Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Kiev soffia sul fuoco

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Kiev sempre più vicina alla NATO. Il Comitato militare dell’alleanza atlantica prevede una vera e propria “cooperazione militare” dell’Ucraina con l’alleanza atlantica.  E l’esercito USA arriva in settimana a Kiev dove è attesa una delegazione dei vertici del Pentagono. La visita coincide con il rilancio dell’offensiva militare su larga scala nell’Est del paese e il reclutamento di 100.000 soldati da inviare al fronte

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I portabandiera della libertà

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stoltenberg natodi Manlio Dinucci
da il manifesto

Ha firmato il libro delle condoglianze per le vittime dell’attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo e, definendolo «un oltraggioso attacco alla libertà di stampa», ha dichiarato che «il terrorismo in tutte le sue forme non può essere mai tollerato né giustificato». Parole giuste se non fossero state pronunciate da Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, l’organizzazione militare che usa come metodico strumento di guerra l’attacco terroristico contro le redazioni radiotelevisive.

Quello contro la radiotelevisione serba a Belgrado, colpita da un missile Nato il 23 aprile 1999, provocò la morte di 16 giornalisti e tecnici. Lo stesso ha fatto la Nato nella guerra di Libia, bombardando nel 2011 la radiotelevisione di Tripoli. Lo stesso nella guerra di Siria, quando nell’estate 2012 combattenti addestrati e armati dalla Cia (negli stessi campi da cui sembra provengano gli attentatori di Parigi) hanno attaccato stazioni televisive ad Aleppo e Damasco, uccidendo una decina di giornalisti e tecnici.

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Afghanistan: l'invasione che non ha mai fine

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Afghanistan1di Leandro Albani*
da www.resumenlatinoamericano.org

Traduzione di Marx21.it

Una stima di 20.000 civili morti. L'infrastruttura di un paese devastata. Una crisi politica interna che sembra non avere fine. 3.485 soldati stranieri uccisi, 2.536 dei quali statunitensi. 686 milioni di dollari per sostenere un'invasione che non ha risolto nulla di ciò che ha trasmesso la propaganda né libertà, né democrazia, né stabilità. E la scusa della “lotta contro il terrorismo” smascherata con il passare dei giorni, ora riadattata dalla Casa Bianca per mantenere il suo controllo lontano da casa. Queste sono solo una parte delle conseguenze che ha lasciato l'Operazione “Libertà Duratura” che Washington aveva iniziato insieme all'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) in Afghanistan nel corso del 2001.

Assassinato Osama Bin Laden, sconfitti i talebani del potere afgano e con un presidente che aveva assunto il mandato offrendo una politica di guerra differente da quella di George W. Bush, l'Afghanistan continua a sprofondare nel caos e nella guerra.

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L’oracolo di guerra

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scalfari-473x300di Francesco della Croce
da oltremedianews.it

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa stimolante riflessione del compagno Francesco della Croce, del Comitato Centrale del PCdI

Il consueto editoriale di Eugenio Scalfari di domenica 18 sembra accettare lo scenario di guerra e critica l’atteggiamento di Bergoglio, bisogna prepararsi al peggio?

A Eugenio Scalfari piacerebbe il ruolo dell’oracolo, ogni domenica pronto a farsi consultare dalle pagine del suo giornale, Repubblica. Sicuramente gli si attaglia quello del giornalista ciarliero. Spesso, egli ci ha abituato ad un appuntamento settimanale domenicale in cui, con un lungo saggio, affronta le questioni d’attualità pregnante nella forma lunga del saggio, più che dell’articolo di commento. Nel suo editoriale di oggi, il “fu” direttore ci consegna nuovi “responsi”, ispirati da una settimana fittissima di eventi, tanti: dall’evolversi dei tesissimi rapporti internazionali dopo l’attentato di Parigi, alla prossima riunione plenaria della BCE per decidere del nuovo Quantitative Easing (ahinoi, la notizia della fuga di Cofferati dal Pd giunge troppo tardi per essere commentata dallo stesso).

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Sarkhollande e gli altri padrini. 5 punti da gridare dai tetti.

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hollande sarkozy001 16x9di Marinella Correggia
da www.sibialiria.org

Riassunto dei cinque punti. 1. Nato e Golfo hanno aiutato in tutti i modi l’ascesa dei terroristi in molti paesi. 2. Nato e Golfo hanno condotto guerre di aggressione dirette o indirette definibili come terrorismo. 3. Vittime di massa del terrorismo sedicente islamico sono popolazioni musulmane, e comunque popolazioni extraoccidentali. 4. Chi combatte di più e con più sacrificio contro il terrorismo sedicente islamico sono le popolazioni musulmane e comunque extraoccidentali, molti popoli e diversi governi del Sud del mondo. 5. Media e società civile d’Occidente sono colpevoli di ignavia rispetto all’intreccio guerre di aggressione-sostegno al terrorismo.

Il 2015 si è aperto all’insegna del terrorismo. In Nigeria centinaia o forse migliaia di persone in sedici villaggi sono state massacrate dai folli di Boko Haram, rafforzatisi grazie alla guerra della Nato in Libia che ha prodotto un proliferare di spore terroriste armatissime.

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