Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Il leninismo e la lotta di liberazione nazionale: l'esempio di Amilcar Cabral

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cina africa bandieredi Carlos Lopes Pereira

"O Militante", rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 356 settembre-ottobre 2018

da http://www.omilitante.pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il 20 gennaio 1973, ad opera di sicari al servizio del regime fascista portoghese (sostenuto, ricordiamolo opportunamente, dalla NATO, di cui era membro fondatore) veniva assassinato Amilcar Cabral, una delle figure più importanti del movimento di liberazione africano, leggendario leader del Partito Africano dell’Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC).

Marx21.it intende ricordare questo grande rivoluzionario e il suo fecondo rapporto con il leninismo, proponendo un contributo di Carlos Lopez Pereira pubblicato in “O Militante”, la rivista teorica di quel Partito Comunista Portoghese che tanto si spese nella solidarietà politica e materiale con la lotta dei movimenti di liberazione delle colonie sottoposte al giogo del regime di Salazar e Caetano. 

Amilcar Cabral (1924-1973), fondatore e leader del Partito Africano dell'Indipendenza della Guinea e Capo Verde (PAIGC), è stato uno dei rivoluzionari africani più importanti del ventesimo secolo.

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Gli Stati Uniti sono in una battaglia epocale per fermare l’integrazione dell’Eurasia

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Belton road 2di Pepe Escobar

Traduzione: Luciano Lago

da https://www.controinformazione.info

Gli Stati Uniti si trovano in una “battaglia per i secoli” contro la Russia / Cina per fermare l’integrazione eurasiatica – Le cose andranno molto peggio

I turbolenti anni venti sono iniziati con il botto dell’assassinio mirato del generale iraniano Qasem Soleimani.

Eppure un botto più grande ci attende per tutto il decennio: la miriade di declinazioni del Nuovo Grande Gioco in Eurasia, che mette gli Stati Uniti contro la Russia, la Cina e l’Iran, i tre principali nodi dell’integrazione dell’Eurasia.

Ogni atto rivoluzionario in geopolitica e geoeconomia nel prossimo decennio dovrà essere analizzato in relazione a questo epico scontro.

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Soleimani è morto, viva Soleimani!

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soleimaniriceviamo e pubblichiamo

di Bollettino Culturale

da https://bollettinoculturale.blogspot.com/

Il 2020 inizia sotto il segno della guerra. In Libia, armati di scarponi e droni, stanno arrivando i turchi per sostenere Sarraj e i fondamentalisti islamici, in cambio del riconoscimento degli interessi turchi sui giacimenti di gas ciprioti in contrapposizione alla autorizzazioni date dal governo cipriota all’italiana Eni e alla francese Total per l'esplorazione dell’area interessata, a Tripoli. Sfideranno gli assalti del generale Haftar, sostenuto dalla maggioranza del mondo arabo sunnita, la Francia, gli USA e la Russia che ha già inviato i propri mercenari in suo soccorso.

Stiamo parlando di una nuova escalation che colpirà la popolazione libica senza pietà, soprattutto ora che le truppe di Haftar stanno assediando nuovamente Tripoli.

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Pazza America: chi comanda chi?

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filospinato usariceviamo e pubblichiamo

di Enrico Sanna

da https://mysterionweb.wordpress.com

Intervista a Fausto Giudice:

Figlio e nipote di emigrati e di profughi, Fausto Giudice, nato in Italia (1949), è cresciuto in Tunisia, dov’è tornato a vivere dopo 45 anni passati in Europa. È scrittore, traduttore, editore, cofondatore e coordinatore della rete dei  traduttori per le diversità linguistiche Taxcala: 
http://tlaxcala-int.org. E oggi Mysterion ospita l’intervista che gli abbiamo fatto. In questa breve premessa voglio fare una piccola considerazione sui gravissimi eventi che hanno acuito la crisi in atto in Medio Oriente, che hanno ulteriormente peggiorato i già pessimi rapporti fra Iran e USA e che stanno purtroppo caratterizzando questo inizio 2020. Potremmo essere all’inizio di una nuova guerra e quest’articolo nasce proprio per provare a chiare qual è lo stato di cose negli ambienti del potere degli Stati Uniti e per cercare di capire quali sono i pensieri che affollano le menti di chi comanda laggiù. La situazione è talmente complessa e le informazioni così scarse e contraddittorie che non mi sento di aggiungere altro in questa premessa, eccetto una riflessione sull’assunzioni di responsabilità, da parte del governo di Teheran, in merito alla caduta del Boeing 737 diretto a Kiev, che ha provocato la morte, secondo le fonti ufficiali, di 176 persone. Ricordo a tutti che il 17 Luglio 2014, nel mezzo della crisi Ucraina, precipitò a Donetsk l’MH17, un Boeing della Malaysian Airlines, in volo da Amsterdam e diretto a Kuala Lumpur (il più importante aeroporto malesiano situato nel distretto di Sepang) e precipitato in circostanze poco chiare. Le cause di quest’ultimo incidente sono ancora avvolte nel mistero. Poiché il dubbio vale in ogni faccenda ignota, allora viene da sé che le dichiarazioni ufficiali iraniane potrebbero nascondere qualcosa. Che in entrambe le faccende ci sia lo zampino di Zio Sam?

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Che sia Bonaccini o Borgonzoni, deraglia la Locomotiva di Guccini

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astensionismo elezioni sicilia 2012pubblichiamo un interessante articolo di Andrea Del Monaco sulle elezioni in Emilia-Romagna

di Andrea Del Monaco

da https://www.huffingtonpost.it

Francesco Guccini 
ha fatto un appello a votare Bonaccini presidente e Igor Taruffi candidato nella lista Bonaccini presidente, Emilia-Romagna Coraggiosa.

L’appello incita a fermare la Lega e, più generalmente, la destra, e si conclude con un’esortazione all’Emilia “locomotiva coraggiosa”. Cosa cantava Guccini nella sua indimenticabile canzone “La Locomotiva”?

Guccini nominava il socialismo così: “..Ma un’altra grande forza spiegava allora le sue ali, parole che dicevan gli uomini son tutti uguali…”. Al contrario il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini ha già chiesto l’autonomia differenziata con l’accordo siglato dalla sua regione con il governo Gentiloni il 28 febbraio 2018.

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