Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Gravi e pericolose le dichiarazioni del ministro Terzi sulla crisi turco-siriana

E-mail Stampa PDF

Comunicato di Maurizio Musolino, coordinatore dipartimento esteri del PdCI

syria-turkeyDesta estrema preoccupazione e allarme quello che sta accadendo nelle ultime ore al confine fra la Siria e la Turchia, siamo di fronte infatti all'ennesimo escalation verso un conflitto armato ad alta intensità contro Damasco. Le potenze della Nato e i loro vassalli delle petrolmonarchie arabe stanno operando per un veloce sprofondamento verso una guerra dal carattere neocoloniale e imperialista. Una vera sciagura per chi ha sempre auspicato un Mediterraneo di pace e cooperazione. 

Di fronte a questi drammatici scenari ci risultano incomprensibili e pericolose le prese di posizione del nostro ministro degli Esteri Terzi. Il titolare della Farnesina non è nuovo a dichiarazioni guerrafondaie e succube ai voleri del Pentagono, in queste settimane si è sempre distinto per il suo interventismo militare contro la Siria,  ma questa volta ha passato ogni limite.

Leggi tutto...

La linea nera di Netanyahu

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 2 ottobre 2012

netanyahu bombanucleareOra sappiamo come sarà la bomba nucleare iraniana: a palla e con la miccia accesa, uguale a quella dei fumetti per bambini. L’ha mostrata con un disegno, all’Assemblea generale dell’Onu, il premier israeliano Netanyahu e, come un maestro di asilo infantile, ha tirato fuori un pennarello e ha tracciato sulla bomba una bella linea rossa. Qui, ha spiegato, deve essere fermato «il più pericoloso regime terrorista del mondo», quello iraniano, «prima che completi l’arricchimento nucleare necessario a fabbricare una bomba». 

Ben altro quadro avrebbe dovuto essere presentato all’Onu: quello del potente arsenale nucleare israeliano, avvolto dalla linea nera del segreto e dell’omertà. Secondo Jane’s Defense Weekly, Israele – l’unica potenza nucleare in Medio Oriente – possiede da 100 a 300 testate, pronte al lancio su missili balistici che, con il Jericho 3, raggiungono 8-9mila km di gittata. 

Leggi tutto...

MUOS e militarizzazione della Sicilia. Intervista ad Antonio Mazzeo

E-mail Stampa PDF

di Dario Lo Scalzo | da www.ilcambiamento.it

antoniomazzeo1Con le basi militari esistenti sul suo territorio, la Sicilia sembra essersi progressivamente trasformata in “un'area di conquista degli Usa”. Quali conseguenze comporta per i cittadini siciliani e per l'ambiente la militarizzazione dell'isola? Ne abbiamo parlato con il giornalista e scrittore Antonio Mazzeo, rappresentante del Comitato No MUOS.

In Sicilia cresce la protesta e l’opposizione ai processi di militarizzazione della regione portati avanti negli anni da parte degli USA e della NATO. Da decenni l’isola è letteralmente violentata dalla presenza di basi militari che oltre a nuocere alla salute distruggono l’ambiente e la biodiversità e che l’hanno 'bellicizzata' a tal punto da divenire il centro strategico per il controllo e le azioni militari su tutta l’aera del mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente. Ne abbiamo discusso con Antonio Mazzeo, scrittore e giornalista, grande conoscitore di tali tematiche.

Leggi tutto...

Rete No War saluta ed appoggia il presidio organizzato dal Comitato contro la guerra di Milano

E-mail Stampa PDF

Comunicato

noguerraÈ inammissibile e gravissimo che il mondo, soprattutto quello del pacifismo e di gran parte della sinistra, tentenni, fino all’immobilismo, di fronte ad una vera e propria invasione in atto in Siria - Paese sovrano -  ad opera di forze straniere per nulla interessate alle sorti del popolo siriano, alla sua autodeterminazione, o alle sue richieste di maggiore democraticità.

Ci sono tanti modi per insanguinare un Paese. La guerra in Siria c’è già: l’ingerenza esterna da parte delle potenze occidentali e petromonarchiche hanno alimentato una devastante guerra per procura, con la fornitura di finanziamenti, armi, combattenti, consiglieri e appoggio diplomatico.Wikileaks ha messo in luce la presenza in Siria della quinta colonna USA diretta a destabilizzare e provocare la crisi del regime di Assad, già molti anni prima della cosiddetta Primavera araba.

Leggi tutto...

Tutti gli Stati protagonisti della guerra per procura alla Siria (con divisione dei ruoli)

E-mail Stampa PDF

di Iyad Khudertraduzione a cura di M.C.

Secondo rapporti usciti anche sulla stampa statunitense, esponenti dell’amministrazione statunitense hanno dichiarato che gli Stati Uniti, avendo riconosciuto di non potersi permettere un’azione militare diretta contro la Siria, hanno deciso di scegliere una modalità bellica alternativa: una guerra per procura, grazie a gruppi salafisti/jihadisti/islamisti e a mercenari. Diversi altri attori, mediorientali e occidentali, giocano ruoli precisi in questo scenario:

- Turchia e Libano del Nord (Tripoli e Akkar): offrono ospitalità a combattenti, servizi logistici e contrabbando di armi, spie e  uomini; inoltre ospitano le famiglie dei combattenti siriani come rifugiati e le utilizzano presso i media;

- Qatar: finanzia sia l’approvvigionamento in armi che la disinformazione attraverso la sua tivù satellitare Al-Jazeera e altri canali (Al Jadeed in Libano, On Tv in Egitto, Orient Tv ospitata in Egitto e in altri paesi)

Leggi tutto...

Pagina 1253 di 1273