Douma, i gas nervini e la memoria corta

Douma, i gas nervini e la memoria corta

di Gianandrea Gaiani

Un rapporto provvisorio dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha annunciato il 6 luglio di non aver trovato la prova dell’utilizzo di gas nervino nell’attacco ...

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Perché la Cina ha successo in Africa e l’Europa no

Perché la Cina ha successo in Africa e l’Europa no

da movisol.org

Il fallimento evidente dell’approccio dell’UE al problema dell’immigrazione è stato tra i temi affrontati alla conferenza dello Schiller Institute a Bad Soden. La proposta di Helga Zepp-LaRouche che l’Europa si unisca alla Cina nello sviluppo dell’Africa come unica soluzione è…

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Consiglio Europeo: (in)comprensioni

Consiglio Europeo: (in)comprensioni

di Pedro Guerreiro

Le pressioni, incluse le abituali drammatizzazioni dell'ultimo minuto, non sono state sufficienti per superare difficoltà e incomprensioni al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. 

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Douma, i gas nervini e la memoria corta

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syria.w710.h473di Gianandrea Gaiani
da analisidifesa.it

Pubblichiamo un altro articolo sulla relazione Opac in Siria. Nel pezzo, apparso su di un sito non accusabile di simpatie bolsceviche, si riporta correttamente la falsificazione sull'utilizzo di armi chimiche da parte delle truppe governative siriane.

Un rapporto provvisorio dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha annunciato il 6 luglio di non aver trovato la prova dell’utilizzo di gas nervino nell’attacco che secondo le milizie ribelli jihadiste filo-saudite sarebbe stato compiuto il 7-8 aprile scorso dalle truppe governative siriane nel sobborgo di Douma, nell’area di Ghouta Orientale, dove potrebbe invece essere stato usato il cloro.

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Perché la Cina ha successo in Africa e l’Europa no

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africa rivoluzione industriale africanada movisol.org

Il fallimento evidente dell’approccio dell’UE al problema dell’immigrazione è stato tra i temi affrontati alla conferenza dello Schiller Institute a Bad Soden. La proposta di Helga Zepp-LaRouche che l’Europa si unisca alla Cina nello sviluppo dell’Africa come unica soluzione è stata appoggiata da numerosi relatori. Echeggiando questa discussione, gli stessi cinesi hanno aiutato a capire che cosa sia sbagliato nell’approccio europeo. In un articolo pubblicato su Global Times il 5 luglio, He Wenping dell’Istituto Charhar in Cina e Hisham Abu Bakr Metwally del Dipartimento centrale per la politica di Eximport del Ministero dell’Industria e del Commercio egiziano hanno spiegato perché sia “ora che l’Europa impari dalla Cina a impegnarsi in Africa”. Non a caso, He Wenping ha partecipato come relatrice alla conferenza dello Schiller Institute lo scorso novembre.

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Consiglio Europeo: (in)comprensioni

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consiglioeuropeodi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Le pressioni, incluse le abituali drammatizzazioni dell'ultimo minuto, non sono state sufficienti per superare difficoltà e incomprensioni al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. Tuttavia, se sarebbe un errore sottovalutare tale realtà che significa l'approfondimento delle contraddizioni nell'Unione europea, sarebbe altrettanto sbagliato ridurre la portata degli onerosi accordi che sono stati raggiunti.

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Le nazioni africane stanno per decidere sul progetto d’origine italiana Transacqua, grande trasferimento idrico dal fiume Congo per il Lago Ciad

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lagociad 500di Aldo Mariani
da ilpattosociale.it

Si cominciò a parlarne agli inizi degli anni Settanta. Il progetto, denominato Transacqua, consiste nel trasferimento dell’acqua da certi affluenti del fiume Congo verso il lago Ciad, attraverso un canale che utilizzerebbe la valle del fiume Chari, principale tributario del lago. L’origine del progetto è stata la grave siccità che colpì allora il Sahel africano, talmente grave da far diminuire in poco tempo la superficie del lago Ciad da 22.000 Kmq a circa 8.000 Kmq. La crisi, che fece molto rumore a quell’epoca per le sue dimensioni, sembrava non potesse risolversi e avere delle conseguenze irreversibili di desertificazione di larghe superfici coltivabili e coltivate fino ad allora e ben presto cominciarono ad affermarsi i timori degli scienziati sull’effetto serra.

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Quel castello di debiti

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debito pubblico italiaRiportiamo ampi stralci dell'editoriale di Guido Salerno Aletta apparso su Milano e Finanza del 14 luglio. Ad oltre 10 anni dalla scoppio della crisi e dopo 10 anni di politiche d'austerità il debito continua ad aumentare. Alla base, e sono i numeri a dimostrarlo, c'è la diminuzione dei salari e la finanziarizzazione dell'economia. Un'analisi lucida e consapevole che alza il velo sui distrastri del passato e su quelli del presente.

Il risultato è paradossale: dopo dieci anni di politiche economiche, fiscali e monetarie, volte a porre rimedio ad una crisi determinata da debiti eccessivi, il volume complessivo dei debiti mondiali è aumentato ancora.

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L’Opwc smentisce l’uso di armi chimiche a Douma (SIRIA)

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douma fumodi Francesco Fustaneo, giornalista

Riceviamo da Francesco Fustaneo e volentieri pubblichiamo

Il 14 aprile scorso gli Stati Uniti hanno lanciato una nutrita batteria di missili contro obiettivi siriani, con Francia e Regno Unito solerti ad affiancare Trump in un’azione militare che ha rischiato di scatenare un conflitto di proporzioni mondiali, visto che sul fronte opposto a sostegno del governo di Assad si schierano due potenze nucleari quali la Russia e l’Iran.

L’attacco mediaticamente veniva giustificato facendo leva sull’onda “emotiva” scatenata dalla morte di almeno cento persone, in quello che troppo velocemente, è stato etichettato come un attacco chimico da parte delle truppe di Assad per colpire i ribelli.

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I comunisti tedeschi discutono sul “socialismo di mercato” attuato in Cina

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pcc congressodi Luca Frei | da sinistra.ch

Si è tenuto lo scorso mese di maggio a Marburg (Germania) una conferenza sulla Cina organizzata dall’Associazione Marx-Engels. Il settimanale socialista “Unsere Zeit”, edito dal Partito Comunista Tedesco (DKP), ne riporta un’interessante sintesi. Relatori della conferenza sono stati l’economista Wolfram Elsner, l’esperto di diritto del lavoro Rolf Geffken e Georges Hallermayer, uno degli editorialisti di “Unsere Zeit”.

Wolfram Elsner ha spiegato come il Partito Comunista Cinese voglia trasformare la Repubblica Popolare in un paese socialista benestante e moderno entro il 2049.

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La legittimità internazionale di Washington si erode mentre la guerra commerciale si intensifica

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yuandollar voltidi Fabio Massimo Parenti*

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Pubblicato in inglese sul Global Times del 29 giugno 2018

Le tensioni commerciali internazionali coinvolgono non solo le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti, ma anche tra questi ultimi e l'UE. Cina, UE, India, Canada, Messico, Brasile ... l'elenco dei paesi colpiti dalle tariffe statunitensi è lungo e ogni paese reagisce con contro-tariffe. È il punto di partenza di una guerra commerciale globale? È solo uno stratagemma americano per aumentare il proprio potere negoziale? In che modo queste mosse influenzeranno le relazioni transatlantiche?

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Multilateralismo possibile senza un potere egemonico

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bandiere astedi Fabio Massimo Parenti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Pubblicato sul Global Times del 24-06-2018

Qualche giorno fa, un editoriale del Financial Times, "Multilateralismo senza leadership americana", ha offerto un'interessante discussione sui cambiamenti dell'attuale ordine mondiale. Anche se un pezzo di opinione tende a semplificare eccessivamente la realtà, ancor più quando si tratta di tutto il mondo, può sollevare domande pertinenti per un nuovo dibattito.

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L'elezione di AMLO: una grande opportunità per il Messico e l'America Latina

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obrador amlo en concentracion customdi Javier Tolcachier | da alainet.org

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Messico è, insieme al Brasile, uno dei "fratelli maggiori" dell'America Latina e dei Caraibi. Non solo per il suo peso demografico - i suoi 128 milioni di abitanti rappresentano un quinto della popolazione totale della regione - e la dimensione della sua economia, il cui PIL è circa il 20% del totale regionale.

Il Messico ha tracciato la storia dell' America Latina con vicende che hanno profondamente segnato il futuro collettivo politico e sociale. La rivoluzione del 1910 – le gesta del Messico profondo contro l'espropriazione dei contadini, il furto delle risorse e del territorio, la dittatura di Porfirio Diaz, la modernizzazione forzata e un sistema escludente - ha illuminato eroici cammini di giustizia sociale che in seguito sono stati percorsi, tra gli altri, da Sandino e Farabundo Martí.

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La Nato espandibile e sempre più costosa si allarga sull’Europa

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nato sede espandibiledi Manlio Dinucci

Si svolge oggi e domani a Bruxelles il Summit Nato a livello di capi di stato e di governo dei 29 paesi membri. Esso conferma al massimo livello il potenziamento della struttura di comando principalmente in funzione anti-Russia. Saranno costituiti un nuovo Comando congiunto per l’Atlantico, a Norfolk negli Usa, contro «i sottomarini russi che minacciano le linee di comunicazione marittima fra Stati uniti ed Europa», e un nuovo Comando logistico, a Ulm in Germania, quale «deterrente» contro la Russia, con il compito di «muovere più rapidamente le truppe attraverso l’Europa in qualsiasi conflitto». 

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Crimini di guerra e impunità israeliana

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netanyahu muralesdi Robert Charvin*
da investigaction.net

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

01 Lug 2018 

*Professore emerito di diritto, specializzato nelle relazioni internazionali, Robert Charvin esamina il caso di Israele. Ci ricorda in cosa lo Stato coloniale viola il diritto. “Una criminalità cumulativa che si è arricchita dei massacri del marzo 2018, nella striscia di Gaza”. Robert Charvin sottolinea anche i limiti del diritto internazionale che hanno permesso fino ad ora a Israele di godere di una sorta d’impunità. Ma tutte le speranze non sono perse “La sola risposta è di rilanciare la solidarietà internazionale in favore del popolo palestinese” (IGA)

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Nel combattere la guerra commerciale contro gi Stati Uniti, la Cina ha la capacità di pagare un certo prezzo

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usa cina bandiereda italian.cri.cn

Ringraziamo Pasquale Cicalese per la segnalazione

In una guerra commerciale non vi sono vincitori, e' quindi inevitabile che nel combattere la guerra commerciale delle più grandi dimensioni della storia dell'umanità, sia Stati Uniti che Cina dovranno pagare un prezzo e sopportare le perdite. La Cina ha da tempo completato delle previsioni e  steso un piano di risposta.

La sera del 9 luglio, il portavoce del ministero del Commercio cinese ha annunciato 4 misure per l'attenuazione delle influenze apportate dagli attriti commerciali tra Cina e Usa: continuare a valutare l'influenza esercitata sulle imprese dei vari settori; usare le entrate fiscali delle contromisure per attenuare l'influenza esercitata sulle imprese e gli addetti; incoraggiare le imprese a riaggiustare la struttura delle importazioni; rafforzare la tutela degli interessi legittimi delle imprese e creare un buon ambiente d'investimento.

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Aumentano i prezzi anche dopo l'accordo OPEC

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planisferodi Demostenes Floros, Analista geopolitico ed economico | da aboutenergy.com

Un'ottima analisi di Demostenes Floros che ringraziamo

Oltre al trend positivo, l'intesa di Vienna ha permesso alla Russia e all'Arabia Saudita di raggiungere due obiettivi fondamentali, l'incremento della loro produzione e di conseguenza anche quello delle loro rendite

Nonostante la decisione di incrementare la produzione di petrolio di 1.000.000 b/g raggiunta dal cosiddetto gruppo OPEC + durante il meeting di Vienna del 22/23 giugno, i prezzi del barile sono comunque aumentati. In particolare modo, il benchmark WTI ha guadagnato all’incirca 7,5 $/b.

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Non ne posso più. La maglietta rossa e l'impotenza della sinistra

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maglietta rossadi Angelo d'Orsi
da temi.repubblica.it

Riprendiamo questo intervento del professor Angelo d'Orsi

Indosserò domani 7 luglio la maglietta rossa d’ordinanza, contro razzismo, sciovinismo e salvinismo, ma mi si lasci dire che non ne posso più. Non ne posso più della nostra impotenza.

Mi sono stufato, per esprimere la nostra opposizione (politica, sociale, culturale, etica) a magliette, scarpe, bandiere; mi sono stufato di assistere – inizialmente perplesso, poi attonito, infine sgomento –, alla trasformazione della lotta politica in mera simbologia, che sembra rinviare più alla moda che alla critica, frutto di passività e inerzia, più che segno di volontà di riscossa.

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Sulla sinistra “rossobruna”

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ph 106di Carlo Galli
da ragionipolitiche.wordpress.com

Riportiamo, come contributo al dibattito, questo interveno del Professor Carlo Galli

Nonostante la sua critica dello Stato come organo politico dei ceti dominanti, nonostante il suo internazionalismo, la sinistra in Occidente ha sviluppato la sua azione all’interno dello Stato: ha cercato di prendere il potere e di esercitarlo al livello dello Stato, ha investito nella legislazione statale innovativa, e nella difesa e promozione della cittadinanza statale per i ceti che ne erano tradizionalmente esclusi. Nella sinistra agiva l’impulso a considerare lo Stato come una struttura politica democratizzabile, sia pure a fatica; mentre le strutture sovranazionali erano per lei deficitarie di legittimazione popolare. La sinistra italiana, per esempio, fu ostile alla Nato (comprensibilmente) ma anche alla Comunità Europea. 

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L’Estonia celebra un criminale nazista

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alfonsrebaneda voltairenet.org

RETE VOLTAIRE | 27 GIUGNO 2018

Una targa commemorativa dedicata al colonnello Alfons Rebane è stata inaugurata il 22 giugno in Estonia.

Rebane fu un collaboratore del Terzo Reich, con il grado di Standartenführer delle SS, e fu responsabile di diversi crimini di guerra in Unione Sovietica.

Il governo estone si è dissociato dall’iniziativa, ma si è rifiutato di condannarla.

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I comunisti portoghesi, la situazione internazionale e gli sviluppi nell'Unione Europea

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pcp bandiera closeupdal Comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese (29 e 30 giugno 2018)

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Comitato centrale del PCP, riunito il 29 e 30 giugno 2018, ha discusso aspetti della situazione internazionale (in particolare in previsione dell’imminente vertice della NATO) e degli sviluppi nell'Unione europea, la situazione politica, economica e sociale nazionale, lo stato delle lotte di massa e le questioni inerenti l'intervento e il rafforzamento del partito per l'affermazione di un'alternativa “patriottica e di sinistra”. Del lungo comunicato diffuso al termine dei lavori proponiamo ai nostri lettori i paragrafi relativi alla situazione internazionale e ai più recenti sviluppi in ambito UE. (MG)

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Il server lo mette Casaleggio, ma la linea la detta la Cgil. Dall’art. 18 all’Ilva allo “staff leasing”comanda la conservazione sindacale

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cgil 3 2di Claudio Cerasa
da Il foglio, 29 giugno 2018

Gli ultimi provvedimenti del governo hanno aperto un interessante dibattito nel fronte avversario. Non ci uniamo certo al coro di chi vede in questi atti del governo un cambiamento di rotta rispetto al passato, ma in ogni caso quello che sta succedendo rappresenta una novità interessante e solo il futuro ci dirà come la situazione evolverà. Questo articolo de 'il foglio' del 29 giugno, di cui riportiamo ampi stralci, è un segno interessanti del dibattito che sta attraversando le classi dirigenti italiane.

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Wikileaks rivela i garanti politici degli interessi USA in Italia

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wikileaksdi Francesco Galofaro

Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Purgatorio, VI, 76-78.

L'Espresso e Repubblica mantengono da tempo un archivio on line di documenti segreti o riservati “spifferati” da Wikileaks e che riguardano l'Italia [1]. Si tratta per la maggior parte di cablogrammi dell'ambasciata americana. In questo archivio si trova di tutto: dal caso Calipari ai tentativi italiani di salvare gli USA dalle inchieste della corte dell'Aia al rapimento di Abu Omar. Emerge un ritratto a tinte fosche dei protagonisti della storia recente, specie a confronto con le immaginette oleografiche proposte dalla stampa nostrana.

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