Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La sfida dei cambiamenti climatici tra responsabilità individuale e collettiva. I limiti da superare e le potenzialità del movimento

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Ambiente e capitalismodi Nicolò Monti*

da contropiano.org

Nella sua veloce ascesa alla ribalta mondiale, Greta Thunberg ha certamente dei meriti, il più grande dei quali è stato quello di aver fatto esplodere un interesse in continua crescita riguardo i cambiamenti climatici. Nel nostro paese questa rinnovata coscienza ambientalista ha coinvolto positivamente migliaia di giovani, che hanno riempito le piazze delle città italiane nei vari fridays for future, coinvolgendo le scuole italiane e gli stessi insegnanti.

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Una Legge quadro che apre la porta alla disarticolazione della Repubblica

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tricolore 500pxPiù che mai, ritiro di qualunque Autonomia differenziata

NO alla Legge quadro!

L’8 novembre il ministro Boccia ha presentato una bozza di Legge Quadro “per l’attribuzione alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia”, ai sensi dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione.

Siamo dunque di fronte ad un primo passo concreto verso il riconoscimento dell’Autonomia differenziata alle Regioni che ne hanno fatto o ne potranno fare richiesta.

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La scuola delle competenze?

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scuola libro competenzedi Alessandro Pascale
da lacittafutura.it

Si è svolto il 14/11/2019 alla Casa della Cultura di Milano un incontro sul tema “Una scuola senza cultura e senza conoscenza? Dalla cancellazione del tema di storia a quella delle discipline”, relatori i docenti Giovanni Carosotti, Vittorio Perego, Marco Cuzzi (UNIMI, Milano), Lucio Russo (Uni Tor Vergata, Roma)

La storia sotto attacco e i progetti ministeriali

Mentre inizia a parlare, Carosotti mostra una dichiarazione dell'Associazione Nazionale Presidi (ANP): “Scuola senza materie, la sfida della scuola del futuro”. Una follia, eppure Andrea Gavosto, presidente della Fondazione Agnelli sulla Stampa porta avanti periodicamente questa campagna, senza contraddittorio.

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L’utopia concreta, non solo ricordi, ma progetti di liberazione

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rivolta spartachistaRiceviamo e pubblichiamo

di Francesco Torchia

da zerostelle.it

Utopia oggi è un concetto che insieme a distopia e retrotopia è oggetto di analisi storica e scientifica nell'ambito della filosofia e delle scienze della politica. 

È dunque un'astrazione, un'idea che non ha potere politico diretto, ma una semplice rilevanza, in contrapposizione appunto alla distopia e di recente alla retrotopia (come è noto introdotta da Bauman nell'ultimo suo scritto). 

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Il Cinema e la Televisione ai tempi di Hollywood

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censurariceviamo e pubblichiamo


da https://mysterionweb.wordpress.com

Intervista a Federico Greco:

di Enrico Sanna

Si racconta che, intorno al 300 a.C., Tolomeo I re d’Egitto (generale di Alessandro Magno, capostipite di una dinastia di regnanti greci in terra d’Egitto che terminò con Cleopatra nel 30 a.C.), volendo imparare la geometria senza fare sforzo di pensiero, chiese al grande matematico greco Euclide: “Esiste in geometria una strada più breve degli Elementi? “. Euclide gli rispose pressapoco così :”Non esiste via regia che conduce alla geometria”. Ecco, a mio avviso il concetto espresso da Euclide (non importa che quanto narrato sia vero o no) può applicarsi a qualunque cosa e quindi, in generale, alla realtà in cui viviamo. Potremmo formulare la frase Euclidea in questo modo: non esiste una via regia che conduce alla comprensione della realtà! Certamente nessuno può formare nella propria testa un quadro e una visione d’insieme della realtà, qualunque cosa essa sia, esaustivi e completi. Tuttavia, per appropriarsi di quel poco che possiamo capire, è necessario uno sforzo di pensiero e qualunque punto di vista che sia punto di partenza del percorso alla ricerca della verità va bene. Mi viene in mente ciò che una mia cara amica mi disse un giorno: “Gli uomini guardano il mondo ciascuno dal proprio punto di vista: chi lo guarda con lenti da muratore, chi con quelle da musico o da scrittore, chi con occhi da matematico o da politico, ecc.” Partire però da un punto di vista senza esplorarne altri lo ritengo profondamente sbagliato. Questa volta per me andare oltre ha significato aprire uno spiraglio per osservare idealmente, per un istante, i luoghi per eccellenza della creazione delle notizie, dell’informazione, dell’interpretazione e del racconto, al tempo della grande finzione hollywoodiana universale: il cinema e la tv. E colui che mi ha guidato dentro la fabbrica dell’immaginario collettivo occidentale moderno è Federico Greco, famoso regista che conosce bene il mondo televisivo e le grandi strutture che lo sorreggono. E lo ringrazio per avermi concesso questa intervista e per avermi mostrato, volontariamente o no, anche se per un attimo e con gli occhi della mente, che cosa vuol dire guardare il mondo attraverso il tentativo di composizione di una sceneggiatura. Buona lettura. 

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