Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Come il battaglione "Azov" recluta su Facebook radicali e addestra neonazisti da tutto il mondo

E-mail Stampa PDF

kiev manifestanti pistolada https://time.com

Traduzione a cura di Fabrizio Amadio del Comitato Ucraina Antifascista di Bologna

Pubblichiamo la traduzione di un interessante articolo uscito il 7 gennaio 2021 sulla versione online del TIME. Il settimanale statunitense, a poche ore dal “ban” del Presidente uscente Donald Trump, censura che ha fatto nascere un vivace dibattito sul ruolo politico di Facebook e dei grandi gruppi privati del web, pubblica un’inchiesta dettagliata sull’ascesa dei nazionalisti di “Azov” e su come i suoi militanti utilizzino i social network, in particolare Facebook, per il reclutamento di radicali di destra da tutto il mondo. 

L’articolo ha senza dubbio due meriti importanti: fa luce, attraverso una ricerca accurata, su un fenomeno davvero allarmante, quello della crescita esponenziale della minaccia proveniente da gruppi neonazisti in tutto il mondo; e lancia, implicitamente, alcuni spunti di riflessione sulla presunta autorità morale dei grandi magnati del web, tanto solerti nell’aver messo a tacere Trump, quanto inefficienti nell’arginare la nascita degli estremisti neonazi.

Leggi tutto...

La pandemia e la libertà “senza limiti”

E-mail Stampa PDF

coronavirusdi Lorenzo Battisti

Negli ultimi giorni si è sviluppato sui social un vivo dibattito sul vaccino contro il Covid. Un dibattito che vede da una parte chi con varie ragioni rifiuta di sottoporsi alla vaccinazione e dall’altra chi lo ritiene essenziale. Quelli che per diffidenza, per tesi complottiste o per semplice disinformazione rifiutano il vaccino trovano risposte tratte dalla letteratura scientifica da parte di chi vede nel vaccino la fine di questo lungo anno di pandemia globale. Ma la discussione appare più un dibattito tra sordi: nonostante un secolo di storia vaccinale e il parere quasi unanime degli scienziati, i contrari non cambiano le proprie ragioni e anzi aumentano di numero all’avvicinarsi della vaccinazione.

Leggi tutto...

Le conseguenze strategiche dello stato di emergenza del Myanmar: Il Quad contro Cina e Russia?

E-mail Stampa PDF

caccia decollodi Andrew Korybko

da http://oneworld.press

traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

La situazione in Myanmar è molto delicata. Questo articolo tenta un'analisi alla luce dello scontro che si sta consumando fra la Cina e gli stati del Quad (USA, India, Giappone e Australia)

Riassunto

Il Myanmar è entrato per un anno in uno stato di emergenza dopo che l'esercito ha arrestato i leader della Lega Nazionale per la Democrazia (NLD), precedentemente al potere, in seguito al loro rifiuto di indagare seriamente sulle accuse di frode, da parte dei militari, delle contestate elezioni dello scorso novembre. Descritto come un "colpo di stato" dai media internazionali, nonostante sia tecnicamente in linea con l'articolo 417 della Costituzione del 2008, ha già attirato un'ampia condanna da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati, compresi quelli del Quad come la vicina India. Questo pone le basi per riportare temporaneamente il Myanmar al suo precedente status di paria regionale, durante il quale ci si aspetta che lo stato del sud-est asiatico venga a dipendere più pesantemente da Cina e Russia. Queste due grandi potenze cercheranno di stabilizzare il paese a sostegno della sua transizione politica verso nuove elezioni tra dodici mesi, mentre l'ex coalizione di stati sostenuti dagli americani cercherà di minarlo.

Leggi tutto...

Biden, Venezuela e America Latina

E-mail Stampa PDF

usa venezuela ziosamdi Marco Teruggi

da https://www.pagina12.com

Traduzione di Mauro Gemma per 
Marx21.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione sulle prospettive della politica estera statunitense

Leggi tutto...

La pedagogia econometrica, ovvero come crescere una generazione di balilla neoliberali

E-mail Stampa PDF

banchi scuola pavimentodi Emanuele Dell’Atti

da https://socialismodelsecoloxxi

Anche se la notizia del prolungamento dell’anno scolastico non è ufficiale, il dibattito che ha scatenato è reale, come reale è la retorica che lo sottende. Una retorica intrisa di luoghi comuni e veicolata da una radicata ideologia che considera la scuola – e in generale tutto ciò che non produce profitti ma è solo una voce di spesa nei bilanci – non una risorsa da potenziare, ma un problema da risolvere. Ma, al netto del dibattito corrente, per inquadrare tutto quel che appare come un fenomeno episodico o una sortita dell’ultima ora, occorre guardare a quanto sta accadendo al mondo della scuola da almeno vent’anni. Ci si accorgerà che, ogniqualvolta si parli di politiche scolastiche come “esigenza prioritaria” del paese, c'è sempre da temere: sotto, infatti, non c'è mai uno spirito di rilancio autentico e disinteressato della scuola come “tempio della formazione” e una riqualificazione dei docenti come vettori di “saperi infunzionali”, ma sempre interessi ed esigenze di altra natura. 

Leggi tutto...

Pagina 3 di 1272