Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Lavoro. Modernità o nuova barbarie?

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poletti fanadi Ascanio Bernardeschi per Marx21.it

Recensione del libro di Marta Fana “Non è lavoro, è sfruttamento”

È uscito da pochissime settimane un prezioso libro di Marta Fana, edito da Laterza, Non è lavoro, è sfruttamento. Marta Fana è una giovane ricercatrice in Economia presso l'Institut d'études politiques (SciencesPo) a Parigi, ha lavorato presso l'Ocse, ha collaborato con diverse testate, fra cui Il Manifesto e collabora tuttora con Internazionale e Il Fatto Quotidiano. Ultimamente si è occupata di economia e in particolare delle diseguaglianze economico-sociali e del mercato del lavoro. La sua ultima fatica non è solo un report sulla situazione del mercato del lavoro ma è anche questo, non è solo una raccolta di storie di vita degli sfruttati della “new economy”, ma è anche questa e molto altro ancora: un'inchiesta sul campo ricca di informazioni, di testimonianze e di giudizi che può essere un valido strumento di lotta. In appendice riporta una indignata lettera indirizzata al ministro del lavoro Poletti e apparsa su espresso.repubblica.it il 20 dicembre 2016 [1].

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Alla presenza di Putin, inaugurato in Russia il XIX Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti

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Sochi 3la Redazione di Resistência

Traduzione di Marx21.it

Un'emozione enorme ha segnato l'apertura del XIX Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, che ha superato tutte le aspettative.

Giovani di tutto il mondo hanno partecipato a una festa spettacolare che ha rappresentato i loro sogni e un invito a ripensare la vita.

La Russia ha inviato al mondo da Sochi, sede del Festival, messaggi di amore e solidarietà, di difesa della pace e di lotta contro le ingiustizie e la barbarie.

Parlando alla manifestazione, il presidente russo Vladimir Putin ha fatto riferimento agli sforzi per la cooperazione internazionale e agli accordi di Parigi sul clima.

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Venezuela, l’ennesima lezione di democrazia e sovranità al morente occidente

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venezuela elezioni ottobre2017di Fabrizio Verde

da lantidiplomatico.it

Il presidente Nicolas Maduro ha sottolineato che «il chavismo ha ripreso il cammino della vittoria in un momento molto difficile»

Nel bel mezzo di un assedio internazionale dove le sanzioni economiche vanno ad aggiungersi alla crociata mediatica, il popolo venezuelano ha fatto sentire forte la propria voce. Il chavismo ha ottenuto una netta vittoria popolare nelle elezioni regionali. Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) e i suoi alleati minori riuniti nel Gran Polo Patriottico hanno infatti conquistato la vittoria in 17 Stati nel paese, contro i 5 dell’opposizione, riunita nell’eterogenea alleanza denominata Mesa de la Unidad Democratica (MUD). 

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Il quadro internazionale e le prospettive del movimento operaio e democratico

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bandiera rossadi Fausto Sorini

Intervento al Forum «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», Roma, 13 ottobre 2017

Ricorre tra pochi giorni il 100° anniversario della Rivoluzione d'Ottobre.

Si possono trarre i bilanci più diversi sui risultati raggiunti, in questi 100 anni, dalle diverse esperienze di costruzione del socialismo.

Ma mi sembrerebbe assai bizzarro sposare la tesi della “fine del comunismo”, proprio in questi giorni, in cui non solo si celebra il 100° dell'Ottobre, ma anche il 19° congresso del Partito Comunista Cinese, che con una leadership dinamica, governa un Paese che ha già superato gli Stati Uniti in termini di PIL (a parità di potere d'acquisto) collocandosi al primo posto della classifica mondiale (un evento storico nella competizione tra capitalismo e socialismo, del tutto sconosciuto alla storia del '900);

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Un'altra odiosa iniziativa persecutoria nei confronti dei comunisti ucraini

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skp kpss logoDichiarazione dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

I comunisti dell'ex URSS chiedono l'immediato rilascio dei militanti della gioventù comunista ucraina (Komsomol) illegalmente arrestati alla frontiera tra Ucraina e Russia mentre si recavano al Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, che si svolge a Sochi.  

Con un sentimento di profonda indignazione e allarme il Consiglio Centrale dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS (UPC-PCUS) comunica che il 13 ottobre, al punto di frontiera tra Russia e Ucraina “Goptovka” nella regione di Kharkov, dalle guardie ucraine sono stati fermati illegalmente i sette componenti della delegazione ufficiale del Komsomol di Ucraina, guidati dal loro leader Mikhail Kononovic, mentre si stavano recando a Sochi per partecipare al XIX Festival della Gioventù e degli Studenti.

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Il referendum del 1° ottobre in Catalogna e le responsabilità della sinistra

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catalonia 500di Ferran Gallego | da investigaction.net

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Come contributo alla riflessione sulla “questione catalana” proponiamo la traduzione delle conclusioni scritte per l'incontro "Federalismo, Sinistra e Catalogna". CAUM, 16/09/2017, tenutosi alla vigilia del referendum del 1° ottobre in Catalogna.

È impossibile negare l'importanza della crisi politica che vive la Catalogna in questi momenti. Si tratta di un ciclo di decomposizione organica e di una delegittimazione dell'ordine costituito, accompagnato da una immensa mobilitazione – la più importante prodottasi dall'inizio della transizione politica – il cui contenuto popolare sarebbe un errore disprezzare.

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Il buco nero dell'unione bancaria

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di Vladimiro Giacché e Marco Zanni

Analisi e proposte per una riforma del sistema bancario

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La vita tra socialismo e capitalismo in Germania: storie di ex “Ossies”

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pioneri ddrdi John Wojcik
da lacittafutura.it

La gioventù vissuta durante il socialismo della DDR vs il capitalismo della Germania contemporanea: testimonianze di vita di cittadini tedeschi a confronto a distanza di quasi 30 anni dalla caduta del muro di Berlino.    

Al BabylonTheater di Berlino, lo scorso 16 settembre, una folla si è radunata per il memorial annuale dedicato a DeanReed, americano ribelle, rockstar e regista, che divenne celebre per essersi rifugiato, nel 1972, in GermaniaEst (la RepubblicaDemocraticaTedesca, o DDR). I partecipanti erano tra i più accesi fans di Reed, che ne annoverò a migliaia in Germania Est, dove morì nel 1986.

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Il rispetto dei diritti umani nella Repubblica Bolivariana del Venezuela

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RemyHerreradi Remy Herrera, Centre Europe-Tiers Monde
da cetim.ch

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx 21

Riportiamo qui di seguito la dichiarazione scritta dal Prof. Remy Herrera (CNRS e Univ. Paris I, Sorbonne) e depositata dal Centre Europe Tiers Monde (CETIM) presso il Consiglio dei diritti delluomo dellOnu (Ginevra).

Per il rispetto dei diritti umani, in particolare del diritto allautodeterminazione, nella Repubblica Bolivariana del Venezuela

Preoccupati per una presentazione unilaterale della situazione in Venezuela e che incoraggia la violenza, il CETIM si augura di contribuire alla chiarezza nella speranza che sia rispettato il diritto all’informazione, consacrato dalla Carta Internazionale dei Diritti dell’Uomo.

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La Rivoluzione d’Ottobre e il Movimento Socialista Mondiale in una prospettiva storica

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lenin rivoluzione 940 1di Andrea Catone

1. Il risultato più duraturo della rivoluzione d’Ottobre è il riemergere dei popoli oppressi

Il centenario della Rivoluzione d’Ottobre consente oggi, con il vantaggio della distanza storica, di trarre un bilancio dei suoi effetti duraturi in tutta la storia del mondo.

La rivoluzione d’Ottobre segna un momento fondamentale nella storia, non solo del movimento operaio, ma dell’intera umanità. Dopo la Comune di Parigi (1871), schiacciata nel sangue dalla repressione della borghesia, la Rivoluzione d’Ottobre è il primo tentativo vittorioso del proletariato e delle classi subalterne di rovesciare i rapporti sociali dominanti e costruire una società socialista. Segna anche l’inizio di un potente processo di emancipazione dei popoli oppressi e lo sviluppo di lotte anti-coloniali e antimperialiste. Le rivoluzioni russa, cinese, vietnamita e cubana – per limitarsi ad alcuni dei più importanti movimenti comunisti – hanno permesso la liberazione di centinaia di milioni di esseri umani dalla miseria e dalla fame e rappresentano il tentativo di costruire società alternative al capitalismo e orientate verso il socialismo. L’importanza di queste esperienze non si è esaurita nei paesi che sono stati teatro dei processi rivoluzionari; queste esperienze hanno dato nuovo impulso alla liberazione che ha coinvolto grandi masse in ogni continente.

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IV Forum europeo: Cina e UE - I nodi politici ed economici nell'orizzonte della "Nuova via della seta" e di una "nuova mondializzazione"

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VENERDI’ 13 OTTOBRE ore 8:30- 16:30
SALA CONVEGNI EUROSTARS ROMA AETERNA
PIAZZA PIGNETO 9 – ROMA

ENGLISH VERSION

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EVENTO FACEBOOK
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
LE RELAZIONI E I CONTRIBUTI DEL CONVEGNO 2016

Il forum che si terrà a Roma il 13 ottobre su «Cina e Ue. I nodi politici ed economici nell’orizzonte della “nuova via della seta” e di una “nuova mondializzazione”», promosso dall’Accademia di marxismo cinese presso la CASS (Chinese Academy of Social Sciences) in collaborazione con l’associazione “Marx XXI”, il sito marx21.it e le edizioni MarxVentuno, nonché dalla Fondazione Gramsci, affronta i nodi fondamentali di un tornante della storia della nostra epoca. Si tratta infatti, come sottolinea Fabio Massimo Parenti (La nuova via della seta come proposta strategica di un mondo multipolare), di “una scelta strategica tra la via delle armi e la via della seta”, tra “un modello di cooperazione commerciale, finanziaria e politica volto all’interconnessione, all’innovazione e, in ultima analisi, a creare condizioni materiali di sviluppo diffuso e di mutuo vantaggio” e un ordine mondiale caratterizzato da cambi di regime (attraverso “rivoluzioni colorate” [1], che hanno segnato fortemente l’ultimo trentennio, dall’89 in poi) e militarizzazione spinta del mondo, di cui l’escalation dell’allargamento della NATO verso Est è uno degli aspetti più inquietanti.

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ILVA: l'unica soluzione è la nazionalizzazione

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ilva corteo sindacaledi Stefano Barbieri per Marx21.it

La vicenda ILVA, che in questi giorni riempie le cronache dei giornali nazionali, è paradigmatica della condizione di sfacelo in cui versano i diritti dei lavoratori ed, in generale, il futuro occupazionale di questo Paese, al di là delle balle colossali raccontate dal Governo e dal principale partito di quella maggioranza, il PD, all’indomani di ogni dato ISTAT, INPS o altro ente che sia.

La farsa messa in campo dal governo su questa questione è, poi, persino imbarazzante; il Ministro dello Sviluppo Calenda, con una mossa inaspettata ai più ed, in sé certamente condivisibile, fa saltare il tavolo tra le parti sociali rimproverando, rivolgendosi alla cordata padronale AM InvestCo/Marcegaglia, che non era possibile aprire un confronto senza il rispetto delle condizioni già concordate per quanto riguardava i dipendenti.

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I comunisti condannano le aggressioni fasciste a Valencia

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pces violenzevalenciaDichiarazione del Partito Comunista del Pais Valenciano

da partitcomunista.es

Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista del Pais Valenciano condanna duramente le violenze fasciste scatenate contro i partecipanti alla Marcia del 9 ottobre a Valencia “per la lingua, per la libertà, per la democrazia, per la Repubblica Federale” e il vergognoso comportamento della polizia che le ha tollerate e coperte, e propone un “tavolo delle forze politiche e sociali contro l'odio e il fascismo”.

Il Partito Comunista del Pais Valenciano condanna nel modo più risoluto le aggressioni ultras del 9 ottobre e denuncia la passività della Polizia di fronte agli aggressori, che durante la marcia hanno potuto aggredire, insultare e sputare addosso a manifestanti pacifici.

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La percezione della Cina in Italia

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lavoratori palazziIntervista al prof. Andrea Genovese

di Danilo Della Valle
da lantidiplomatico.it

A fine settembre si è svolta a Napoli la conferenza internazionale sugli studi energetici (BIWAES1), una tre giorni organizzata dall'Università Parthenope di Napoli; esperti del settore si sono dati appuntamento per confrontarsi sulle prospettive. Tra gli interventi più interessanti sicuramente quello di Andrea Genovese, professore associato presso la Managment School dell'Università di Sheffield, in Gran Bretagna. Nel suo intervento, Genovese si è concentrato sull'Economia Circolare, un sistema economico che fa riferimento ad una concezione alternativa al classico modello di produzione e consumo (basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse naturali) cui siamo abituati.

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I mandanti e le ragioni degli attentati terroristici contro i dirigenti della Repubblica Popolare di Donetsk

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donetsk attentatodi Kazbek K. Taysaev*
da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Ancora pochi giorni fa, nella Repubblica Popolare di Donetsk ha avuto luogo una serie di attentati terroristici. Due esplosioni hanno sconvolto il centro di Donetsk, nel quartiere Prospekt Mira. Un'altra esplosione vicino al Boulevard Shevchenko è stata provocata da un dispositivo mobile che ha fatto impazzire gli allarme antifurto di diversi locali vicini al luogo dello scoppio. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

Ma un altro incidente si era verificato pochi giorni prima nel centro della città, dove sabotatori hanno fatto saltare in aria l'automobile del ministro delle entrate e delle imposte della Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) Aleksandr Timofeev. Secondo i primi dati dell'inchiesta, sotto l'automobile era stato collocato un dispositivo esplosivo azionato a distanza. Forse si è trattato di una mina anti-uomo del tipo di quelle dei tempi dell'URSS. E' stato anche riferito che, in conseguenza dell'attentato terroristico, otto persone sono rimaste ferite.

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NO alle bombe nucleari in Italia

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b61 12 bombaAPPELLO DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO

Sono in fase di sviluppo negli Stati Uniti – documenta la U.S. Air Force – le bombe nucleari B61-12, destinate a sostituire dal 2020 le attuali B61 installate dagli Usa in Italia e altri paesi europei.

La B61-12 – documenta la Federazione degli scienziati americani (Fas) – non è solo una versione ammodernata della B61, ma una nuova arma nucleare: ha una testata nucleare a quattro opzioni di potenza selezionabili, con una potenza media pari a quella di quattro bombe di Hiroshima; un sistema di guida che permette di sganciarla a distanza dall’obiettivo; la capacità di penetrare nel terreno per distruggere i bunker dei centri di comando in un attacco nucleare di sorpresa.

Le B61-12, che gli Usa si preparano a installare in Italia, sono armi che abbassano la soglia nucleare, ossia rendono più probabile il lancio di un attacco nucleare dal nostro paese e lo espongono quindi a una rappresaglia nucleare.

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Occupati tornano ai livelli del 2008, ma per il record dei precari

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operaiodi Mirco Viola
da ilmanifesto.it

Gli occupati in Italia sono tornati al livello del 2008, superando quota 23 milioni, ma per effetto di una crescita «record» dei contratti a tempo determinato, saliti ad agosto 2017 a quota 2,8 milioni, la più alta dal 2004: quasi un milione in più da allora. Il lavoro, quindi, è «più debole, precario e povero».

L’affondo arriva dall’ultimo report della Fondazione Di Vittorio della Cgil. E calano anche le ore lavorate: il 5,8% in meno dai massimi pre-crisi (10,9 miliardi del secondo trimestre 2017 contro 11,6 miliardi del 2008). A segnare il mercato del lavoro anche l’’«emorragia» dei lavoratori autonomi, scesi ad agosto a 5,3 milioni, circa 900 mila in meno rispetto al 2004 e oltre mezzo milione in meno dal 2008. Un aspetto evidenziato oltre che dalla Fdv-Cgil, anche da Confesercenti che lancia l’allarme: gli indipendenti «continuano a sparire», dal 2008 ad oggi l’Italia ha perso circa 514 mila tra commercianti, artigiani, lavoratori in proprio ed altri professionisti. «Un calo dell’8,7% che annulla di fatto la ripresa registrata dai dipendenti», rimarca Confesercenti, aprendo uno squarcio sulla realtà attuale: «Fino a qualche anno fa l’Italia era considerata il Paese dei piccoli imprenditori, ma forse, dopo dieci anni di crisi, non è più così».

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Venezuela e Russia rafforzano l'alleanza strategica

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maduroputin31507128095da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, si è incontrato il 4 ottobre a Mosca con il presidente russo, Vladimir Putin, per rafforzare i vincoli diplomatici e le relazioni strategiche tra le due nazioni, secondo quanto comunica l'inviato speciale di Venezolana de Television, Jesús Manzanares, nel suo account twitter.

Prima di partire per la Russia, Maduro ha informato che avrebbe avuto un incontro molto importante con Putin “ per il futuro della cooperazione finanziaria, tecnologica, agricola, commerciale e militare tra la Russia e il Venezuela”.

Poco prima dell'incontro, durante il suo discorso al VI Vertice Mondiale sull'Energia, il capo di Stato venezuelano aveva ribadito la volontà del Venezuela di stabilizzare il mercato petrolifero, e ha affermato di avere conversazioni quotidiane con paesi come Arabia Saudita, Algeria, Iran e Russia in merito alla questione.

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Il governo promuove l’alternanza Scuola/Marchionne

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scuolalavoro 640x487di Luca Cangemi*

da ilpartitocomunistaitaliano.it

Il MIUR, ministero dell’istruzione, ha stipulato un protocollo d’intesa con la FCA (Fiat Chrysler Automobiles) per attuare progetti di alternanza scuola/lavoro, gestiti nell’impostazione e nella realizzazione dal management della casa automobilistica. Un altro passo nell’asservimento della scuola statale del nostro paese alla filosofia e agli interessi delle multinazionali

“Da lungo tempo abbiamo espresso i motivi generali della nostra opposizione all’alternanza scuola/lavoro prevista dalla riforma renziana, motivi che escono confermati e rafforzati dalle umilianti esperienze che hanno vissuto in questi ultimi due anni tanti docenti e tanti studenti.

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Per la Repubblica Federale, Democratica e Solidale

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spagna catalognadi Ginés Fernández González, direttore di “Mundo Obrero”

da mundoobrero.es

Traduzione di Marx21.it

L'articolo è stato scritto il 19 settembre 2017 per l'edizione cartacea di “Mundo Obrero”, la testata storica dei comunisti spagnoli.

Viviamo un conflitto politico e istituzionale tra il governo dello Stato (PP con l'appoggio di C'se con qualche componente del PSOE) e il governo della Generalitat (JxSI e ERC, appoggiato dalla CUP), un conflitto particolarmente acuto a causa dell'inserimento territoriale della Catalogna nella Spagna. Un conflitto la cui soluzione non è da cercare nell'attuale quadro giuridico e istituzionale ma ha a che fare con il dialogo e il negoziato come base fondamentale per la sua composizione.

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