Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Noam Chomsky sulla Crimea: «Altro che feroce invasione»

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di Pio d’Emilia | da il Manifesto

Intervista. Il professore del Massachusetts Institute of Technology sui nuovi venti di guerra oriente-occidente, accusa i giornalisti di asservimento al pensiero comune e gli Usa di doppiopesismo.

Di «pas­sag­gio» a Tokyo per una serie di affol­la­tis­sime con­fe­renze, abbiamo chie­sto a Noam Chom­sky, pro­fes­sore eme­rito di lin­gui­stica al Mas­sa­chu­setts Insti­tute of Tech­no­logy, il suo parere sui nuovi «venti di guerra» tra Occi­dente e Oriente, che agi­tano il pia­neta. E non solo per quel che riguarda la crisi ucraina e ora la Crimea.

L’Occidente sem­bra essere pre­oc­cu­pato da quello che qual­cuno ha defi­nito il «fasci­smo» di Putin. E men­tre tor­nano i toni da guerra fredda, la situa­zione, in Cri­mea, rischia di precipitare…

Non solo in Cri­mea, direi che anche qui, in Asia orien­tale, la ten­sione è altis­sima, tira una brut­tis­sima aria. Il recente rife­ri­mento del pre­mier Shinzo Abe — per il quale non nutro par­ti­co­lare stima — alla situa­zione dell’Europa prima del primo con­flitto mon­diale è più che giu­sti­fi­cato. Per­ché le guerre pos­sono anche scop­piare per caso, o a seguito di un inci­dente, più o meno pro­vo­cato.

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Imperialismo e focolai di guerra

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Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

military-tanksTraduzione di Marx21.it

L'apparato di travisamenti e menzogne dei mezzi di comunicazione monopolizzati dal capitale privato e da alcuni settori del mondo accademico e della produzione culturale inventa concetti curiosi e falsi per mascherare le strategie dell'imperialismo e delle classi dominanti reazionarie in tutto il mondo.

Le pubblicazioni sono piene di concetti come “potere intelligente”, “soft power”, “imperialismo benigno”, “multilateralismo assertivo”. Ora è diventata di moda l'espressione “golpe morbido”, con vengono designati i tentativi di rovesciare i presidenti del Venezuela e della Siria e il colpo di Stato in Ucraina. E' come se il cambiamento fondamentale operato nella situazione internazionale nei tempi più recenti abbia rappresentato la conversione dell'imperialismo al pacifismo e della sua tendenza intrinseca all'autoritarismo alla democrazia.

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Il convegno del 25 aprile all'Arena di Verona: tra silenzi ed omissioni, contraddizioni e conflitti di interesse

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di Vincenzo Brandi, Rete No War Roma | da www.sibialiria.org

Arena-di-pace-01I risultati del convegno che si è svolto nel giorno della Liberazione all’Arena di Verona, per quanto emerge dai resoconti di “arenadipaceedisarmo.org”, sono caratterizzati, come purtroppo ampiamente previsto, da parole d’ordine ispirate ad un pacifismo generico e da una proposta concreta che entra in evidente contraddizione con la realtà dei fatti che avvengono nel mondo, che anzi vengono sempre sistematicamente ignorati.

Naturalmente è certamente condivisibile la richiesta di annullamento dell’acquisto delle costose macchine di morte chiamate F-35 e sono apprezzabili gli inviti, peraltro generici, a sostenere campagne per un disarmo generale, che pure sono stati presentati nell’ambito del convegno.

Ma perché gli organizzatori ed i partecipanti non sono scesi sul terreno dei fatti concreti che stanno avvenendo nel mondo e che dimostrano un pericoloso e tragico scivolamento verso scenari di guerra totale? Perché non denunciare il chiaro coinvolgimento dello stesso governo italiano in questi fatti?

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Dall’Ucraina alle Filippine

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afghanistan 4di Manlio Dinucci | da il manifesto, 29 aprile 2014

Il presidente Obama e la sua squadra per la sicurezza nazionale, guardando al di là della crisi ucraina, sono impegnati a «forgiare una versione aggiornata della strategia della guerra fredda per contenere la Russia». Lo fanno sapere funzionari dell’amministrazione, specificando che l’obiettivo su cui si concentra il presidente è «isolare la Russia di Putin recidendo i suoi legami economici e politici col mondo esterno».

Il primo passo è ridurre sempre più, fino a interromperla, la fornitura di gas russo all’Europa per sostituirlo con quello fornito soprattutto da compagnie Usa sfruttando i giacimenti mediorientali, africani e altri, compresi quelli degli Stati uniti che si preparano a esportare gas liquefatto ricavato da scisti bituminosi.

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Imperialismo occidentale e golpismo reazionario in Venezuela e Ucraina

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di Federico La Mattina per Marx21.it

venezuela-protestLa destabilizzazione del Venezuela bolivariano - supportata dall’apparato mediatico occidentale - e il golpe reazionario in Ucraina portato avanti grazie al supporto statunitense ed europeo, non sono eventi scollegati ma vanno inseriti all’interno dell’aggressività imperialista della potenza tuttora egemone a livello planetario: gli Stati Uniti d’America.

L’Unione Europea, per quanto sia una forte area economica (seppur in crisi), è poco rilevante dal punto di vista politico e soprattutto militare, legata all’unica organizzazione regionale transatlantica di “difesa”: la Nato.

L’Alleanza Atlantica è stata certamente caratterizzata da segni di crisi; la Germania mantiene caute proiezioni verso Est per ragioni prettamente economiche ma è attualmente uno dei partner principali dell’Alleanza Atlantica e ha approfittato dell’allargamento dell’UE ad Est. Le posizioni sulla questione ucraina delle due principali forze politiche tedesche - da Schulz alla Merkel non prefigurano crisi rilevanti all’interno dell’atlantismo.

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