Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Giù le mani dal diritto di sciopero!

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sciopero Atacdi Unione Sindacale di Base
da contropiano.org

Si scatenano i corvi della governabilità autoritaria

Quando i lavoratori scioperano, rimettendoci una giornata di lavoro in busta paga, tutti dovrebbero chiedersi il perché si sciopera, ma in Italia la consuetudine è diversa. L’obiettivo fondamentale diventa non solo quello di attaccare i lavoratori e i sindacati che indicono lo sciopero, ma il senso e il valore dello sciopero come strumento di conflitto e di risoluzione delle controversie sui posti di lavoro, così come previsto anche dalla Costituzione italiana.

E così il Commissario Gubitosi dice che è da irresponsabili scioperare in Alitalia proprio mentre continua a sostenere che la cassa integrazione sia inevitabile e che occorre aggredire tutti i costi, nonostante ormai sia acclarato che non è il costo del lavoro il problema fondamentale della compagnia aerea ma la gestione complessiva di una proprietà privata che ha affossato i bilanci con accordi senza senso, leasing di aerei a condizioni disastrose, carburante superpagato e chissà cosa altro dovremo scoprire nei prossimi giorni.

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Polonia: l'isteria anticomunista non risparmia la memoria della lotta contro il fascismo

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polonia lenin stradaDichiarazione del Partito Comunista di Polonia
solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Preservare la memoria delle vittime dei crimini fascisti e degli eroi della lotta contro il fascismo

Il cambio ai nomi delle strade portato avanti all'interno della "legge sulla decomunistizzazione" serve allo scopo di falsificare la storia nell'interesse della destra al potere. La politica storica applicata dalle istituzioni statali discrimina, sul terreno politico, chiunque possa essere in qualche modo associato al comunismo, senza riguardo al significato delle sue conquiste. La lista dei toponimi che saranno cambiati è ancora in crescita e riguarda non solamente coloro che furono direttamente coinvolti nella militanza comunista.

La grande maggioranza di questi toponimi sulla lista dell'Istituto Nazionale della Rimembranza, sono nomi di eroi della lotta contro il fascismo. Molti di loro furono uccisi dai nazisti. La lista include i nomi di otto persone assassinate il 16 ottobre 1942 nella prima esecuzione pubblica in Varsavia.

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Star Wars dalla fiction alla realtà

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spazio stratcomdi Manlio Dinucci
da ilmanifesto.it

Gli Stati uniti puntano sempre più al controllo militare dello spazio, ma, come avviene per ogni altro sistema d’arma, altri paesi, soprattutto Russia e Cina, stanno sviluppando tecnologie militari competitive.

Nell’immaginario collettivo le armi spaziali sono quelle dei film di fantascienza della serie «Star Wars». Non ci si accorge, perché sui media quasi nessuno ne parla, che sono divenute reali. La corsa agli armamenti, compresi quelli nucleari, si è da tempo estesa dalla Terra allo spazio. In testa sono gli Stati uniti, che puntano sempre più al controllo militare dello spazio. La neosegretaria della U.S. Air Force, Heather Wilson, subito dopo aver assunto l’incarico, annuncia il 16 giugno la riorganizzazione del quartier generale per potenziare le operazioni spaziali integrandole ancor più in quelle dell’Aeronautica. Scopo dichiarato: «Organizzare e addestrare forze in grado di prevalere in qualsiasi futuro conflitto che possa estendersi allo spazio». Responsabile dei sistemi spaziali militari è il Comando strategico (StratCom), che allo stesso tempo è responsabile delle armi nucleari e delle cyber-armi. «Abbiamo superiori forze spaziali e cyber-spaziali che sono fondamentali per lo stile di guerra americano in ogni teatro in tutto il globo», scrive lo scorso febbraio il generale John Hyten, comandante dello StratCom, sottolineando che «le nostre forze nucleari sono sicure e pronte in qualsiasi momento» e che «se la deterrenza dovesse fallire, siamo pronti a usarle».

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L'Assemblea Generale dell'ONU e la lotta antimperialista

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Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

onu assembleaE' iniziata il 16 settembre la 69° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come priorità quella di stabilire l'agenda post-2015 dello sviluppo sostenibile, che presenterà nuovi obiettivi e sfide di progresso globale, in sostituzione degli obiettivi del millennio fissati 14 anni fa.

L'eliminazione della povertà estrema, la lotta alle disuguaglianze e asimmetrie Nord-Sud, e la difesa della natura emergono tra le questioni più sentite.

L'Assemblea Generale è per principio il più importante organismo del sistema multilaterale, poiché raggruppa a parità di condizioni i 193 paesi membri. In quanto tale, è suo dovere affrontare le questioni relative alla pace mondiale, all'economia, ai disequilibri ambientali, alla sicurezza alimentare, alla lotta alle epidemie, come quella di ebola, e alla sempre necessaria e ancora urgente riforma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e specialmente del suo Consiglio di Sicurezza.

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8 Marzo. Se la nostra vita non vale producete voi. Noi ci fermiamo.

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niunamenos striscionedi Marica Guazzora per Marx21.it

Questo non sarà un 8 marzo qualunque. Perché quest’anno scenderanno in sciopero le donne di 40 paesi . Sarà sciopero globale.

Era partita già l’idea dalle donne dell’Argentina quando, l’anno scorso, si erano mobilitate in massa scioperando contro l’ennesimo stupro, l’ennesima violenza su di una ragazzina argentina torturata a morte, e lì avevano inalberato cartelli dal significato preciso: “Se la nostra vita non vale producete senza di noi”. Così i cortei avevano invaso le strade e le piazze in vari paesi  dell’America latina e dell’Europa al grido di Ni Una Menos.

Questo 8 marzo sarà davvero la giusta  Giornata internazionale della donna, una giornata di lotta e di astensione da ogni  lavoro. Non ci sarà limite alla mobilitazione, in ogni parte del mondo. Vivas Nos Queremos!

A Lisbona l’11 marzo il Movimento Democratico delle donne terrà la propria manifestazione, come già segnalato da questo sito nell’articolo della compagna Margarita Botelho, della Commissione Politica del Partito Comunista Portoghese (PCP)  La voce delle donne per l’uguaglianza. Sviluppo. Diritti. Pace”.

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