Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Contro la distruzione della memoria storica

E-mail Stampa PDF

polonia strade comunistiComunicato del Partito Comunista della Polonia

da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Condanniamo i cambiamenti dei nomi delle strade in Polonia voluti dal governo e il numero crescente di devastazioni e abbattimenti di monumenti che celebrano gli eroi della lotta contro il fascismo. Un recente esempio è rappresentato dallo smantellamento del Mausoleo dell'Armata Rossa a Trzcianka. I cambiamenti dei nomi delle strade e gli attacchi ai monumenti dei soldati sovietici e polacchi, dei partigiani comunisti e dei militanti del movimento operaio sono il risultato della politica riguardante la storia imposta dalle autorità statali, avviata dall'Istituto della Memoria Nazionale (IPN) che ha messo in discussione persino che la Polonia sia stata liberata nel 1944-1945.

Leggi tutto...

Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

E-mail Stampa PDF

trump pcfrDichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

L'ONU sta discutendo la proposta della Russia di dispiegare un contingente dell'organizzazione sulla linea di contatto tra le parti contrapposte nella zona di conflitto del Donbass. Il Dipartimento di Stato statunitense già esige che il mandato e la dislocazione delle forze si estenda a tutto il territorio delle due repubbliche. Le autorità ucraine propongono di schierare il contingente dell'ONU al confine tra il Donbass e la Russia.

Si tratterebbe in realtà dell'occupazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk da parte dei soldati della NATO. E' chiaro che i “costruttori di pace” sarebbero sotto il comando dei generali statunitensi, e la spina dorsale del contingente sarebbe composta da membri della NATO, scelti tra i più fanatici russofobi.

Leggi tutto...

Il Venezuela si ribella al petrodollaro

E-mail Stampa PDF

dollari petrolio fiammedi Manlio Dinucci
il manifesto, 19 settembre 2017

«A partire da questa settimana si indica il prezzo medio del petrolio in yuan cinesi»: lo ha annunciato il 15 settembre il Ministero venezuelano del petrolio. Per la prima volta il prezzo di vendita del petrolio venezuelano non è più indicato in dollari.

È la risposta di Caracas alle sanzioni emanate dall’amministrazione Trump il 25 agosto, più dure di quelle attuate nel 2014 dall’amministrazione Obama: esse impediscono al Venezuela di incassare i dollari ricavati dalla vendita di petrolio agli Stati uniti, oltre un milione di barili al giorno, dollari finora utilizzati per importare beni di consumo come prodotti alimentari e medicinali. Le sanzioni impediscono anche la compravendita di titoli emessi dalla Pdvsa, la compagnia petrolifera statale venezuelana.

Leggi tutto...

Il rompicapo dei prezzi

E-mail Stampa PDF

oliogas condottodi Demostenes Florosabo.net

English version

Tra alti e bassi, agosto è stato un mese di ribilanciamento dei mercati del petrolio, con le qualità principali tendenzialmente in ribasso, le riserve dei paesi OCSE in ritirata e Cina e Russia che scoprono le carte per le prossime mosse energetiche

Ad agosto, la qualità di greggio Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 51,52$/b e le ha chiuse a 52,85$/b mentre il prezzo del West Texas Intermediate è diminuito da 49,03$/b a 47,11$/b. Nel momento in cui scriviamo, il Brent sta quotando 54,02$/b e il WTI 49,12$/b.

Durante la prima parte del mese, sia il prezzo del benchmark europeo e asiatico, sia il riferimento americano sono rimasti sostanzialmente stabili. Il 9 agosto, il Brent ha prezzato 52,76$/b sulla scia dei futures rientrati in una condizione di backwardation mentre il WTI ha raggiunto il massimo mensile a 49,81$/b.

Leggi tutto...

L'Assemblea Generale dell'ONU e la lotta antimperialista

E-mail Stampa PDF

Editoriale di Vermelho, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
da vermelho.org.br | Traduzione di Marx21.it

onu assembleaE' iniziata il 16 settembre la 69° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come priorità quella di stabilire l'agenda post-2015 dello sviluppo sostenibile, che presenterà nuovi obiettivi e sfide di progresso globale, in sostituzione degli obiettivi del millennio fissati 14 anni fa.

L'eliminazione della povertà estrema, la lotta alle disuguaglianze e asimmetrie Nord-Sud, e la difesa della natura emergono tra le questioni più sentite.

L'Assemblea Generale è per principio il più importante organismo del sistema multilaterale, poiché raggruppa a parità di condizioni i 193 paesi membri. In quanto tale, è suo dovere affrontare le questioni relative alla pace mondiale, all'economia, ai disequilibri ambientali, alla sicurezza alimentare, alla lotta alle epidemie, come quella di ebola, e alla sempre necessaria e ancora urgente riforma dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, e specialmente del suo Consiglio di Sicurezza.

Leggi tutto...

Pagina 5 di 784