Il futuro dell'Europa e il futuro dell'UE

Il futuro dell'Europa e il futuro dell'UE

di João Ferreira

L'Unione Europea non è l'Europa. E non lo sarebbe neanche se tutti i paesi d'Europa ne facessero parte. E non lo fanno. L'UE è un processo di integrazione degli Stati in Europa. E non è stato il primo. Molto probabilmente,…

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Il PC del Brasile respinge l'ingerenza del governo golpista contro il Venezuela

Il PC del Brasile respinge l'ingerenza del governo golpista contro il Venezuela

di PCdoB | Il governo golpista di Michel Temer, attraverso una nota del Ministero degli Affari Esteri ...

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“Houston, abbiamo un problema”

“Houston, abbiamo un problema”

di Andrea Aimar

Le trasformazioni tecnologiche di Industria 4.0 ci pongono di fronte due strade: subire questo progetto di trasformazione guidato dall’interesse di pochi oppure tentare di guidarlo nell’interesse di tanti. Un dibattito in vista del G7 di settembre a Torino

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I nazisti ucraini addestrano la nuova Hitlerjugend (video)

I nazisti ucraini addestrano la nuova Hitlerjugend (video)

di PC di Ucraina

Un agghiacciante documentario della rete statunitense NBC

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Il futuro dell'Europa e il futuro dell'UE

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eu1di João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese

da omilitante.pcp.pt

Traduzione di Marx21.it

Breve sguardo su un dibattito in corso

L'Unione Europea non è l'Europa. E non lo sarebbe neanche se tutti i paesi d'Europa ne facessero parte. E non lo fanno. L'UE è un processo di integrazione degli Stati in Europa. E non è stato il primo. Molto probabilmente, non sarà l'ultimo.

I processi di integrazione non sono neutrali. L'UE è un processo di integrazione capitalistica. Uno strumento del grande capitale e delle potenze europee che difendono i propri interessi, a cui sono associate le classi dominanti dei diversi paesi che ne fanno parte, per difendere i loro interessi. Interessi che sono contrari e inconciliabili con gli interessi dei lavoratori e dei popoli d'Europa.

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Il Partito Comunista del Brasile respinge l'ingerenza del governo golpista contro il Venezuela

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nicolas maduro108816Comunicato del PCdoB
da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

Il governo golpista di Michel Temer, attraverso una nota del Ministero degli Affari Esteri (17 luglio), ha attaccato il governo venezuelano e proposto al paese vicino di cancellare il processo dell'elezione dell'Assemblea Nazionale Costituente (ANC), prevista il 30 luglio prossimo.

Inoltre, gli usurpatori di Brasilia hanno fornito informazioni false su una consultazione realizzata in violazione delle leggi venezuelane, in cui un impreciso numero di elettori venezuelani è stato consultato per dire si o no all'Assemblea Costituente.

In modo indebito, il governo brasiliano ha anche fatto commenti senza cognizione di causa sulle norme che reggono l'elezione dell'ANC, stabilite da un potere sovrano – il Potere Elettorale – e d'accordo con la Costituzione vigente nel paese.

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“Houston, abbiamo un problema”

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Industria 4di Andrea Aimar
da sbilanciamoci.info

Le trasformazioni tecnologiche di Industria 4.0 ci pongono di fronte due strade: subire questo progetto di trasformazione guidato dall’interesse di pochi oppure tentare di guidarlo nell’interesse di tanti. Un dibattito in vista del G7 di settembre a Torino

Sono nomi di computer ad alta potenza di calcolo, software, start up, piattaforme: YuMi, StasMonkey, Watson, Tug, Sedasys, Coursera, Shutterstock, Digits, Warren, e-discovery, Baxter, Iamus, Workfusion, Sawyer. Rappresentano il presente dell’innovazione e l’anticipazione di un futuro probabile dove il lavoro umano diminuirà.

49% [1]o 47%[2]le ipotesi più radicali, 9% [3]quelle più caute, 35%[4] per chi preferisce una via di mezzo: dietro le percentuali i posti di lavoro che verrebbero bruciati dall’innovazione tecnologica. Tecnologie delle reti e dell’informazione, robot, macchine potentissime, big data: è più o meno questa la ricetta che si aggira per il mondo promettendo rivoluzioni digitali e industrie 4.0.

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I nazisti ucraini addestrano la nuova Hitlerjugend (video)

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Ukraines Hyper Nationalist Militarydi Partito Comunista di Ucraina
da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Un agghiacciante documentario della rete statunitense NBC

Giornalisti americani hanno rivelato l'esistenza di un campo estivo del gruppo neonazista “Azov” nei pressi di Kiev, dove i bambini vengono educati nello spirito della Hitlerjugend.

I giovani ucraini vengono formati alle attività militari e all'odio verso altri popoli. In sostanza, gli autori dell'inchiesta riconoscono che in Ucraina è in corso una guerra civile, nel corso della quale si uccidono i propri connazionali. E che il compito essenziale degli istruttori è evidentemente quello di attizzare l'odio,  diffondendolo tra le giovani generazioni.

Il film è stato progettato per raggiungere il più vasto pubblico negli Stati Uniti. E' stato girato nel contesto della nuova programmazione di documentari della NBC: cortometraggi destinati in particolare ad essere diffusi nelle reti sociali.  

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Ucraina, dove fioccano gli omicidi politici. E su Rocchelli il nostro governo tace

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andy rocchellidi Dario Rivolta*
da notiziegeopolitiche.net

Vitaly Markiv, ucraino e italiano, è stato arrestato in Italia con l’accusa di aver comandato la banda di guerriglieri nazionalisti ucraini che nel maggio 2014 uccisero il fotoreporter italiano Andrea Rocchelli. Andrea era un giovane freelance italiano che si trovava in quel momento nella zona di confine tra i territori occupati dall’esercito di Kiev e quelli controllati dai ribelli del Donbass. Il suo scopo era di documentare la situazione sul terreno con particolare attenzione alla sorte dei civili, vittime della guerra in corso. Mentre svolgeva il suo lavoro, fu fatto oggetto di ripetuti colpi di mortaio e di kalashnikov e rimase ucciso con il suo interprete Andrei Mironov. Un giornalista francese che stava con loro fu ferito ma riuscì a fuggire e oggi sta rendendo la sua testimonianza ai magistrati italiani. Con loro c’erano altri due uomini ucraini che però non subirono danni: l’autista e un personaggio rimasto non identificato. La decisione dell’arresto di Markiv si basa sul racconto del francese che ha vissuto personalmente i fatti e che dimostrerebbero la responsabilità del Markiv in quanto a capo del commando.

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Il futuro del Brasile dipende sempre da Lula

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lulaindignado 0di Emir Sader* | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

La destra brasiliana ha architettato il colpo di Stato contro i governi guidati dal Partito dei Lavoratori-PT, ma ora non sa che fare con il proprio governo. La sinistra ha prodotto Lula e la destra non sa che fare con Lula.

La destra non sa se intende proseguire con Temer come presidente o avviare la delicata operazione della sua sostituzione. Molti settori della destra brasiliana ormai considerano Temer un cadavere politico, ma il suo cattivo odore non è ancora sufficiente perché si generi una nuova unità tra i golpisti brasiliani allo scopo di sostituirlo.

Anche con Lula la destra non sa che cosa fare. Ha provato a farlo condannare, ma il rischio è quello di renderlo ancora più popolare e oggetto di un sostegno ancora più diffuso nel paese, in quanto vittima di un processo senza fondamento, senza prove. E con il rischio di non riuscire a mantenere la condanna e che l'attacco si tramuti in un fiasco, con le conseguenze peggiori per la destra brasiliana. O dovere affrontare Lula come candidato, con tutte le possibilità di perdere nuovamente.

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Gli eroi nazisti della NATO

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nazi ucraina manifdi Fabrizio Poggi
da contropiano.org

La NATO ha messo in circolazione un videoclip di otto minuti su “I fratelli dei boschi in lotta per il Baltico”, attivi al termine della Seconda guerra mondiale, eroicizzandone le gesta contro “l’occupazione sovietica” che, a detta di quei “fratelli” e, dunque, anche della NATO, non avrebbe fatto altro che subentrare al giogo nazista.

Ora, chi erano quei “fratelli dei boschi” – in russo “lesnye bratja” – che seminarono il terrore nei Paesi baltici, tra il 1944 e il 1953, prima di essere definitivamente debellati dalle forze del Ministero degli interni dell’URSS? In larga parte, si trattava di ex appartenenti alle legioni baltiche delle SS o ai reparti della polizia ausiliaria agli ordini dei nazisti: la variante baltica, in sostanza, della divisione SS “Galizia” formata dai filonazisti ucraini di OUN-UPA, che seminò stragi, per lo più nel 1942-’43, tra soldati sovietici e popolazione civile di origine ebraica, ucraina, bielorussa e si distinse soprattutto nei massacri di civili polacchi nella Volinija. Tra le “gesta eroiche” delle ex SS baltiche nel dopoguerra, che, secondo la NATO, avrebbero combattuto per la “statualità baltica”, ci sono altrettante stragi di civili, loro conterranei, rei di appoggiare l’ordinamento sovietico.

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L’Europa stretta nella morsa del triumvirato mondiale

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russia cina usadi Filippo Violi per Marx21.it

Il rapporto fra la superpotenza del 20° secolo, gli Stati Uniti, e la grande potenza in ascesa del 21° secolo, la Cina, sta assumendo le caratteristiche di un vero direttorio (G2), di un rapporto bilaterale fra due grandi imperi, quello d’Oriente e d’Occidente, storicamente antagonisti, condannati finalmente a cooperare per non dover rinunciare al loro primato e garantire allo stesso tempo nuovi equilibri internazionali.

Partiamo dal dato essenziale. La relazione fra Stati Uniti e Cina è cruciale non solo in virtù dei numeri (la prima e la seconda economia mondiale, la superpotenza militare e quella commerciale-tecnologica, manufatturiera e demografica), ma anche perché ci troviamo, almeno da un quindicennio, a un cambiamento di ciclo, con una Cina in forte ascesa e con un’America in relativo declino. Gli Stati Uniti di oggi ricordano agli studiosi anglosassoni la traiettoria dell’Impero britannico, mentre la Cina, dopo un secolo e mezzo di marginalità, con la sua politica di piccoli passi verso una lunga marcia, sembra avere recuperato la posizione centrale di cui godeva quale ‘Impero di Mezzo’. Il problema è che la storia delle relazioni internazionali indica che i cambiamenti di ciclo – caratterizzati dall’ascesa di una nuova potenza, che sfida l’ordine costituito – sono spesso cambiamenti conflittuali che si consumano anche con contese e guerre per procura a bassa intensità.

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Prezzo del petrolio, il peso dell'industria e della geopolitica

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Petrolio 1bisdi Demostenes Floros | da abo.net

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Il moderato recupero dei prezzi del barile verificatosi durante l'ultima settimana di giugno è stato dovuto al calo delle scorte USA di greggio e di benzine, ma la tendenza resta ribassista a causa di altri fattori, tra cui: l'aumento delle scorte globali e l'incremento delle esportazioni di Nigeria e Libia

A giugno, il prezzo del petrolio è diminuito. In particolare, la qualità Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 50,25$/b per poi chiuderle a 47,90$/b mentre il West Texas Intermediate ha aperto a 48,18$/b e chiuso a 46,20$/b. Nel momento in cui scriviamo, il Brent sta prezzando a quota 46,88$/b, e il WTI a 44,47$/b sulla scia del primo dato settimanale di luglio relativo alla produzione USA, la quale mostra un nuovo aumento a 9.338.000 b/d.

Il 21 giugno, sia il benchmark europeo e asiatico, sia quello statunitense hanno toccato il minimo da 8 mesi a questa parte, rispettivamente quotando 44,79$/b e 42,25$/b a causa delle seguenti ragioni:

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FOTO E VIDEO. Venezuela, grande affluenza popolare per la prova generale della Costituente

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venezuela costituenteaffluenzada lantidiplomatico.it

Secondo il vice-presidente Tareck el Aissami l'alta partecipazione di oggi ha inviato un messaggio democratico a coloro che insistono con il terrorismo e l'intervento straniero

Alta partecipazione di elettorI per quella che è stata ribattezza la "prova generale", il simulacro, della votazione per l'Assemblea Nazionale costituente prevista per il 30 luglio prossimo in Venezuela. Questa prima informazione sull'affluenza è stata data dalla presidentessa del Consiglio Nazionale elettorale, Tania D’Amelio, attraverso le reti sociali.

A Caracas ci sono 22 centri di votazione abilitati, nei quali si riporta un'alta affluneza fin dalle otto di mattina. Anche nel centro dello stato di Miranda, dove l'opposizione si è resa protagonista di violente manifestazioni nei giorni passati, si regista la partecipazione degli elettori.

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Un secolo di ingerenza imperialista nel Medio Oriente

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Palestinian refugees2di José Oliveira

O Militante”, rivista teorica del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

L'anno 2017 segna il 100° anniversario della Dichiarazione Balfour, uno dei documenti più distruttivi del Medio Oriente nel XX secolo. Da essa deriva il piano di spartizione della Palestina (1947) e la creazione di Israele, accompagnato da un corteo di violenze e dall'espulsione di centinaia di migliaia di palestinesi.

“Il Governo di Sua Maestà vede con favore la creazione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico”, si legge nella lettera inviata allora dal ministro degli Affari Esteri britannico, Lord Arthur Balfour, al dirigente sionista Walter Rotschild.

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Al supermarket del Capitale

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capitalismdi Ufficio Credito ed Assicurazioni del Partito della Rifondazione Comunista

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L’unica cosa che non ci è del tutto chiara dell’acquisizione delle parti buone di Veneto Banca e Popolare di Vicenza da parte di Intesa Sanpaolo è come abbia pagato, alla fine della “faticosa” trattativa, l’AD del Gruppo Carlo Messina. Se cercando una monetina, un po’ imbarazzato, nelle tasche di giacca e pantaloni, se chiedendo al Ministro Padoan l’IBAN sul quale l’indomani fare un bonifico o se, come dicono i più informati, consegnando due assegni circolari da 0,50 cent, uno per ognuna delle due ex-banche concorrenti.

Per il resto, si tratta di un’operazione che, al di là della complessità tecnica e dell’infinita (e in buona parte originale) serie di clausole di salvaguardia che l’acquirente privato ha imposto, appare nel suo significato politico-economico di una chiarezza straordinaria.

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Fermare l'aggressione contro la Siria e la minaccia imperialista!

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syria flag may 2016Dichiarazione di Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace (CMP)

da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it  

La presidente del Consiglio Mondiale della Pace ha rilasciato, il 6 luglio scorso, una dichiarazione per condannare le più recenti accuse contro il Governo della Siria da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati, che cercano di giustificare l'invasione del paese arabo sulla base di affermazioni infondate e propagandistiche. La presidente ribadisce anche la solidarietà del movimento della pace al popolo siriano, che resiste da sei anni alla politica imperialista, alle aggressioni e alla proliferazione di gruppi armati e gruppi terroristici incoraggiati da questa politica, e chiede il rafforzamento della mobilitazione contro la guerra.

E' con indignazione ed energico rifiuto che denunciamo i tentativi degli Stati Uniti e dei loro alleati di promuovere un'offensiva diretta contra la Repubblica Araba Siriana, valendosi degli stessi  falsi pretesti già collaudati per giustificare un'invasione.

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A Napoli Hub di guerra per il Sud di Manlio Dinucci

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20est1 taranto natodi Manlio Dinucci
il manifesto, 13 luglio 2017

Annunciato dalla ministra Pinotti nell’incontro col capo del Pantagono l’11 luglio a Washington

Chi dice che scarseggiano gli investimenti nel Mezzogiorno? La ministra Pinotti ha annunciato la realizzazione di una grande opera a Napoli: l’Hub per il Sud. Dopo l’incontro con il capo del Pentagono James Mattis, martedì a Washington, ha dichiarato: «Siamo soddisfatti che sia stata accolta la nostra richiesta di trasformare il Comando Nato di Napoli in Hub per il Sud».

Il comando di cui parla è il Jfc Naples, il Comando della Forza congiunta alleata con quartier generale a Lago Patria (Napoli), agli ordini dell’ammiraglia statunitense Michelle Howard che, oltre ad essere a capo del Comando Nato, è comandante delle Forze navali Usa per l’Europa e delle Forze navali Usa per l’Africa.

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Internazionalismo e lotta ideologica per l'affermazione di una via rivoluzionaria

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lenin e rivoluzionedi José Reinaldo Carvalho*

da resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma

A Daniel Ilirian Carvalho, che ha vissuto nell'attesa di commemorare il centenario della Rivoluzione d'Ottobre

La Rivoluzione, il cui centenario è motivo di celebrazione da parte delle forze vive del movimento operaio, rivoluzionario e comunista per tutto l'anno 2017, la Grande Rivoluzione Sovietica, diretta dal Partito Bolscevico guidato da Lenin, è stata il più grande evento politico-sociale della storia dell'umanità. Per la prima volta, il proletariato, unito con gli altri ceti popolari, soprattutto i contadini, ha conquistato il potere politico e ha iniziato la costruzione del potere dei lavoratori e della società socialista.

Il trionfo, 100 anni fa, della Rivoluzione d'Ottobre in Russia segna l'inizio di una grande epoca nella storia dell'umanità, l'epoca del passaggio dal capitalismo al socialismo.

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Contro l'illegale divieto dell'attività del Partito Comunista di Ucraina

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pc ucraina bandieradi Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti Umani nel Mondo | kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

A Petrenko P.D
Ministro della Giustizia dell'Ucraina
Londra/Düsseldorf, 29 giugno 2017

L'Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti Umani nel Mondo (ELDH) si è rivolta al Ministro della Giustizia ucraino, con una dichiarazione in cui annuncia la partecipazione di una sua delegazione al processo in corso per decidere sulla messa fuori legge del Partito Comunista di Ucraina

L'Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia e i Diritti Umani nel Mondo (ELDH) esprime la sua più profonda preoccupazione in relazione alla fase finale del processo per la proibizione del Partito Comunista di Ucraina (KPU), avviato in base al decreto del Ministero della Giustizia dell'Ucraina del 23 luglio 2015. Con questo decreto è stata annullata la registrazione del KPI, e di due altri partiti, e, di conseguenza, essi sono stati privati del diritto di partecipare alle prossime elezioni amministrative.

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Alcune domande scomode sul terrorismo

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armas de eeuu vendidas a arabia foto sputnikewsdi Andrés Piqueras, Università Jaume I Castelló de la Plana | da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Di fronte ai continui massacri di esseri umani perpetrati negli ultimi anni attraverso attentati in Asia, Africa, Nord America ed Europa, si dovrebbe cominciare a porre pubblicamente alcune domande semplici ma fondamentali.

Sanno le nostre società, ad esempio, che i Fratelli Musulmani furono creati per volere dell'impero britannico per assicurare il suo dominio in Egitto e nell'Asia Occidentale (quello che è stato chiamato “Medio Oriente”)? Che esso ha creato divisioni e in tal modo ha cercato di far fronte ai progetti sovranisti, laici e di sinistra che si erano sollevati contro la sua dominazione? Per caso qualcuno ha informato la nostra gente che Al-Qaeda fu creata alla fine degli anni 70 dagli Stati Uniti per rovesciare il legittimo governo afghano? Questo governo aveva avviato una politica economica di inclusione delle diverse classi popolari, un ampio programma di alfabetizzazione e anche una riforma agraria. Aveva ottenuto che migliaia di donne potessero frequentare l'università e che occupassero funzioni e cariche pubbliche. I talebani USA hanno messo fine a tutto ciò. La desolazione della situazione sociale di oggi in Afghanistan ci viene mostrata solo in parte dai nostri telegiornali. Dell'inferno che stanno vivendo le donne, solo una piccola parte.

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Il Pd toglie ai lavoratori per dare alle banche

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salvataggio banche venete 510di Alessandro Somma

da MicroMega Online

E così, alla fine, il governo è riuscito a salvare Banca Popolare di Vicenza e Veneto banca, e con loro i correntisti con somme depositate oltre i centomila Euro e i possessori di obbligazioni senior: non subiranno le conseguenze previste dalla recente disciplina europea, quella sul mitico bail in, non dovranno cioè contribuire in prima persona al salvataggio. La parte sana delle due banche verrà regalata a Banca Intesa, che erediterà così una rete di sportelli in una tra le aree più ricche del Paese. E riceverà inoltre cinque miliardi di Euro per fronteggiare i costi dell’operazione, inclusa la gestione dei quasi quattromila lavoratori che perderanno il posto. La parte malata delle due banche verrà invece assorbita dallo Stato, che metterà a disposizione altri dodici miliardi di Euro come garanzia per i crediti deteriorati: quelli che hanno condotto i due istituti veneti alla rovina.

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Tre domande su Macron e la partenza di Assad

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macron putinIntervista a Bruno Drewski

a cura di Grégoire Lalieu per Investig'action

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Mentre il governo Hollande aveva fatto della partenza di Assad una priorità assoluta, Emmanuel Macron ha dichiarato che la destituzione del presidente siriano non è affatto una precondizione. Qualche giorno prima era la Germania che condannava le sanzioni americane contro la Russia. Storico, specialista del mondo slavo e professore all’INALCO, Bruno Drewski è uno degli esperti intervistati nel nostro ultimo libro, Le monde selon Trump?. Ci parla del cambio di rotta di Macron così come delle relazioni in mutamento tra gli Stati Uniti e l’Europa.

Emmanuel Macron ha dichiarato che “la destituzione di Assad non è affatto una precondizione”. Un cambio di rotta importante per la Francia. Come lo spiega?

Penso che l’evoluzione della situazione in Siria imponga oggi alle autorità francesi di dare prova di realismo. A meno di non impegnarsi in una guerra totale a vantaggio degli stessi terroristi responsabili degli attentati in Francia, non possono più ignorare che l’esercito siriano sta vincendo la guerra.

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Brancaccio: “Il capitalismo cambia, la sinistra è in ritardo”

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Emiliano Brnacaccio 510 intervistaintervista a Emiliano Brancaccio di Giacomo Russo Spena

da MicroMega Online

Dopo il salvataggio delle banche venete, per l’economista siamo giunti ad un sistema che privatizza i profitti e socializza le perdite: “L’intervento dello Stato a favore dei capitali privati, tra l'altro, implica aumenti significativi del debito pubblico”. Così boccia la visione dello Stato come semplice “ancella” del capitale privato e non vede in Italia forze politiche capaci di proporre un'alternativa: “A sinistra del Pd noto ancora molta subalternità culturale ai vecchi slogan del liberismo, sebbene la realtà si rivolti da tempo contro di essi”. Difendere la Costituzione? “Non basta”. 

«Siamo giunti ad un sistema che alla luce del sole privatizza i profitti e socializza le perdite». Con una recente intervista in cui dichiarava che alle presidenziali francesi non avrebbe votato «né per la fascista Le Pen né per il liberista Macron» Emiliano Brancaccio aveva diviso il popolo della sinistra.

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