Come l'Italia conquistò lo «Status di grande paese»

Come l'Italia conquistò lo «Status di grande paese»

di Manlio Dinucci

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo - Pdci - Udeur) ...

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Si si e né né

Si si e né né

di Jorge Cadima

La storia dimostra abbondantemente come l'imperialismo si arroghi il diritto di imporre il suo potere planetario con tutti i mezzi: guerre, sovversioni, colpi di stato, embarghi, bombe atomiche, armi chimiche, campi di concentramento, torture, omicidi.

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Marxismo, ambientalismo, animalismo

Marxismo, ambientalismo, animalismo

di Alessandro Pascale

Quella che segue è una breve introduzione al saggio di Davide Cericola, Critica costruttiva ai concetti di Lavoro e di possesso, che pubblichiamo in esclusiva su Marx21.it come contributo alla discussione teorica su alcuni temi spinosi.

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Come l'Italia conquistò lo «Status di grande paese»

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jugoslavia guerra palazzoinfiammedi Manlio Dinucci

Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo - Pdci - Udeur): «Onorevoli senatori, come le agenzie hanno informato, alle ore 18,45 sono iniziate le operazioni della Nato».In quel momento, le bombe degli F-16 del 31° stormo Usa, decollati da Aviano, hanno già colpito Pristina e Belgrado. E stanno arrivando nuove ondate di cacciabombardieri Usa e alleati, partiti da altre basi italiane.

In tal modo, violando la Costituzione (artt. 11, 78 e 87), l’Italia viene trascinata in una guerra, di cui il governo informa il parlamento dopo le agenzie di stampa, quando ormai è iniziata.

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I gillet gialli francesi visti da vicino: un’analisi di classe del movimento. I limiti della sinistra italiana.

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giletjaune tettodi Lorenzo Battisti (Marx 21 - Parigi)

Spesso per comprendere la natura di un fenomeno sociale è bene osservarlo da una certa distanza. Quando vivevo in Italia questo mi permetteva di cogliere meglio certi aspetti delle vicende francesi, poiché non ne ero personalmente coinvolto. Al contempo questa distanza dovrebbe permettere ai compagni italiani di leggere meglio di me (che ora vivo in Francia) il movimento dei Gilets Jaunes, i gillet gialli.

L’impressione purtroppo sembra opposta: per qualche ragione i compagni italiani hanno di questo movimento un’immagine che non corrisponde affatto alla realtà. Cercherò di fare un’analisi del movimento e di spiegare le ragioni di questa attitudine italiana a scambiare i propri sogni per la realtà.

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Si si e né né

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soldati marcia bassodi Jorge Cadima

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

La storia dimostra abbondantemente come l'imperialismo si arroghi il diritto di imporre il suo potere planetario con tutti i mezzi: guerre, sovversioni, colpi di stato, embarghi, bombe atomiche, armi chimiche, campi di concentramento, torture, omicidi. Sempre "giustificati" da menzogne di distruzione di massa. Per l'imperialismo, la sovranità, la volontà dei popoli e il diritto internazionale sono meri ostacoli, da ignorare se il rapporto di forze lo consente. Nel suo stile, il governo Trump manifesta tutto ciò in modo sfacciato e ufficiale. Lascia cadere il velo ipocrita, mostrando la faccia vera ed eterna dell'imperialismo.

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Facebook censura Marx21.it

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marx21 logo 500px censuratoFacebook ha cancellato la pagina dell’Associazione Marx XXI.

Dopo la liquidazione (pilotata) della pagina "Con l'Ucraina antifascista", continuano gli attacchi contro l'attività del nostro sito.

Abbiamo inviato un ricorso anche per poter conoscere le ragioni di questa censura, ma non abbiamo avuto risposta alcuna, ed intanto i gestori della pagina non riescono più ad accedervi.

CI scusiamo con i nostro lettori per il disagio ma sopratutto vi invitiamo a denunciare l’opera censoria di Facebook nei confronti del nostro sito.

La migliore risposta deve essere quella del rafforzamento della campagna di sottoscrizione per salvare una voce comunista, libera e controcorrente che sta rischiando di essere soffocata.

DATECI UNA MANO! SOSTENETE CONCRETAMENTE Marx21.it! E' IL MIGLIOR MODO DI RISPONDERE AI BOICOTTAGGI E ALLE CENSURE

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Marxismo, ambientalismo, animalismo

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amazzonia fiumedi Alessandro Pascale

Quella che segue è una breve introduzione al saggio di Davide Cericola, Critica costruttiva ai concetti di Lavoro e di possesso, scaricabile qui, che pubblichiamo in esclusiva su Marx21.it come contributo alla discussione teorica su alcuni temi spinosi. Di che cosa si tratta? Di seguito l'abstract dello stesso Autore:

«L’obbiettivo di questo lavoro è quello di porre in senso critico l’ideale di possesso e di lavoro classico della cultura occidentale e del socialismo in particolare. Il lavoro al giorno d’oggi viene visto come principio primo di una sana società funzionante. Principio primo in quanto assoluto: l’essere umano deve esistere in quanto modifica e migliora la realtà a lui esterna attraverso il lavoro; la società serve sia a garantire che il lavoro possa avvenire nel migliore dei modi, sia a garantire che la ricchezza sociale generata da tale lavoro venga distribuita in maniera più o meno eguale tra gli esseri umani.

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La cooperazione italo-cinese e l’alternativa del diavolo

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italia cina bandieredatavolodi Francesco Maringiò

Il complesso negoziato sino-americano sul commercio vive un momento non turbolento ma tuttavia segnato da oggettive difficoltà: troppa è la distanza che separa i moniti americani dalle concessioni che la Cina è disposta a fare senza penalizzare il suo sviluppo e troppo difficile diventa contenere l’impatto della guerra sul 5G (che è parte del negoziato ma che attiene, anche, ad altri aspetti strategici) negli Stati Uniti ed in Europa. Tuttavia, per quanto difficile, non è da escludere che un accordo sia ancora possibile. Ma sono tanti gli economisti che osservano come il “great deal” metterebbe sotto scacco l’Europa, stretta in un’alleanza tra le due superpotenze ed incapace di ritagliarsi un ruolo nel commercio internazionale.

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Socialismo in Cina, il Tibet e la Via della Seta.

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tibet 2280194 960 720Riceviamo da Giambattista Cadoppi questo articolo contenente recensioni di libri sul Tibet. Un argomento che spesso viene trattato in modo superficiale e fazioso dalla stampa occidentale.

«Aumenteremo la consapevolezza pubblica dell'unità etnica e del progresso e creeremo un forte senso di comunità per la nazione cinese. Incoraggeremo più scambi e interazioni tra i diversi gruppi etnici, aiutandoli a rimanere strettamente uniti come i semi di un melograno che si uniscono e collaborano per la prosperità e lo sviluppo comune», così afferma Xi Jinping nella sua relazione al XIX congresso. Egli si propone di seguire il principio secondo cui le religioni nel paese devono essere orientate dalla Cina affinché possano adattarsi alla società socialista.

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Il capitale globalizzato e la ripresa dello stato

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puzzle world 1170892Uno stimolante contributo di Domenico Moro

da laboratorio-21.it

Tra gli aspetti della riflessione di Marx ed Engels che trovano conferma oggi, a distanza di 150 anni dalla pubblicazione del Capitale, ci sono la tendenza del capitalismo alla crisi, sempre più grave, e le conseguenze contraddittorie che porta. Queste sono rappresentate dalla internazionalizzazione delle imprese, dall’aumento della concorrenza tra capitali e dall’accrescimento delle dimensioni delle imprese, soprattutto mediante la centralizzazione proprietaria[1]. Ma c’è un altro aspetto della riflessione dei fondatori del materialismo storico che è confermato: la natura di classe dello Stato, che oggi trova una espressione significativa anche nei processi di centralizzazione sovrannazionali.

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Il «partito americano» nelle istituzioni Ue

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usa nato corridoiodi Manlio Dinucci

«La Russia non può più essere considerata un partner strategico e l’Unione europea deve essere pronta a imporle ulteriori sanzioni se essa continua a violare il diritto internazionale»: così stabilisce la risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 12 marzo con 402 voti a favore, 163 contro e 89 astensioni.

La risoluzione, presentata dalla parlamentare lettone Sandra Kalniete, nega anzitutto la legittimità delle elezioni presidenziali in Russia, definendole «non-democratiche», presentando così il presidente Putin come un usurpatore.

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Fermiamo la repressione anticomunista nell'Unione Europea! Libero subito il compagno Paleckis!

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algirdaspaleckis bannerda slfrontas.lt

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nel più assoluto silenzio delle istituzioni comunitarie prosegue la repressione contro i militanti comunisti in paesi dell'UE. Questa volta in Lituania. E' il caso, denunciato dal Partito Comunista Unito della Georgia, di Algirdas Paleckis, ex presidente del Fronte Popolare Socialista della Lituania, detenuto da oltre quattro mesi nelle carceri di questo paese baltico con accuse inconsistenti e senza alcuna prova. Nel rivolgere un appello a tutte le organizzazioni antifasciste del nostro paese perché alzino la loro voce contro questo ennesimo violento attacco ai diritti umani e alle libertà democratiche nel nostro continente, esprimiamo la più calorosa solidarietà al compagno Paleckis e ai suoi compagni colpiti dalla feroce repressione delle autorità lituane.

Marx21.it

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Rottamare la BCE

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bce palazzoUn importante contributo di Guido Slaerno Aletta

di Guido Salerno Aletta, editorialista dell'Agenzia Teleborsa

Solo sussiego, ostentato tecnicismo, superiorità intellettuale fondata sul nulla

Per anni ha gettato al vento migliaia di miliardi, senza che l'economia reale ne traesse alcun beneficio: il QE è stato il programma più inutile della storia della politica monetaria mondiale.

Per anni ha bacchettato i governi sulle riforme strutturali, per adottare un modello di competizione economica basata sui bassi salari e la precarizzazione del lavoro.

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Altri Confini. Un interessante libro di Luca Cangemi sulla sinistra e l'Unione Europea.

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cangemi altriconfinidi Marco Pondrelli

Con il suo ultimo libro (Altri confini) Luca Cangemi, dirigente del Partito Comunista Italiano, interviene nel dibattito che sta tagliando trasversalmente la sinistra. Il dibattito intorno all'Europa è, in questo momento, molto vivace. Ovviamente tutta la sinistra, comunista e non, è unita nella critica all'attuale contesto, le posizioni divergono quando si tratta di delineare le possibili alternative.

Semplificando individuo due linee: la prima sostiene che da questa Europa si esce con una svolta che la trasformi in un Europa progressista, la seconda, per citare Gallino, non pensa che una camicia di forza possa essere democratizzata e quindi vede possibile solo la rottura.

Cangemi si inserisce in questo dibattito e, come l'angelo della storia di Walter Benjamin, pur essendo spinto avanti dalla storia guarda indietro. Il libro ha quindi una prospettiva storica e politologica ricostruendo il dibattito nel PCI ed a sinistra dal 1941 al 1957.

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Il punto sulla Brexit: chi, dove, quando e perché

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Brexit grungeUn interessante contributo di Guido Salerno Aletta sulla Brexit

di Guido Salerno Aletta | da startmag.it

LA STRATEGIA DELLA PREMIER THERESA MAY

Non intende rinunciare al suo schema di Accordo, e chiede di farlo votare per una terza volta mercoledì 20 marzo, nonostante sia già stato bocciato a larga maggioranza: vuole mantenere la pressione su Westminster, evitando ad ogni costo che la iniziativa politica le sfugga di mano. Se verrà finalmente approvato, la Brexit sarà differita di tre mesi, per completare l’approvazione delle normative necessarie a sostituire le fonti comunitarie. Se venisse ancora bocciato, si chiederà un lungo rinvio della Brexit per nuove trattative, dall’esito imprevedibile.

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Dollari & petrolio: perché l’America azzanna Caracas

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venezuela usa aquilaUn interessante articolo di Pino Arlacchi sul Venezuela apparso su 'il fatto quotidiano'

di Pino Arlacchi | da lfattoquotidiano.it

Lo scontro tra il governo degli Stati Uniti e il Venezuela ha quasi raggiunto la soglia dell’intervento armato, e se questo non avverrà sarà solo perché l’attuale barbaro assedio all’economia del Paese è in grado di ottenere lo stesso risultato.

Ma esistono varie zone d’ombra, a mio avviso, sulle motivazioni della furia americana. Non è scontato che essa sia soltanto il riflesso condizionato di una potenza aggressiva, che dal 1945 in poi è intervenuta 67 volte all’estero per rovesciare governi non graditi.

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Grande Eurasia e le (nuove) vie dell'energia

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gasdotto invernodi Demostenes Florosaboutenergy.com

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Negli ultimi anni, abbiamo assistito all'emergere di un centro geo economico in Eurasia, che si sta strutturando attorno alla Russia e alla Cina. Un nuovo polo di sviluppo che vuole e può diventare un'alternativa al centro euro-atlantico. E c'entra soprattutto il gas

Nel 2018, la percentuale di gas fornita ai paesi dell’Ue e la Turchia ha raggiunto il 36,7%, il massimo da sempre” (34,2% nel 2017). Lo ha affermato il Direttore Generale di Gazprom Export, Elena Burmistrova, nel corso del Gazprom’s Investory Day che ha avuto luogo in Singapore il 28 febbraio. 

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L'Occidente vuole trasformare l'Ucraina in una "Russia alternativa" e la Federazione Russa in una “Moscovia”

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obukhov sergheyIntervista a Serghey P. Obukhov*

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Pubblichiamo come contributo alla conoscenza del dibattito in corso nella Federazione Russa in merito alla sua politica internazionale.

Cinque anni fa, a conclusione del colpo di stato in Ucraina, i leader del Maidan promettevano la prospettiva dell'adesione all'UE e della qualità della vita europea ai residenti del paese. Ma oggi possono solo vantare un crollo del PIL e un aumento vertiginoso dei prezzi.

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Intervista di Enrico Vigna a Zivadin Jovanovic. A vent’anni dai bombardamenti della Repubblica Federale Jugoslava

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jovanovic zivadinRiceviamo dal compagno Enrico Vigna e volentieri pubblichiamo

Zivadin Jovanovic, laureato in giurisprudenza a Belgrado. E’ stato ambasciatore e diplomatico dal 1964 in vari paesi. Membro del Parlamento della Serbia, vice presidente del Partito Socialista Serbo dal 1996 al 2002. Dal 1998 al 2000 è stato Ministro degli Affari esteri della RFJ.

Dopo il colpo di stato del 5 ottobre 2000 ha lasciato la sua posizione e ha fondato il Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, di cui è tuttora Presidente.

E’ anche membro del WPC ( Consiglio Mondiale della Pace).

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Quale patria per il ribelle? Parte VI

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Pubblichiamo la sesta parte del lavoro di Giambattista Cadoppi

Patriottismo, sovranità nazionale, adattamento nazionale del marxismo e alleanze

Parte I | Parte II | Parte III | Parte IV | Parte V

Lenin, Stalin e la questione nazionale

Lenin riconosce in misura molto maggiore dei suoi predecessori il potenziale rivoluzionario della questione nazionale. Diversamente da Engels, Lenin ritiene che la distinzione di principio sia tra nazioni che opprimono, come Russia e Gran Bretagna, e nazioni oppresse, come Polonia e Irlanda.

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Global Times: L'aiuto cinese favorisce lo sviluppo indipendente dell'Africa

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cina africa bandieredi Song Wei - Global Times

da lantidiplomatico.it

Il modello cinese di gestione e supervisione dei progetti di aiuto impedisce alle élite dei paesi beneficiari l’appropriazione indebita di fondi di aiuti esteri, eliminando la possibilità di corruzione

Il Comitato per l'assistenza allo sviluppo (DAC) dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha sempre sottolineato il ruolo fondamentale dei paesi beneficiari nei progetti di aiuto. Ma lo status passivo dei paesi beneficiari è persistito.

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