di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it
Con questo articolo vogliamo esaminare la posizione cinese sull'affaire Siria, mentre si profila all'orizzonte l'ipotesi di un nuovo intervento militare, anche senza sanzione ONU, da parte di una nuova "coalizione di volenterosi" invocata dal premio Nobel per la pace Barack Obama.
Chiarire e inquadrare le motivazioni cinesi è una operazione indispensabile per rispondere alla criminalizzazione - l'ultima in ordine di tempo di una lunga sequela – di Pechino in quanto amica delle peggiori dittature. Curioso che si dimentichi che, storicamente, gli amici delle più sanguinose dittature siedono tranquillamente nel Consiglio di sicurezza conservando una intonsa verginità democratica!
La Cina ha chiaramente fatto tesoro dell'esperienza dell'aggressione libica allorquando la risoluzione n. 1973/2011 del Consiglio di Sicurezza per l'istituzione di una "No fly zone" diede il via libera ad un massiccio intervento militare della Nato finalizzato al cambio di regime e conclusosi con la barbara esecuzione davanti alle telecamere di Gheddafi.




L'editoriale di Rossana Rossanda [1] esprime una forma di “dogmatismo storico” di cui ho già avuto modo di accennare in un mio recente articolo sulla questione libica e le configurazioni assunte dai “cesarismi” nel corso della storia [2]. In questo come in altri casi ella parte da un'idea personale di comunismo che non intende mettere assolutamente in discussione e al cospetto della quale tutte le esperienze del socialismo reale del Novecento, gli intrepidi tentativi passati e presenti di costruire società post-capitalistiche, le esperienze vietnamita, cinese, cubana, crollano inesorabilmente come castelli di carta, o come deplorevoli campioni di fronte ad un disegno incorruttibile. Anziché elaborare e modificare la propria idea a partire dalla realtà e dalle miriadi di contraddizioni e complessità che essa presenta, la Rossanda vorrebbe tentare di costringere la realtà entro un'idea indiscutibile e preconcetta (la sua), che non ritiene necessario correggere. Da qui alla teratologia il passo è breve.
1. La situazione attuale richiede di far fronte a varie esigenze, è necessario un partito più forte e ci sono le condizioni per il suo rafforzamento.
da il Manifesto
“Chi osserva con attenzione la situazione di oggi, non può non rendersi conto di come essa attraversi un periodo drammatico, favorito e sviluppato dalla terribile crisi economica dovuta alle speculazioni finanziarie (se ne accorge anche il papa!). È in agguato pure la guerra, tante volte utilizzata in passato per risolvere i problemi dei potenti: penso ai tentativi di colpi di stato (di recente in Ecuador), all’assedio di Gaza e alle minacce israeliane a Teheran, alla tensione crescente dei paesi occidentali con la Corea del Nord e con la stessa Cina (fino alla assegnazione provocatoria del “premio Nobel per la pace” al dissidente Liu Xiaobo). I colloqui fra Netaniahu e Abu Mazen non producono nulla, ed è sempre più impantanata la “missione di pace”, come vergognosamente si continua a chiamare la guerra in Afghanistan (ora anche con le armi sui bombardieri italiani, tanto per fare stragi di civili innocenti). Ma non basta: i mezzi di informazione padronali tentano di convincere chi perde il lavoro che non è colpa del capitalismo, di una visione scellerata delle relazioni e dei conflitti, bensì degli immigrati, e il razzismo più nero avanza anche in terre di antica civiltà.
Khader Adnan è stato arrestato presso la sua casa di Jenin dalle Iof (Forze di occupazione israeliane) il 17 dicembre 2011 alle 3 del mattino. Le Iof sono penetrati nella sua casa arrestandolo in maniera violenta davanti alle due figlie piccole e alla moglie incinta: è stato picchiato selvaggiamente mentre lo portavano in caserma ammanettato e bendato. Malgrado le ferite è stato sottoposto ad interrogatorio, durante il quale si è rifiutato di rispondere alle domande anche perché non era in grado di capire la lingua dell'interrogatorio.
Sacrifici e tagli per tutti ma non per i mercanti di morte. L’amministrazione Obama ha presentato al Congresso la proposta di bilancio 2013 per il comparto “difesa”: 613 miliardi di dollari, 525 per pagare stipendi e acquistare cacciabombardieri, missili, carri armati e bombe nucleari e 88 per le missioni di guerra d’oltremare. Meno di quanto chiedevano generali e ammiragli ma alla fine tutti sono rimasti contenti: la Marina confermerà i suoi undici gruppi navali guidati da portaerei a propulsione atomica, l’Aeronautica e i Marines avranno i nuovi caccia ed elicotteri multi-missione, l’Esercito si diletterà con superblindati, tank, radar e intercettori terra-aria. Grazie agli ordini Pentagono potranno brindare le borse e le aziende leader del complesso militare industriale Usa, le inossidabili Boeing, General Dynamics, Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon, ecc..
Spirale greca
4 FEBBRAIO: UNA GRANDE GIORNATA DI MANIFESTAZIONI IN RUSSIA
In questi giorni siamo tutti greci. Dalla parte del popolo greco massacrato dalla follia del ricatto neoliberista europeo. Perché quello che succede oggi in Grecia può accadere a ogni altro popolo europeo, Italia compresa.
I comunisti italiani esprimono piena solidarietà alle lotte in corso in queste ore del popolo greco, guidate dai comunisti e dal sindacato di classe, in difesa della dignità nazionale e di una politica di pace e di giustizia sociale, minacciate dai diktat di una Ue oggi fondata sul triumvirato Merkel- Sarkozy- Monti, con il pieno sostegno dell'amministrazione Usa.




















