Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Lo sbarramento della democrazia

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parlamentodi Ruggero Giacomini per Marx21.it

E’ noto che l’attuale maggioranza del parlamento italiano deve in gran parte la propria investitura ad una legge elettorale porcata, tale riconosciuta dagli stessi promotori e in quanto tale dichiarata anticostituzionale e abrogata con sentenza della Corte costituzionale.

Nonostante ciò, o forse proprio per ciò, la stessa maggioranza ha  concepito un vero e proprio accanimento contro la Costituzione nata dalla Resistenza.

E’ stato appena respinto con il referendum un grave attacco distruttivo pilotato dal segretario del PD Renzi, e si poteva legittimamente sperare che si fosse aperta finalmente la via per l’attuazione dei principi costituzionali a partire dai diritti e dalla dignità del lavoro. E invece ecco che un nuovo attacco si profila su uno dei punti più sensibili della democrazia, quello della legge elettorale.

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Il buco nell'acqua di Theresa May

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theresamay profiloEditoriale di Morning Star, quotidiano online vicino ai comunisti britannici (Communist Party of Britain) | da morningstaronline.co.uk

Traduzione di Marx21.it

Theresa May aveva avvisato gli elettori durante la campagna elettorale che, se le cose fossero andate male, la Gran Bretagna avrebbe dovuto affrontare la “coalizione del caos”.

L'idea che “una leadership forte e stabile nell'interesse nazionale”, stando a una sua affermazione, possa provenire da un'alleanza con il Partito Democratico Unionista (DUP) e resistere per cinque anni invita a riflettere sul senso della realtà di May.

Quale sarà il prezzo da pagare per imbarcare il DUP?

Le priorità del DUP sembrano essere quelle di far sventolare la bandiera britannica sugli edifici pubblici più spesso nell'Irlanda del Nord che in Inghilterra, di rifiutare i matrimoni tra persone dello stesso sesso e di stanziare notevoli somme per le organizzazioni della comunità gestite da “ex” paramilitari unionisti.

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I nazisti al potere in Ucraina si preparano a dichiarare guerra alla Russia?

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Simonenko RNLDichiarazione di Petro Simonenko, leader del Partito Comunista di Ucraina | da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

La dichiarazione di Turchinov (tra i promotori del colpo di Stato del 2014, ha ricoperto la carica ad interim di Presidente dell'Ucraina a seguito della destituzione di Viktor Janukovyč, NdT) sulla necessità di “completare l'ATO” (la cosiddetta operazione anti-terrorismo che serve come mascheratura della guerra genocida scatenata dall'Ucraina nel Donbass, NdT) e del passaggio a nuove forme di difesa nella cosiddetta “guerra ibrida” è un appello diretto alla proclamazione da parte del Presidente dello stato di guerra nel paese, ma anche alla dichiarazione di guerra alla Russia. Lo ha dichiarato il leader dei comunisti Ucraini Petro Simonenko.

Così – ha sottolineato il leader del PCU – il “pastore sanguinario” Turchinov che, stando alle sue stesse parole, è orgoglioso di questo soprannome, afferma esplicitamente che le operazioni militari nell'Est dell'Ucraina che si protraggono da tre anni, per la loro durata e dimensioni hanno assunto le caratteristiche dell'operazione antiterroristica e che, di conseguenza, va attribuito al Presidente il diritto di utilizzare automaticamente le Forze Armate (VSU) nella cosiddetta “guerra ibrida” con la Russia. E dal momento che la legislazione dell'Ucraina, persino in caso di legge marziale, non concede al Presidente tale diritto, l'unica opzione possibile rimane la dichiarazione di guerra alla Russia.

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“Ingiustificata l'installazione di armamento statunitense nel sud della Siria”

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Dichiarazione di Serghey Lavrov, ministro degli Esteri della Federazione Russa

da abrilabril.pt

Traduzione di Marx21.it

Il ministro russo degli Affari Esteri, Serghey Lavrov, considera ingiustificata l'installazione, da parte degli Stati Uniti, di armi aggiuntive e più potenti nel sud della Siria, vicino alla frontiera con la Giordania e l'Iraq: “non ci sono quasi unità di Daesh nella zona”, ha detto.

Nella conferenza stampa di venerdì scorso, a Mosca, Lavrov ha dichiarato che i militari russi stanno analizzando la situazione sul terreno, ma ha definito “ingiustificata” l'installazione di altri armamenti da parte degli statunitensi, compreso il sistema di lancio multiplo di missili.

“Secondo i nostri dati non ci sono praticamente truppe di Daesh nell'area. Installare armamento di questa potenza, che non è adeguato a combattere Daesh, è considerato dagli specialisti russi e di altri paesi come il tentativo di mettere in campo una forza militare aggiuntiva per impedire la creazione di canali stabili tra le forze governative e filo-governative in Siria e i loro alleati in Iraq” -, ha dichiarato Lavrov.

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Si intensifica la solidarietà degli antifascisti europei con il Partito Comunista di Ucraina

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pc ucraina bandiera personeda avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Prima che la Presidente della Camera della Repubblica Italiana, Laura Boldrini, ricevesse con tutti gli onori e manifestazioni di “comprensione” il presidente nazista e golpista del parlamento ucraino, rappresentanti (esponenti politici e giuristi) di altri paesi dell'Unione Europea avevano manifestato la loro fattiva solidarietà al Partito Comunista di Ucraina, con la loro presenza al processo che dovrebbe decidere sul ricorso contro la messa fuori legge di questa organizzazione politica.

L'Associazione Portoghese dei Giuristi Democratici (APJD) ha continuato ad assistere al processo, ancora una volta rinviato, volto a mettere fuori legge il Partito Comunista di Ucraina (PCU).

La presidente dell'APJD, Madalena Santos, e altri tre avvocati hanno presenziato, il 31 maggio, come osservatori, al Tribunale Amministrativo d'Appello di Kiev, alla sessione del processo, in fase di ricorso. L'udienza, però, è stata ancora una volta rinviata.

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