Contro la messa al bando del Partito Comunista di Ucraina

Contro la messa al bando del Partito Comunista di Ucraina

PdCI Toscana

Di seguito il testo presentato dal consigliere del PdCI Paolo Marini al Consiglio Regionale della Toscana. Un'iniziativa concreta di solidarietà da prendere ad esempio..

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Noi accusiamo

Noi accusiamo

di Angelo d'Orsi

Noi firmatari di questo Appello, sgomenti per gli avvenimenti in corso nella “Striscia di Gaza”, accusiamo i governanti attuali di Israele, che nei confronti del popolo palestinese stanno portando avanti una politica all’insegna dell’espansionismo coloniale, della pulizia etnica, del massacro;

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A 40 anni dal golpe e dall'invasione di Cipro

A 40 anni dal golpe e dall'invasione di Cipro

da www.avante.pt

In occasione del 40° anniversario del colpo di Stato promosso dalla Giunta di Atene insieme al partito fascista EOKA B, che nel luglio 1974 aveva rovesciato il presidente eletto della Repubblica di Cipro, Makarios III, 28 Partiti Comunisti e Operai…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Mozione del PdCI Toscana contro la messa al bando del Partito Comunista di Ucraina

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Di seguito il testo presentato dal consigliere del PdCI Paolo Marini al Consiglio Regionale della Toscana. Un'iniziativa concreta di solidarietà da prendere ad esempio 

pc ucraina bandieraSig. Presidente del Consiglio

Firenze, 29 luglio 2014.

Oggetto: Moz.in merito alla paventata possibilità di messa al bando del Partito Comunista in Ucraina.

Il Consiglio Regionale della Toscana,

visto

che la Corte distrettuale amministrativa di Kiev ha dato inizio al processo, il cui risultato finale dovrebbe essere la messa al bando del Partito Comunista Ucraino e dei suoi simboli,

visto altresì

che, come sostiene il segretario del Partito Comunista Ucraino, Petro Simonenko, il segnale per la persecuzione del Partito Comunista fu dato da Turchinov, che all'epoca agiva come presidente ad interim dell'Ucraina, e che ora ha assunto la presidenza della Rada Suprema e che dal momento in cui capo dello Stato è diventato Poroshenko, anch'egli ha sostenuto la disposizione data da Turchinov al ministero della giustizia di preparare il processo per la proibizione del partito,

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Noi accusiamo

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gazaresiste cartelloappello pro Palestina lanciato dal prof. Angelo d'Orsi

Noi firmatari di questo Appello, sgomenti per gli avvenimenti in corso nella “Striscia di Gaza”,

accusiamo i governanti attuali di Israele, che nei confronti del popolo palestinese stanno portando avanti una politica all’insegna dell’espansionismo coloniale, della pulizia etnica, del massacro;

noi accusiamo i precedenti governanti dello Stato di Israele, i quali hanno avviato la spoliazione della terra, dei beni, della stessa memoria di un popolo vivente nella Palestina da millenni;

noi accusiamo l’esercito israeliano, e tutti gli altri corpi armati di quello Stato, che fanno ricorso ai metodi più infami del colonialismo (quelli non a caso ereditati dal Terzo Reich), usano armi proibite dalle convenzioni internazionali, e si comportano come una forza coloniale di occupazione, trattando i palestinesi da esseri inferiori, da espellere, e quando possibile, con il minimo pretesto, da eliminare;

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I comunisti italiani al tempo dell'Unione Europea e dell'illegalità politica

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bandiera rossa eudi Fosco Giannini

L’analisi concreta della situazione concreta

L’analisi concreta della situazione concreta”: sul piano teorico sappiamo che nessun progetto politico volto alla trasformazione sociale può avere credibilità se, appunto, non parte dalla conoscenza della situazione concreta. Il paradosso è che noi comunisti, in Italia, siamo usi ad infiorettare relazioni, articoli, interventi con il noto assunto materialista ma, spesso, il nostro lavoro politico generale sembra – come un cosmonauta nello spazio - girovagare nel vuoto, quello creato proprio dall’assenza di un’ “analisi concreta della situazione concreta”. La stessa assenza di una tale analisi è uno dei segni più probanti della crisi che vive il movimento comunista in Italia, volto ormai da decenni – da ben prima della “ Bolognina” – a sopperire alla mancanza di un’analisi e di un progetto dai caratteri strategici attraverso un proliferare di tatticismi dal respiro corto, destinati a degenerarsi o in derive movimentiste e massimaliste o in involuzioni prettamente istituzionaliste, segnate, in questa fase, dal terrore panico per l’assenza dei comunisti dal Parlamento e dalle istituzioni (problema, di certo, enorme) e inclini, a partire da tale assenza, a decretare la fine stessa del Partito Comunista, la sua supposta “inessenzialità”. Un fiorire bulimico di tatticismi ai quali ogni volta si affida un carattere “fondante” ( lo abbiamo visto soprattutto nella monarchia bertinottiana sul PRC). Come affermava Luigi Pintor : “Si abbonda nei particolari quando è l’essenza a mancare”.

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A 40 anni dal golpe e dall'invasione di Cipro

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cipro golpe carriTraduzione dal portoghese di Marx21.it  | da www.avante.pt

Comunicato di 28 Partiti Comunisti e Operai

Per l'Italia hanno aderito PdCI e PRC

In occasione del 40° anniversario del colpo di Stato promosso dalla Giunta di Atene insieme al partito fascista EOKA B, che nel luglio 1974 aveva rovesciato il presidente eletto della Repubblica di Cipro, Makarios III, 28 Partiti Comunisti e Operai hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta in cui affermano che la Turchia approfittò del golpe per “concretizzare le sue aspirazioni espansioniste a Cipro, invadendo illegalmente l'isola” e occupando il 37 per cento del suo territorio, e rilevano che tale situazione si mantiene e si aggrava, attraverso la “politica di colonizzazione massiccia”, in “flagrante violazione del diritto internazionale” e dei “diritti umani e le libertà del popolo di Cipro”.

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Per la fine immediata del massacro del popolo della Palestina

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resistenza-palestinese 0 0da www.avante.pt | Traduzione dal portoghese di Marx21.it

Per l'Italia aderiscono Partito dei Comunisti Italiani e Partito Comunista

Sessantasei Partiti Comunisti e Operai hanno già firmato un comunicato comune in cui “condannano l'assalto barbaro e criminale dello Stato di Israele contro il popolo della Palestina”, manifestano “piena solidarietà al popolo della Palestina” e chiamano “i lavoratori di tutto il mondo a mobilitarsi perché si rafforzi l'ondata di condanna di Israele, e sia espressa in forma pratica la solidarietà con il popolo della Palestina”.

Nel testo che continua ad essere aperto a nuove sottoscrizioni,sono sottolineate le “grandi responsabilità” degli USA “negli sviluppi sanguinosi” e l'appoggio dato ad Israele “nella continuazione dell'oppressione e del massacro del popolo palestinese”.

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Ghennady Zyuganov: "Una nuova Norimberga sarà garantita ai golpisti di Kiev”

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zyuganov 323da kprf.ru Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il leader del Partito Comunista della Federazione Russa commenta in un'intervista a “Svobodnaja Pressa” (svpressa.ru) l'incredibile e assurda decisione delle autorità golpiste di Kiev di avviare un procedimento penale nei suoi confronti, in base ad accuse ridicole e lesive del diritto di cittadini di altri paesi alla critica della deriva fascista in atto in Ucraina e alla denuncia della politica di autentico genocidio delle popolazioni delle regioni orientali, attuata con il consenso delle potenze occidentali (compresa l'Italia). Un'iniziativa che, al pari dell'avvio delle procedure di proibizione del Partito Comunista di Ucraina, deve sollevare l'indignazione e la protesta non solo dei comunisti, ma di tutti coloro che hanno a cuore le sorti della democrazia in Europa.

Come ha comunicato il ministro degli affari esteri dell'Ucraina Arsen Avakov, “un'inchiesta ha stabilito che tra maggio e luglio 2014, il presidente del CC del Partito Comunista della Federazione Russa Zyuganov G.A., e anche il cittadino della Federazione Russa Zhirinovsky V.V. Hanno fornito supporto materiale alle attività illegali dei rappresentanti dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk”.

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Un paese malato

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napolitano-renzi-internadi Giorgio Langella, segretario regionale PdCI Veneto 

C'è qualcosa che non va nel nostro paese. Qualcosa di infido e, per molti versi, tragico. 

La chiamano modernità (ed è una cosciente e voluta confusione) ma non è nient'altro che il sistematico smantellamento della democrazia costituzionale.

Qualcuno lo ha notato? Si vogliono, si “devono” fare le cose nella maniera più veloce possibile. I contenuti e la sostanza non importano. Lo scenario viene diviso in buoni che vogliono fare le riforme e nei cattivi che le boicottano.  “Riforma” è diventata una parola magica e vuota che fa credere in un futuro radioso. Nessuno (o pochi) si chiedono se queste “riforme” siano buone o cattive. Bisogna farle, comunque e subito. 

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Conferenza organizzata dal Comitato per la difesa e l’attuazione della Costituzione

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costituzione respectRelazione di Gaetano Bucci 

Bari 25 giugno 2014

Il lavoro di riflessione critica dei costituzionalisti risulta particolarmente gravoso a fronte dell’inesausto lavorio dei “gruppi dirigenti” - di centrodestra e di centrosinistra - finalizzato a stravolgere le caratteristiche della forma di governo (parlamentare), reputate inidonee a garantire la “rapidità” delle decisioni necessarie al funzionamento dell’ “economia di mercato fortemente competitiva”. (v. relazione al ddl.). 

I governi svolgono il ruolo di prefetti pronti a recepire le “misure di austerità” prescritte dalle istituzioni (tecnocratiche) sovranazionali (FMI; BCE) finalizzate al ripianamento dei “debiti sovrani”, che costituiscono, in realtà,  l’esito degli interventi pubblici di salvataggio realizzati nei confronti delle banche e delle imprese responsabili della crisi.  

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Avviate in Ucraina le procedure per la messa al bando dei comunisti

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simonenko petro 45da www.kpu.ua | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Intervista a Petro Simonenko a cura di Robert Allertz

Il testo dell'intervista concessa dal leader del Partito Comunista di Ucraina, Petro Simonenko, al giornale della sinistra tedesca “Junge Welt” (http://www.jungewelt.de/2014/07-24/001.php), in seguito alla decisione assunta dal parlamento ucraino di avviare le procedure per la definitiva messa al bando delle sue organizzazioni e dei suoi simboli

Giovedì la Corte distrettuale amministrativa di Kiev ha dato inizio al processo, il cui risultato finale dovrebbe essere la messa al bando del vostro partito e dei suoi simboli. Mi si permetta di ricordare ai lettori: nell'agosto del 1991, il Partito Comunista, in quanto parte del PCUS, era già stato vietato, ma nel 1993 fu nuovamente ricostituito. Da quel momento Lei ne è alla guida. Perché vogliono vietare il vostro Partito, che è quello con l'età più avanzata tra tutte le organizzazioni politiche del paese?

Noi rappresentiamo un intralcio politico. Abbiamo creato disturbo sia alla classe dominante al tempo di Yanukovich che alla nuova leadership con Poroshenko. Per questo vogliono sbarazzarsi di noi.

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Le larghe intese provocano il crollo dell'economia italiana

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crisi-economica-suicidio 300di Pasquale Cicalese per Marx21.it

La menano con lo 0,2% (e con ulteriori rischi al ribasso..), come se questo fosse il problema. Leggono le intro del Bollettino Economico e nessuno che si degni di leggerlo interamente. Il giorno dopo editoriali di un’ovvietà disarmante e tutti a parlare di “riforme” per uscire dalla “crisi”. Ma non è una crisi, è un vero crollo capitalistico, quello certificato dai tecnici di Palazzo Koch.  Dopo tante pagine in cui si articolano le misure messe in campo da governi e banche centrali di tutto il mondo, ecco arrivare il paragrafo riguardante l’economia italiana. Potrà crescere solo se ritornano gli investimenti. Sta qui il problema, non ritornano da decenni, figurarsi oggi. Ma perché puntare sugli investimenti e non magari su altre voci? La risposta è insita in un rigo della pagina 36 del Bollettino economico: il tasso di accumulazione nel biennio 2012-2013 è crollato del 13%. Non si è arrestato, il tasso, semplicemente è crollato a livelli mai visti dalla storia dell’unità d’Italia. Ma non è finita qui: gli investimenti potrebbero ulteriormente decelerare a causa della persistente sovracapacità produttiva.

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Il Comitato Centrale del Pdci riafferma la solidarietà al popolo palestinese

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salman-al-cc-del-pdcida www.comunisti-italiani.it

La riunione odierna del Comitato Centrale del Pdci ha voluto esprimere un atto di solidarietà verso il popolo palestinese, in queste ore sotto un tremendo attacco da parte del sionismo israeliano. In questo contesto è stato pienamente apprezzato il saluto che il rappresentante in Italia della MezzaLuna Rossa Palestinese, dottor Youssef Salman, ha portato all’assise del Pdci. Un intervento interrotto da applausi che ha confermato l’indissolubile amicizia fra il Pdci e il popolo di Palestina. Il dottor Salman ha voluto anche sottolineare questo legame e questa amicizia attraverso un atto che ha profondamente commosso la platea del Comitato Centrale.

Durante il Comitato Centrale altri graditissimi ospiti palestinesi (il portavoce delle comunità palestinesi di Roma e del Lazio, Ashour Salameh, e il segretario dell’Associazione degli ingegneri e degli architetti palestinesi in Italia, Mahmoun Barghouty) hanno voluto con la loro presenza sottolineare il lavoro che unisce da sempre i Comunisti italiani alle varie associazioni che rappresentano la società civile palestinese.

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I comunisti dell'ex URSS: “La nostra forza è l'unità! Il fascismo non passerà!”

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pc exurss leaderda skpkpss.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il 10 luglio, nei pressi di Mosca si è svolto il Plenum del Consiglio dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS, l'organizzazione che riunisce i partiti comunisti delle repubbliche dell'ex Unione Sovietica. Al termine del dibattito, aperto dalle relazioni dei leader del Partito Comunista di Ucraina, del Partito dei Comunisti della Repubblica di Moldova e del Partito Comunista della Federazione Russa, è stata approvata la risoluzione (che contiene un appello alla solidarietà e alla mobilitazione delle forze democratiche e progressiste dei paesi appartenenti alla NATO) di cui proponiamo la nostra traduzione.

L'aggravamento della situazione politica e i compiti dell'UPC-PCUS nella fase attuale della lotta per l'unità dei popoli fratelli”

Il Consiglio dell'Unione dei Partiti Comunisti-PCUS rileva che l'attuale fase dello sviluppo sociale è caratterizzata dall'aumento della crisi economica e sociale globale, da un'ulteriore crescita della minaccia di una nuova guerra mondiale. Esattamente cento anni dopo la prima guerra imperialista le parole di Vladimir Ilich Lenin secindo cui “politicamente l'imperialismo in generale rappresenta la tendenza alla violenza e alla reazione” ancora una volta ricevono una evidente conferma.

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Videoconferenza Mosca-Roma

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“Gli omicidi in Ucraina. Come fermare la guerra nel centro dell’Europa”

Partecipano: Lucio Caracciolo, Giulietto Chiesa, Maurizio Torrealta.
Coordina: Sergey Startsev, direttore Agenzia Rossiya Segodnya

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Il PdCI aderisce al referendum contro l'austerità

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da www.comunisti-italiani.it

Referendum contro il fiscal compact”. Si tratta di 4 quesiti per fermare una politica economica scellerata che, in nome dell’austerità, dei dettami della Troika e della Merkel, ha messo in ginocchio il Paese, ha impoverito la produzione industriale, ha causato e causa chiusure di fabbriche e uffici e punti vendita. Lavoratrici e lavoratori vivono una situazione insostenibile. Salari e pensioni bassi mangiati da un cumulo di tasse a non finire, sottoccupazione e disoccupazione che hanno toccato i livelli del 1977, giovani che non trovano lavoro e non possono costruirsi un futuro, tagli continui a punti fondamentali dello stato sociale come la salute, le pensioni, l’assistenza, la scuola pubblica…

Il partito ha appena inviato una mail a tutte le strutture spiegando i termini dei referendum e chiedendo l’impegno per la raccolta delle firme. 

Il Comitato referendario è ancora in rodaggio ma già ha aperto uno specifico sito www.referendum243.it. Consultandolo avrete i nomi del comitato promotore e dei sostenitori e approfondimenti per comprendere le finalità e il significato – decisamente importante – dei quattro quesiti referendari che si propongono l’abbattimento di uno strumento micidiale come il fiscal compact.

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Emergenza Gaza, Terre des Hommes: appello per i farmaci salvavita

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child gazada www.forumpalestina.org

A sette giorni dall’inizio dell’operazione israeliana “Barriera Protettiva” il sistema sanitario di Gaza è al collasso. Negli ospedali e nelle farmacie manca circa la metà dei farmaci inclusi nella lista dei farmaci essenziali stilata dalla Organizzazione Mondiale della Salute[1]; scarseggiano 470 tipi di materiali sterili e monouso, tra cui aghi, siringhe, cotone, disinfettanti, guanti, ecc. Manca il carburante per alimentare ambulanze e generatori che permettono di far funzionare i macchinari salvavita e le sale operatorie durante le almeno 12 ore al giorno in cui l’unica centrale elettrica non riesce a fornire elettricità. Mancano le sacche di sangue necessarie a soccorrere le migliaia di feriti.

La Striscia di Gaza è isolata dal mondo. Le frontiere con Egitto e Israele sono chiuse. Ospedali, ambulanze e centri di pronto soccorso sono costantemente sotto la minaccia dei bombardamenti. Nonostante questo, il personale sanitario continua a prestare soccorso incessantemente.

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La III Guerra in Iraq, stavolta senza tamburi. Un motivo c'è

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usa terrorismo marionettedi Patrick Boylan | da megachip.globalist.it

In Iraq va avanti il nuovo modello di conquista occidentale, lo 'smembramento con conflitto permanente tra le fazioni', ecco le prove.

La III Guerra in Iraq è già iniziata, con la rapida conquista della fascia centrale del paese da parte delle milizie ben armate dell'IS (Stato Islamico - originariamente ISIL, Stato Islamico dell'Iraq e del Levante) e con la presa armata, da parte della guerriglia curda nel nord, della zona petrolifera di Kirkuk e l'«espulsione» (agevolata con premi di trasloco) dei non-curdi della regione.

Strano a dirsi, quest'ascesa folgorante dei fanatici dell'IS non sembra preoccupare l'Occidente più di tanto - e nemmeno l'espansionismo curdo. Niente allarmismi da Washington, nemmeno dai falchi, solitamente pronti a cogliere qualsiasi occasione per reclamare un'azione militare.

Di conseguenza, i nostri mass media non battono con fracasso i tamburi di guerra, come fecero prima della I Guerra in Iraq (1990), della Guerra in Afghanistan (2001), della II Guerra in Iraq (2003), e della Guerra in Libia (2011) per far accettare dall'opinione pubblica l'impiego anche di militari italiani in questi conflitti.

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Israele sta usando armi sperimentali sui civili di Gaza, dicono i medici

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bombardamento gazadi Rania Khalekwww.forumpalestina.org

I medici che stanno curando i pazienti a Gaza hanno accusato Israele di usare armi sperimentali sui civili palestinesi. Rivolgendosi ai giornalisti in una conferenza stampa, domenica, Youssef Abul Resh, sottosegretario del ministero della salute a Gaza ha detto: "Le équipe mediche hanno registrato ferite coerenti con quelli causati da DIME [esplosivi con metallo inerte denso] e di altre armi proibite". Ha aggiunto, "Israele ha bersagliato senza pietà i civili palestinesi, lasciando molti di loro con ferite mortali e futuri handicap". Nell'ultima settimana, gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso più di 190 persone, l'ottanta per cento dei quali civili, tra cui almeno 34 bambini.

L'utilizzo di Gaza come un laboratorio 

Le munizioni DIME sono state sviluppate dalla US Air Force nel 2006 e da allora sono stati testate ripetutamente sul popolo di Gaza, che è stato utilizzato a lungo come un topo da laboratorio involontario per l'industria delle armi di Israele. 

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Le elezioni parlamentari anticipate in Slovenia: bloccata la destra, debutta con successo la "Sinistra Unita"

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slo elections1di Stojan Spetič*

*Stojan Spetič è stato candidato della SU sull' Altipiano carsico ed a Trieste, relativamente ai cittadini sloveni che vi risiedono. Nella campagna elettorale ha riportato anche la sua esperienza parlamentare, essendo stato senatore del PCI e di RC.

La Slovenia, repubblica indipendente (con 2 milioni di abitanti) al nostro confine orientale, dopo la dissoluzione della federazione jugoslava, ha avuto negli ultimi 25 anni governi di centro sinistra e di destra, che hanno comunque agevolato lo sviluppo di un capitalismo di rapina, l'appropriamento dei aziende da parte di tycoon (manager, direttori, politici) ed ora vive una crisi strutturale con un debito attorno al 70% del PIL ed una disoccupazione attorno al 10%. Nel periodo jugoslavo era considerata la repubblica più progredita con uno standard di vita vicino a quello austriaco. 

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BRICS e America Latina: la fine della perversa egemonia unipolare

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dilma putindi Ruben Ramos* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

“La Russia è interessata a un'America Latina, unita, forte, economicamente sostenibile e politicamente indipendente... che si trasformi in una parte importante del mondo policentrico ed emergente”. Così ha dichiarato il presidente Putin in un'intervista prima del suo arrivo nel subcontinente americano per partecipare a riunioni di lavoro e sottoscrivere accordi di cooperazione per lo sviluppo con Cuba, Nicaragua, Venezuela, Bolivia, Brasile, Argentina, Uruguay, Ecuador. Accordi per progetti interoceanici, per l'energia nucleare, agricoli, per l'irrigazione e per il trasferimento di tecnologie che contribuiscano a rafforzare e difendere la “casa comune latinoamericana”, a consolidare i processi emergenti di indipendenza economica dei paesi di Alba, per dare impulso a Mercosur, sostenere UNASUR e CELAC per il rapido affossamento dell'OSA, per seppellire il blocco economico a Cuba.

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