Lo Yemen a due anni dall’inizio dell’aggressione saudita

Lo Yemen a due anni dall’inizio dell’aggressione saudita

da assadakah.com

Dopo due anni di bombardamenti, si contano seimila morti e oltre 2,5 milioni di sfollati. Oltre mille i bambini uccisi. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati ...

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Navalny democratico made in Usa

Navalny democratico made in Usa

di Manlio Dinucci

Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

I comunisti svedesi, la difesa nazionale e la lotta contro la NATO

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svezia nonatoda solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione dal francese di Marx21.it

Articolo pubblicato in Proletären, organo del Partito Comunista Svedese (Kommunistiska Partiet).

Il ministro della guerra Peter Hultqvist e il governo stanno ripristinando il servizio militare obbligatorio, ora per i due sessi. Una decisione che può sembrare positiva, ma se si gratta sotto la superficie del nuovo servizio militare, ci si accorge subito che non è poi così obbligatorio. Esso riguarderà 13.000 individui sui 100.000 della classe di età dei richiamati, di cui 4.000 verranno selezionati per la formazione militare di base.

Sarà ancora sull' “interesse, la motivazione e la volontà” che si baserà il reclutamento per il servizio militare, secondo il ministro della guerra Hultqvist. Non si tratta quindi in alcun modo della creazione di una difesa popolare.

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La fiamma del Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti resta viva

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papademetrioudi Nikolas Papademetriou, Presidente della Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) | wfdy

Traduzione da senzatregua.it

Il Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti (WFYS) per 70 anni si è affermato nella coscienza di milioni di persone. Nel 1947, in un periodo in cui le persone stavano ancora provando a stare in piedi tra le macerie del fascismo e del nazismo lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale, migliaia di giovani progressisti di tutto il mondo, sentendo la necessità di un'unità internazionale hanno dato vita al Festival.

Il primo Festival è stato ospitato nella Cecoslovacchia socialista, nella bellissima città di Praga nel 1947. Molti si precipitarono a condannare il Festival ed il suo scopo, cercando di ridurlo completamente alla politica estera dell'Unione Sovietica. Ma la realtà era un'altra, dal momento che il Festival stesso, che poi si trasformò in un movimento, lotto contro questi personaggi inviando al contempo un forte messaggio di pace, amicizia e solidarietà.

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Lo Yemen a due anni dall’inizio dell’aggressione saudita

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Servizio a cura di assadakah.com per Al Manar e Pandora Tv

Dopo due anni di bombardamenti, si contano seimila morti e oltre 2,5 milioni di sfollati. Oltre mille i bambini uccisi. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati. È lungo l’elenco dell’orrore. E mentre gli Stati Uniti annunciano l'intenzione di aumentare il sostegno ai massacratori sauditi, si rafforza la volontà di resistenza del popolo yemenita.

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Navalny democratico made in Usa

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navalny arrestodi Manlio Dinucci
il manifesto, 28 marzo 2017

Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un bambino con le mani alzate: scene di ordinaria violenza «legale» negli Stati uniti, documentate una settimana fa con immagini video dal New York Times, che parla di «scia di sangue» provocata da queste «perquisizioni» effettuate da ex militari reclutati nella polizia, con le stesse tecniche dei rastrellamenti in Afghanistan o Iraq.

Tutto questo non ce lo fanno vedere i nostri grandi media, gli stessi che mettono in prima pagina la polizia russa che arresta Alexey Navalni a Mosca per manifestazione non autorizzata. Un «affronto ai valori democratici fondamentali», lo definisce il Dipartimento di stato Usa che richiede fermamente il suo immediato rilascio e quello di altri fermati. Anche Federica Mogherini, alto rappresentante della politica estera della Ue, condanna il governo russo perché «impedisce l'esercizio delle libertà fondamentali di espressione, associazione e assemblea pacifica».

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“Vigilare sulla libertà del web”

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Intervento di Vincenzo Vita al convegno “Regolamentazione dell’ONLINE, no a proposte liberticide”

Vista la sua indecorosità, probabilmente il ddl Gambaro non solo non vedrà mai la luce, ma verrà nemmeno discusso in aula. Ma rimane un segnale importante di ciò che cova sotto la cenere. A questo tentativo di imbavagliare la rete ne seguiranno altri, dunque non ci può permettere di abbassare la guardia.

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Bombe ucraine su un villaggio della DNR ad oltre 10 km dal fronte

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di Vittorio Nicola Rangeloni

Per la prima volta nel corso della guerra il villaggio Kommunarovka è stato colpito dall’esercito ucraino. L’asilo del piccolo centro abitato ed almeno 15 case sono state colpite dai bombardamenti.

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Contrastare la russofobia dei fautori della guerra globale

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putin tvdi Luis Carapinha | da “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Lo sbarramento della disinformazione anti-russa ha preso il controllo dell'agenda politica e comunicativa dominante. Ma oltre all'armamentario e al delirio propagandistici, e indipendentemente dalle  considerazioni critiche di sostanza da avanzare sullo sviluppo e le vicissitudini del capitalismo russo, è da ritenersi che esso rappresenti essenzialmente una campagna opportunistica e funzionale agli obiettivi aggressivi degli USA e delle potenze imperialiste, in un momento di grande turbolenza sistemica in cui le ferite del tonfo capitalista mondiale del 2007/8 sono tutt'altro che guarite.

Non è quindi perdonabile il fatto che la Russia si ostini a resistere allo status quo e non intenda essere cooptata dai disegni dell'ordine mondiale dominante che naturalmente ha come proprio centro gli Stati Uniti.

USA, UE e NATO hanno bombardato e fatto a pezzi la Jugoslavia, hanno reso carta straccia la Carta dell'ONU e il diritto internazionale; un presidente degli Stati Uniti ha invaso l'Afghanistan e l'Iraq sulla base di menzogne proclama la crociata contro Yalta e l'ordine internazionale uscito dal 1945, ma è Mosca, naturalmente, la potenza revisionista.

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I Paesi Baltici: tra integrazione europea e “apartheid”

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noicittadini rigadi Cristina Carpinelli

In foto Sostenitori di “non cittadini”, alcuni con il nastro adesivo sulla bocca, protestano a Riga (Lettonia)

Riceviamo da Cristina Carpinelli e volentieri pubblichiamo

Dopo aver dichiarato la propria indipendenza dall’Unione sovietica, Lettonia, Estonia e Lituania si sono preoccupate di espellere gli abitanti non baltici dall’élite politica centrale e periferica. Con un tratto di penna le minoranze russe sono state epurate tramite la negazione della cittadinanza e di tutti i diritti conseguenti. Tale atteggiamento si spiega per ragioni di tutela etnica, essendo in questi paesi la minoranza russofona tutt’altro che esigua. La politica di trattamento privilegiato nei confronti dell’etnia autoctona, da parte dei governi baltici, ha permesso l’inserimento nelle élite politiche dei soli esponenti lettoni, estoni e lituani.

Si è, insomma, concretizzato quanto già da tempo sostenuto dal sociologo armeno Arutyunyan, secondo cui, negli Stati plurietnici, le élite politiche (centrali e periferiche), insieme con le classi medie autoctone, sono quelle che hanno una responsabilità primaria nella politicizzazione etnica e sono le più inclini ad usare il nazionalismo come strumento di competizione con le etnie “straniere”, per mantenere e ottenere privilegi economici, politici e culturali.

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Xi e Putin sul rafforzamento del dialogo interpartitico russo-cinese

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da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il presidente della Cina, Xi Jinping, e il suo omologo russo, Vladimir Putin, hanno inviato messaggi di congratulazione al 6° incontro del meccanismo di dialogo tra i partiti della Cina e della Russia e al 5° forum di questi partiti, che si sono svolti il 23 marzo a Kazan, in Russia.

Nel suo messaggio, Xi ha scritto che la Cina e la Russia devono dare continuità alla loro duratura amicizia e continuare con decisione ad approfondire la partnership strategica globale di coordinamento tra i due paesi.

Secondo il presidente cinese, il Partito Comunista della Cina e il Partito Russia Unita (il partito al governo nella Federazione Russa) hanno mantenuto stretti rapporti e la loro interazione ha avuto un ruolo positivo nella promozione della fiducia reciproca e nella protezione della pace e dello sviluppo mondiali.

Xi ha affermato che dopo quasi 10 anni di sviluppo, il meccanismo di dialogo tra i partiti di Cina e Russia e il forum tra partiti dei due paesi si sono trasformati in una piattaforma significativa di scambio reciproco.

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Brexit e futuri scenari europei

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brexit mongolfieradi Filippo Violi per Marx21.it

Terrore nel cuore di Londra. Attacco terroristico sul ponte di Westiminster. Tentativo di irruzione dentro la House of  Commons. Non fatevi ingannare dalla fabbrica mediatica del terrore. Lunedì il governo britannico ha annunciato che il 29 marzo prossimo verrà attivato l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per dare ufficialmente vita alla Brexit. Di certo qualcuno non avrà mandato giù il fatto che il parlamento inglese, avendone facoltà,  non abbia posto il veto per l’uscita dall’Europa. E pensare che, dopo vacui tentativi, si è dovuto attendere la morte di De Gaulle, nel 1973, per far salire l’Inghilterra a bordo della nave europea.

Se a qualcuno fosse venuto in mente di pensare ai due eventi (attacco terroristico e Brexit) quali facce della stessa medaglia, sarebbe stato utile approfondire l’argomento già il giorno dopo, sbirciando gli andamenti di borsa nelle maggiore piazze finanziare europee. Una cosa “strana” sarebbe saltata subito fuori, in modo evidente: gli attacchi terroristici sull’ormai “modello europeo Isis-Daesh” non fanno più breccia nei mercati, almeno come succedeva una tempo. Si è potuto registrare una Londra quasi piatta, nessun crollo e nessun panic salling . A Milano l'indice Ftse Mib ha segnato +0,17% a 19.953 punti. Francoforte è salita dello 0,48% a 11.904,12 punti e Parigi e avanzata dello 0,15% a 4.996 punti.

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No alla NATO! No alla “difesa europea”! Insieme difendiamo la pace!

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prcf logoDichiarazione della “Coordination Communiste” (CC Nord-Pas de Calais) e del Polo della Rinascita Comunista in Francia (PRCF)

da ouvementcommuniste.over-blog.com

Traduzione di Marx21.it

La campagna elettorale non può far dimenticare che i preparativi di guerra, anche di una guerra continentale, e persino globale, hanno subito un'accelerazione, in particolare con il costante rafforzamento della NATO e del dispositivo di guerra euro-americano e anti-russo in Polonia, in Ucraina, in Romania, in Bulgaria e nei paesi del Baltico: con il loro corollario, la criminalizzazione dei partiti comunisti degli ex paesi socialisti e la riabilitazione dei neo-nazisti e degli altri nostalgici del Reich.

Inoltre, la guerra contro le Repubbliche popolari del Donbass è recentemente ripresa con i criminali bombardamenti del governo filo-nazista di Kiev, sostenuto dall'Unione Europea e dalla NATO, sulla città mineraria di Donetsk. Questa offensiva, che viola gli accordi sul cessate il fuoco, è infatti sostenuta dall'UE e dalla NATO. E prepara il terreno per una futura aggressione euro-atlantica contro la Russia, che sfocerebbe in un bagno di sangue in tutta l'Europa. Il Polo della Rinascita Comunista in Francia e la “Coordination Communiste” denunciano questa scalata bellicista nascosta dai media e che può degenerare rapidamente in modo imprevedibile con conseguenze devastanti per i popoli d'Europa e del mondo.

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La campagna di Israele per far tacere Omar Barghouti

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da bdsitalia.org

Comunicato del BNC sulla campagna in corso da parte di Israele per mettere sotto silenzio Omar Barghouti e per reprimere il movimento BDS

22 marzo 2017 - Nella mattina di domenica 19 marzo, le autorità fiscali israeliane hanno fatto irruzione a casa di Omar Barghouti, noto difensore dei diritti umani palestinesi e co-fondatore del movimento di Boicottaggio, Divestmento e Sanzioni (BDS) per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza del popolo palestinese. Hanno trattenuto e interrogato Omar e sua moglie Safa per 16 ore in quel primo giorno. Omar attualmente sta subendo un quarto giorno di interrogatorio.

Qui sotto, la risposta del Comitato Nazionale palestinese per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BNC) a questi sviluppi ed agli sforzi sistematici del governo israeliano per criminalizzare il movimento BDS, intimidire gli attivisti ed impedire la libertà di parola:

Un noto difensore dei diritti umani palestinese e co-fondatore del movimento BDS, Omar Barghouti, da anni è stato sottoposto a intense minacce, intimidazioni e repressione da parte di vari organi del governo israeliano di estrema destra, specialmente dopo che questo ha considerato il movimento una “minaccia strategica" per il suo intero sistema di ingiustizia contro i Palestinesi.

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"Il futuro dell'UE”

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europa bandiera brandellidi João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

A 60 anni dai Trattati di Roma

Sono trascorsi sessant'anni dalla firma dei Trattati di Roma, visti come l'atto fondatore del processo di integrazione capitalista europeo. La data di turno si presta, a ben vedere, all'ondata di celebrazioni che le si abbinano. Ma le dosi massicce di propaganda con cui la CEE/UE è stata venduta ai popoli d'Europa nel corso di decenni, servite ora in dose rafforzata, non riescono a salvarla dal discredito in cui è precipitata e dalla profonda e persistente crisi in cui si trova.

L'anniversario è il pretesto per contrabbandare le più diverse tesi. Il grande capitale e i suoi rappresentanti politici non sono disposti a rinunciare a questo loro strumento. Questo il punto di partenza per le tesi di salvezza/riforma/rifondazione dell'UE. Il Parlamento Europeo è di solito molto attivo su questo fronte. Recentemente, ancora una volta ha assunto l'iniziativa.

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Il Controllo della Narrativa sulla Siria

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di Louis Allday
da investigaction.net

Investig’Action : In questo saggio Louis ALLDAY analizza la narrativa mainstream sulla Siria e i suoi vettori principali : il mito del non-intervento occidentale, l’occultamento di verità scomode sull’opposizione, l‘intimidazione di quelli che mettono in discussione la narrazione e la presentazione dei propagandisti come esperti neutrali.

Dal 2011 il flusso di analisi mal informate, inaccurate e spesso del tutto disoneste sugli eventi in Siria è stato inarrestabile. Ho già scritto sui pericoli dell’utilizzo di spiegazioni sempliciste per comprendere il conflitto, un problema che è emerso ripetutamente negli ultimi cinque anni. Tuttavia c’è un problema più grande. Il discorso mainstream sulla Siria è diventato così tossico, distaccato dalla realtà e privo di sfumature che chiunque abbia il coraggio anche solo di mettere in discussione l’impostazione della narrazione della ‘rivoluzione’ in corso, o si oppone agli argomenti di quelli che supportano l’imposizione di una no-fly zone da parte dell’Occidente, può aspettarsi una rapida punizione. Questi dissidenti sono immediatamente attaccati, spesso calunniati come ‘Assadisti’ o ‘Pro-Assad’ e accusati di mostrare una crudele indifferenza verso le sofferenze dei siriani. 

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“E' il momento di stare sotto la bandiera del grande Ottobre”

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bielorussia pc bandieraAppello del Comitato Centrale del Partito Comunista della Bielorussia (KPB)

da skpkpss.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma 

Il mondo è entrato nel centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre. E' il momento della riflessione profonda, di decisioni importanti e dell'azione.

Nell'autunno del 1917 è avvenuto uno dei più grandi eventi della storia mondiale: i lavoratori della Russia sotto la direzione del partito leninista dei bolscevichi hanno rovesciato il potere borghese. Hanno distrutto le vestigia della decrepita autocrazia e instaurato il potere sovietico, hanno gettato nella pattumiera della storia il sistema e i privilegi di classe, hanno cominciato a costruire una società giusta. Le fabbriche sono passate nelle mani degli operai, e la terra è diventata dei contadini.  La Russia si è ritirata dalla cruenta e ingiusta Prima Guerra Mondiale.

L'esperienza della Grande Rivoluzione d'Ottobre rimane attuale anche nei nostri giorni, poiché la società contemporanea si trova ad affrontare gli stessi problemi di cento anni fa. Gli eventi rivoluzionari del 1917 hanno rappresentato la base per la creazione di un potente stato multinazionale: l'Unione Sovietica.

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Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente.

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ISIS video Deir Ezzor 696x391a cura di Enrico Vigna, SOS SIRIA/CIVG

Riceviamo dal compagno Enrico Vigna e volentieri pubblichiamo

Una catastrofe umanitaria nascosta, la complicità verso una tragedia ignobile

Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”.

Deir ez Zor o Deir Ezzor, una città nel governatorato omonimo della Siria orientale, era la settima più grande città del Paese; situata a circa 450 km da Damasco, situata sulle rive del fiume Eufrate, aveva circa 215.000 residenti. La maggioranza dei suoi abitanti è formata da arabi musulmani, oltre a una forte e radicata comunità armena siriana; a Deir ez Zor convivevano tutti insieme sunniti, assiri siriaci, arabi e kurdi e cristiani. 

La città era famosa soprattutto per un bellissimo antico ponte sull’Eufrate ora distrutto, e per la “Chiesa Memoriale del Genocidio Armeno”, una chiesa che ricordava il massacro di decine di migliaia di armeni, avvenuto proprio sulle rive del fiume, i quali erano sopravvissuti al genocidio turco, che ogni anno il 24 aprile ospitava migliaia di pellegrini armeni per commemorare il genocidio.

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Israele corre in soccorso di Daesh in Siria

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da abrilabril.pt | Traduzione di Marx21.it

Iran: l'attacco israeliano è “aggressione flagrante” alla Siria

Un diplomatico iraniano ha denunciato il recente attacco israeliano in Siria e ha chiesto all'ONU di prendere misure per impedire la sua ripetizione. Avigdor Lieberman, ministro israeliano della Difesa, ha minacciato di distruggere le difese antiaeree della Siria.

Bahram Qassemi, portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, ha condannato l'invasione dello spazio aereo siriano e l'attacco perpetrato nel territorio del paese arabo, venerdì scorso, da diversi aerei israeliani – un aggressione a cui Damasco ha risposto abbattendone uno e colpendone un altro, secondo le informazioni ufficiali diffuse da fonti militari siriane. Israele nega l'abbattimento di qualsiasi aeromobile.

L'attacco, sferrato nella parte orientale della provincia di Homs, presumibilmente per distruggere armamenti destinati al movimento di resistenza libanese Hezbollah, è stato definito dalle autorità siriane un' “aggressione” e un “tentativo disperato”, da parte di Tel Aviv, di “sollevare il morale” di Daesh, “distogliendo l'attenzione dalle vittorie che l'Esercito Arabo Siriano sta ottenendo contro le organizzazioni terroristiche”, si legge in un comunicato ripreso da Press TV.

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Quotazione stabile

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benzina pistoledi Demostenes Floros | da abo.net

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A febbraio il petrolio ha stabilmente prezzato attorno ai 55 dollari al barile dato che sia i paesi OPEC che i non-OPEC stanno portando avanti il taglio della produzione, nonostante Libia e Nigeria, esonerate dall'accordo, abbiano incrementato le proprie estrazioni.

A febbraio, il petrolio ha stabilmente prezzato attorno ai 55 $/b in quanto, sia i paesi OPEC, sia i non-OPEC, hanno proseguito nell’adempimento del programma di riduzione della produzione in conformità con gli accordi di novembre, nonostante Libia e Nigeria – che sono escluse dai medesimi – abbiano incrementato le proprie estrazioni. Più precisamente, in base ai dati forniti dall’International Energy Agency, i produttori di petrolio vincolati alle decisioni prese nel corso dell’ultimo meeting di Vienna hanno tagliato 1,04 milioni b/g su 1,16 milioni b/g promessi.

Da un punto di vista strettamente geopolitico, è interessante osservare che i paesi OPEC – i quali hanno indirettamente combattuto e perso la guerra in Siria, come l’Arabia Saudita e il Qatar – hanno tagliato il proprio output per un ammontare superiore rispetto a quanto dovuto. Tra i produttori non-OPEC che hanno invece vinto la guerra, la Federazione Russa sta correttamente adempiendo ai propri obblighi.

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La mobilitazione dei comunisti greci contro le misure antipopolari del governo Tsipras

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da inter.kke.gr

Traduzione di Marx21.it

Il KKE chiama a raccolta i lavoratori contro l'accordo tra il governo SYRIZA/ANEL e l'Eurogruppo

“Un altro accordo, un altro saccheggio. Basta! A lottare con il KKE per la nostra giusta causa, per i nostri bisogni”. Con questa parola d'ordine (come ormai d'abitudine, nell'indifferenza dell'intero nostrano apparato mediatico di ogni colore, NdT) migliaia di persone hanno risposto il 20 marzo all'appello delle organizzazioni del Partito Comunista di Grecia (KKE) di tutto il paese e hanno manifestato contro le vecchie e nuove misure anti-operaie, mentre era in corso la riunione dell'Eurogruppo per concludere l'accordo antipopolare tra il governo e le unioni imperialiste dell'UE e del FMI.

Le centinaia di iniziative del KKE (incontri, marce con striscioni e distribuzione di volantini, visite ai luoghi di lavoro, ecc.) sono state il culmine dell'attività politica a livello nazionale e hanno evidenziato la necessità di intensificare le lotte e unire le forze attorno al KKE, contro l'attacco antipopolare e il clima di tolleranza e passività incoraggiato dal governo, dall'UE e dal FMI.

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