Sul sovranismo e le sue implicazioni

Sul sovranismo e le sue implicazioni

di Andrea Catone

Il termine “sovranismo” è entrato da alcuni anni nel vocabolario politico italiano, in particolare dall’estate 2011, quando esplose l’attacco speculativo nei confronti dei titoli di stato italiani e il differenziale tra titoli tedeschi e italiani ...

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19° IIPCO: Lista dei Partiti Comunisti e Operai partecipanti

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solidnet.org

I seguenti partiti hanno partecipato al 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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Sostieni una voce libera contro le vere fake news: l'appello di Marx 21

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La libertà ha un prezzo. E spetta a voi decidere se la battaglia per smascherare le fake news dei "media" tradizionali debba proseguire o meno. La fase è molto delicata: come possiamo vedere sulla nostra pelle, negli Stati Uniti, prima,…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Sul sovranismo e le sue implicazioni

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tricoloredi Andrea Catone per Marx21.it

Trovo di grande importanza l’avvio di un forum di discussione e analisi marxista sul tema della sovranità nazionale e del “sovranismo” promosso da Marx21.it

Il termine “sovranismo” è entrato da alcuni anni nel vocabolario politico italiano, in particolare dall’estate 2011, quando esplose l’attacco speculativo nei confronti dei titoli di stato italiani e il differenziale tra titoli tedeschi e italiani (il famigerato spread) cresceva di giorno in giorno, facendo paventare, come a caratteri cubitali scrivevano i più quotati quotidiani, il fallimento del paese Italia, per evitare il quale si suggeriva di adottare senza indugio draconiane misure di austerità, come indicato nella lettera inviata il 5 agosto all’allora presidente del consiglio italiano Berlusconi (impropriamente chiamato nella missiva “Primo Ministro”) dalla BCE a firma del presidente Jean Claude Trichet e del futuro numero uno dell'Eurotower, Mario Draghi [1].

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In Lituania (Unione Europea) si inasprisce la repressione contro gli esponenti dell'opposizione comunista e di sinistra

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SANY1075di Frikat Salimov, del Fronte Popolare Socialista della Lituania | da slfrontas.lt

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dal 21 al 25 settembre nella capitale della Lituania, Vilnius, si era svolto uno sciopero della fame di fronte al palazzo presidenziale. I partecipanti a questa azione erano stati attivamente ostacolati da provocatori, e il 25 settembre lo sciopero della fame era stato interrotto e i manifestanti dispersi dall'intervento delle forze di sicurezza. Le forze speciali avevano arrestato i partecipanti all'iniziativa, e tutte le tende erano state rapidamente rimosse dalla piazza. Abbiamo recentemente informato che la procura ha avviato un'inchiesta in merito allo svolgimento dello sciopero della fame, in base agli articoli 283 (disordini di massa) e 284 (violazione dell'ordine pubblico) del Codice Penale della Lituania. E' già stato reso noto il nome del primo indiziato. E' Algirdas Kavaliauskas, un militante di sinistra di Kaunas. I rappresentanti della polizia lo hanno contattato telefonicamente e gli hanno comunicato che dovrà presentarsi per rispondere in un interrogatorio  sui sospetti nei suoi confronti.

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19° IIPCO: Lista dei Partiti Comunisti e Operai partecipanti

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19imcwp sedutasolidnet.org

I seguenti partiti hanno partecipato al 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai 

1 Algeria, Algerian Party for Democracy and Socialism
2 Argentina, Communist Party of Argentina
3 Armenia, Communist Party of Armenia
4 Australia, Communist Party of Australia
5 Austria, Party of Labour of Austria
6 Azerbaijan, Communist Party of Azerbaijan
7 Azerbaijan, Communist Party of Azerbaijan
8 Bahrain, Democratic Progressive Tribune
9 Bangladesh, Communist Party of Bangladesh
10 Bangladesh, Workers' Party of Bangladesh

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Sostieni una voce libera contro le vere fake news: l'appello di Marx 21

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Un grande e sincero ringraziamento ai cari compagni e amici del prestigioso l'Antidiplomatico, e in particolare ad Alessandro Bianchi, per l'accorato appello a sostenere con una donazione l'esistenza di Marx21.it, non permettendo in tal modo che questo sito libero e comunista venga cancellato dal panorama delle voci controcorrente del nostro paese.

SOSTENETECI E PERMETTETECI DI VIVERE. ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO CONTRIBUTO. IN QUESTI GIORNI DI PREPARAZIONE DELLE FESTE DI FINE ANNO, NON DIMENTICATEVI DI NOI. (Marx21.it)

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Per il rispetto della causa palestinese

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propalestina siriadi Comitato Contro La Guerra Milano

Riceviamo dal Comitato Contro La Guerra Milano, e volentieri pubblichiamo

Il Comitato Contro La Guerra Milano si riconosce nel comunicato del PCPS, membro del World Peace Council (Consiglio Mondiale per la Pace).

E’ dunque imbarazzante per noi vedere come, in occasione del presidio tenutosi a Milano il 9 dicembre contro la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, si possano mostrare le bandiere di presunti “eserciti liberi” addestrati proprio dagli USA e che hanno goduto del sostegno di guerrafondai come il senatore John McCain nonché del supporto di Israele, che ha curato nei propri campi ospedalieri, nel Golan occupato, i cosiddetti “ribelli siriani” feriti in battaglia.

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Italia-Israele: la «diplomazia dei caccia»

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blueflag2017 bandieredi Manlio Dinucci

I governanti europei – dalla rappresentante esteri della Ue Mogherini al premier italiano Gentiloni, dal presidente francese Macron alla cancelliera tedesca Merkel – hanno preso formalmente le distanze dagli Usa e da Israele sullo status di Gerusalemme. Si sta creando una frattura tra gli alleati? I fatti mostrano il contrario.

Poco prima della decisione di Trump su Gerusalemme capitale di Israele, quando già essa era preannunciata, si è svolta la Blue Flag 2017, la più grande esercitazione internazionale di guerra aerea nella storia di Israele, alla quale hanno partecipato Stati uniti, Italia, Grecia e Polonia e, per la prima volta alla terza edizione, Francia, Germania e India.

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Perché la rivoluzione tech non spiega i bassi salari italiani

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circuiti elettronicidi Marta Fana e Davide Villani
da econopoly.ilsole24ore.com

Gli autori di questo post sono Marta Fana, dottore di ricerca in Economia e autrice di “Non è lavoro, è sfruttamento” (Laterza 2017) e Davide Villani, dottorando di ricerca in Economia, Open University (Regno Unito)

All’interno del dibattito sulle attuali condizioni del mondo del lavoro italiano, si colloca la questione salariale. Secondo la teoria dominante, ripresa qui su Econopoly in un recente articolo firmato da Luca Foresti, i cambiamenti tecnologici (e la globalizzazione) hanno contribuito alla polarizzazione del mercato del lavoro in cui gli strati più bassi della piramide hanno sempre più difficoltà a inserirsi o, una volta inseriti, sono condannati a salari e condizioni di lavoro meno edificanti. Allo stesso tempo, lavoratori capaci di integrarsi o essere integrati in settori più produttivi (quelli maggiormente innovativi e tecnologici) sarebbero maggiormente ricompensati, in quanto più produttivi. Si consumerebbe così la polarizzazione (e di conseguenza aumento delle diseguaglianze interne), spinta(e) principalmente dalla tecnologia.

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Contributo del Partito Comunista Portoghese al 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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pcp simbolo 500pxda solidnet.org

Traduzione dall'inglese di Marco Pondrelli per Marx21.it

Il pregevole e articolato intervento del Partito Comunista Portoghese è presente anche nella rubrica “I comunisti e la questione nazionale: contributi per un dibattito”

“la definizione del PCP come partito per il quale il patriottismo (e la lotta per la sovranità e l'indipendenza nazionale, che consideriamo una condizione fondamentale per combattere l'imperialismo) e l'internazionalismo (in una dimensione anti-imperialista ampia e diversificata, ma ancorata all'internazionalismo proletario e alle relazioni tra partiti comunisti) sono inseparabili e una delle componenti fondamentali dell'identità comunista del nostro partito.

(...)

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In Venezuela trionfa ancora il chavismo

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venezuela 10dicembre elezionidi Geraldina Colotti

da lantidiplomatico.it

Alle elezioni municipali di domenica 10, il chavismo ha vinto oltre 300 municipi su 335. Più di 9 milioni di aventi diritto (su una popolazione di oltre 30 milioni) si sono recati alle urne per scegliere il loro sindaco o la sindaca. Si è votato anche per eleggere il governatore dello stato Zulia perché il precedente - eletto per conto dell'opposizione venezuelana - era stato inabilitato: per aver rifiutato di giurare davanti all'Assemblea Nazionale Costituente, organismo plenipotenziario che governa in Venezuela da agosto per conto del potere popolare. E adesso lo stato Zulia ha cambiato colore, portando a 19 (su 23) i governatori bolivariani.

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L’etica di Lenin (ed altre note sul ’17)

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lenin bolscevichidi Mimmo Porcaro da socialismo2017.it

Nel ringraziare il compagno Vladimiro Giacché per la segnalazione, pubblichiamo volentieri il saggio di Mimmo Porcaro quale utile e stimolante contributo alla discussione, nel centenario della Rivoluzione d'Ottobre, e riteniamo opportuno inserirlo, per alcuni rilevanti passaggi anche nella rubrica "I comunisti e la questione nazionale (Marx21.it)

1914 – 1917

Una inesausta tradizione critica imputa alla Rivoluzione del 1917 l’ ingiustificabile, eccessiva violenza che essa avrebbe esercitato contro gli uomini e le cose, ma soprattutto contro le leggi dell’evoluzione economica e della dinamica storica. Lo si chiami blanquismo, lo si imputi a hybris, lo si veda come opera dei demoni dostoevskijani o come applicazione delle aride geometrie sociali di Cernisevskij, l’errore imperdonabile dei bolscevichi sarebbe sempre lo stesso: l’aver agito fuori tempo e fuori luogo, imponendo la rivoluzione ad un paese troppo arretrato e smorzando sul nascere le possibilità di lento ma sicuro progresso della democrazia, e poi del socialismo, aperte dalla fine dello zarismo.

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Contro l'annuncio di Trump su Gerusalemme

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palestina proteste trumpDichiarazione del Consiglio Mondiale della Pace | da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Il Consiglio Mondiale della Pace (CMP) condanna fermamente la decisione del presidente statunitense Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di trasferire l'ambasciata degli USA da Tel Aviv a Gerusalemme.

La decisione degli Stati Uniti è una evidente violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU sullo status della città quale parte integrante dei territori palestinesi occupati. La decisione è una prova delle violazioni operate dal leader degli imperialisti mondiali e del suo aperto appoggio all'occupazione israeliana e alla sua continuazione.

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FPLP: L'Italia impedisce l'ingresso alla compagna Leila Khaled, ma questo non metterà a tacere la voce del popolo palestinese

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Leila khaledFronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP)

pflp.ps

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina condanna fermamente l'azione delle autorità italiane, che hanno negato l'ingresso alla compagna Leila Khaled, membro dell'Ufficio politico del Fronte, annullando il suo visto e costringendola a salire a bordo del primo aereo per Amman. Leila Khaled era stata invitata in Italia dall'Unione Democratica Arabo-Palestinese (UDAP) per una serie di conferenze e incontri politici organizzati in occasione del 50° anniversario della fondazione del FPLP.

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No al militarismo! No alla NATO! No alla cooperazione militare dell'UE!

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soldati marcia bassodi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

La cosiddetta “cooperazione strutturata permanente” dell'Unione Europea (UE) in campo militare, la cui adozione è prevista per l'11 dicembre, rappresenta un salto significativo nell'approfondimento della militarizzazione dell'UE – un processo che è stato attuato nel quadro della NATO e che esprime la latente rivalità/concertazione tra gli Stati Uniti e le grandi potenze dell'UE.

La militarizzazione dell'UE, proposito stabilito nel Trattato di Maastricht del 1992, e che ha ricevuto impulso dopo il vertice franco-britannico, tenutosi a Saint Malo nel 1998, e con l'aggressione della NATO alla Jugoslavia nel 1999, è sempre stata propugnata da questo blocco politico-militare sotto la leadership degli Stati Uniti.

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Riflessioni sulla via cinese al socialismo a partire dai documenti del 19° congresso del Partito Comunista Cinese

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pcc 19mocongressodi Samir Amin | samiramin1931.blogspot.it

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

1.
La rivoluzione cinese è una grande rivoluzione perché ha iscritto i suoi obiettivi principali (liberare la Cina dalla dominazione dell'imperialismo, del feudalesimo e della borghesia compradora) nella lunga transizione al comunismo.

a) il comunismo è una fase superiore della civilizzazione, fondato sul principio della solidarietà (degli individui e delle nazioni) che si sostituisce a quello della competizione. La socializzazione dalla pratica della democrazia succede a quella fondata sulla sottomissione ai meccanismi del mercato. La liberazione degli esseri umani dall'alienazione mercantile e dal loro assoggettamento al potere, sostituisce la sovranità dell'istanza culturale nuova a quella dello Stato e permette il suo decadimento. Il comunismo è "un'utopia creatrice": l'utopia di oggi, diventerà la realtà di domani.

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Gerusalemme. Trump sancisce la fine di un mondo

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trump murogerusalemmedi Sergio Cararo
da forumpalestina.org

“Il 6 dicembre 2017, il presidente Trump riconoscerà Gerusalemme come capitale di Israele”. La notizia è ufficiale e contiene in sé molte conseguenze nefaste per le relazioni internazionali.

Le più immediate sono visibili a occhio nudo: gli interessi statunitensi, israeliani e sauditi sono usciti sconfitti dal tentativo di destabilizzare il Medio Oriente (in particolare Siria e Iraq) tramite l’Isis. La decisione su Gerusalemme capitale lancia una sassata nel vespaio rinfocolando il conflitto nella regione. Già in Libano se ne avvertono i segnali.

La sconfitta subita da Usa, Israele e Arabia Saudita, ha visto, contestualmente, rafforzarsi l’asse intorno all’Iran (con Siria, Iraq, Hezbollah e la Russia), che Israele teme come la peste perché vede consolidarsi l’unica potenza regionale – l’Iran – capace di contrastarla. Contro tale rischio convergono gli interessi fino a ieri inconfessabili tra Israele e Arabia Saudita.

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I comunisti e la questione nazionale: contributi per un dibattito

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Sul tema “i comunisti e la questione nazionale” che sta suscitando un vivace dibattito tra i comunisti e, più in generale, nella “sinistra radicale”, Marx21.it intende aprire un confronto a tutto campo, invitando i suoi lettori a partecipare con le loro riflessioni. Di seguito i primi contributi alla discussione. Di Marco Pondrelli e Gianni Fresu.

Lenin 90 anni dalla morte 634x396Patriottismo, nazionalismo, internazionalismo
di Marco Pondrelli per Marx21.it

Gli eventi che si sono succeduti nell'ultimo periodo hanno riacceso il dibattito sul ruolo dello Stato e del nazionalismo. L'Occidente che in passato ha fatto un uso disinvolto del principio dell'autodeterminazione dei popoli (ad esempio in Kosovo) oggi si ritrova a dover contrastare chi quello stesso principio lo applica (Crimea) o vorrebbe farlo (Catalogna). Una sinistra allo sbando da anni, anche ideologicamente, non poteva che ritrovarsi ancora più in confusione. Si arriva così al paradosso di unire alla 'scontata' condanna della Russia imperialista il sostegno alla lotta del popolo catalano.

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Grandi opere del Pentagono a spese nostre

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usa soldati astedi Manlio Dinucci
il manifesto, 5 dicembre 2017

Grandi opere sul nostro territorio, da nord a sud. Non sono quelle del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui tutti discutono, ma quelle del Pentagono di cui nessuno discute. Eppure sono in gran parte pagate con i nostri soldi e comportano, per noi italiani, crescenti rischi.

All’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) parte il progetto da oltre 60 milioni di euro, a carico dell’Italia, per la costruzione di infrastrutture per 30 caccia Usa F-35, acquistati dall’Italia, e per 60 bombe nucleari Usa B61-12.

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Dichiarazione dei partiti comunisti e operai dei paesi europei coinvolti nel progetto militare PESCO

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pescoda solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione di Marx21.it

I partiti comunisti e operai firmatari condannano il progetto di “Cooperazione Strutturata Permanente” (PESCO) in quanto si tratta di un'iniziativa militarista aggressiva.

La Germania imperialista, sotto la guida del Ministro della Difesa Von der Leyen, assumerà la guida dei 23 stati membri per costituire ciò che chiama “l'esercito europeo”. A questo scopo essa conferma che una forza militare comune rappresenta un'idea di base della Comunità Europea. Per questo, fino ad ora, i promotori del progetto di integrazione hanno cercato di venderci questo progetto come un progetto di pace.

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Il processo di militarizzazione dell'UE e la “cooperazione strutturata permanente”

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exercito europeuDichiarazione del Partito Comunista Portoghese (PCP) | da pcp.pt

Traduzione di Marx21.it

Il Governo del Partito Socialista (PS) si prepara a decidere l'associazione del Portogallo alla cosiddetta “Cooperazione Strutturata Permanente” (Pesco), con il sostegno del Presidente della Repubblica e del Comandante Supremo delle Forze Armate, e che si inserisce nel processo di approfondimento della militarizzazione dell'Unione Europea e della sua affermazione come pilastro europeo della NATO, allo scopo di creare un “esercito comune” dell'Unione Europea, in un quadro di complementarietà con questo blocco politico militare.

Il PCP esprime il suo più profondo disaccordo con questa intenzione e con il percorso di approfondimento della militarizzazione dell'Unione Europea e di una ancora maggiore concentrazione di potere sovranazionale su materie che sono centrali per la sovranità e l'indipendenza nazionali.

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La risoluzione del Forum della sinistra (Mosca, 6 novembre 2017)

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6e4144 oktiabr1da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il 6 novembre, a Mosca, nell'ambito degli eventi dedicati alla celebrazione del centenario della Grande rivoluzione socialista d'ottobre, si è svolto il Forum internazionale delle forze di sinistra "nell'ottobre 1917: una svolta per il socialismo". Rappresentanti di 132 partiti comunisti, di sinistra e operai di tutto il mondo hanno preso parte ai suoi lavori. Tra le organizzazioni presenti, significativa la presenza di forze come  il Partito Comunista di Cuba, il MPLA, il FRELIMO, la SWAPO, il Partito Socialista Unito del Venezuela, il Partito Comunista del Vietnam, le Federazioni Internazionali della Gioventù Democratica, Sindacale Mondiale, dei Resistenti antifascisti, il Consiglio Mondiale della Pace, e altre forze politiche e organizzazioni internazionali.

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