Associazione Politico-Culturale Marx XXI

8 Marzo. Se la nostra vita non vale producete voi. Noi ci fermiamo.

E-mail Stampa PDF

niunamenos striscionedi Marica Guazzora per Marx21.it

Questo non sarà un 8 marzo qualunque. Perché quest’anno scenderanno in sciopero le donne di 40 paesi . Sarà sciopero globale.

Era partita già l’idea dalle donne dell’Argentina quando, l’anno scorso, si erano mobilitate in massa scioperando contro l’ennesimo stupro, l’ennesima violenza su di una ragazzina argentina torturata a morte, e lì avevano inalberato cartelli dal significato preciso: “Se la nostra vita non vale producete senza di noi”. Così i cortei avevano invaso le strade e le piazze in vari paesi  dell’America latina e dell’Europa al grido di Ni Una Menos.

Questo 8 marzo sarà davvero la giusta  Giornata internazionale della donna, una giornata di lotta e di astensione da ogni  lavoro. Non ci sarà limite alla mobilitazione, in ogni parte del mondo. Vivas Nos Queremos!

A Lisbona l’11 marzo il Movimento Democratico delle donne terrà la propria manifestazione, come già segnalato da questo sito nell’articolo della compagna Margarita Botelho, della Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)  La voce delle donne per l’uguaglianza. Sviluppo. Diritti. Pace”.

Leggi tutto...

Perché il protezionismo commerciale danneggia il popolo statunitense

E-mail Stampa PDF

usa protezionismocommercialedi John Ross* | da china.org.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Pubblichiamo come contributo alla discussione sulle possibili conseguenze per l'economia statunitense (e globale) del programma della nuova amministrazione presidenziale USA.

Steve Bannon, chief strategist del presidente degli Stati Uniti Trump, ha giustamente identificato la fondamentale importanza di due discorsi pronunciati dai presidenti di Cina e Stati Uniti all'inizio di quest'anno. Considerando le due posizioni, Bannon sostiene le dichiarazioni protezionistiche del presidente Trump contro il sostegno del presidente Xi Jinping alla globalizzazione: "Credo che sarebbe bene se le persone confrontassero il discorso di Xi a Davos ed il discorso del Presidente Trump il giorno del suo insediamento...vedrebbero così due diverse visioni del mondo."

Purtroppo per Bannon, la maggior parte dei commentatori internazionali è arrivata alla valutazione opposta. Il supporto per l'approccio della politica di Xi è venuto anche da gruppi che vanno oltre a quelli che di solito sostengono la Cina. Ian Bremmer, presidente di Eurasia Group, la società occidentale più influente nel "risk analysis", ad esempio ha osservato: "La reazione a Davos al discorso di Xi: successo su tutti i fronti".

Leggi tutto...

Quando c'è la luna piena i barbari scendono a valle

E-mail Stampa PDF

scuola lavagna bambinidi Diego Chiaraluce

da lacittafutura.it

Note sparse sulla riforma della scuola in assenza di opposizione sociale.

Accentratrice, pedissequa, classista. Colma del peggior burocratismo nella forma e intrisa di ideologia aziendalista nella sostanza. Poche secche osservazioni per sintetizzare la seconda fase della riforma della scuola voluta dal tandem Renzi-Gentiloni sotto la supervisione di Confindustria e dei think-thank liberisti dell’Unione Europea. Finalità: contenimento della spesa pubblica e formazione di lavoratori acritici da adattare come giunchi alle richieste delle imprese.

Come noto, nel luglio del 2015 il parlamento ha approvato a scuole chiuse una riforma che rimette al governo delle questioni di particolare importanza attraverso il meccanismo delle deleghe. Otto questioni di carattere diverso, alcune strategiche quali le modalità di assunzione del personale o l’istruzione professionale e, altre di forte civiltà, quali la riforma dell’inclusione degli alunni disabili.

Leggi tutto...

Come dare la colpa agli hacker russi …

E-mail Stampa PDF

backlit keyboard 100672329 largedi Francesco Galofaro* per Marx21.it
*Politecnico di Milano

… oppure nordcoreani, iraniani, arabi o cinesi a piacimento. La notizia è stata data in marzo da Repubblica [1], ma è passata un po’ inosservata. Da qualche tempo Wikileaks pubblica materiale informatico sottratto alla CIA [2]. E’ la cassetta degli attrezzi degli hacker USA: virus e malware per infiltrare macchine windows, mac e linux; per inserire “fari” nei documenti e tracciarne il percorso mentre i giornalisti di mezzo mondo se li passano sottobanco; per penetrare cellulari iPhone e Android e perfino televisori Samsung, in modo da spiarci quando siamo comodamente seduti in soggiorno.

Di che si tratta

Per lo più Wikileaks ha pubblicato manuali di istruzioni (molto chiari e professionali), presentazioni in powerpoint e documentazione d’ogni tipo. Non ci sono virus veri e propri; neppure Assange, nel suo cinico disprezzo verso l’ordine costituito, è dissennato al punto da diffonderli. Ad ogni modo, secondo Wikileaks, la CIA avrebbe perso il controllo di queste armi informatiche, che ora circolano nel Deep Web, alla mercé di lanzichenecchi, di rapinatori, d’ogni risma di seminatori di discordie. Ma Wikileaks ha pubblicato anche il codice sorgente di due applicazioni molto interessanti, Marble e Scribble: cartelle piene di tanti piccoli programmi in linguaggio Python o in C++.

Leggi tutto...

La Costa d’Avorio è un esempio evidente dell’ingerenza e del neocolonialismo

E-mail Stampa PDF

intervista a Michel Collon
da investigaction.net

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Olivier A. Ndenkop / Michel Collon

In questa intervista esclusiva, il giornalista e scrittore belga torna sulla conferenza di Parigi che aveva per tema “Gbagbo contro la Françafrique”

Le journal de l’Afrique (JDA): dal 2011 la Françafrique (la presenza francese in Africa) ha imperversato in diversi paesi africani: Repubblica Centrafricana, Costa d’Avorio, Mali, Libia. Perché scegliere di organizzare una grande conferenza sul caso del Gbagbo?

Michel Collon (MN) : con le forze limitate della nostra squadra Investig’Action, è impossibile trattare tutti questi interventi come sarebbe necessario! Ho molto lavorato sull’aggressione contro la Libia, producendo un libro e un piccolo film, è stata veramente una guerra contro tutta l’Africa.

Leggi tutto...

Pagina 6 di 784