Ex Ilva: nazionalizzare, ma anche questo non basta più

Ex Ilva: nazionalizzare, ma anche questo non basta più

di Claudio Conti

La fuga di ArcelorMittal è un risultato di decenni di smantellamento della struttura industriale italiana. Non nasce da sacrosante “regole” antinquinamento, da “stupidità” del ...

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Cina e Russia assediano l'Occidente

Cina e Russia assediano l'Occidente

di Maurizio Molinari

'La Stampa' di Torino ha pubblicato un estratto del nuovo libro del direttore Maurizio Molinari. È un pezzo molto interessante (di cui riportiamo ampi stralci) perché spiega esattamente quali sono le idee di chi governa l'Italia ...

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Il Partito Comunista Portoghese al 21° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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21 eipco izmir turquia9da pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il 21° Incontro Internazionale dei Partiti comunisti e operai (IIPCO) si è svolto dal 18 al 21 ottobre a Smirne, in Turchia. Il Partito Comunista Portoghese era presente.

L'incontro, ospitato dal Partito Comunista di Turchia e dal Partito Comunista di Grecia, ha riunito 137 partecipanti per tre giorni, in rappresentanza di 74 partiti di 58 paesi, che hanno avuto l'opportunità di condividere la loro analisi della situazione internazionale, di scambiare informazioni sulla situazione nei rispettivi paesi e discutere le azioni comuni e convergenti da adottare nel prossimo periodo.

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Ex Ilva: nazionalizzare, ma anche questo non basta più

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ilva fumodi Claudio Conti
da contropiano.org

La fuga di ArcelorMittal è un risultato di decenni di smantellamento della struttura industriale italiana. Non nasce da sacrosante “regole” antinquinamento, da “stupidità” del governo (c’è anche quella, ma è buona solo come scusa), o da chissà quale altra ragione.

Un risultato, ossia una conseguenza di scelte ottuse fatte negli anni ‘80-’90, in ossequio ai trattati di Maastricht che hanno formato la vera vera nascita dell’Unione Europea e deformato per sempre il panorama produttivo del Vecchio Continente. E sopratutto quello italiano.

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Cina e Russia assediano l'Occidente

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usa carro bandiera'La Stampa' di Torino ha pubblicato un estratto del nuovo libro del direttore Maurizio Molinari. È un pezzo molto interessante (di cui riportiamo ampi stralci) perché spiega esattamente quali sono le idee di chi governa l'Italia e qual è il nodo del contendere oggi nel mondo: i nostri nemici sono Cina e Russia, 'che cingono d'assedio le democrazie dell'Occidente'.

Il giorno successivo lo stesso giornale pubblica un articolo in cui si riporta il dibattito fra Zingaretti e Tajani avvenuto alla presentazione del libro, in questo articolo si sottolinea con piacere come i due politici parlino 'la stessa lingua, quando si trovano a discutere del nuovo ordine mondiale e delle sfide che pone all'Italia e all'Occidente', quelle che sono maggioranza ed opposizione si trovano pienamente d'accordo nell'individuare il nemico. Il Conte2 viene valorizzato in quest'ottica, all'Italia non sono permessi 'sbandamenti' come è successo con la Cina, con il Venezuela o con l'Iran.

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Ilva, la soluzione efficace per lavoratori e ambiente esiste e il modello è l'Eni di Mattei

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ilva bludi Fausto Sorini | da lantidiplomatico.it

Esiste una soluzione concreta, possibile,realista della vicenda ILVA, capace di salvaguardare gli interessi nazionali, quelli dei lavoratori e quelli di natura ecologica?

Io credo di sì, se ve ne fosse la volontà politica.

La soluzione sarebbe una sostanziale nazionalizzazione dell'ILVA, che coinvolga partner privati e pubblici, italiani e/o esteri, non predatori ma disponibili ad accettare le condizioni poste dal potere politico nazionale. Quando dico nazionalizzazione non intendo necessariamente una proprietà pubblica al 100%, ma con una proporzione e qualità tale (51% o anche meno, ma con una golden share) che garantisca al potere pubblico nazionale un capitale di comando sufficiente a non perdere il controllo dell'impresa.

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La Cina - non l'Iran - la vera ragione per cui le truppe statunitensi non lasceranno mai l'Iraq

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petrolio cinairanda lantidiplomatico.it

"I recenti sviluppi suggeriscono che gli Stati Uniti e i suoi alleati sono diventati sempre più diffidenti nei confronti dell'influenza crescente della Cina all'interno dell'Iraq, anche se Washington sottolinea continuamente la presunta minaccia rappresentata dall'Iran" secondo l'analista Darius Shahtahmasebi

Segue Articolo di Darius Shahtahmasebi analista politico e legale. Esercita la sua attività in Nuova Zelanda concentrandosi sulla politica estera degli Stati Uniti in Medio Oriente, Asia e Pacifico. Esercita la sua attività di avvocato in due giurisdizioni internazionali.

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“Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa” di Vladimiro Giacché

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giacche anschluss 2019da letture.org

Dott. Vladimiro Giacché, Lei è autore del libro Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa edito da Diarkos: a trent’anni dal crollo del Muro di Berlino, la riunificazione tra le due parti della Germania può dirsi compiuta?

No. Sussistono tuttora marcate differenze sotto il profilo economico e sociale: basti pensare che un lavoratore dell’Est riceve uno stipendio pari a poco più dell’80 per cento di un lavoratore dell’Ovest e che la disoccupazione è tuttora superiore del 50 per cento a quella dell’Ovest, nonostante un’emigrazione che ha interessato milioni di cittadini della ex Germania Est. Molte città e paesi, soprattutto nelle aree rurali, si sono spopolati. Una ricerca dell’istituto di ricerca tedesco Ifo uscita nel luglio scorso ha reso noto che, mentre la parte occidentale della Germania ha oggi più abitanti di quanti ne abbia mai avuti, la parte orientale è tornata ad avere gli abitanti che aveva nel 1905. Queste differenze si riflettono anche in un voto molto differente da quello espresso nei Länder dell’Ovest, e che penalizza in particolare i partiti di governo.

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La “busiarda” non si smentisce mai

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cile 1di Mauro Gemma per Marx21.it

Mai come il 6 novembre 2019 il termine "busiarda" (a suo tempo appioppato a La Stampa dagli antifascisti torinesi per il suo vergognoso appiattimento filo regime mussoliniano) è stato più azzeccato.

Innanzitutto, si distingue "Buongiorno" in prima pagina di Mattia Feltri (figlio di Vittorio) sui rigurgiti neonazisti in Germania (e altro), quando, nel più smaccato spregio della verità storica, il nostro arriva persino a scrivere che "quasi niente" si era fatto nella RDT per non far cadere il ricordo delle efferatezze hitleriane, dimenticando che, non solo la RDT (i cui primi dirigenti erano stati tutti perseguitati dal nazismo, costretti all'esilio o internati nei campi di concentramento) era sempre stata in prima fila nel tenere viva la "memoria storica" di quanto era accaduto in Germania, ma sempre si era distinta per la solidarietà politica e materiale con chi lottava contro il fascismo in tutto il mondo (come possono, ad esempio, confermare gli antifascisti cileni).

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I meriti storici del socialismo

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operaio propaganda poster[Estratto da A. Pascale, Il totalitarismo “liberale”. Le tecniche imperialiste per l'egemonia culturale, cap. 15.1, La Città del Sole, Napoli 2018, pp. 423-431]

«Il primo effetto rilevantissimo della Rivoluzione è stato quello di mostrare a tutti che il potere delle classi dominanti non è imbattibile, non è eterno e immutabile, ma può essere rovesciato; che nuove classi possono assumere la direzione della società e dello Stato. Né questo è solo un dato ideologico, ma al contrario è un elemento molto concreto dell’esperienza sovietica, laddove il potere, la “cosa pubblica”, erano gestiti da intellettuali rivoluzionari, ma anche e in misura sempre crescente da operai e contadini, e da figli di operai e contadini, che diventavano funzionari, dirigenti di partito, amministratori, dirigenti di fabbrica, quadri dell’esercito; un’ondata straordinaria di mobilità sociale che ha coinvolto milioni di persone.

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4 Novembre, vedi Napoli e poi muori

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napoli 4novembredi Manlio Dinucci

Napoli, e non Roma, è stata il 4 novembre al centro della Giornata delle Forze Armate. Sul Lungomare Caracciolosono sfilati 5 battaglioni. Ma il pezzo forte è stata l’area espositiva interforze, che ha richiamato per cinque giorni in Piazza del Plebiscito soprattutto giovani e bambini.

Essi hanno potuto salire a bordo di un caccia, guidare un elicottero con un simulatore di volo, ammirare un drone Predator, entrare in un carrarmato, addestrarsi con istruttori militari, per poi andare al porto a visitare una nave da assalto anfibio e due fregate missilistiche.

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La fusione FCA-PSA e Marx

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Fca Psadi Domenico Moro

da laboratorio-21.it

La fusione tra Fca e Psa rappresenta in maniera esemplare alcune importanti caratteristiche dell’attuale fase del capitalismo, confermando lo schema interpretativo dell’economia di Marx. Alla fine del capitolo XXV del Terzo libro del Capitale, quello sulle conseguenze della caduta del saggio di profitto, Marx evidenzia tre caratteristiche principali della produzione capitalistica: a) la centralizzazione in poche mani dei mezzi di produzione, b) l’unione della produzione capitalistica con i risultati delle scienze, e c) la creazione del mercato mondiale.

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Prima che il gallo canti

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francia gallo simboloL'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

Le relazioni tra Francia ed Italia hanno ripreso la consueta correntezza ed intensità dopo la visita a Parigi del nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 2 maggio scorso, che aveva chiuso la fase di brusco raffreddamento determinato “dalle ripetute accuse, attacchi privi di fondamento, dichiarazioni oltraggiose” da parte di esponenti della maggioranza giallo-verde che sosteneva il primo governo Conte. Si era arrivati, il 7 febbraio, al richiamo dell’Ambasciatore Christian Masset per consultazioni a Parigi: dal caso Battisti agli improvvidi incontri con un leader assai chiacchierato dei gilet gialli, dalle critiche all’intervento militare in Libia per abbattere il regime del colonnello Gheddafi al presunto sfruttamento delle ex-colonie francesi attraverso la gestione del CFA, fino alla questione dell'immigrazione clandestina, il clima si era andato davvero avvelenato.

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Beirut, Baghdad, Cairo, Hong Kong, Quito, Santiago, La Paz… C'è oro e c'è similoro

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pugnootporda fulviogrimaldi.blogspot.com

Masse autodeterminate, masse eterodirette

“Credo che tutta questa operazione è un trucco. Baghdadi verrà ricreato con un nome diverso, un diverso individuo e l’Isis, nella sua interezza, potrà essere riprodotto con un  altro nome, ma con lo stesso pensiero e gli stessi scopi. Il direttore di tutta la commedia è lo stesso, gli americani”. (Bashar al Assad)

E, alla luce di Storia e cronaca, mi fido più di Assad che di qualsiasi fonte occidentale.

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Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan e il confederalismo democratico

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ocalan pkkdi Collettivo Tazebao
da tazebao.org

L’intervento degli Stati Uniti e della Gran Bretagna in Medio Oriente, che è sorto dalla crisi irachena, è un evento fondamentale […] I regimi mediorientali, non riuscendo a vedere le possibilità di cambiamento per mezzo di dinamiche interne, sono state portate a questo punto con l’intervento straniero. Mentre i risultati di questo intervento hanno avviato un nuovo periodo che è destinato ad avere ripercussioni in tutto il mondo, ha anche aperto la strada allo sviluppo delle forze democratiche.

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Ucraina, Polonia, e Romania aumentano il budget militare. Con chi hanno intenzione di fare la guerra?

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vigna ucrainapoloniaromania 01a cura di Enrico Vigna

In questo articolo si connotano molto chiaramente alcuni aspetti che potrebbero portare, ad una lettura che vada al di là delle situazioni di realtà contingenti, a intravedere futuri sviluppi, che non sono certo portatori di pace e comprensione tra i paesi, ma al contrario di possibili nuove conflittualità, anche militari; che per ora non sono evidenti anche se già presenti, pur se a bassa intensità, nella realtà politica dell’est Europa.

Il primo aspetto è la pressione al riarmo dei governi che sono sotto il controllo politico della NATO e degli USA, che incrementano politiche aggressive. Ciò avviene con un’aperta e rischiosa strategia, fatta di ostilità politiche, culturali e storiche, che si configura come “russofobia”. Questo accade utilizzando spregiudicatamente le forze neonaziste e fasciste lì presenti.

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«Continuiamo a lottare per uno stato socialista multinazionale unificato»

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Simonenko RNLdi Petro Simonenko, Primo Segretario del Partito Comunista di Ucraina

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Cinque anni e mezzo dopo il colpo di stato del febbraio 2014, che ha portato le forze apertamente fasciste al potere del paese, il Partito Comunista di Ucraina (PCU) è ancora una "spina piantata nella gola” del regime oligarchico che governa l'ex repubblica sovietica. Lo dice il primo segretario della PCU Petro Simonenko, che ringrazia per la solidarietà fraterna che i comunisti ucraini hanno ricevuto dai loro compagni in tutto il mondo in un momento particolarmente difficile mentre stanno affrontando una potente offensiva che mira alla loro messa fuori legge.

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"...Aveva continuato la politica della destra con uomini e frasi di sinistra..."

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crispidi Norberto Natali

Questo titolo è tratto dai “Quaderni dal carcere” di Gramsci nella parte in cui egli descrive il tradimento della sinistra storica nel tardo ‘800. Da quando fu fondato lo stato italiano (Regno d’Italia) nel 1861 -scrive Gramsci- il governo fu guidato dalla destra, mentre uomini come Crispi erano all’opposizione: ferventi repubblicani ispirati da Mazzini e Garibaldi, generalmente su posizioni sociali molto moderne e progressiste.

Dopo un quindicennio, la destra storica fu sostituita dalla sinistra nella direzione del paese; essa, appunto, continuò la politica della destra ma ingannando il popolo con frasi di sinistra e facendosi rappresentare da uomini con un passato di sinistra (è il caso del governo Depretis).

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Rivolta in America Latina: l'auge e la caduta del consenso neoliberale

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cile proteste 2019di Bruno Sgarzini
da misionverdad.com

24 ottobre 2019

Traduzione di Marco Pondrelli

"Un programma d'urto di drastici tagli alla spesa pubblica eliminerebbe l'inflazione in mesi e porrebbe le basi per una libera economia di mercato in Cile", così scrisse Milton Friedman in una lettera inviata ad Augusto Pinochet dopo un breve incontro di 45 minuti con il dittatore. Fin dall'inizio, Friedman capì che Pinochet sapeva poco di economia, e "approfittando" di ciò gli inviò la lettera. Lo fece come leader della corrente di pensiero del libero mercato, fondata presso la University of Chicago's School of Economics.

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Danilo Zolo, La giustizia dei vincitori: Da Norimberga a Baghdad

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zolo lagiustiziadeivincitori500di Maria Morigi

Maledire la guerra come assassinio e poi pretendere dagli uomini che essi facciano la guerra e in guerra uccidano e si lascino uccidere, affinché ‘non vi sia mai più una guerra’, è un inganno manifesto”. (Carl Schmitt *). Da queste parole prende le mosse Danilo Zolo, filosofo e giurista scomparso nel 2018, nel Saggio La giustizia dei vincitori: Da Norimberga a Baghdad (Laterza 2014) per definire il carattere antidemocratico e asimmetrico dell’ordinamento ONU che, nonostante l’elenco di buone intenzioni e le proibizioni solenni presenti nello statuto di fondazione, risulta inapplicabile per domare le forze che minacciano la pace mondiale.

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Xinjiang: le fake news dell'Impero

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xinjiang cinadi Giambattista Cadoppi

Sembra sia diventato di moda in alcuni ambienti particolarmente sensibili alla salute fisica e spirituale passare dal "vegetariano nell’intervallo tra un pasto e l’altro" (ossia il pio monaco calzato Gucci, il Dalai Lama) e concentrarsi sugli uiguri, cosa assolutamente nobile e disinteressata. Certo che occorrerà forse più di una pellicola di Hollywood per fare digerire il non proprio popolare islamismo radicale e soprattutto far sapere dove si trovi la misteriosa regione popolata da questo simpatico e pittoresco popolo. Il livello di comprensione dell’Occidente per tali fenomeni è dato dall’ex ministro degli esteri francese Kouchner, che aveva difeso il popolo degli “Yogurt” (anziché Uigur, in francese).

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Dopo la sconfitta elettorale del macrismo, costruire potere popolare

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frentedetodos elezioni2019di Commissione Politica del Partito Comunista dell'Argentina

da pca.org.ar

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Partito Comunista dell'Argentina, membro del Frente de Todos, celebra la vittoria ottenuta in queste elezioni, congratulandosi e salutando la squadra presidenziale di Alberto Fernández e Cristina Fernández de Kirchner, tutti i militanti del Frente e in particolare i militanti del nostro partito e la Federazione Giovanile Comunista (Fede) per questa importante vittoria.

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