Impero: teatro (neo)totalitario

Stampa

deptstatedi Mark Epstein

I mass-media della disinformazione oligarchica imperiale hanno subito qualificato la dimostrazione e protesta da parte di sostenitori e seguaci di Trump davanti al Campidoglio, poi trascesa in sconfinamento abusivo, sommosse e tumulti, saccheggi e vandalismo all’interno della struttura stessa, da parte di alcune schiere di facinorosi distaccatasi dall’evento più grande con i seguenti termini: “colpo di stato”, “insurrezione”, “
domestic terrorism” e quante più frasi apocalittiche, ueber-allarmiste, da ‘fine della democrazia’, ‘fine del mondo occidentale’, e via dicendo si poteva. Un’altro episodio nella seriale propaganda isterica, ossessiva, senza interruzione di sorta, per cui la chiave per spiegare tutto, ma proprio tutto, risiede nel capire che tutto il male dell’universo origina e fa capo a Trump. Feticizzando e riducendo tutto a livello di questo solo individuo, ovviamente anche il più microscopico cambiamento, in questo caso la sostituzione di un membro iper-narcisista dell’ala oligarchica della (estrema) destra (Trump), con un’altro individuo, il mega-neoliberale, incarnazione quasi perfetta della maschera senile, mummificata, del neoliberalesimo neototalitario in fase di irrigidimento, rappresentante dell’ala un millimetro meno a destra dell’oligarchia (quasi esclusivamente come immagine e propaganda, quasi per nulla come realtà concreta), Joe Biden, viene presentato come un miracolo salvifico che porterà al risanamemto ed alla redenzione universali. 


Indubbiamente un enorme choc e ‘colpo’ simbolico ad uno dei simboli più riconoscibili dell’Impero, inferto appunto nel momento in cui si dibatteva e si procedeva alla “certification” più che altro di nuovo simbolica, del presidente neo-eletto, entrante, Biden. Ma solo un coro propagandistico in completa malafede che intenzionalmente oscura tutti i dati di fatto, ed esagera in modo apocalittico i reali episodi di violenza da parte della minoranza di facinorosi, può cercare di fuorviare dei lettori verso un’interpretazione in linea con eventi come “colpo di stato”, “insurrezione”, “atti di terrorismo” e via dicendo. Queste schiere di violenti che si filmano e ritraggono sui social media, che vestono da vichinghi, altri che rubano il podio della Pelosi... ed infiniti altri episodi di questo genere, questo sarebbe un “colpo di stato”??? Quando tutti i centri di potere, praticamente senza eccezione, dall’esercito, ai servizi (che sono stati in questi 4 anni tra i più assidui ed essi sì, realmente complottisti, putschisti, minatori di infiniti accordi taciti e norme non-scritte istituzionali, non solo a livello di orchestrazione dello ueber-complottismo di Russiagate e dintorni, ma anche nei modi in cui hanno attaccato una serie di personaggi con alte cariche dal generale Flynn a Barr a molti altri), alla Corte Suprema, alla maggioranza dei bonzi del partito repubblicano più potenti (McConnell, Graham, molti altri), in realtà sempre molto più vicini ai colleghi della “extreme center” neototalitaria dell’oligarchia, e quindi ai loro corrispettivi dell’ala Dem della “extreme center”, si sono allineati contro Trump, contro i sostenitori di Trump (MAGA, ed altri), e si sono accodati all’orchestrazione propagandista degli organi di disinformazione imperiale, quasi tutti in realtà portavoce sia dei servizi, della élite oligarchica dell’ala Dem, di Wall Str., dei monopoli social media e “tech” della Silicon Valley, dei monopoli farmaceutici e sanitari, e via dicendo.

Ma oltre al fatto che designare una protesta con trascendimenti violenti come insurrezione è farsesco anche solo confrontando le montature isterico-propagandistiche con i dati di fatto (documentati in video, interviste, documenti audio e scritti, social media, ecc.) e con la sequenza reale degli avvenimenti dimostra che questi isterismi sono montati con fini precisi e profondamente anti-democratici, censori e neototalitari appunto, dai centri di potere della “extreme center” dell’oligarchia (quindi quelli vicini appunto soprattutto a servizi, elite oligarchica Dem ecc. elencati sopra). Ma ancora più demenziale è la categorizzazione di “colpo di stato” quando appunto tutti gli elementi caratteristici di questo tipo di operazione (connivenza con centri di potere, sia espliciti che ‘occulti’ (nel senso di un’organizzazione come’era la P2 in Italia per dire)), connivenza con e-o occupazione di importanti centri di ‘informazione’, e via dicendo sono tutti completamente assenti.

In realtà questa protesta e la sua appendice violenta è la conclusione delle dinamiche di degenerazione istituzionale e legale che stanno degradando l’Impero da decenni, direi perlomeno a partire dal passaggio della “Patriot Act” a seguito del 9 11 in poi, ma che si sono aggravate ed intensificate ancora di più con l’elezione di Trump e la sconfitta di Shillary.

Istituzioni e ‘legalità’

Molto più grave ancora sono i precedenti istituzionali e di comportamento della quasi totalità dei ‘media’ oligarchici, della maggioranza degli apparati del partito Dem, e soprattutto delle istituzioni della National Security State (o Deep State a seconda di chi scrive ed in parte delle persuasioni politiche che professa o dice di professare).

Bisogna ricordare tutti gli antecedenti, a cominciare dall’orchestrazione degli ueber-complottismi di “Russiagate” da parte dei vertici della campagna di Shillary (dopo la sconfitta elettorale) in combutta on i vertici dei servizi, della CIA, della FBI soprattutto (Comey ma non solo), e di tutta la fognatura mediatica che propala disinformazione e vuote astrazioni per anime belle che vogliono esibirsi al mondo come “liberal”. Il fatto che personaggi come James Clapper che mentirono spudoratamente durante testimonianze alla Camera sui programmi di sorveglianza a tappeto rivelati da Snowden, o John Brennan, che fu parte dell’orchestrazione della campagna neototalitaria di persecuzione dei ‘whistleblower’ in generale sotto il regime Obama, ed in modo particolare contro Wikileaks e Julian Assange, non solo non furono mai criticati o messi di fronte a domande concrete sul loro operato, ma furono poi invece assunti come ca. ‘consulenti specialisti’ dalle maggiori reti della disinformazione televisiva, la dice lunga sul tenore propagandistico ed in sostanza ueber-complottista e diffamatorio di questi enti. La persecuzione completamente ingiustificata di cui fu oggetto Flynn semplicemente per aver fatto ciò che tutti i membri di amministrazioni entranti fanno, e cioè contattare rappresentanti diplomatici di potenze importanti con cui si hanno vertenze, per esplorare vie di negoziazione, ecc. la dice lunga su quanto completamente questa retorica del “rispetto delle istituzioni” sia il contrario di ciò che per 4 anni hanno praticato tutte queste istituzioni di importanza cardinale. Hanno fatto di tutto per minare il regime Trump sin dall’inizio, soprattutto con una campagna mediatica esclusivamente negativa assolutamente asfissiante, senza la minima pausa.

Come ho scritto altrove questa prassi era stata evidentemente pianificata, e, come la CIA ha fatto da decenni nel preparare colpi di stato o ‘hard’ o ‘soft’ contro regimi meno spudoratmente servili, corrotti, e ‘comprador’ di quelli che vogliono siano gli unici esistenti, evidentemente anche contro Trump hanno spinto soprattutto su due fronti: quello basato sul profilo psicologico di Trump stesso, e quelli volti a creare il più gran numero di screzi interni ai circoli dirigenti di cui Trump si circondò. Ovviamente nel caso di Trump e del suo regime non è che fosse un’analisi molto difficile, e-o che creare dissenso fosse minimamente difficile. Per una personalità ueber-narcisista come Trump, col suo bisogno di ribattere anche ogni minimissima critica od affronto (spesso immaginari) sui social media, di una ignoranza enorme riguardo le istituzioni di Washington ed i loro modus operandi (vedi l’aver acconsentito alla scelta di un Neocon come Pompeo, e l’averlo lasciato in carica per anni, silurando solo il più eclatante Bolton, benchè le linee proposte dai due non fossero in realtà affatto molto dissimili...) e quindi in realtà incapace di discernere quali fossero personaggi davvero più nemici od amici, tutto questo ha reso le operazioni delle istituzioni che lo hanno avversato un gioco da asilo. Ma appunto, quando si giudicano questi 4 anni antecedenti la conclusione che abbiamo registrato, l’invocare il mantra del “rispetto delle istituzioni”, delle leggi, dei rituali e delle convenzioni quando, a partire dalla fognatura mediatica ai vertici di molte istituzioni della National Security State, tutti hanno fatto di tutto per NON rispettare le istituzioni, ed infatti per minarle senza interruzione, è un’invocazione di un’ipocrisia e di una mendacità veramente quasi senza paragone.

A questo bisogna aggiungere l’assoluta violazione dei principi, fondamentali perchè un qualsiasi sistema legislativo sia fondato, abbia legittimità e di conseguenza ottenga il rispetto e l’ottemperanza della popolazione civile, dell’eguaglianza dinanzi alla legge e della eguale applicazione delle leggi. Procuratori particolarmente ‘woke’, o de facto irresponsabili al massimo grado ed in realtà criminali, in città come Portland OR, Seattle WA o a Minneapolis hanno ‘declinato’ l’applicazione delle leggi vigenti contro saccheggiatori, vandali, incendiari, teppisti che hanno agito per mesi impunemente in queste città: il pretesto appunto demagogico-progandistico ‘woke’ che hanno accampato era ca. di non voler infierire sui latori delle ‘proteste’ (idest sommosse) appunto per motivi PR della propria immagine ‘woke’ nei media e probabilmente per motivi politici di arrampicata professionale e sociale. Invece quando una piccola minoranza di protestatari violenti è penetrata nel simbolo della (pseudo)- “democrazia” imperiale, il Campidoglio, allora isteria, strumentalizzazione di paure e panico al massimo grado da parte di tutta la fognatura propagandistica oligarchica, delle “istituzioni” proposte, e appunto etichette di “colpo di stato”, “insurrezione”, “ ‘domestic terrorism’” e via dicendo. Dove i procuratori nei primi casi non solo non hanno applicato le leggi vigenti, ma, ovviamente hanno fatto intenzionalmente men che zero per identificare ed arrestare i responsabili, nel caso dei facinorosi del Campidoglio, c’è la campagna a tappeto della FBI, della Orwelliana Homeland Security, e tutte le altre istituzioni della National Security State (cioè proprio quelle che sono coinvolte praticamente sempre in REALI (!!!) colpi di stato, e che sono stati appunto i mandanti ed orchestratori della ‘stragegia della tensione’ e di tutte le stragi e manipolazioni del terrorismo di vari colori in Italia, tanto per dire (storia e fatti che la pseudo- ‘sinistra’ di camuffamento neoliberale italiano ‘woke’-identitaria, tipo “Il Manifesto” e consimili intenzionalmente-comodamente omertosamente omettono-tacciono-censurano)) per individuare e catturare ogni singolo individuo penetrato nel Campidoglio; perseguirli sui posti di lavoro; renderli oggetto di proibizione a vita per l’uso di voli nazionali e non (la cosiddetta “no-fly” list). Come si vede un’applicazione particolarmente brutale e in realtà neo-totalitaria appunto della legge in questo caso, la sua totale violazione ed in-applicazione dall’altro. Nei media oligarchici si leggerà della violenza poliziesca contro manifestazioni BLM ecc. ecc., ma in realtà la polizia ha sempre reagito violentemente contro i protestatari da decenni, e solo parzialmente in base ai motivi politici delle stesse (questo fatto empirico appunto non è da confondere con il fatto che senz’altro tra i ranghi bassi e medi di molte forze dell’ordine ed apparati di sicurezza sicuramente si trovi e si sarà trovata maggiore simpatia per i membri di MAGA ed altri gruppi pro-Trump, che per BLM ed affini; ma questo spiega al massimo una delle ragioni per cui le forze dell’ordine sono state così catastroficamente impreparate riguardo la dimostrazione al Campidoglio che era annunciata da settimane: per testimonianze ca. interne a riguardo vedi qui).

Le misure prese dalle elite, dai monopoli di Silicon Valley, finanziari, ecc.

Usando, appunto nel modo classico dei regimi (neo)totalitari le istituzioni la strumentalizzazione della paura, del panico, dell’isterismo e della ripetizione ossessiva della propaganda, la fognatura di disinformazione imperiale ha montato a livelli apocalittici speculazioni, menzogne, propaganda, disinformazione, demonizzazione, ecc. per presentare una sommossa con aspetti teppistici con penetrazione del Campidoglio, come la più grave minaccia alle istituzioni “democratiche” (idest mascherando il crescendo delle misure imperial-neototalitarie) e quindi da combattere con le misure più drastiche e draconiane. Rappresentanti repubblicani scettici sulla “certification” delle elezioni per Biden qualificati di “traditori” e ca. “favoreggiatori di terrorismo”, “attentatori contro la Costituzione” e chi più ne ha più ne metta...

In seguito i monopoli del controllo dell’informazione Apple, Google, tutti i monopoli social media praticamente (Twitter, Facebook, Instagram, TikTok, e così via) hanno chiuso i conti di Trump, di molti personaggi politici repubblicani, di tantissimi sostenitori della base di Trump e hanno usato tutta una serie di misure coordinate per distruggere una app rivale, Parler, che sembrerebbe usata soprattutto da elementi della destra: Amazon (in violazione degli obblighi contrattuali) ha chiuso-spento i server di cui Parler si serviva, Apple e Google hanno reso impossibile lo scaricamento dello app dai loro ‘negozi’ virtuali, e tutta una serie di altre misure allo stesso livello di sopraffazione neototalitaria. Inoltre tutta una serie di istituti finanziari, come la Deutsche Bank, hanno detto che non avrebbero più intrattenuto relazioni commerciali e finanziare con Trump, il suo impero immobiliare e commerciale, e misure analoghe sono state prese contro soci, simpatizzanti, enti collegati ecc.

Vista la stupefacente idiozia (oltre che mancanza di principi e di comprensione delle dinamiche storiche, istituzionali e legali) di gran parte di questa (pseudo) sinistra postmoderna identitaria ‘woke’ tenterò di essere particolarmente esplicito su questi episodi. Il fatto di riportarli e denunciarli non ha assolutamente niente a che fare con simpatie o meno per Trump, per i suoi interessi commerciali, per le parti politiche che rappresenta, per il partito con cui è associato. Ha a che fare col mettere in evidenza questi tipi di misure combinate (!!!) “public-private” dove personaggi politici, partiti politici, addetti di istituzioni si mettono in combutta con giganteschi monopoli privati per distruggere a tappeto tutta una grande fetta dei canali a disposizione di una enorme porzione dell’elettorato imperiale (Trump ha perso ma di non molto rispetto a Biden, nel corso di elezioni con partecipazione a livelli inauditi; e che Trump dopo i disastri con covid, con un narcisismo patologico seriale, con un’incapacità abissale di far passare misure economiche necessarie, la violazione seriale di una serie di impegni elettorali, abbia perso per così poco durante una pandemia, la dice tutta sulla qualità della mummia alter-ego scelta dall’oligarchia Dem quale pupazzetto di comodo per la escalation del loro ‘terrore’ neoliberale negli anni a venire, la politica appunto dello “extreme center” de facto, quella che conta, non le facciate di comodo della Duopoly, propagandistiche, ad uso, consumo e credulità della popolazione iper-lavata di cervello dalle fognature propagandistiche appunto). Si possono immaginare le conseguenze dì questo fortissimo ulteriore aggravamento della intenzionale divisione manicheistica della popolazione dell’Impero, proprio per fini di ‘divide et impera’ per tenere la popolazione sull’orlo della tensione della guerra civile, ma come arma per distrarli dalla sempre peggior catastrofe economica e incredibile accelerazione dell’ineguaglianza gestita, diretta ed in crescita accelarata da parte di queste forze oligarchiche neototalitarie. Togliere spazi di espressione, discussione, ecc. a decine di milioni di cittadini ed elettori (che fanno parte della popolazione civile qualsiasi sia la nostra opinione sulle loro persuasioni) porterà solo ad un enorme accelerazione di frustrazioni di questi individui, facile preda sia per la deculturazione sia incidentale sia coltivata da parte dell’oligarchia, preda sia di culture complottiste molto irrazionali, sia di risentimenti più che giustificati, in termini di classe, ma distorti e proiettati sui bersagli voluti dai manipolatori (sia delle destre autoritarie, sia delle ali neoliberali neototalitarie).

Tutti questi monopoli social media (Twitter, Facebook, Instagram, ecc.) sono in realtà degli enti ‘mostruosi’ “public-private” che esistono solo grazie all’autorizzazione governativa e legale che li lascia sussistere come tali, come enti ‘privati’ benchè in realtà tutta la loro base commerciale dipende dall’esercitare una funzione pubblica. Nella realtà come molti nella vera (!!!) sinistra hanno scritto da anni se non decenni, tutti questi social media dovrebbero essere forzati a diventare “public utilities”, nel qual caso, proprio legalmente, sarebbero costretti a rispettare tutte le legislazioni vigenti riguardo i diritti civili, i diritti della libertà di stampa, espressione, associazione, ecc. Nella situazione attuale si possono trincerare dietro il paravento pseudo-legale dell’essere enti privati. Questo fa comodo all’oligarchia neototalitaria che controlla i vertici istituzionali, perchè tengono questi monopoli social media al guinzaglio corto (“short leash”): o obbedite alle nostre richieste censorie in quasiasi campo, contro qualsiasi bersaglio ed in qualsiasi momento ve lo chiediamo, o revochiamo (questa la minaccia-ricatto paventata ricorrente) il vostro status legale. E per queste stesse “autorità” dell’Impero a loro volta si tratta di un paravento molto comodo: se accusati di abuso di potere, censura, ecc. possono ricorrere alla scusa, ovviamente concretamente completamente falsa, ma formalmente ‘corretta’, che non sono loro che sono ricorsi alla censura, ma invece questi enti privati. 

La sinistra identitaria buffonesca che in realtà funge da copertura, maschera, irretimento, e manovalanza per questa oligarchia neototalitaria, ovviamente non si ricorda, non sa, e-o preferisce non ricordare che praticamente tutte queste stesse misure usate contro Trump e le sue basi di destra, sono state usate anni fa, e continuano ad essere usate contro Wikileaks ed Assange, per impedire a loro di ottenere fondi da sostenitori, per impedirgli la diffusione delle importantissime informazioni che portano alla luce, per bloccare con interferenze elettroniche ed in rete loro conferenze stampa, e via dicendo, per impedirgli de facto praticamente totalmente la libertà appunto di espressione, di informazione, di stampa e via dicendo (Twitter, Facebook, molti enti finanziari e compagnie di carte di credito sono state appunto pienamente complici in queste persecuzioni contro Wikileaks ed Assange). Questa stessa ‘sinistra’ dimentica, non sa, non ha mai saputo, omertosamente e/o censoriamente omette altri fatti assolutamente cruciali riguardo questi monopoli e queste azioni: questi monopoli sono gli stessi che per decenni hanno collaborato (in piena violazione dei loro obblighi anche legali verso la clientela che costituisce la loro base commerciale) con gli organi di spionaggio, monitoraggio e sorveglianza della National Security State, come la NSA, CIA, FBI ed altri, all’interno di programmi che ormai tutta una serie di corti dell’Impero ha dichiarato assolutamente illegali: programmi di sorveglianza a tappeto contro tutti i cittadini senza esclusioni, quelli appunto rivelati da Edward Snowden, e riguardo i quali James Clapper ha mentito spudoratamente davanti al Congresso, ed invece di trovarsi in prigione a vita, viene ricompensato lautamente con impieghi professionali (giornalistici) per cui non ha la minima qualifica (nel settore giornalistico). Oltre a Google, i social media come Twitter, Facebook e via dicendo, compagnie come Apple, anche monopoli della telefonia come Verizon, AT&T ed altri erano pienamente coinvolti in questi programmi al confronto dei quali quelli della ex-DDR erano imprese dilettantesche amatoriali per filantropi.

Quindi tutti gli imbecilli cori neototalitari conformisti sul presunto “fascismo” di Trump, sul manicheismo da fumetto della seconda asilo che pensa che qualsiasi danno fatto a Trump “risolve tutto il male del mondo” e via dicendo, che de facto sono le basi presunte ‘razionali’ di molti di questi cori, non affrontano la più elementare, basilare, ovvia, storicamente essenziale verità: e cioè che tutte queste misure ora usate in modo pretestuoso contro un nemico politico delle elite a destra (la cui base di classe reale viene sfruttata demagogicamente dalla destra di Trump ed altri), in futuro saranno usate all’ennesima potenza, a vasto raggio, contro qualsiasi posizione realmente non-conforme e realmente a sinistra (e questo avviene già de facto contro persone come Greenwald (vedi la disgustosa operazione censoria di Betsy Reed, presso “The Intercept” per conto dell’oligarchia Dem, su binari appunto ‘woke’; Reed e molti altri pennivendoli consimili che non avrebbero nemmeno avuto un lavoro senza l’operato di Greenwald), Taibbi, Jimmy Dore, Aaron Mate, The Grayzone, ed altri: perchè sono parte della infima minoranza che ancora difende valori realmente a sinistra, in modo coraggioso, e con informazioni realmente liberatorie ed emancipatorie, che dicono “the truth to power”, e quindi vanno direttamente contro la propaganda ufficiale dell’oligarchia neototalitaria... (per un esempio di discussione del rapporto tra misure anti-Trump ed anti-Wikileaks e temi collegati vedi qui). Per una discussione di come queste misure neototalitarie e censorie storicamente siano state sempre dirette principalmente contro le sinistre (quelle reali, non i buffoni prezzolati arrampicatori sociali logorroici del PC identitario di camuffamento neoliberale per intenderci) vedi qui; questo non significa affatto che sia d’accordo con Andre Damon della WSWS riguardo l’analisi specifica degli eventi: penso che anche lui e la WSWS riguardo questi eventi specifici si siano fatti irretire dalla propaganda neoliberale, al di sopra della quale hanno semplicemente sovrapposto un paio di formulette standard per questi tipi di gruppuscoli, che non hanno mai capito che (almeno secondo me) una vera analisi marxiana e leniniana parte sì dal contesto e leggi di movimento di quel periodo storico, ma è e deve sempre essere un’analisi specifica dell’oggetto specifico, e non un rituale ‘bon a tout faire’). E di nuovo parte della discussione nel link precedente mostra come (perfettamente in linea con la condotta del regime Obama contro i “whistleblower”) siano in realtà i rappresentanti dell’ala oligarchica Dem, come i senatori Mark Warner ed Adam Schiff (non esiste un senatore più mendace e più completamente parte del servizio di disinformazione e propaganda della CIA di Schiff) che sono i prinicipali istigatori e fautori delle escalation neototalitarie contro “extreme viewpoints” (e cioè ‘punti di vista estremi’ che, tradotto dal linguaggio neototalitario orwelliano dell’Impero non significa altro che qualsiasi persona che si permettta di analizzare con spirito critico ed esprimere critiche informate e documentate sulla propaganda della “extreme center”, che, ovviamente, Warner e Schiff non desiderano sia contestata, criticata od analizzata criticamente in alcun modo). Per come almeno alcuni capi di stato a livello internazionale capiscono almeno in parte la gravità della minaccia neototalitaria della situazione attuale vedi qui).

La disgregazione dell’Impero sta avvenendo a livelli sempre più accelerati, ed i vertici peggiori della feccia oligarchica ricorrono a misure sempre più disperate per imporre il loro potere costi quel che costi. Matt Taibbi in modo esemplare ha analizzato in Hate, Inc. le dinamiche ultra-perverse di questi Korporate Media, e di come il loro modello propagandistico-commerciale sia basato proprio sulla demonizzazione dell’ “altro”, come modello di profitto e di disinformazione. Ma a mio avviso appunto come modello anche di ‘divide et impera’ con queste componenti demagogico-razziali inserite in maniera intenzionale per esagerare questo tipo di divisione, ed anche per preventivamente giustificare escalation sempre crescenti di misure auto-totalitarie classiche.

Quali i fini di questo ‘teatro (neo)totalitario’?

I fini sono di natura diversa. 

Ci sono quelli politici e partitici più immediati. Per l’ala oligarchica Dem il nuovo tentativo di ‘impeachment’ ora in corso servirebbe ad eliminare Trump da una possibile candidatura futura alle elezioni presidenziali. Ovviamente gli attacchi contro altri rappresentanti Rep a cercare di ottenere altri saggi senza dover ricorrere alle elezioni. Viste tutte le indicazioni date sinora dal regime Biden, così come ciò che indicano le scelte orripilanti tipiche della “extreme center” come Neera Tanden e molti altri, il regime Biden sarà pienamente una creatura del peggio del mondo della finanza e dell’oligarchia mafiosa Korporate dell’Impero. Ciò significa anche che il regime Biden quasi sicuramente non farà nulla di nulla per controbattere le catastrofi economiche incipienti, e quindi per le elezioni tra due anni, sarà a grandissimo rischio (a meno che una molto parziale ripresa economica post-covid venduta alle stelle dalla fognatura propagandistica non riesca parzialmente a camuffare la realtà). Eliminare Trump e la maggior parte di possibili fonti di ‘destra populista’ serve quindi a questi fini. Ma anche da parte repubblicana, operatori del peggio della “extreme center” come Mitch McConnell hanno sempre in realtà odiato Trump, come minaccia al proprio potere oligarchico, soprattutto con le vecchie elite repubblicane ‘aristocratiche’ e pseudo-moderate. Quindi anche a lui, e per cercare di prevenire una possibilissima divisione-sfascio del partito repubblicano stesso, l’eliminazione di Trump dalla scena politica fa molto comodo…

Visto la quale totale assenza di qualsiasi entusiasmo politico reale da parte dell’elettorato per Biden ed il suo regime, che hanno tutta la simpatia, la genuinità, il calore umano di un cadavere in via di decomposizione, un’altro importantissimo elemento della ueber-demonizzazione dell’ “altro” da parte delle elite oligarchiche Dem e della “extreme center”, è la sperata crescita di ‘legittimazione’, che segue una logica ca. degli ‘opposti’, che si regge praticamente unicamente sulle capacità propagandistiche e di disinformazione della fognatura mediatica oligarchica appunto dell’arco “liberal” (NYT, WaPo, MSNBC, CNN e via dicendo), crescita di ‘legittimazione’ dicevo del regime appunto cadaverico di Biden, nel tentativo di far dimenticare i 50 anni di spudorato servizio per il peggio del capitale imperiale sia in politica interna che estera (!; a mio avviso dal centro-destra alla destra avrà ovviamente un effetto esattamente contrario, ma in tutta l’area ultra-ambigua, confusionaria, disinformata che in modo poco preciso possiamo chiamare “liberal” il guadagno in “surplus” di consenso sarà molto minore rispetto alle perdite in altri intervalli dell’arco politico imperiale: sarà la rassicurazione adatta agli struzzi piccolo borghesi suburbani che prendono per buono qualsiasi ‘comfort’ simbolico concesso dall’oligarchia, equivalente appunto al mettere la testa sotto-terra…).

Ma, soprattutto, tutto il teatro totalitario serve come depistaggio-distrazione dalle enormi e sempre crescenti catastrofi e gestioni iper-fallimentari da parte delle elite, e quindi a introdurre (appunto con categorizzazioni e minacce di legislazione contro vari enti tacciati e-o classificati con etichette quali “domestic terrorism”) misure, censure, imposizioni, cacce alle streghe neototalitarie contro qualsiasi forma di opposizione reale, per ora usando un certo spettro delle ‘destre’ come pretesto appunto follemente gonfiato, montato e storpiato, per ‘giustificare’ il tutto, quando in realtà la fonte primaria della degenerazione neototalitaria sono le politiche neoliberiste combinate con una National Security State, che proprio per il potere concentrato negli apparati militari, dei servizi, e dell’universo di imprese private a loro collegato sono al livello più fondamentale e basilare, completamente incompatibili (!!!) con una qualsiasi forma di democrazia reale e “accountable” (rendicontabile). E sicuramente il regime Biden, almeno a mio avviso, porterà ad escalation ancora più folli nell’area della politica estera, e di ueber-complottismi montati ad hoc nell’area appunto di provocazioni, sanzioni, interferenze, ricatti e distruzioni della sovranità di altri stati sul globo terracqueo (e visto il servilismo megagalattico sinora dimostrato dalla UE, non mi sorprenderebbe che anche stati al loro interno fossero tra i prossimi obiettivi). Ed infatti in politica estera la graduale perdita di preminenza economica, il ricorso a misure istituzionali sempre più illegali secondo le norme del diritto internazionale, come l’uso indiscriminato a tappeto di sanzioni per ottenere vantaggi economici e politici (tutto il contrario del pretesto di ‘punire trasgressori’), i ricatti e pressioni senza contegno, ritegno o misura, mostra la stessa isterica ed ossessiva mania del cercare di mantenere e-o accrescere un potere unipolare che a livello propagandistico (sia tacito che esplicito) viene fatto passare come fosse un diritto ereditario aristocratico di ascendenza divina (cf. appunto la Monroe Doctrine e la “Manifest Destiny” a monte…) sono il corrispettivo ‘esterno’ e globale di questo accelerante degrado su binari neototalitari di ciò che avviene in politica interna.

Nel corso di alcuni prossimi interventi cercherò di esaminare il ruolo di alcune organi e “giornalisti” italiani le cui attività sono particolarmente egregie nel facilitare e camuffare la diffusione delle dinsiformazioni imperiali, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi avvenimenti, la Duopoly, il presunto “fascismo”, e via dicendo. Organi dell’isteria di massa a scopi neototalitari. Confesso l’enorme disappunto con il quale osservo l’incredibile conformismo, mancanza di analisi storiche e politiche attendibili, ecc. con i quali si aggregano a queste ossessioni e panichi senza il benchè minimo senso critico. Storici che conosco, e che per certi versi considero come amici e stimo, ma che per altri versi riescono a pensare che un fenomeno sia ‘totalitario’ solo se accompagnato da un campo di sterminio, da stivali delle SS, e qualche altra comparsa da macchietta ‘storica’ da seconda asilo... E questi sarebbero i ‘vertici’ della cultura accademica...