Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Contro la guerra sempre! Giu' le mani dalla Siria!

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syria bandieraGIOVEDI’ 20 SETTEMBRE ore 18
PRESIDIO-MANIFESTAZIONE
in PIAZZA FONTANA


E’ in atto una grande campagna di disinformazione fondata su menzogne per farci accettare la partecipazione dell’Italia ad una aggressione criminale contro un Paese sovrano come la Siria.

Le potenze della NATO (Italia compresa) alleate alla monarchia dell’ Arabia Saudita e del Qatar, stanno cercando per motivi economici e geopolitici di ridisegnare la mappa del Medio Oriente, questo non ha niente a che fare con la “democratizzazione” come ci insegna la situazione in cui si trovano Afghanistan, Iraq, Libia, dove ora regna povertà e violenza, una grande parte della popolazione è morta o rimasta ferita sotto le bombe, e tutto questo per arricchire alcuni Paesi dell’occidente come durante il vecchio colonialismo.

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Siria, i conti di una guerra sporca

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di Luis Carapinha, “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

civil-war-syriaTraduzione a cura di Marx21.it

“La guerra “senza quartiere” contro Damasco, l'ossessione di rovesciare il “regime” di Bashar al-Assad non fanno dimenticare per un solo minuto l'eredità di decenni di Siria post-coloniale, baluardo della resistenza araba antimperialista e della solidarietà con la causa della Palestina, nonostante le vicissitudini di un percorso liberatore non lineare. Calpestare e sotterrare la bandiera emancipatrice del patriottismo e della dignità arabi, attentando contro la sovranità e l'integrità territoriale siriane, è compito vitale per gli aggressori (...) La resistenza patriottica siriana è un esempio di coraggio e dignità che merita la più ampia solidarietà. E il Vertice dei Non Allineati che si è concluso a Teheran, nonostante gli elementi contraddittori che contiene, è un importante segnale di speranza per i popoli.”

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Pluto Longare Vicenza alle guerre in Africa

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

site plutoPer decenni è stata la punta avanzata della follia strategica Usa e Nato che ritenevano possibile una guerra nucleare “limitata” per contenere l’avanzata delle truppe sovietiche nel nord-est d’Italia. A Site Pluto, installazione militare top secret, occultata tra le caverne carsiche e i boschi del comune di Longare (Vicenza) sono state immagazzinate le testate nucleari del tipo W-79 con una potenza tra i 5 e i 10 kiloton e W-82 da 2 kiloton, destinate agli obici a corto raggio M-109 e M-110 dell’esercito Usa e ai missili Nike Hercules della vicina base dell’Aeronautica italiana di San Rocco. Poi Longare è caduta in sonno per risvegliarsi all’alba delle nuove campagne militari del Pentagono in terra d’Africa. Adesso che i lavori di costruzione della megainstallazione della 173^ Brigata aviotrasportata volgono al termine nell’ex aeroporto Dal Molin e il comando di US Army Africa è pienamente operativo, servono nuovi poligoni per addestrare i reparti di Vicenza. E Site Pluto, con chissà quante altre aree demaniali in Veneto e Friuli, è pronto a fare la sua parte.

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Plutone riemerge dagli inferi

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di Manlio Dinucci | da il Manifesto del 4 settembre 2012

pluto vicenza«Site Pluto» (sito Plutone) era, durante la guerra fredda, il maggiore deposito di armi nucleari dello U.S. Army in Italia. Nei suoi sotterranei, all’interno di una collina a Longare (Vicenza), si tenevano oltre 200 ordigni nucleari «tattici»: missili a corto raggio, proiettili di artiglieria e mine da demolizione. Pronti a scatenare l’inferno nucleare sul territorio italiano.

Dismesso ufficialmente nel 1992 come deposito, il sito è stato in parte adibito a comunicazioni satellitari. È andato, cioè, quasi in letargo. Ora però Plutone si sta risvegliando, pronto a riassumere la sua piena funzione bellica. Sono in corso lavori all’interno del suo perimetro recintato e presidiato. Il progetto prevede la costruzione di un edificio di 5mila m2, in cui saranno addestrati con tecnologie d’avanguardia i soldati Usa, soprattutto quelli della 173a brigata di stanza a Vicenza.

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Siria : cronaca pessimista di una guerra annunciata

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di Sergio Ricaldone, Comitato Centrale PdCI 

obama presidentIl piano imperialista euroamericano di potere proclamare in Siria la rapida vittoria di una nuova “primavera araba”, prima di azzardare il più impegnativo scontro militare con l’Iran, sta entrando nella fase critica.   La prima delle due ipotesi iniziali - abbattere il governo di Bashar al Assad con le rivolte popolari, fomentate da agenti turchi e britannici - è sfumata rapidamente.  La seconda - iniziare una guerra per procura con truppe mercenarie (come a Bengasi) e vincerla sul campo di battaglia - si sta dimostrando assai più difficile del previsto.    Ecco  allora rispuntare, evocata da Barack Obama, la logora, sputtanata ipotesi di un intervento militare diretto per evitare che il fantomatico arsenale di armi chimiche e biologiche di Bashar al Assad venga usato contro il popolo siriano.   Suppongo che Saddam Hussein si starà rivoltando nella tomba.

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