Una nuova fase nel processo di ricostruzione del movimento comunista e rivoluzionario internazionale

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sorini imwcpdi Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI

Si è tenuto il fine settimana scorso a Cipro (Larnaca) l'incontro del gruppo di lavoro e di coordinamento degli incontri internazionali degli oltre 80 partiti comunisti e operai del mondo (tra cui tutti i principali di ogni continente) che fanno parte della rete Solidnet.

In questo incontro ero presente a nome del PdCI: unico partito italiano presente alla riunione. 

Daremo conto nei prossimi giorni dei risultati di questo importante incontro, che pone le basi di un salto qualitativo e unitario della elaborazione, della discussione e della iniziativa dell'insieme del movimento comunista e rivoluzionario mondiale, oggi in fase di ricostruzione. 

Tali problematiche verranno discusse nel prossimo incontro mondiale plenario che si terrà quest'anno in Ecuador dal 13 al 16 novembre, su iniziativa del PC di quel paese e con il sostegno del Presidente Correa, che parteciperà all'incontro.


La proposta del PdCI di ricostruzione del partito comunista nel nostro Paese, elaborata e precisata nel suo ultimo congresso straordinario (luglio 2013) si muove in sintonia e in stretto coordinamento con questa dimensione internazionale del movimento comunista: diversamente dalle proposte di diverso segno per una Linke o una Syriza in salsa italiana, che si muovono invece in un contesto estraneo alla dimensione mondiale del movimento comunista (come quello della Sinistra Europea) e che comportano una liquidazione dell'autonomia del partito comunista e un suo dissolvimento in "corrente culturale".

Non è superfluo ricordare, a proposito di certe polemiche italiane assolutamente provinciali e distorcenti, che la ricostruzione del partito comunista rappresenta, secondo noi e secondo la più parte dei PPCC al mondo, un processo complementare e non contrapposto a quello della costruzione del più ampio schieramento a sinistra, tra tutte le forze antimperialiste, anticapitalistiche, antiliberiste e coerentemente contrarie alla guerra. 

Chi contrappone le due cose non ha capito niente, oppure mente sapendo di mentire. E se non se ne rende conto, è pure peggio.

imwcp 2014