Comunicazione

Firma la petizione per Radio Città Aperta!

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Firma la petizione!
www.change.org/radiocittaaperta

Incomprensibilmente il Consiglio Regionale del Lazio non rinnova la convenzione con Radio Città Aperta per la diretta radiofonica delle sedute, scaduta a fine 2012.

Radio Città Aperta sta continuando a proprie spese a garantire il servizio, con sempre maggiore difficoltà. Con questa scelta il Consiglio Regionale, oltre a ledere il diritto dei cittadini ad informarsi su quanto avviene in aula, mette a rischio la sopravvivenza stessa di Radio Città Aperta, storica emittente indipendente della nostra regione.

Chiediamo al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori, di ripristinare la convenzione con Radio Città Aperta che per tanti anni ha garantito ai cittadini laziali un servizio imparziale e professionale riconosciuto da tutte le passate Amministrazioni regionali di ogni colore politico.

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Maurizio Musolino, resp. Comunicazione: “In difesa di Radio Città Aperta, in difesa della libera informazione!”

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da www.comunisti-italiani.it

<Bisogna fare qualcosa subito! Zingaretti dia una risposta positiva alle richieste di Radio Città Aperta. Inutile piangere sulla mancanza di una informazione libera e plurale e non sostenere le esperienze che vanno in questa direzione>.

Lo afferma Maurizio Musolino, responsabile comunicazione e politiche dell’informazione per la segreteria nazionale del Pdci. <Apprendo che questa mattina Radio Città Aperta, storica emittente romana, è stata costretta a sospendere le trasmissioni a causa di un inaccettabile chiusura da parte della Regione Lazio e del suo Presidente. La Radio romana - prosegue Musolino - , che da anni trasmette in diretta e in streaming le attività del Consiglio Regionale, contribuendo in questo modo ad una operazione di trasparenza e di informazione sociale oggi quanto mai utile e importante, non si è vista, inspiegabilmente, rinnovare la convenzione con la Pisana scaduta il 31 dicembre scorso. Nel dare la mia solidarietà e quella del mio Partito a Radio Città Aperta e ai giornalisti che vi lavorano – conclude il dirigente del Pdci - richiamo tutti i democratici ad un concreto impegno in difesa di quelle poche isole di libera informazioni che sono riuscite a sopravvivere a questi anni dominati da una informazione drogata e manipolata>.

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Noam Chomsky, “ecco 10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono”

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di Dino Nicolia | da www.linkiesta.it

chomskyNoam Chomsky, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realtà.

La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.

1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio, l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa é un maestro).

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Comunicazione e liberazione

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di Felice Accame* | da www.contropiano.org

E’ la sera del 25 aprile – del 25 aprile 2013. Stiamo guardando un po’ di tv, sul tardi. Su La7, Santoro promette che, dopo la pubblicità, parlerà Saviano. Va bè, aspettiamo.

Finisce la pubblicità e c’è Santoro: che spiega che Saviano non parlerà del suo libro – il-libro-che-in-questi-giorni-sta-avendo-grande-successo – sulla cocaina-metafora-del-capitalismo e annessi e connessi – non ne parlerà, pare di capire, perché non è uno che voglia farsi della pubblicità – e sarebbe già meglio dire perché è uno che sa molto bene come farsi dell’ottima pubblicità (e questo ce lo dirà, senza volere, lui stesso in seguito) – e non parlerà neppure della situazione italiana di cui tanto vorrebbe parlare o, meglio – chi lo sa -, ne parlerà, ma raccontandoci una storia.

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L'utilizzo dei media da parte partito nella lotta ideologica e politica contemporanea della classe operaia

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di István Kovács (PCLU) | iccr.gr
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

giornali pilaIl controllo dell'informazione e della comunicazione è stata una delle principali fonti del potere borghese fin dall'inizio del capitalismo. Tuttavia, l'avvento di Internet e della comunicazione senza fili li converte in una forza altamente efficace di oppressione delle classi lavoratrici.

Allo stesso tempo, l'uso di Internet e della comunicazione senza fili ha una forte influenza sulla lotta ideologica e politica della classe operaia. Da una parte, trasforma le vie sociali di comunicazione, il che principalmente produce nuove sfide per la lotta delle classi lavoratrici. Dall'altra parte, l'emergere delle nuove tecnologie consente lo sviluppo di metodi di comunicazione alternativi e autonomi, e in generale crea nuovi mezzi tecnici per la lotta delle classi lavoratrici.

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La sconfitta elettorale ed il fascino indiscreto della multimedialità

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di Francesco Valerio della Croce per Marx21.it

dita tastieraI risultati elettorali della lista “Rivoluzione Civile”, capeggiata da Antonio Ingroia, lasciano poco spazio a disquisizioni più o meno astruse: si tratta di un risultato estremamente negativo, un dato inferiore addirittura alla percentuale di voti conseguita dalla vituperata “Sinistra arcobaleno” nel lontano 2008. Molti saranno gli interventi e le analisi, sicuramente giustificate dal fatto che più cause abbiano concorso alla determinazione di questa sconfitta. Gli strumenti del marxismo e, quindi, della dialettica scientifica offrono più d’uno spunto: l’egemonia di un pensiero antipartitico (più che antisistemico), l’avallo dei mezzi di informazione nell’alimentare quest’onda crescente di ostilità nei confronti delle rappresentanze istituzionale dell’ormai tramontato parlamento eletto nel 2008 (un supporto, questo, che non può che tradire il carattere sovversivo delle nostre classi dirigenti, in particolare quelle rappresentative del cosiddetto “quarto potere”, quello della comunicazione) e si potrebbe continuare ancora lungamente.

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Killer mediatici contro Rivoluzione Civile

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di Fabio Marcelli | da il Fatto Quotidiano

alessandro-sallusti-leader-annunziataPoter disporre di un’informazione ampia, completa e obiettiva costituisce un presupposto irrinunciabile per una democrazia degna di questo nome. 

Va detto chiaramente a tale proposito che, se l’ Italia è un Paese che non brilla certo per realizzazione del diritto all’informazione dei suoi cittadini, il che ha permesso fra l’altro il buio ventennio berlusconiano e l’infausta reggenza del professor Monti, ciò si deve anche alla scarsa professionalità e all’innato servilismo del settore di punta dei suoi giornalisti professionisti, quelli, per intenderci che, manovrando più o meno abilmente, riescono a tenersi sempre vicino alle caste, cricche e cosche al potere.

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Le parole sono importanti. Vladimiro Giacché: quando il dominio del linguaggio significa dominio economico

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da blog.alibertieditore.it

giaccheVladimiro Giacché, autore di TITANIC EUROPA. La crisi che non ci hanno raccontato, in un’intervista a Radio Popolare spiega il potere che assumono le parole quando vengono stravolte dal loro significato orginale. Lo stravolgimento semantico assume contorni aberranti quando i termini su cui si gioca sono sostantivi che riguardano l’ambito della politica, soprattuto economica, come conservatore, riforma, riformista.

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Per un’analisi del rapporto tra reti sociali-informatiche e coscienza

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di Francesco Valeriodella Croce per Marx21.it

mondovirtualeI più “profetici” commentatori spingono a considerare seriamente un lento ma inesorabile avanzamento del mondo virtuale tendente alla sovrapposizione con quello reale. Ma cosa vuol dire esattamente “sovrapposizione”? E, soprattutto, cosa si intende per “mondo virtuale” e “reale”? Sono interrogativi fondamentali: non si tratta di disputare del sesso degli angeli o di un esercizio ozioso e iperuranico. Alla luce delle forme nuove del relazionarsi umano, del comunicare, dell’informare e dell’informarsi per i comunisti non è certo aspetto secondario inserirsi in queste nuove dinamiche.

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L'immagine? è questione di immagini

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di Davide Busetto | da http://davidebusetto.it/

ragazze maritoI mezzi d'informazione in Italia, si sa, non sono liberi, sono poco obiettivi e eterodiretti, però ci dovrebbero essere dei limiti di decenza ed evitare di mostrarsi più realisti del re.

La nostra stampa non perde occasione per denunciare le violazioni dei diritti umani in Cina e soprattutto le presunte manifestazioni popolari contro il regime corrotto e cattivo, così recentemente sono uscite delle foto che mostravano belle ragazze seminude in luogo pubblico, accompagnate da didascalie e lanci di agenzia che facevano sperare nella nascita nell'ex Celeste Impero di un movimento paragonabile alle Femen ucraine.

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