Comunicazione

TG Duce

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fake newsriceviamo e pubblichiamo

di Norberto Natali

A causa di un piccolo refuso, è caduta la “C” dal titolo della testata giornalistica del secondo canale RAI. È ormai noto l’incessante impegno contro i Partigiani, le frottole sulla storia del PCI, i lunghi comizi contro la Rivoluzione d’Ottobre e l’URSS, l’immancabile impegno “militante” contro tutte le forze e i paesi che non piacciono a USA e Israele. Invito, per esempio, a trovare sulla rete le stupide e volgari parole della giornalista (si fa per dire) Anna Mazzone sulla brigata cubana giunta in solidarietà a Crema.

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Lettera aperta al Signor Giletti

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censuradi Norberto Natali

Egregio signor Giletti,

mi permetto di disturbarla benché conosca il suo nome solo di riflesso e non abbia mai seguito alcuna trasmissione da lei curata. Con l’unica, casuale, eccezione di un quarto d’ora ieri sera, poco dopo le 20.30. 

Lei è un professionista e sa certamente come conseguire il miglior indice di ascolti, quindi non ho titoli per commentare la sua decisione di presentare le signore Santanchè e Rachele Mussolini in contrapposizione ad un anziano definito ex appartenente alle Brigate Rosse, a suo dire con il motivo che tra questi ospiti erano in corso delle polemiche politiche. Personalmente, non sono riuscito a rendermi conto di cosa ci fosse di politico (non è il caso di scomodare le categorie di “culturale” o “morale”). Mi è sembrata solo una spettacolare lite individuale con abbondante uso di parolacce, allusioni pruriginose, insinuazioni più o meno maliziose circa problemi privati dei contendenti.

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Giornalisti comprati e collusi con la Cia. Il libro di Udo Ulfkotte finalmente in italiano

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udo di Francesco Santoianni

da https://www.lantidiplomatico.it

Arriva, finalmente, nelle librerie italiane “Giornalisti comprati” scritto da 
Udo Ulfkotte : uno dei più famosi giornalisti tedeschi; il 13 gennaio 2017 trovato morto, a 56 anni, “di infarto” e, ancora più inspiegabilmente, senza alcuna autopsia, cremato immediatamente. Un libro zeppo di nomi e cognomi di giornalisti (tra i quali lo stesso Ulfkotte) che si sono venduti pubblicando “notizie” inventate da servizi di sicurezza, governi, aziende, lobby… Un libro che, dopo un successo straordinario in Germania nel 2014, per anni, non è stato più ristampato (lo trovavate, usato, sul web a cifre elevatissime) e che ora viene pubblicato in Italia dall’editore Zambon.   

Essendo davvero arduo soffermarci qui sui tantissimi episodi di conclamata corruzione e di asservimento dei media riportati nel libro, preferiamo riportare in calce l’indice. E preferiamo concludere con quella che è stata l’ultima dichiarazione pubblica di Udo Ulfkotte.

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La “busiarda” non si smentisce mai

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cile 1di Mauro Gemma per Marx21.it

Mai come il 6 novembre 2019 il termine "busiarda" (a suo tempo appioppato a La Stampa dagli antifascisti torinesi per il suo vergognoso appiattimento filo regime mussoliniano) è stato più azzeccato.

Innanzitutto, si distingue "Buongiorno" in prima pagina di Mattia Feltri (figlio di Vittorio) sui rigurgiti neonazisti in Germania (e altro), quando, nel più smaccato spregio della verità storica, il nostro arriva persino a scrivere che "quasi niente" si era fatto nella RDT per non far cadere il ricordo delle efferatezze hitleriane, dimenticando che, non solo la RDT (i cui primi dirigenti erano stati tutti perseguitati dal nazismo, costretti all'esilio o internati nei campi di concentramento) era sempre stata in prima fila nel tenere viva la "memoria storica" di quanto era accaduto in Germania, ma sempre si era distinta per la solidarietà politica e materiale con chi lottava contro il fascismo in tutto il mondo (come possono, ad esempio, confermare gli antifascisti cileni).

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Analisi, idee e riflessioni per una informazione libera

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empatiada mysterionweb.wordpress.com

Scrivo questa introduzione all’intervista che ho fatto al professor Pietro Ratto pensando ai bambini, ai ragazzini. Gli eredi del mondo di domani intanto crescono immersi in un ambiente fasullo, cattivo, spregiudicato, il quale insegna e trasmette loro modelli educativi scellerati e folli. Gli esempi da emulare sono irraggiungibili, vuoti in animo, pieni di denaro, di beni materiali, famosi! E tantissimi giovani li invidiano, vogliono essere come loro. L’articolo che segue ha come oggetto una riflessione intorno alla costruzione di un giornalismo nuovo e libero, ma allora forse si chiederà qualcuno che cosa c’entrano i ragazzi in questo caso.

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Come dare la colpa agli hacker nordcoreani

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mano codicebinariodi Francesco Galofaro
Università di Torino; CUBE;

Perché è sempre colpa della Corea del Nord? O degli hacker russi? La risposta può venire, forse, dalla narratologia. Come sappiamo, non c’è giallo senza colpevole: se, giunto all’ultima pagina, il lettore viene lasciato in preda ai suoi dubbi, il romanzo cambia genere e diventa letteratura colta. Lo stesso dicasi per le inchieste giornalistiche sui crimini informatici: i colpi più efferati degli ultimi decenni devono avere un autore; dietro le maschere anonime di pseudonimi come Shadow Brokers, Lazarus, Guccifer 2.0 deve esserci un volto. Nell’impossibilità di individuare i reali responsabili, che probabilmente godono dei frutti delle proprie rapine in qualche isola tropicale, un vero e proprio sistema, composto da superpotenze, media e agenzie investigative, cerca di manipolare l’opinione pubblica e di accusare il nemico geopolitico.

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La strategia della manipolazione mentale: dall’individuo alle grandi società di massa.

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escher relativitaRiceviamo e pubblichiamo

da mysterionweb.wordpress.com

Perché introdurre un’intervista che parla di manipolazione delle masse con un disegno del matematico e pittore Escher? La risposta la troverete guardando i suoi capolavori. Per usare le parole di Umberto Galimberti, non importa che Dio esista o meno, ma l’idea esiste e fa mondo! Non è difficile estendere il concetto espresso formulando una nuova frase così come segue: non importa che un’idea sia buona o cattiva, vera o falsa, ma se l’idea esiste (e c’è qualcuno che vuole insinuarla negli individui) allora farà storia e muoverà le coscienze.

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Giorni che rischiarano decenni

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giornali spiraleRiceviamo da Norberto Natali e volentieri pubblichiamo

(prima parte, 16 luglio 2019)

GIORNALISTI, SCOOP O TRUPPE MEDIATICHE?

L’obiettività  e la neutralità sono due categorie molto diverse. 

La prima è possibile e necessaria, è la premessa essenziale per un approccio scientifico alla realtà, deve e può essere perseguita anche con una logica di parte: per esempio, si può difendere apertamente l’interesse di una classe ma con obiettività, in primo luogo ammettendo da che parte si sta.

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Greta Thunberg: capolavoro della manipolazione di massa.

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greta thunberg 2Ringraziamo Enrico Sanna per la segnalazione

da mysterionweb.wordpress.com

Sono immensamente grato all’amico Simone Lombardini, esperto di geopolitica e di relazioni internazionali, per aver accettato il mio invito a scrivere un articolo per la nostra rubrica attraverso il quale fare chiarezza su un fenomeno che, nato, almeno ufficialmente, poco meno di un anno fa, ha assunto in pochissimo tempo proporzioni di rilevanza mondiale e ha coinvolto in primo luogo centinaia di milioni di giovani. A mio avviso l’importanza del fenomeno Greta è legata strettamente all’impatto che esso ha sull’opinione pubblica. Il terreno di scontro è sul piano delle idee.

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Le fake news sono sempre quelle degli altri

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repub fakenewscoreadelnordRiceviamo da Cosimo Fiori e volentieri pubblichiamo

Giorni fa la stampa italiana ha riportato solerte la notizia secondo cui i negoziatori nordcoreani ai colloqui con gli Usa sono stati giustiziati per ordine di Kim, con la notevole eccezione di tale Kim Yong-Chol, che se la sarebbe cavata col campo di lavoro. Qualche contraddizione l’ha però creata l’articolo di Repubblica, secondo cui Kim Yong-Chol, sia pure in due paragrafi diversi, è sia morto (giustiziato), sia vivo (ai lavori forzati).

(Si potrebbe anche ipotizzare che un soggetto condannato ai lavori forzati in un primo paragrafo, sia stato già giustiziato al sopraggiungere del paragrafo successivo; non già però il contrario, perché Kim ha fama di una certa scaltrezza, e contraddice a tale fama pensare che abbia cercato di far lavorare un morto.

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