Repressione anticomunista in Lituania: incriminato per le sue opinioni il presidente del FPS

E-mail Stampa PDF
Traduzione di l'Ernesto online

Cari amici,

Il 12 aprile si è aperto il processo antidemocratico e di natura totalitaria contro il presidente del solo partito anticapitalista in Lituania: il Fronte Popolare Socialista. Algirdas Paleckis sarà giudicato sulla base dell'articolo del codice penale che recita:

“Art. 170. Approvazione pubblica dei crimini internazionali, dei crimini dell'URSS o della Germania nazista contro la Repubblica di Lituania o contro i suoi abitanti, negazione o minimizzazione flagrante di tali crimini.

Ogni persona che ha pubblicamente approvato i crimini di genocidio, o altri crimini contro l'Umanità o crimini di guerra che sono stati riconosciuti dalla legislazione della Repubblica di Lituania e dell'Unione Europea o da verdetti emessi da tribunali Lituani o internazionali, che ha negato o minimizzato in maniera evidente, e se ciò è stato fatto in modo minaccioso, ingiurioso od offensivo, la cui conseguenza è stata il turbamento dell'ordine pubblico; e ugualmente ogni persona che ha pubblicamente approvato l'aggressione dell'URSS o della Germania nazista contro la Repubblica di Lituania, i crimini genocidi o altri crimini contro l'Umanità o crimini di guerra compiuti dall'URSS o dalla Germania nazista sul territorio della Repubblica di Lituania o contro gli abitanti della Repubblica di Lituania, o altri crimini gravi o molto gravi contro la Repubblica di Lituania o contro gli abitanti della Repubblica di Lituania durante gli anni 1990-1991 commessi da coloro che hanno condotto l'aggressione contro la Repubblica di Lituania o da coloro che vi sono stati implicati, che ha negato o minimizzato in maniera evidente, e se ciò è stato fatto in modo minaccioso, ingiurioso od offensivo, la cui conseguenza è stata il turbamento dell'ordine pubblico:

è passibile di un'ammenda o della privazione della libertà, mediante gli arresti domiciliari e l'incarcerazione fino a due anni di prigione.

La responsabilità delle azioni previste dall'articolo grava anche su persone morali”.

Da una parte, si tratta chiaramente di una legge per la quale ci è voluto un po' di tempo perché venisse utilizzata con un'interpretazione capziosa di dichiarazioni di oppositori politici, come i comunisti e i socialisti, allo scopo di neutralizzarli. La ragione invocata per l'apertura del processo contro Algirdas Paleckis è stata la sua dichiarazione pubblica a un programma radiofonico a proposito degli avvenimenti del 13 gennaio 1991: “E che cosa è successo nei pressi della televisione? E' sempre più evidente che si è trattato di nostra gente che ha sparato su altri lituani”. In conseguenza di ciò dovrà rispondere in un processo ed eventualmente essere condannato ad una pena carceraria di due anni per aver messo in discussione la versione ufficiale degli avvenimenti del 13 gennaio 1991, e per la sua convinzione – che ha osato esprimere pubblicamente senza immaginare che tali parole l'avrebbero messo in questa situazione – che ci fossero alcuni individui tra coloro che avevano attuato la sollevazione per l'indipendenza che volevano delle vittime allo scopo di suscitare un movimento di simpatia internazionale. Algirdas Paleckis ha dichiarato semplicemente che c'erano degli agenti provocatori che avevano ricevuto l'ordine di sparare anche su Lituani e ciò non ha niente a che vedere con l'articolo del Codice che si è invocato contro di lui.

D'altra parte, ecco come funziona il totalitarismo borghese – dietro la copertura della “democrazia”, pur sapendo che il nome di “democrazia liberale” lascia intendere che l'elezione del Parlamento dovrebbe essere condizione imprescindibile per ogni sistema politica democratico. Questa legge che è totalmente contraria alla libertà di di opinione e di espressione, e che è, per usare le parole giuste, totalitaria, è stato adottata senza che i cittadini lituani siano stati interpellati – come del resto è accaduto con tutte le altre leggi antipopolari in questo paese – e senza dare loro la possibilità di cambiarla per vie legali. Questa legge ormai è lì, pronta per essere utilizzata da coloro che sono al potere nel paese contro ogni cittadino che oserà sfidare il sistema politico non democratico e il sistema economico capitalista di sfruttamento, che questa “democrazia” borghese legalizza.

Il Fronte Popolare Socialista non indietreggerà mai malgrado tutti gli ostacoli che la dittatura borghese erge sul nostro cammino, e chiediamo ai Partiti comunisti e operai del mondo intero di manifestare il loro sostegno e solidarietà in questo processo, che è una buffonata, contro il nostro Presidente e compagno Algirdas Paleckis.