Gli esperti in “venezuelanologia”

Gli esperti in “venezuelanologia”

di Alfredo Serrano Mancilla

Sorvolare sulla realtà è diventato lo sport preferito da molti analisti. In questa nuova epoca della velocità delle notizie, sono sempre più frequenti le indagini aeree. Sorprende il fatto che chiunque possa scrivere allo stesso tempo di Venezuela, Ecuador, Paraguay…

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Contro il liberoscambismo

Contro il liberoscambismo

di Marco Veronese Passarella

Il quesito sollevato dal titolo del seminario, Welfare o barbarie, evoca la drammatica alternativa posta da Rosa Luxemburg, sulla scorta di Friedrich Engels, esattamente un secolo fa: «la società Borghese si trova di fronte ad un dilemma, o transizione al…

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Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini

Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini

di Komsomol di Ucraina

di Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Gli esperti in “venezuelanologia”

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venezuela violenti protestedi Alfredo Serrano Mancilla, Direttore di CELAG | da blogs.publico.es

Traduzione di Marx21.it

Sorvolare sulla realtà è diventato lo sport preferito da molti analisti. In questa nuova epoca della velocità delle notizie, sono sempre più frequenti le indagini aeree. Sorprende il fatto che chiunque possa scrivere allo stesso tempo di Venezuela, Ecuador, Paraguay o Brasile come se conoscesse ogni caso in profondità. Ogni volta che si presenta una situazione attrattiva, emergono specialisti di Venezuela, Ecuador, Paraguay, Brasile... Con Google sotto il braccio, si ha il coraggio di pontificare e sentenziare senza conoscere il benché minimo particolare su ogni caso.

Oggi tutto è permesso. Si passa da un paese all'altro solo con un semplice salto di pagina. Tanto semplicistiche quanto superficiali sono le analisi un tanto al chilo che iniziano a proliferare per impartire lezioni su questioni realmente delicate. Così si creano correnti di opinione da parte dei media egemonici conservatori. Un buon titolo, una campagna pubblicitaria, una buona rete mediatica a orchestrare, e in tal modo tutto è lecito. Dittatura in Venezuela; frode in Ecuador; corruzione del kirchnerismo. E' così facile costruire quella che oggi viene chiamata post-verità.

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Bengala Occidentale: grandi manifestazioni popolari brutalmente represse

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kolkata protest thumbDichiarazione del Partito Comunista dell'India (Marxista) | da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Sul terrore anticomunista e antipopolare scatenato nel Bengala Occidentale, il Partito Comunista dell'India (Marxista) ha diffuso un impressionante dossier

L'Ufficio Politico del Partito Comunista dell'India (Marxista) condanna fermamente la violenza poliziesca scatenata contro manifestanti pacifici presso il palazzo del governo statale Nabanna a Calcutta. Oltre novecento manifestanti sono stati gravemente feriti e più di un centinaio di loro versa in gravi condizioni. Persino i giornalisti non sono stati risparmiati.

“Left Kisan” (la convenzione che raggruppa i partiti della sinistra bengalese, NdT) e le organizzazioni dei lavoratori agricoli avevano lanciato un appello contenente richieste per far fronte alle difficoltà imposte al popolo del Bengala Occidentale, particolarmente nelle aree rurali, e per chiedere che il governo statale vari misure a vantaggio del popolo. Successivamente, le organizzazioni di massa della Sinistra e il Fronte di Sinistra del Bengala Occidentale hanno espresso solidarietà per questa azione e hanno aderito alla protesta.

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Contro il liberoscambismo

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donna soffiodi Marco Veronese Passarella
da sinistrainrete.info

1. Introduzione

Il quesito sollevato dal titolo del seminario, Welfare o barbarie, evoca la drammatica alternativa posta da Rosa Luxemburg, sulla scorta di Friedrich Engels, esattamente un secolo fa: «la società Borghese si trova di fronte ad un dilemma, o transizione al socialismo o regressione nella barbarie» (Luxemburg 1915). Si noti che quell’«o» assumeva, per Luxemburg, un valore di disgiunzione esclusiva. Esprimeva, cioè, un’opposizione netta: socialismo oppure barbarie. Come è noto, di lì a poco una parte del mondo scelse il primo, con «l’assalto al cielo» delle classi lavoratrici russe – e sia pure tra le mille contraddizioni denunciate proprio da Luxemburg nel suo intenso scambio epistolare con Lenin e gli altri dirigenti socialisti dell’epoca. L’altra parte del mondo «civilizzato» piombò, invece, nella barbarie dei conflitti coloniali e dei campi di concentramento, delle deportazioni di massa e, infine, dello sterminio nucleare. Una barbarie che – troppo spesso viene dimenticato – fu preceduta da un periodo di straordinaria apertura dei mercati, ossia di intensificazione negli scambi di merci e nei flussi di capitale transnazionali. Il che stride con la tesi liberal-positivista allora in gran voga, e tuttora dominante, dei commerci quale veicolo di pace internazionale e di prosperità economica. 

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Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini

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komsomol ucrainadi Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina | da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Arresti, torture e condanne dei militanti comunisti e di altre forze dell'opposizione al regime,   distruzione e saccheggi delle sedi di partiti politici, roghi di libri non graditi sull'esempio dei “maestri” hitleriani, sono all'ordine del giorno nell'Ucraina emersa dal colpo di Stato del 2014. Di pochi giorni fa è la notizia di una nuova sentenza, questa volta contro militanti dell'Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina (il Komsomol), accusati di essere fedeli a un'ideologia sgradita (quella comunista) ai nuovi padroni del paese e condannati in base alle leggi liberticide approvate dalla Giunta al potere.

Ci auguriamo che questo nuovo drammatico appello lanciato dai giovani comunisti ucraini venga  diffuso e, soprattutto, raccolto da chi, nelle istituzioni del nostro paese, dovrebbe levare la sua voce indignata per queste continue, sfacciate violazioni dei diritti umani. Il silenzio che regna nelle aule parlamentari del nostro paese (anche tra chi si dichiara “di sinistra”) deve finalmente cessare. E' una vergogna! (Marx21.it)      

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L'Industria dei Diritti Umani al servizio dell'imperialismo

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IndustDiritUmani image001di Margaret Kimberley 
da civg.it

Quando le Organizzazioni dei cosiddetti Diritti Umani sono finanziate dall’un per cento, esse sicuramente riflettono le priorità e le prevenzioni dei loro influenti sponsor. Pertanto, Amnesty International è una vitale fonte della propaganda di guerra a favore degli interventi imperialisti USA in Medio Oriente e altrove. Il loro "rapporto" di un presunto "macello umano" ad opera dal regime siriano è l'ultimo episodio di una campagna volta a giustificare l’intervento degli Stati Uniti in Medio Oriente.

L'umanità ha un disperato bisogno di individui e organizzazioni che alzino la voce per il suo diritto a vivere libera dal rischio della violenza di Stato. Invece, abbiamo un’Industria dei Diritti Umani, che parla per i potenti e racconta menzogne per giustificare le loro aggressioni. Amnesty International e Human Rights Watch sono al vertice di questa lista infame. Hanno il modello e la prassi per fornire una copertura al cambiamento di regime ordito dagli Stati Uniti, dai partner della NATO e dalle monarchie del Golfo, come l'Arabia Saudita.

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Diritto alla pace, un diritto dei popoli

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naotonato cartellidi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Nell'attuale situazione internazionale, di fronte al crescere dell'azione aggressiva dell'imperialismo statunitense e dei suoi alleati, la lotta per la pace assume una fondamentale importanza.

La lotta per la pace, basata sulla difesa del diritto all'autodeterminazione dei popoli, della sovranità e dell'indipendenza degli stati, della risoluzione pacifica dei conflitti internazionali e di altri importanti principi e norme che sono stati conquistati e iscritti nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale con la vittoria sul nazi-fascismo nella Seconda Guerra Mondiale, acquisisce attualmente un'enorme importanza e un chiaro carattere antimperialista, essendo indissolubilmente legata alla lotta per i diritti e l'emancipazione dei lavoratori e dei popoli, di cui rappresenta una componente fondamentale.

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Trump verso il G-Nato di Taormina

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g7 taormina bandieredi Manlio Dinucci
il manifesto, 23 maggio 2017

Il presidente Trump, dopo essere stato in Arabia Saudita e Israele, il 24 maggio è in visita a Roma, per poi andare il 25 al Summit Nato di Bruxelles e tornare in Italia il 26-27 per il G7 di Taormina e la visita alla base Usa/Nato di Sigonella. 

Quali sono gli scopi del suo primo viaggio all’estero? Principalmente tre, spiega il generale McMaster, consigliere del presidente per la sicurezza nazionale: lanciare un «messaggio di unità» a musulmani, ebrei e cristiani; costruire relazioni con i leader mondiali e proiettare la potenza americana all’estero. 

La visita a Roma è la terza tappa di quello che viene descritto come un «pellegrinaggio religioso nei luoghi santi delle tre grandi religioni». Il «pellegrino» ha iniziato il viaggio firmando a Riyadh l’accordo per la vendita all’Arabia Saudita di armi Usa per il valore di 110 miliardi di dollari, che si aggiungono a quelle già fornite dal presidente Obama per il valore di 115 miliardi. Armi impiegate, tra l’altro, nella guerra della coalizione a guida saudita, sostenuta dagli Usa, che fa strage di civili nello Yemen. 

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Come gli USA preparano la guerra

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di George Friedman

“Gli USA hanno un interesse fondamentale: ora controllano tutti gli oceani del mondo. Nessuna potenza si è mai nemmeno avvicinata a farlo”. George Friedman, consigliere politico del Dipartimento di Stato, fondatore del think tank Stratfor interviene al Chicago Council on Global Affairs.

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La nuova Via della Seta

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di Francesco Maringiò

intervento al convegno "Antimperialismo, lotta per la pace e per la cooperazione internazionale: Il ruolo della Cina", svoltosi l'8 ottobre 2016 a Bologna, organizzato dal PCI

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Argentina: si prepara l'impunità per i criminali della giunta di Videla?

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pc argentina 500pxDichiarazione di Patricio Echegaray, Presidente del Partito Comunista dell'Argentina

da pca.org.ar

Traduzione di Marx21.it

Mentre il nostro governo e l'apparato mediatico di regime interferiscono negli affari interni del Venezuela che deve far fronte alle più brutali violenze dell'opposizione fascista, non sembrano invece avere nulla da dire sui sempre più frequenti tentativi delle istituzioni argentine – in sintonia con gli orientamenti del governo ultra-liberista di Mauricio Macri, gradito all'imperialismo statunitense e ai suoi alleati europei – di favorire l'impunità dei militari e civili che, ai tempi della terribile dittatura militare iniziata iniziato il 24 marzo 1976, si sono resi colpevoli di crimini inauditi contro l'umanità, di cui sono state vittime anche moltissime persone di nazionalità italiana.

Ci auguriamo che l'appello lanciato dal presidente del Partito Comunista dell'Argentina trovi ascolto anche tra qualcuno di coloro che, nel nostro paese, ricoprono responsabilità istituzionali a tutti i livelli (Marx21.it)    

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Aprire gli occhi sul mondo

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di Luigi Sanchi per Marx21.it

A PROPOSITO DEL MARXISMO OCCIDENTALE DI DOMENICO LOSURDO

Il nuovo saggio di Domenico Losurdo offre un notevolissimo contributo al rinnovamento tanto filosofico quanto politico del marxismo, in Italia e negli altri paesi che, come l’Italia, sono stati segnati da un destino particolare : quello di avere visto la presenza di un potente movimento operaio, democratico e comunista pur essendo delle potenze chiaramente imperialiste, sia prima che dopo la creazione della NATO. Proprio questa situazione sembra aver presieduto all’involuzione del movimento di pensiero che si richiamava a Marx o che era sgorgato dalle fila delle internazionali socialiste in Europa occidentale. Un saggio non è un trattato : e così Losurdo non tenta di ripercorrere tutte le vie che hanno imboccato tutti i protagonisti e i teorici di questo movimento politico-filosofico. Non è qui il punto. Come infatti precisa il sottotitolo, e al di là del dichiarato contrasto con le tesi di Perry Anderson, il focus dell’autore è cercare di capire « come nacque » il marxismo occidentale (in opposizione al marxismo detto orientale), « come morì » e soprattutto – in tacita opposizione con la visione pessimistica di Costanzo Preve – « come può rinascere ».

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Lo sciopero della fame dei prigionieri palestinesi: un grido di libertà e dignità

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prigionieri palestinesi parenti con fotodi Bassam Saleh | da forumpalestina.org

Sono già passati trentadue giorni. Quattro settimane, 768 ore, nutrendosi di acqua e sale per sopravvivere, 1700 prigionieri politici palestinesi stanno portando avanti a oltranza un sciopero della fame, lo sciopero della dignità e della libertà.

1700 anime, da più di un mese a stomaco vuoto, chiedono semplicemente che siano rispettati i diritti fondamentali di una vita in carcere, previsti in tutte le convenzioni di Ginevra, nel diritto internazionale e nel diritto umanitario. Ma il governo coloniale di Israele continua a ignorare queste richieste, e la maggior parte dei mezzi di informazione tacciono, pur conoscendo bene il rischio che corrono questi prigionieri.

Un grido di giustizia che attraversa i muri, i continenti, gli oceani, i monti, ma la sua eco non ritorna in quelle maledette carceri. Le piazze si muovono, ma le istituzioni, nazionali e internazionali, non danno segni di vita davanti a quei corpi umani che si trasformano in scheletri viventi, nelle carceri dello "Stato più democratico" chiamato Israele. Quel grido di libertà e giustizia è il grido di un popolo intero che resiste e lotta per la sua libertà, insieme a tutti gli uomini e le donne amanti della pace e della libertà nel mondo.

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Breve storia della NATO dal 1991 ad oggi (Parte 8)

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LIBYALISTY web1 master495di Manlio Dinucci

Parte 1 / Parte 2 / Parte 3 / Parte 4 / Parte 5 / Parte 6 / Parte 7

LA DEMOLIZIONE DELLO STATO LIBICO

La strategia Usa/Nato consiste nel demolire gli Stati che sono del tutto o in gran parte fuori del controllo degli Stati Uniti e delle maggiori potenze europee, soprattutto quelli situati nelle aree ricche di petrolio e/o con una importante posizione geostrategica. Si privilegiano, nella lista delle demolizioni, gli Stati che non hanno una forza militare tale da mettere in pericolo, con una rappresaglia, quella dei demolitori.

L’operazione inizia infilando dei cunei nelle crepe interne, che ogni Stato ha. Nella Federazione Jugoslava, negli anni Novanta, vengono fomentate le tendenze secessioniste, sostenendo e armando i settori etnici e politici che si oppongono al governo di Belgrado. Tale operazione viene attuata facendo leva su nuovi gruppi di potere, spesso formati da politici passati all’opposizione per accaparrarsi dollari e posti di potere. Contemporaneamente si conduce una martellante campagna mediatica per presentare la guerra come necessaria per difendere i civili, minacciati di sterminio da un feroce dittatore.

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Mercati e politica, le influenze sul petrolio

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usflag oil beachdi Demostenes Floros
da abo.net

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Il prezzo del barile continua ad oscillare, condizionato da diversi fattori, in particolare quelli legati alle scelte di politica estera ed energetica operate dagli Stati Uniti. Ma nonostante la produzione di greggio USA registri un +10%, secondo l'Oil Market Report, pubblicato dalla IEA, l'offerta mondiale di petrolio è diminuita di 775.000 b/g a marzo per le minori estrazioni operate

Nel corso del mese di aprile, i prezzi del petrolio sono leggermente diminuiti. In particolare, il Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 53,09$/b e le ha chiuse a 51,89$/b, mentre il West Texas Intermediate ha aperto prezzando a 50,25$/b per poi chiudere a 49,48$/b. Sia il benchmark europeo e asiatico, sia il greggio di riferimento americano hanno raggiunto il massimo l’11 aprile, rispettivamente prezzando 56,29$/b e 53,84$/b sulla scia del raid statunitense sulla base militare siriana di al-Shayrat, presso la città di Homs.

Oltre a ciò, durante la prima parte del mese, i prezzi del petrolio sono invece aumentati anche in conseguenza dei seguenti fattori:

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Attacchi informatici e guerra planetaria

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wannacrydi Francesco Galofaro* per Marx21.it

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*Politecnico di Milano

Sembra la trama di un film di fantascienza: il 12 marzo il mondo intero, al risveglio, scopre di essere sotto attacco di un virus. I danni sono incalcolabili: fabbriche bloccate, università ferme, i centralini del pronto soccorso non sono più in grado di inviare un'ambulanza. A partire dall'Inghilterra e nel giro di poche ore, seguendo la rotazione terrestre, il virus si diffonde a oriente: duemila sistemi informatici si fermano in Iran, trentamila in Cina. In Italia si teme l'effetto-lunedì, il giorno in cui gli impiegati tornano al lavoro dopo il fine settimana.

“Voglio piangere” (wannacry), è un ransomware: un sistema escogitato per chiedere un riscatto. Entra nel tuo computer attraverso un “buco” delle vecchie versioni del sistema operativo Windows, cripta i dati del tuo disco e non li decodifica finché non paghi una somma in bitcoin, la moneta privata virtuale internazionale più amata dalle organizzazioni criminali.

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Anche a Milano mobilitazione a sostegno della Rivoluzione Bolivariana

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milano 190517da Comitato Contro la Guerra Milano

Riceviamo dal Comitato contro la guerra Milano

Venerdì 19 maggio ci ritroviamo alle ore 18 davanti alla basilica in piazza San Babila per muoverci successivamente verso la destinazione, dove manifesteremo in appoggio al popolo venezuelano che sta combattendo per la libertà, contro il ritorno al potere della destra golpista, che ha il consenso degli USA. Si sono avuti segnali molto preoccupanti come l’assedio all’Ambasciata venezuelana di Madrid avvenuta giovedì scorso, durante il quale i “sinceri democratici” ivi convenuti si battevano per la libertà inneggiando a un uomo moderato come Francisco Franco. Peccato che il governo spagnolo non sia stato sufficientemente vigile dinanzi all’assedio protrattosi, lasciando che  i gruppi violenti impedissero l’uscita di almeno 100 persone accorse nella sede dell’area culturale per assistere ad un evento organizzato dal Comitato delle Víctimas de las Guarimbas y el Golpe Continuado in Venezuela.

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Venezuela: Deputato chavista denuncia la narrazione mainstream

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da pandoratv.it

Hector Rodriguez, parlamentare chavista in Venezuela, descrive l’attacco mediatico ai Paesi ricchi di risorse energetiche che giustificherebbe le ingerenze dell’Occidente in Paesi sovrani.

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Viviamo, nell’area Pisa-Livorno, in una delle zone più militarizzate d’Italia.

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PisaAirShow1Sul nostro territorio vi sono:

Camp Darby, la base logistica dell’Esercito Usa che rifornisce le forze terrestri e aeree statunitensi nell’area mediterranea, africana, mediorientale e oltre. Nei suoi 125 bunker vi è l’intero equipaggiamento e munizionamento di due battaglioni corazzati e due di fanteria meccanizzata. Vi sono stoccate anche enormi quantità di bombe e missili per aerei. Non si esclude che tra queste possano esservi anche bombe nucleari. Da qui sono partite le bombe usate nelle guerre Usa/Nato contro l’Iraq, la Jugoslavia e la Libia.

Il porto di Livorno, collegato a Camp Darby dal Canale dei Navicelli recentemente allargato per permettere il transito di maggiori carichi di armi. Esse vengono inviate in Medioriente – per le guerre in Siria, Iraq e Yemen – per mezzo di grandi navi statunitensi che fanno scalo ogni mese a Livorno. Quello di Livorno è porto nucleare, dove possono approdare unità militari a propulsione nucleare e anche recanti armi nucleari a bordo.

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"Russia Today” nel mirino dell'imperialismo

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Russia Today Studiodi Manuel Yepe

da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

Il regista e musicista serbo Emir Kusturica ritiene che, se Washington dovesse alla fine decidere di iniziare la terza guerra mondiale, lo farebbe con un bombardamento aereo al canale televisivo RT (Russia Today), che si è trasformato in un'arma estremamente potente che sta sfidando quello che fino a poco tempo fa era il completamente dominante sistema di propaganda globale statunitense.

In un articolo pubblicato dal quotidiano serbo Politika, Kusturica paragona RT alle più potenti armi della Federazione Russa, compresi gli SS-18, i missili balistici intercontinentali che l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) ha definito “Satana, il diavolo che non viene mai da solo!”

Insieme a questo potente missile e a molte altre innovazioni di carattere propriamente militare, il sistema televisivo di “Russia Today” è incluso tra i più efficaci congegni dell'arsenale russo.

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