Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Il 65° anniversario della NATO

E-mail Stampa PDF

soldati tramonto silhouetteda www.solidnet.org | Traduzione di Marx21.it

Proposta di risoluzione comune dei partiti comunisti e operai


Per l'Italia ha aderito il Partito dei Comunisti Italiani

Fin dalla sua creazione, 65 anni fa (4 aprile, ndt), la NATO si caratterizza come blocco politico-militare dell'imperialismo, come un elemento centrale della sua strategia di dominio e di sfruttamento e di confronto con l'allora URSS e i paesi socialisti.

La NATO è responsabile dell'incessante corsa agli armamenti, poiché gli USA e i loro alleati sono responsabili per più di due terzi delle spese militari.

Gli USA e i paesi della NATO promuovono l'espansione della loro rete mondiale di basi militari, cercando di allargare le proprie zone di influenza.

Leggi tutto...

Un attacco all'Iran è ancora allo studio del Pentagono. Israele si prepara a lanciare "il primo colpo"

E-mail Stampa PDF

di Michel Chossudovsky | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

obama-netanyahu-2Sotto il titolo "Netanyahu ordina all'IDF di prepararsi per un possibile attacco all'Iran nel corso del 2014", Haaretz conferma che una guerra contro l'Iran è ancora presa in considerazione e che Israele si sta preparando attivamente a sferrare un primo colpo, nonostante i colloqui tra Occidente e Iran riguardanti il programma di armi nucleari iraniane.

L'IDF ha ricevuto ordini "per continuare a prepararsi per un possibile attacco indipendente" contro l'Iran. Inoltre, una considerevole somma di denaro dei contribuenti israeliani è stata destinata a questo rinnovato impegno militare:

Nonostante i colloqui tra Iran e Occidente, alti funzionari dicono che i membri del parlamento hanno stanziato 10 miliardi di shekel (2,9 milardi di dollari) all'IDF per preparare un eventuale attacco.

Leggi tutto...

Piattaforma europea di rivendicazioni per la pace proposta da 4 partiti comunisti e operai

E-mail Stampa PDF

da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Proposta dal Partito Comunista Tedesco (DKP), Nuovo Partito Comunista dei Paesi Bassi (NCPN), Partito Comunista del Lussemburgo (KPL), Partito del Lavoro del Belgio (PTB) alla fine della Conferenza di Aix-la-Chapelle, 15-16 febbraio 2014

Proposta di piattaforma di rivendicazioni al fine di orientare un movimento anti-imperialista europeo per la pace, e più specificamente concernente la Germania, l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo:

1. No ad alcuna partecipazione agli interventi militari all'estero, sia sotto la bandiera della NATO, dell'Unione Europea, di una "coalizione dei volenterosi", o delle Nazioni Unite. Ritiro immediato delle truppe tedesche, olandesi, belghe e lussemburghesi da tutti gli interventi militari all'estero. Pieno rispetto della sovranità degli Stati, come prevede la Carta delle Nazioni Unite. Rifiutiamo la logica "umanitaria" e il concetto di "responsabilità di protezione" ("responsability to protect", R2P) come pretesto per interventi all'estero. Respingiamo anche tutte le altre forme di pressione esterna e di non rispetto della sovranità, come gli embarghi economici e le sanzioni.

Leggi tutto...

La «libertà» della Nato ci costa 70 milioni di euro al giorno

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci | da il Manifesto

elmo militare«La situazione in Ucraina ci ricorda che la nostra libertà non è gratuita e dobbiamo essere disposti a pagare»: lo ha ribadito il presidente Obama, a Roma come a Bruxelles, dicendosi preoccupato che alcuni paesi Nato vogliano diminuire la propria spesa militare. La prossima settimana, ha annunciato, si riuniranno a Bruxelles i ministri degli esteri per rafforzare la presenza Nato nell’Europa orientale e aiutare l’Ucraina a modernizzare le sue forze militari. Ciò richiederà stanziamenti aggiuntivi. Siamo dunque avvertiti: altro che tagli alla spesa militare!

A quanto ammonta quella italiana? Secondo i dati del Sipri, l’autorevole istituto internazionale con sede a Stoccolma, l’Italia è salita nel 2012 al decimo posto tra i paesi con le più alte spese militari del mondo, con circa 34 miliardi di dollari, pari a 26 miliardi di euro annui. Il che equivale a 70 milioni di euro al giorno, spesi con denaro pubblico in forze armate, armi e missioni militari all’estero.

Leggi tutto...

Il pacco atlantico

E-mail Stampa PDF

di Manlio Dinucci e Tommaso Di Francesco | da il Manifesto

obama natoScopo centrale della visita del presidente Obama in Europa – dichiara Susan Rice, consigliera per la sicurezza nazionale – è «premere per l’unità dell’Occidente» di fronte alla «invasione russa della Crimea». 

Il primo passo sarà l’ulteriore rafforzamento della Nato. L’alleanza militare che, sotto comando Usa, ha inglobato nel 1999-2009 tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia, tre dell’ex Urss e due ex repubbliche della Jugoslavia (distrutta dalla Nato con la guerra); che ha spostato le sue basi e forze militari, comprese quelle a capacità nucleare, sempre più a ridosso della Russia, armandole di uno «scudo antimissili», strumento non di difesa ma di offesa; che è penetrata in Ucraina, organizzando il golpe di Kiev e spingendo così la Crimea a separarsi e unirsi alla Russia. «Cambia il quadro geopolitico», annuncia il segretario generale della Nato: «Gli alleati devono rafforzare i loro legami economici e militari di fronte all’aggressione militare russa contro l’Ucraina».

Leggi tutto...

Pagina 1098 di 1154