Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Siria. Cronache dell'orrore e della libanizzazione

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di Pino Cabras | da Megachip

siria houla massacroUna strage in Siria, venerdì 25 maggio 2012, nella città di Houla, ha superato la soglia cinica che i media usano per dare importanza a una notizia nei casi di conflitti a “bassa intensità”. Cento morti in un giorno sono stati annunciati molte volte, spesso falsamente o senza poterlo verificare.

Stavolta, però, tutte le parti del conflitto siriano concordano: la gamma delle atrocità misurate a Houla si pesa proprio su una scala orrenda e verificabile, quella della carneficina di massa che colpisce gli innocenti. Per metà bambini.

Ecco dunque le prime pagine, che raccontano l’imminente fallimento del piano di pace di Kofi Annan accettato il 27 marzo dal governo siriano. Ma in questi ultimi due mesi le prime pagine poco hanno detto sulle enormi difficoltà e le gravi azioni che hanno indebolito e svuotato sin da subito il piano delle Nazioni Unite.

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Siria, massacri di bambini, manipolazioni bellicose e libanizzazione…

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di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

siria bambiniQuel che è certo è che da mesi la violenza più atroce e incredibile (settaria?) in Siria ha corso comune. Quel che è certo l’orrore di molti bambini e adulti trucidati, a Hula, in Siria. Un atto diabolico. Dolorosissimi i video (con ambientazioni diversificate) che mostrano quei piccoli corpi. Ma sugli autori del massacro e sulle dinamiche le versioni sono come al solito opposte. Le fonti dell’opposizione li attribuiscono all’esercito. Il regime siriano nega ogni responsabilità, annuncia un’inchiesta di tre giorni e sostiene che l’attacco armato è stato portato invece da “armati antigovernativi”.

Anche il centro di informazioni cattolico della provincia di Homs Vox Clamantis dà una versione ben diversa da quella dei media internazionali.

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“La costituzione disattesa”

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di Franco Tomassoni, segreteria nazionale FGCI e responsabile esteri

tomassoni fgciIl testo dell'intervento al convegno svoltosi a Torino il 16 maggio 2012

Cari compagni,
credo sia molto utile riflettere oggi sui temi internazionali e sul loro stretto legame con le scelte che si compiono all’interno del nostro paese. Ci sono in corso da anni alcuni processi che sono in uno stretto rapporto dialettico: la subalternità della politica estera italiana agli interessi degli USA, iscritta dentro la questione più articolata della restrizione della sovranità nazionale, e lo stralcio della costituzione.

Dunque i temi di cui stiamo discutendo questa sera sono importantissimi e dobbiamo sforzarci tutti assieme di investire di questi temi il dibattito complessivo della sinistra in Italia.  Queste questioni sono oggi di forte attualità: la crisi economica (definita da molti come crisi atlantica) che colpisce principalmente Europa e USA sommata ad una dinamica di composizione di un quadro politico mondiale multipolare, inasprisce la contraddizione tra chi lotta contro l’imperialismo e le forze imperialiste che vedono messo in discussione il proprio ruolo. Da questa dinamica scaturiscono le guerre: abbiamo visto la brutalità e la ferocia dell’attacco alla Libia e oggi vediamo concretizzarsi la possibilità di un intervento in Siria, domani forse sarà l’Iran e dopodomani…chi lo sa? Forse la Cina…

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L’eterna giovinezza della Nato

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 22 maggio 2012

nato bandiereLa Nato, che si è autocelebrata col Summit di Chicago, ha 63 anni, ma non li dimostra: sulla nuova carta d’identità è una ventenne. Durante la guerra fredda, scrive nell’autobiografia ufficiale, non condusse alcuna operazione bellica, ma si limitò ad «assicurare la difesa del proprio territorio contro la minaccia del Patto di Varsavia». Non dice però che questo si formò sei anni dopo la Nato.

È con la fine della guerra fredda, in seguito al dissolvimento del Patto di Varsavia e dell’Urss nel 1991, che la Nato rinasce a nuova vita. Mantenendo però il suo imprinting: il comando Usa. Nel luglio 1992 lancia la sua prima operazione di «risposta alle crisi», la Maritime Monitor, per imporre l’embargo alla Jugoslavia. Nei Balcani, tra l‘ottobre ’92 e il marzo ’99, conduce undici operazioni dai nomi evocativi (Deny Flight, Sharp Guard, Eagle Eye e altri).

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Stati Uniti: una nuova legge autorizzerà la guerra contro l'Iran

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di Dennis Kucinich*, “Huffington Post” | da www.huffingtonpost.comTraduzione a cura di Marx21.it

*Dennis Kucinich è rappresentante del 10° Distretto dell'Ohio al Congresso degli Stati Uniti

iran nowarIl Congresso sta studiando due documenti legislativi in relazione all'Iran. Il primo indebolisce la soluzione diplomatica con l'Iran e riduce gli ostacoli alla guerra. Il secondo autorizza l'opzione della guerra e dà inizio ai preparativi militari corrispondenti.

H. Res. 568: Elimina l'alternativa più percorribile alla guerra

Ci si aspetta che la Camera voti la H. Res. 568. Si legga la risoluzione. La Sezione (6) respinge qualsiasi politica USA di sforzi per contenere l'Iran con una capacità nucleare. La Sezione (7) chiede al Presidente di riaffermare l'inaccettabilità dell'Iran con capacità di armi nucleari e l'opposizione a qualsiasi politica che dipenda dal contenimento come opzione in risposta all'arricchimento iraniano.

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