di Maurizio Nocera, Centro Gramsci di educazione e cultura
Rionero in Vulture, 17 settembre 2011, Convegno del Centro Gramsci di Educazione e Cultura sul tema “Europa… Domani. Un fronte democratico per la pace e il progresso dei popoli” con la presenza di compagni e compagne, fra cui Ada Donno, Luigi Marino, Fausto Sorini, Carlo Cardillicchio, Ennio Antonini e molti altri ospiti di partiti e associazioni del centro sinistra. Non prevedevamo la presenza del compagno Mario Geymonat, perché lo sapevamo non stare bene. Ma, all’ultimo momento, nonostante che tutti i comunicati stampa dell’evento non riportassero il suo nome, eccolo lì il presidente del Centro Gramsci a presiedere la tavola rotonda. Generoso come sempre il compagno Mario. Anche quando la salute non lo accompagnava, si faceva a pezzi pur di non mancare ad un appuntamento con i compagni. A Rionero, ci fu un momento – intervallo per il pranzo – che molti dei presenti si eclissassero per un po’, chi per una cosa chi per un’altra. Mario invece non si allontanò neanche per attimo. Assieme a pochi altri, rimase nel giardino del palazzo di Giustino Fortunato ad aspettare il nuovo inizio dei lavori.
Comunisti oggi
Quando il compagno Mario Geymonat
Maggiore organizzazione e intervento dei comunisti nelle imprese e nei luoghi di lavoro
da “O Militante”, rivista del Partito Comunista Portoghese | Traduzione a cura di Marx21.it
1. La situazione attuale richiede di far fronte a varie esigenze, è necessario un partito più forte e ci sono le condizioni per il suo rafforzamento.
Il Partito Comunista Portoghese è il partito della classe operaia e di tutti i lavoratori, deriva dalla sua natura di classe, dai suoi obiettivi e progetto e dall'importanza che dà alla chiarificazione, all'unità, all'organizzazione e alla lotta dei lavoratori, che dà all'organizzazione e all'intervento nelle imprese e nei luoghi di lavoro.
Questo da sempre è elemento essenziale del nostro Partito, riaffermato dal XVIII Congresso e nell'iniziativa “Avanti! Per un PCP più forte”.
2. In questo lavoro per un'azione efficace, è indispensabile conoscere la realtà dello sfruttamento, delle caratteristiche delle imprese e dei luoghi di lavoro, della situazione generale dei lavoratori. Proprio per illustrare i cambiamenti e le caratteristiche della situazione attuale, è importante tenere conto di aspetti come la precarietà e la disoccupazione, della composizione anagrafica dei lavoratori, del grado di partecipazione delle donne al lavoro, e della dimensione delle imprese e del grado di concentrazione dei lavoratori.
Il mio ricordo di Mario Geymonat
di Paola Pellegrini
“Chi osserva con attenzione la situazione di oggi, non può non rendersi conto di come essa attraversi un periodo drammatico, favorito e sviluppato dalla terribile crisi economica dovuta alle speculazioni finanziarie (se ne accorge anche il papa!). È in agguato pure la guerra, tante volte utilizzata in passato per risolvere i problemi dei potenti: penso ai tentativi di colpi di stato (di recente in Ecuador), all’assedio di Gaza e alle minacce israeliane a Teheran, alla tensione crescente dei paesi occidentali con la Corea del Nord e con la stessa Cina (fino alla assegnazione provocatoria del “premio Nobel per la pace” al dissidente Liu Xiaobo). I colloqui fra Netaniahu e Abu Mazen non producono nulla, ed è sempre più impantanata la “missione di pace”, come vergognosamente si continua a chiamare la guerra in Afghanistan (ora anche con le armi sui bombardieri italiani, tanto per fare stragi di civili innocenti). Ma non basta: i mezzi di informazione padronali tentano di convincere chi perde il lavoro che non è colpa del capitalismo, di una visione scellerata delle relazioni e dei conflitti, bensì degli immigrati, e il razzismo più nero avanza anche in terre di antica civiltà.
E' morto il compagno Mario Geymonat
Cari compagni
con profonda commozione comunichiamo la morte – avvenuta a Venezia nel pomeriggio del 17 febbraio 2012 – del compagno Mario Geymonat, presidente del Centro Gramsci di Educazione e Cultura.
Il compagno Mario, nato a Torino nel 1941, ha speso l'intera sua vita per la causa e gli ideali della classe operaia, del socialismo e del comunismo. La sua militanza politica era iniziata con la partecipazione, nel 1964, alla fondazione del Movimento marxista-leninista cresciuto attorno al periodico (del quale fu direttore responsabile); nel 1966 fu tra i fondatori del Partito comunista d’Italia (m-l) assieme ai compagni Fosco Dinucci, Livio Risaliti, Dino Frangioni, Pietro Scavo, Angelo Cassinera e ad altri che hanno lasciato la loro impronta nella storia del movimento operaio italiano.
Le lotte e l'impegno del partito
di Fosco Giannini segreteria nazionale, responsabile lavoro di massa
Il Partito dei comunisti italiani è in campo, nelle piazze, nelle città, nelle aree industriali e operaie. Contro la politica economica del governo Monti, contro le pulsioni di guerra degli USA, della NATO, contro i pensieri di guerra del Ministro della Difesa del governo italiano; contro il riarmo e gli F35; contro il Marchionne-pensiero, contro il leghismo reazionario, contro il capitalismo italiano che trasforma il lavoro in morte.
Solo in quest’ultima fase, dalla prima parte di gennaio ad ora, molte sono state le iniziative di rilievo che il PdCI ha costruito con successo sui territori, mentre diverse altre sono in preparazione.
Contro le manovre economiche subordinate alla BCE, all’Ue e al FMI del governo Monti il PdCI ( allargando in modo unitario ad altre forze della sinistra) ha organizzato manifestazioni di piazza ( per ricordare solo le più significative) a Reggio Emilia ( 7 gennaio) a Torino ( 6 febbraio), a Padova ( 11 febbraio), a Roma, a Ponte Garibaldi, il 16 gennaio.
91' PCd'I: un centenario da ricostruire
di Erman Dovis, Comitato Centrale PdCI, Federazione di Teramo
A Giulianova (TE), Convegno della Federazione di Teramo
Il tempo delle chiacchiere è ormai finito. La violenza terroristica con cui la borghesia monopolista sta scaricando la crisi economica sulle masse popolari di ogni continente, ha definitivamente cancellato ogni illusione riformista, ogni tentativo di conciliazione di classe tra capitale e lavoro.
Il terrorismo oligarchico manovra per dominare ogni aspetto della vita di tutti i paesi: ha già causato due guerre mondiali, e ora attacca e squarta le nazioni del terzo mondo, distrugge l'europa sociale, produce guerra, disoccupazione, povertà, fascismo. Il piano di sterminio di esseri umani in massa è stato ampiamente pianificato ed è in atto. Di fronte ad un processo ormai irreversibile di cosi devastante portata, a nulla servono gli appelli ,le raccolte firme, le preghierine delle anime belle. Con questa piena consapevolezza, sabato 28 Gennaio a Giulianova (TE), la Federazione di Teramo del PdCI, ha organizzato un convegno dal titolo "91' PCD'I:UN CENTENARIO DA RICOSTRUIRE". una iniziativa che non vuole assolutamente avere il sapore della celebrazione nostalgica, ma al contrario è prendendo spunto dalla drammaticità del presente che si rende necessario ricostruire il partito della classe operaia, la sola classe che possa opporsi alla distruzione in atto dell'intera umanità.
La funzione e le proposte dei comunisti dentro la crisi
di Sergio Cararo* | da www.contropiano.org
E' decisivo che i comunisti entrino in campo con le loro proposte dentro e contro la crisi. Proposte "credibili" anche se non realiste. Un dibattito da fare adesso. Nella discussione sul ruolo dei comunisti oggi spesso si sentono ragionamenti inclini al pessimismo. Dell’elaborazione di Gramsci si assume il pessimismo della ragione ma si perde di vista l’ottimismo della volontà. A tale proposito appare importante ricordare un momento storico in cui i comunisti italiani erano decisamente più in difficoltà di quanto lo siano oggi.
Dinanzi al tribunale speciale che lo condannava al carcere duro – perché “occorreva impedire a quel cervello di pensare” – Antonio Gramsci disse alla corte: “Il fascismo distruggerà l’Italia e toccherà ai comunisti ricostruirla”. In quelle parole c’era una idea precisa della funzione storica dei comunisti nel nostro paese anche in un momento di straordinaria difficoltà.
Solidarietà ai lavoratori greci e portoghesi
Comunicato della Sezione "Abdon Mori" del PdCI di Empoli
13 febbraio 2012
Stanotte il Parlamento di Atene, assediato fisicamente e moralmente dalla quasi totalità della popolazione greca, ha votato le ennesime misure economiche imposte dalla troika europea, che porteranno ad altre migliaia di licenziamenti, a salari da 450 euro al mese, alla distruzione di servizi pubblici come la sanità. Il tutto con la quasi certezza che, tra qualche mese, verrà constatato l’ulteriore aggravamento della recessione, causato dalle stesse misure depressive della domanda adottate oggi. In nome dell’Europa dei banchieri si sta distruggendo un paese, disgregandone il tessuto sociale e ponendo le premesse per un’estensione ad altri Stati di un disastro economico dalle incalcolabili conseguenze politiche.
Il ricordo del compagno Guido Cappelloni
di Fosco Giannini
In queste ultime ore, d’improvviso, ma non inaspettatamente, il compagno Guido Cappelloni ci ha lasciati. L’ultima immagine che ho di lui rompe la diga dell’oblio e rapidamente riaffiora: si era fianco a fianco in una riunione della direzione nazionale del PRC. Guido - marchigiano - mi chiedeva dei compagni di Ancona, di Fermo, voleva notizie di loro. Il suo corpo era smagrito, il viso affilato, la malattia – quella che ancora non perdona – lo aveva assalito da tempo. Come stai ? – gli chiesi. Non ho molto- rispose. La debolezza del suo corpo si vedeva; la sofferenza che lo attraversava si sentiva. Ma debolezza e sofferenza erano controllate, dominate. Esse non alteravano lo stile sobrio, composto, il modo d’essere di Guido, che non tradiva, in nessun gesto, in nessuna parola né paura né ansia. Era, ancora, il “suo” stile, che sempre lo ha contraddistinto, attraverso tutti i marosi – sia politici che esistenziali – che pure nella vita ha attraversato. Guido ha combattuto contro il male sino alla fine, con pazienza e determinazione, altre qualità della sua intera esistenza, della sua stessa esperienza politica. Negli ultimi anni si era ritirato a combattere e gestire il suo male a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, in una sorta di ritorno a casa, dopo tanto peregrinare – come dirigente comunista – in tutta Italia.
Altri articoli...
- Padova: la fuga della Fornero!
- Lezioni dalla crisi. Elementi di una politica comunista
- Il PdCI di Fermo per i 91 anni del Partito Comunista Italiano
- Contributo del Partito Comunista del Vietnam al 13° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai
- Taranto: documento unitario PdCI-PRC. Per l'unità dei comunisti
- Contributo del Partito Comunista Siriano al 13° incontro internazionale dei Partiti Comunisti e Operai
- Torino, 25 febbraio 2012
- Torino, 7 marzo 2012
- Verbania, 21 gennaio: il 91° Anniversario della nascita del PCI all'insegna dell'internazionalismo
- Cassino, 27 gennaio 2011 - Con i metalmeccanici, con la FIOM - REPORT
Pagina 1 di 6

























