Il leader del Partito Comunista di Ucraina rivolge un appello agli elettori

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simonenko1di Petro Simonenko | da www.kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Petro Simonenko, leader del Partito Comunista di Ucraina, si è rivolto ai cittadini del suo paese in vista delle elezioni parlamentari del 26 ottobre

Mi appello a voi, miei cari compatrioti, con la speranza di raggiungere, in questo momento difficile e anche tragico per l'Ucraina, i vostri cuori e le vostre menti alle prese con la preoccupante situazione del nostro paese, con alcune considerazioni sull'attuale governo, gli eventi nell'est dell'Ucraina, gli attacchi contro il partito comunista e contro di me personalmente e le prossime elezioni parlamentari.

So che in una situazione di guerra non dichiarata, di fronte all'aumento quotidiano di prezzi e tariffe, la preoccupata attesa di un inverno freddo voi siete già stanchi, logorati dalla lotta per la sopravvivenza, dall'incertezza di ciò che ci aspetta, dalla paura per il futuro dei vostri figli e nipoti, di tutti i vostri familiari e amici. Siete stanchi delle false promesse del passato e dell'attuale governo: del presidente, del primo ministro, dei deputati e dei loro dipendenti, politologi e funzionari regionali e locali. Vi hanno stancato le loro continue ipocrite rassicurazioni sul graduale miglioramento della vita di ciascuno di voi.


Spero che molti di voi non credano alle promesse e rassicurazioni da parte dell'attuale potere, perché sempre più convinti che dietro gli slogan inneggianti al Majdan e a Bandera in Ucraina è venuto instaurandosi l'arbitrio della peggiore banda di conquistatori del potere.

Ricordate già all'inizio? Ricordate la perdita della Crimea? Investiti di tutti i pieni poteri Turcinov e Jatseniuk non hanno certo mosso un dito per farla rimanere nel corpo dell'Ucraina. Subito dopo, hanno cominciato a congelare i benefici sociali e a ridurre i salari.

Hanno forse pensato a voi, cari concittadini, quando hanno avviato una massiccia speculazione monetaria e si è registrato un forte aumento dei prezzi? No!

Avevano ben altro in mente. Esprimendo gli interessi e la volontà dei loro padroni d'oltreoceano e degli oligarchi locali, che li hanno installati al potere, questi aspiranti promotori dello schema classico della concorrenza capitalistica subito si sono dati da fare per garantire le ricchezze dei magnati. E dove si trova la maggior parte di costoro? Soprattutto nel Donbass.

Per questa ragione, sono iniziate le battaglie dei giganti-oligarchi, gradualmente trasformatesi in una guerra sanguinosa. Nella guerra fratricida che ha già colpito più di un milione di cittadini dell'Ucraina, dei quali decine di migliaia sono morti o rimasti invalidi, centinaia di migliaia si sono ritrovati senza casa e posto di lavoro, hanno dovuto abbandonare il paese natale. E non importa se si coprono dietro slogan patriottici quelli che sono arrivati al potere dopo il “Majdan” e i partiti della guerra da loro diretti: questa è una guerra contro il proprio popolo e il proprio paese. Una guerra che ha già acquisito il carattere globale del conflitto internazionale nella lotta per l'influenza politica ed economica sull'Ucraina, sulle sue risorse umane, naturali, industriali ed energetiche.

E se non si ferma questa guerra fratricida, dall'Ucraina potrebbero diffondersi le fiamme della terza guerra mondiale. A provare l'evidenza di tale minaccia risuonano gli avvertimenti di diversi politici europei. Possiamo forse tollerare una simile situazione e la possibilità di un tragico destino dell'Ucraina? Certamente, no!

E non è ancora tutto. Il potere usa cinicamente la guerra contro il proprio popolo non solo per aiutare gli oligarchi amici a saccheggiare la proprietà dei concorrenti. Si persegue anche un altro obiettivo.

Le autorità addebitano alla guerra tutti gli errori della propria mediocre politica interna ed estera, mentre sulla guerra prosperano tutti quelli che hanno investito sull'esercito, che hanno accesso alle vostre donazioni a sostegno delle forze armate, che mandano i vostri mariti, figli e fratelli a combattere. Coloro che ad ogni passo inneggiano agli eroi che hanno difeso la loro terra, consapevolmente o meno ingannano non solo gli altri, ma anche sé stessi e prendono in giro quelli che, armi alla mano e a costo della vita, di fatto si battono per gli interessi affaristici dei nuovi oligarchi ucraini. Perché per alcuni questa guerra fratricida è accompagnata dalle sanguinose sofferenze di ferite, lesioni, perdite di vite umane, distruzioni nell'ambito dell'esistenza vitale, ma per altri è fonte di favoloso arricchimento, una scusa per ostentare retorica sciovinista sugli schermi televisivi o alla tribuna parlamentare e in tal modo lucrare elettoralmente.

Dal momento che non esistono altri motivi, sotto il pretesto della lotta al separatismo e al terrorismo, l'attuale governo ha preso la strada dell'intimidazione e del terrore politico contro i partiti politici, le organizzazioni sociali, i loro rappresentanti, i loro punti di vista diversi e le loro convinzioni ideali. Le ciniche persecuzioni, i trattamenti lesivi della dignità, gli arresti arbitrari, le molestie, le torture e persino gli omicidi rappresentano un elenco incompleto della lotta del regime al potere contro il proprio popolo. Noi comunisti ci opponiamo apertamente a tali metodi, in sostanza nazisti, di lotta contro il dissenso.

La nostra posizione di principio e di classe suscita il malcelato feroce odio da parte del governo e di tutti i partiti della guerra pseudo patrioti. E' proprio per queste ragioni che è stata liquidata illegalmente la frazione dei comunisti nella Rada Suprema dell'Ucraina ed è stato avviato un processo giudiziario per vietare le attività del Partito Comunista di Ucraina. Mentre alcuni partiti nazionalisti di destra e i loro leader con accanimento maniacale invitano a proibire in Ucraina persino l'ideologia comunista.

Davvero, cari compatrioti, desiderate che tale arbitrio continui anche in futuro? Qui è utile ricordare a ciascuno di noi le parole di Martin Niemöller, teologo protestante, uno dei più noti oppositori del nazismo nella Germania degli anni trenta del secolo scorso. Ecco la sua famosa dichiarazione: “Prima vennero per i comunisti e io non alzai la voce perché non ero un comunista. Poi vennero per i socialdemocratici e io non alzai la voce perché non ero un socialdemocratico. Poi vennero per i sindacalisti e io non alzai la voce perché non ero un sindacalista. Poi vennero per gli ebrei e io non alzai la voce perché non ero un ebreo. Poi vennero per me e allora non era rimasto nessuno ad alzare la voce per me”.

Chiedo: riflettete su queste parole e non lasciatevi ancora ingannare alle elezioni parlamentari straordinarie del 26 ottobre 2014.

In parlamento vogliono vedere quelli che, riciclatisi sotto il nuovo potere, sperano di avventarsi sulle persone comuni e più povere, per riempire lo proprie tasche, strappando non solo le camicie, ma addirittura la pelle a ciascuna di loro.

Il nuovo governo non esercita certo meno pressione rispetto a quello precedente sulle piccole e medie imprese. Invece delle agevolazioni fiscali promesse, questi imprenditori sono sottoposti a estorsioni costanti. Dopo avere ingannato una parte della popolazione dell'Ucraina con le idee e gli slogan del “majdan”, gli attuali signori non sono stati in grado di offrire all'opinione pubblica una politica economica orientata socialmente. Il significativo aumento del prezzo del gas e dei farmaci, l'incremento del tasso di inflazione, l'aumento del costo dei servizi, dei trasporti, una politica difficilmente comprensibile riguardante la fornitura dei sussidi, la pedante esecuzione delle imposizioni del FMI, rappresentano un elenco largamente incompleto di quanto sono riusciti a fare.

E sullo sfondo di agitazioni sociali, della guerra fratricida nel Donbass, del declino dei settori più importanti della produzione, dell'impotenza del sistema di sicurezza nella lotta contro la criminalità, dell'indulgenza sfrenata nei confronti delle azioni illegali di sedicenti “patrioti” - dei reparti privati di autodifesa, dei battaglioni di volontari al servizio degli oligarchi – finora gli elettori non sono stati messi nelle condizioni di comprendere in ragione dell'essenza antipopolare del governo, della sua disastrosa politica interna ed estera, che le elezioni parlamentari vengono convocate allo scopo di rafforzare il loro dominio sul popolo dell'Ucraina.

Sono convinto che, come in precedenza, con Kravchuk, Kuchma, Yuschenko, Yanukovich, arriveranno ordini dall'alto per esercitare pressione su dirigenti, presidenti dei consigli di villaggio, medici e insegnanti, per costringerli ad attivarsi fin da ora per il partito di Poroshenko e i suoi satelliti.

E ora ho una domanda per voi, cari compatrioti. Durante le ultime elezioni presidenziali e parlamentari chi di voi è stato testimone del fatto che i poteri locali siano intervenuti con l'appello a votare per i rappresentanti del Partito Comunista di Ucraina? Al contrario, tutte le strutture del potere hanno cercato di fare a gara nel gettare fango sul nostro partito, applicandogli costantemente l'etichetta di nemico del popolo e accusandolo di tutti i peccati mortali.

Mentre da parte di qualcun altro si dichiarava invece che il Partito comunista aveva collaborato con il potere costituito. Ricordate? La verità è che il PCU ha ottenuto successi e ha avuto una sua rappresentanza nella Rada Suprema a dispetto del potere, con il solo sostegno di quegli elettori che comprendono i contenuti della politica, sono preoccupati per futuro del proprio paese, sanno che il con il Partito Comunista le parole non sono separate dai fatti e condividono il punto di vista dei comunisti, aspirando alla giustizia.

Così, per impedire l'ingresso dell'Ucraina nella NATO, per risolvere il problema della popolazione di lingua russa, per contrastare il neo-fascismo e il nazionalismo più agguerrito, i comunisti furono costretti a stipulare alleanze temporanee con i “regionali”. Ma siamo stati anche inflessibili in materia di protezione sociale della popolazione, per quanto riguarda il potere popolare, la difesa degli interessi dei settori trainanti dell'economia, della difesa della morale pubblica e della memoria storica. Non siamo mai venuti meno alle nostre promesse e al nostro programma.

Negli ultimi tempi i nemici politici hanno versato un mucchio di fango non solo sul Partito Comunista di Ucraina, ma anche su di me personalmente. In modo responsabile dichiaro: queste congetture sono infondate! Naturalmente, come ogni persona, non sono esente da errori, in particolare per quanto riguarda la politica dei quadri oppure la scelta delle tattiche politiche. Si, io non sono infallibile! Tuttavia, lo scopo della mia attività politica rimane sempre lo stesso: servire la causa del popolo, difendere gli ideali di giustizia sociale, difendere la società dei neo-nazisti e dagli pseudo-riformatori, creare sul piano economico una forte Ucraina.

Spero, cari concittadini, che in queste elezioni saranno di meno quelli che credono alle false promesse dei vostri “difensori”, che ancora una volta hanno cambiato bandiere e slogan.

Sono convinto che siete consapevoli del fatto che in un paese così non è possibile vivere e che tutto va cambiato radicalmente.

In questi tempi difficili, quando l'Ucraina è mortalmente insidiata dalla minaccia di una dittatura neo-nazista, io e i miei compagni speriamo che voi condividiate la nostra preoccupazione e che sosteniate il PCU, per avere così in parlamento dei difensori dei vostri diritti e interessi.

Sentendomi responsabile del destino delle generazioni future, esorto coloro che andranno, perché costretti, a votare sotto le bandiere del governo attuale, a non cedere a promesse, pressioni e intimidazioni. Non credete alle lusinghe del nuovo governo e non votate per i “rottami” delle liste dei partiti filo-governativi.

Non siate indifferenti. Andate alle urne e portate le vostre famiglie, quanti più parenti, amici e compagni. Non temete le minacce del potere: esso non può impedirvi di votare come desiderate, e non sarà in nessun modo in grado di controllare come votate.

Mi rivolgo a coloro che vogliono vendere il loro voto: non fatelo. Ai padroni i vostri soldi verranno restituiti con l'aumento degli affitti, con nuovi prezzi nei negozi, negli ospedali, nelle farmacie, con la riduzione delle prestazioni sociali. E dopo le elezioni cosa ne avrete in cambio, se questo governo rimane al suo posto? Come potrete voi e le vostre famiglie sopravvivere?

Oggi si può sentir dire che solo i cosiddetti patrioti non tradiranno i loro elettori, si ergeranno a difensori dei loro diritti e della garanzia di elezioni eque e trasparenti. Ma non credete a costoro. Due “majdan” e come è stato formato il governo ne sono la prova. Così sono stati fatti entrare negli uffici del potere oligarchico, al cui servizio si sono posti.

Solo insieme, cari compatrioti, possiamo instaurare la pace nel paese, ripristinare la giustizia e i principi democratici del potere popolare. Il Partito Comunista di Ucraina è pronto a battersi con voi per ottenerlo. Credo che questa volta farete la scelta giusta, e noi, tutti insieme, costruiremo uno stato socialmente giusto, dove l'uomo che lavora sarà la ricchezza principale, dove ognuno si sentirà tutelato e sicuro del proprio futuro.

Allora ricordatevi: dalla nostra e dalla vostra scelta dipende il destino dell'Ucraina, il futuro dei nostri figli e nipoti.

Cerchiamo di essere vigilanti! Saremo responsabili! Insieme vinceremo!

Insieme raggiungeremo gli obiettivi proposti dal Partito comunista:

PACE NELLA TERRA UCRAINA!

BENESSERE PER OGNI FAMIGLIA!

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