Guatemala e Israele: una storia antica e sanguinaria

Guatemala e Israele: una storia antica e sanguinaria

di Maurice Lemoine

A larga maggioranza 128 paesi membri delle Nazioni Unite, su un totale di 193, hanno condannato il 21 dicembre 2017 il riconoscimento di Gerusalemme ...

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Siria: o degli errori della sinistra radicale sull’imperialismo

Siria: o degli errori della sinistra radicale sull’imperialismo

di Alberto Ferretti

Il compagno Alberto Ferretti ci segnala, per la rubrica "i comunisti e la questione nazionale" , un suo contributo pubblicato nel blog Ottobre. Volentieri lo proponiamo ai nostri lettori.

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Italia in armi dal Baltico all’Africa

Italia in armi dal Baltico all’Africa

di Manlio Dinucci

Che cosa avverrebbe se caccia russi Sukhoi Su 35, schierati nell’aeroporto di Zurigo a una decina di minuti di volo da Milano, pattugliassero il confine con l’Italia con la motivazione di proteggere la Svizzera dall’aggressione italiana? 

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Dieci conflitti da seguire nel 2018

Dieci conflitti da seguire nel 2018

di Sergio Alejandro Gómez

"Granma”, Organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Guatemala e Israele: una storia antica e sanguinaria

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guatemalaisraeledi Maurice Lemoine | da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

A larga maggioranza 128 paesi membri delle Nazioni Unite, su un totale di 193, hanno condannato il 21 dicembre 2017 il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele dichiarato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il testo della risoluzione riprendeva, a grandi linee, il progetto appoggiato da 14 dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza in cui gli USA sono stati costretti a fari ricorso al veto per impedirne l'adozione.

Allo scopo di evitare una massiccia condanna della comunità internazionale, in precedenza Washington aveva moltiplicato le minacce e le pressioni. Così, 35 Stati si sono astenuti e 21 hanno giudicato prudente non partecipare alla votazione. Tra gli astenuti, la Casa Bianca ha potuto contare sulla “solidarietà passiva” di alcuni stati continentali: Messico, Argentina e Canada. Ma, naturalmente, sono state “sette grandi potenze” totalmente allineate con Washington e Tel Aviv a richiamare l'attenzione: Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Palau, Togo e, soprattutto, del tradizionale “cortile di casa”, Honduras e Guatemala.

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Siria: o degli errori della sinistra radicale sull’imperialismo

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milizia maristadi Alberto Ferretti
da lottobre.wordpress.com

Il compagno Alberto Ferretti ci segnala, per la rubrica "i comunisti e la questione nazionale" , un suo contributo pubblicato nel blog Ottobre. Volentieri lo proponiamo ai nostri lettori.

Larga parte della sinistra radicale tende oggi a minimizzare i crimini nordamericani, stigmatizzando ed equiparando l’ossessione “antiamericana” (che esiste in molti settori radicali della destra occidentale) alla lotta anti-imperialista propria alle forze marxiste-leniniste. Questo accade quando si parla genericamente di imperialismo, decorrelandolo dal suo carattere economico, cioè come fase apicale, o suprema, dello sviluppo capitalistico guidato dal capitale finanziario dominante, e lo si riduce alla semplice politica estera “soggettiva” degli Stati e potenze, qualsiasi ne siano le ragioni.

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Italia in armi dal Baltico all’Africa

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eurofighter typhoon 8di Manlio Dinucci
il manifesto, 16 gennaio 2018

Che cosa avverrebbe se caccia russi Sukhoi Su 35, schierati nell’aeroporto di Zurigo a una decina di minuti di volo da Milano, pattugliassero il confine con l’Italia con la motivazione di proteggere la Svizzera dall’aggressione italiana? A Roma l’intero parlamento insorgerebbe, chiedendo immediate contromisure diplomatiche e militari.

Lo stesso parlamento, invece, sostanzialmente accetta e passa sotto silenzio la decisione Nato di schierare 8 caccia italiani Eurofighter Typhoon nella base di Amari in Estonia, a una decina di minuti di volo da San Pietroburgo, per pattugliare il confine con la Russia con la motivazione di proteggere i paesi baltici dalla «aggressione russa». La fake news con la quale la Nato sotto comando Usa giustifica la sempre più pericolosa escalation militare contro la Russia in Europa.

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Dieci conflitti da seguire nel 2018

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trump profilodi Sergio Alejandro Gómez

"Granma”, Organo ufficiale del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba

Traduzione di Marx21.it

L'anno che inizia sarà ricco di eventi che concentreranno l'attenzione della stampa e dell'opinione pubblica mondiale.

1. Instabilità dell'amministrazione Trump

Uno dei principali fattori di destabilizzazione durante lo scorso anno è rappresentato dalla nuova amministrazione statunitense. E' prevedibile che il 2018 sarà segnato dallo stile irriflessivo e temerario del presidente Donald Trump, ancora di più con l'ombra delle indagini dell'FBI su possibili violazioni commesse da persone vicine al presidente o da lui stesso durante la campagna presidenziale del 2016.

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Il Partito Comunista Tedesco (DKP) all'Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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dkp logoda solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Cari compagni,

Innanzitutto, vorrei ringraziare il Partito Comunista della Federazione Russa per l'organizzazione e l'invito a questo importante incontro che ha luogo nella storica città che per noi deve ancora essere chiamata Leningrado! Cento anni dopo la Gloriosa Rivoluzione d'Ottobre, ci riuniamo qui in un momento in cui la pace è ancora una volta minacciata, e in cui esiste la necessità di una rivoluzione, anche se attualmente non sembrano esserci le condizioni per attuarla.

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Dietro i numeri, la “vita agra”

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the fear of fallingdi FrancescoRaparelli e Tiziano Trobia
da dinamopress.it

I dati ISTAT lo confermano: nell’Italietta della crisi il lavoro sotto-pagato, “usa e getta” e senza tutele è in forte aumento. Il governo esulta ma non si capisce il motivo di tanta eccitazione. L’occupazione riprende a crescere, ma la domanda più giusta è: e perché non dovrebbe, visto che il lavoro costa meno e non ha tutele?

O’ miracolo, o’ miracolo! Non c’è che dire, anche questa volta Renzi, Poletti, Del Conte, Nannicini e Gentiloni ce l’hanno fatta. I dati sull’occupazione pubblicati lo scorso martedì 9 gennaio dall’ISTAT lo confermano: l’Italia è fuori dal guado, lavorano tutti, ma proprio tutti. O quasi.

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Le elezioni senza Lula sono un imbroglio. Firmiamo il Manifesto!

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lula rideda resistencia.cc

La decisione di fissare in un tempo record, per il 24 gennaio, la data del giudizio di seconda istanza del Processo a Lula non ha nulla di legale.

Si tratta di un puro atto persecutorio nei confronti del leader politico più popolare del paese. Il ricorrere all’espediente spurio di intervenire nel processo elettorale deriva dal fatto che il golpe, realizzatosi con l’impeachment di Dilma Roussef, non ha dato vita a un regime politico stabile.

Il piano strategico in via di realizzazione, dopo l’allontanamento di Dilma dalla Presidenza della Repubblica, comprende: abolizione dei diritti dei lavoratori, minacce alla previdenza pubblica, privatizzazione della Petrobras, dell’Elettrobras e delle banche pubbliche, oltre all’abbandono di una politica estera attiva e importante.

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Il Partito Comunista dell'India (Marxista) esalta il significato dell'unità dei partiti comunisti nepalesi

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kp oli 2da peoplesdemocracy.in

Traduzione di Marx21.it

A nome del Partito Comunista dell'India (Marxista), Sitaram Yechury, segretario generale, ha inviato messaggi di congratulazione a KP Oli, presidente del Partito Comunista del Nepal (Marxista-Leninista Unificato) e Prachanda Pushpa Kamal Dahal, presidente del Partito Comunista del Nepal (Centro Maoista) per la vittoria della loro alleanza nelle elezioni in Nepal. La lettera è stata inviata il 23 dicembre.

Yechury ha trasmesso i saluti rivoluzionari e le calorose congratulazioni a KP Oli e Prachanda Pushpa Kamal Dahal in lettere separate in merito allo storico successo nelle elezioni recentemente svolte per il parlamento federale e le assemblee provinciali.

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“Pensioni troppo basse”: L’Ocse aiuta le “menzogne” della campagna elettorale

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lavoro sporcodi Stefano Porcari
da contropiano.org

Le ultime riforme in Italia “hanno messo i conti previdenziali in sicurezza ma il vero problema è che, in prospettiva, gli assegni pensionistici saranno troppo bassi”. Ad affermarlo non è l’ennesima  sparata elettorale di Berlusconi o di Renzi, ma Stefano Scarpetta, direttore del dipartimento occupazione, lavori e affari sociali dell’Ocse, intervistato dall’AGI. “Il vero problema a mio avviso non è solo quello della sostenibilità finanziaria – spiega – ma quello dell’adeguatezza del montante pensionistico. Per diversi motivi, inclusi i periodi di disoccupazione e di inattività, in molti si ritroveranno ad avere un montante pensionistico e quindi una pensione decisamente bassa.

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Il culto dei criminali nazisti in Lituania

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lituana fascistidi Giedrius Grabauskas, Fronte Popolare Socialista della Lituania (con nota del traduttore)

da slfrontas.lt

Traduzione dal russo di Mauro Gemma*

Dal 1990 in Lituania si è iniziato a praticare il culto dei criminali nazisti, quelli che, nel 1941-1944, avevano partecipato al genocidio degli ebrei, all'annientamento di massa dei civili, dei comunisti, dei militanti del Komsomol, degli attivisti e dei prigionieri di guerra sovietici, ed anche ai massacri di ebrei, partigiani e prigionieri di guerra sovietici in Bielorussia.

In realtà, manifestazioni di nazismo, xenofobia e feroce repressione politica erano iniziate molto prima, dopo il colpo di Stato autoritario del 1926. Allora fu avviata una dura repressione contro i comunisti locali, con l'uccisione di 4 dirigenti del Partito Comunista della Lituania, e l'arresto di centinaia di suoi militanti.

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Amazon, i prodotti hanno una storia? Oltre la menzogna pubblicitaria

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amazon st di Redazione Senza Tregua

da senzatregua.it

“Milioni di prodotti. Milioni di storie”. La voce suadente della pubblicità accarezza lo spettatore, mentre Amazon rivendica la propria imponente capacità di movimentare una enorme massa di merci. Le teste d’uovo dell’area marketing devono aver trascorso notti agitate davanti al loro MacBook, tracannando caffè americano e spremendosi le meningi, alla ricerca di una buona trovata. Il prodotto ti arriva presto, a casa o nel vicino Amazon locker, è vero. Ma per un’azienda la cui missione è lo stockaggio e la distribuzione delle merci non è certo facile vestirsi da principessa e dimostrare in modo credibile che c’è qualcosa di più oltre al grigiore degli scaffali e dei nastri trasportatori.

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A cosa somiglia una rivoluzione. Lenin e la politica economica sovietica

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lenin bolscevichiTiziano Annulli intervista Vladimiro Giacché

da lavoroculturale.org

Pubblicato per Il Saggiatore lo scorso 29 Giugno, Economia della rivoluzione è un’antologia di scritti di Vladimir Il’ič Ul’janov, detto Lenin, ampiamente introdotta e commentata da Vladimiro Giacché, filosofo normalista, economista e presidente del Centro Europa Ricerche

Quelli raccolti in Economia della rivoluzione sono dei testi che Lenin dedicò alla politica economica sovietica a partire dall’ottobre 1917, anno della presa del potere da parte dei Soviet, fino al marzo 1923, momento in cui la malattia che lo aveva colpito gli impedì di proseguire il suo lavoro per condurlo, quasi un anno più tardi, alla morte. Articoli, saggi, abbozzi di risoluzioni politiche, resoconti stenografici di interventi pubblici, appunti, promemoria. Economia della rivoluzione è un insieme eterogeneo di scritti – già editi in OpereComplete, pubblicate prima da Editori Riuniti e poi, ampliate, da Edizioni Lotta Continua – organizzati da Giacché secondo una scansione temporale: I) la presa del potere e i primi mesi di governo; II) lo scoppio della guerra civile e il comunismo di guerra; III) la Nuova politica economica.

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Le prove della guerra economica contro il Venezuela

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usa venezuela ziosamdi Alfredo Serrano Mancilla - CELAG
da lantidiplomatico.it

Questa realtà è innegabile e nessun paese è soggetto a questo tipo di assedio economico, ad alta intensità e persistenza  

Proibito vedere l’ovvio. Questa frase trovata su un murales si addice alla perfezione a chi continua a ignorare l’aggressione economica che sta soffrendo il Venezuela negli ultimi anni. Si può legittimamente essere a favore o contro le decisioni economiche prese dal presidente Nicolás Maduro. Ogni dibattito in campo economico è il benvenuto. Tuttavia, disconoscere l’insieme di azioni orchestrate da più ambiti contro l’economia venezuelana annulla qualsiasi tipo di analisi. Ignorare le multiple aggressioni che il Venezuela sta affrontando in materia economica rappresenta un atto di deliberata irresponsabilità.

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“I successi della diplomazia russa hanno favorito i negoziati tra le due Coree”

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russia coreedi K.K Taysaev, segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

“Sono convinto che la decisione sui prossimi colloqui inter-coreani sia stata resa possibile solo dopo che la Russia si è attivamente associata al processo negoziale. E a prescindere da quello che dicono gli americani, la risoluzione di qualsiasi problema riguardante la penisola coreana, senza la partecipazione del nostro paese è semplicemente impossibile.

Discutendo con la dirigenza della RPDC, mi sono convinto che nutra una grande fiducia nella Russia. E i negoziati diretti con la Corea del Sud sono stati resi possibili anche grazie ai successi della “diplomazia russa” (K.K. Taysaev, segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista della Federazione Russa)

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Il vero libro esplosivo è a firma Trump

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donald trump corporate tax ratedi Manlio Dinucci
il manifesto, 9 gennaio 2018

Tutti parlano del libro esplosivo su Trump, con rivelazioni sensazionali di come Donald si fa il ciuffo, di come lui e la moglie dormono in camere separate, di cosa si dice alle sue spalle nei corridoi della Casa Bianca, di cosa ha fatto suo figlio maggiore che, incontrando una avvocatessa russa alla Trump Tower di New York, ha tradito la patria e sovvertito l’esito delle elezioni presidenziali.

Quasi nessuno, invece, parla di un libro dal contenuto veramente esplosivo, uscito poco prima a firma del presidente Donald Trump: «Strategia della sicurezza nazionale degli Stati uniti». È un documento periodico redatto dai poteri forti delle diverse amministrazioni, anzitutto da quelli militari.

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Metalmeccanici tedeschi chiedono la settimana lavorativa di 28 ore su base volontaria

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IG Metall 500x333di Barbara Ardu'
da repubblica.it

Sta cambiando tutto nel mondo del lavoro. Ma in attesa che l'industria 4.0 entri prepotentemente nelle fabbriche e negli uffici, gli operai tedeschi, forti di un tasso di disoccupazione tra i più bassi, danno il via a uno sciopero duro e significativo. Chiedono non solo un aumento contrattuale, ma anche una diminuazione dell'orario di lavoro a 28 ore settimanali, anche se solo su base volontaria. Una soglia innovativa, se si pensa alle lunghe discussioni innescate dalle famose 35 ore ormai acquisite e dal dibattito, mai sopito, sul "lavorare meno lavorare tutti". Guidati dal potente sindacato dei metalmeccanici tedeschi, Ig Metall, il più grande a livello europeo, l'astensione dal lavoro si annuncia come una delle battaglie più dure degli ultimi anni in Germania. La prima puntata è già andata in onda il 4 gennaio, quando si sono fermati i lavoratori della Porche nello stabilimento di Zuffenhausen.

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La sovranità nazionale e la centralità della lotta antimperialista

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Korzhev Raising the Bannerdi Alessandro Pascale* per Marx21.it

Con il contributo del compagno Alessandro Pascale, continua la nostra rassegna dedicata alla riflessione sul tema “i comunisti e la questione nazionale”. 

È molto importante che Marx21.it abbia lanciato una discussione su un tema importante e assolutamente non marginale come quello riguardante la sovranità nazionale. Nel tracciare le righe seguenti sintetizzerò alcune conclusioni a cui sono giunto nell'opera “In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo” (scaricabile gratuitamente su intellettualecollettivo.it), che si intrecciano profondamente con questa questione.

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Il Partito Comunista del Vietnam (PCV) al 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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TranDacLoida solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Intervento di Tran Dac Loi, Vicepresidente in carica della Commissione centrale per le Relazioni Estere del Partito Comunista del Vietnam.

Cari compagni, 

1. Prima di tutto vorrei portare a tutti i compagni russi e ai rappresentanti di tutti i partiti fratelli il saluto più caloroso e la solidarietà da parte del Partito Comunista del Vietnam. Abbiamo altamente apprezzato l'enorme sforzo del Partito Comunista della Federazione Russa nell'ospitare il 19mo Meeting Internazionale dei Partiti Comunisti ed Operai e vorrei esprimere i nostri sinceri ringraziamenti per la vostra calda accoglienza ed ospitalità. Siamo particolarmente felici di essere in questa storica città in occasione del centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre.

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Gli Stati Uniti si apprestano a riconoscere uno stato curdo in Siria?

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curdi siriada lantidiplomatico.it

Gli Stati Uniti hanno annunciato che, nel prossimo futuro, invieranno diplomatici nelle aree sotto il controllo delle forze curde nel nord della Siria, una mossa che sarebbe il primo passo verso il riconoscimento di uno "stato curdo" nel nord della Siria.

Secondo il quotidiano arabo 'Al-Sharq al-Awsat', citando un importante funzionario occidentale, che ha preferito l'anonimato, gli Stati Uniti, attraverso la misura recentemente annunciata di inviare altri diplomatici statunitensi nelle zone settentrionali della Siria, cercano di fare il primo passo concreto per riconoscere l'esistenza di uno "stato curdo" a nord del territorio siriano.

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L’uso fake dei diritti umani. La Cina si disciplina contro le interferenze Usa

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us presidentdi Fabio Massimo Parenti

Riceviamo dal compagno Parenti e volentieri pubblichiamo

Xinjiang e Tibet

Il 13 dicembre Human Right Watch, organizzazione con base a New York e sedi in mezzo mondo, ha rilasciato un rapporto sulla violazione dei diritti umani nella regione autonoma uigura del Xinjiang, Cina. L’accusa, immediatamente rigettata dalle autorità cinesi come totalmente infondata, è legata alla raccolta di campioni di DNA, impronte digitali, scansioni dell’iride di tutti i residenti. Una raccolta dati che viene fatta in diversi territori di questa provincia e in altre regioni cinesi per raccogliere informazioni demografiche e biologiche, al fine di costruire database da condividere tra vari dipartimenti governativi.

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