Legami sino-tibetani e indipendentismo lamaista

Legami sino-tibetani e indipendentismo lamaista

di Fabio Massimo Parenti

Le visite del XIV Dalai Lama in Occidente sono frequenti. L’ultima in Italia è stata a settembre e, recentemente, anche l’Università di Urbino ha avanzato un invito a Tenzin Gyatso ...

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Avanza il dialogo tra Cina e Vietnam

Avanza il dialogo tra Cina e Vietnam

da resistencia.cc

La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di rispettare gli sforzi e le iniziative dei paesi asiatici per mantenere la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale, in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente Trump sul tema.

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La loro democrazia

La loro democrazia

di João Ferreira

Una mostra segnala il centenario della Rivoluzione d'Ottobre. Evoca il suo significato e la sua profonda portata. Rende conto dei progressi liberatori che essa ha reso possibili ...

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La risalita del petrolio

La risalita del petrolio

di Demostenes Floros

La crescita dell'output di tight oil USA, la diminuzione delle scorte globali e la previsione in crescita per il 2017 della domanda di petrolio, sono tra i fattori che giustificano il trend ascendente dei prezzi

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Legami sino-tibetani e indipendentismo lamaista

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dalailamadi Fabio Massimo Parenti

Riceviamo dal compagno Parenti e volentieri pubblichiamo

Le visite del XIV Dalai Lama in Occidente sono frequenti. L’ultima in Italia è stata a settembre e, recentemente, anche l’Università di Urbino ha avanzato un invito a Tenzin Gyatso per celebrare i cento anni dalla sua fondazione. Viene da chiedersi se il Dalai Lama sia richiesto ed invitato solo per i suoi messaggi di pace, oppure perché è personalità di fama mondiale che dà lustro e visibilità mediatica all’istituzione ospitante. I più ingenui risponderebbero per entrambe le cose. Certo, si combinano, ma spesso è il secondo aspetto quello maggiormente determinante. A ciò si aggiunge un altro elemento: la scarsa conoscenza del ruolo storico svolto dal XIV Dalai Lama.

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Avanza il dialogo tra Cina e Vietnam

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cinavietnam2017da resistencia.cc

Traduzione di Marx21.it

La Cina rifiuta la mediazione degli Stati Uniti

La Cina ha chiesto agli Stati Uniti di rispettare gli sforzi e le iniziative dei paesi asiatici per mantenere la pace e la stabilità nel Mar Cinese Meridionale, in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente Trump sul tema.

Geng Shuang, portavoce del Ministero delle Relazioni Estere, ha dichiarato in una conferenza stampa che il suo governo opta per la via pacifica di risoluzione delle dispute e di difesa dei suoi interessi.

“La Cina salvaguarda con fermezza la propria sovranità e i suoi interessi marittimi nel Mar Meridionale Cinese e si impegna a risolvere le dispute con le parti coinvolte direttamente attraverso negoziati”, ha chiarito.

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La loro democrazia

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1917 soldatidi João Ferreira, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese | da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Una mostra segnala il centenario della Rivoluzione d'Ottobre. Evoca il suo significato e la sua profonda portata. Rende conto dei progressi liberatori che essa ha reso possibili. Afferma la validità e l'attualità dell'ideale che l'ha ispirata. Ideale che ispira, anche oggi, la lotta dei lavoratori e dei popoli di tutto il mondo, per la costruzione di una società nuova, libera da tutte le forme di sfruttamento e di oppressione.

La mostra è stata portata al Parlamento Europeo dai deputati del Partito Comunista Portoghese (PCP). L'istituzione e i suoi dirigenti, rappresentanti del vecchio e iniquo ordine, la cui transitorietà l'Ottobre aveva confermato, con un deplorevole atto di censura hanno tentato di impedire la realizzazione dell'esposizione. La sua esibizione nello spazio richiesto (spazio dove sono regolarmente esposte diverse mostre) non è stata autorizzata.

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La risalita del petrolio

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di Demostenes Floros | da abo.net

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La crescita dell'output di tight oil USA, la diminuzione delle scorte globali e la previsione in crescita per il 2017 della domanda di petrolio, sono tra i fattori che giustificano il trend ascendente dei prezzi

A ottobre, i prezzi del petrolio sono significativamente aumentati per un valore prossimo ai 4-5$/b. Un analogo incremento si era verificato anche nel corso del mese di settembre. Nello specifico, la qualità Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 56,10$/b e le ha chiuse a 61,18$/b, mentre il West Texas Intermediate ha aperto quotando a 50,90$/b per poi chiudere a 54,88$/b. Il 27 ottobre, per la prima volta da due anni a questa parte, il Brent ha quindi oltrepassato la soglia dei 60$/b. Nel momento in cui scriviamo, Brent e WTI stanno rispettivamente prezzando 63,42$/b e 56,89$/b sulla scia dello scontro politico interno concernente la Corona saudita. L’attuale differenziale di prezzo di circa 5-6$/b che sussiste tra il benchmark europeo e asiatico e il riferimento americano è quasi interamente dovuto agli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti, il cui effetto principale è stato quello di diminuire la domanda delle raffinerie e, di conseguenza, il prezzo del WTI.

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Cina e Russia scavano la fossa dove seppelliranno il dollaro

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yuan dollardi Misión Verdad

da misionverdad.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

La Cina, l'unico paese con la forza sufficiente per sfidare l'egemonia finanziaria statunitense, ha annunciato attraverso la sua Banca del Popolo un sistema di pagamento-contro-pagamento (PVP) per il rublo russo e le transazioni in yuan cinese per ridurre l'influenza del dollaro nelle transazioni internazionali.

Il grande progetto che segue l'Iniziativa della Via della Seta (ICR) ha una componente monetaria basata  sull'oro che potrà cambiare l'equilibrio del potere globale a favore delle nazioni dell'Eurasia, dalla Russia alle nazioni dell'Unione Euroasiatica fino alla Cina e tutta l'Asia.

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Nasce la Pesco costola della Nato

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pesco europadi Manlio Dinucci
il manifesto, 21 novembre 2017

Dopo 60 anni di attesa, annuncia la ministra della Difesa Roberta Pinotti, sta per nascere a dicembre la Pesco, «Cooperazione strutturata permanente» dell’Unione europea nel settore militare, inizialmente tra 23 dei 27 stati membri.

Che cosa sia lo spiega il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Partecipando al Consiglio degli affari esteri dell’Unione europea, egli sottolinea «l’importanza, evidenziata da tanti leader europei, che la Difesa europea debba essere sviluppata in modo tale da essere non competitiva ma complementare alla Nato».

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Lavoro precario, globalizzazione e populismo

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populismo nazionalismoda economiaepolitica.it

1. Aspettative decrescenti

Più di tante statistiche, il numero di partecipanti a due recenti concorsi è indicativo della condizione occupazionale di molti giovani laureati italiani. Un concorso per assistenti giudiziari, la cui preselezione si è svolta nel 2017, ha ricevuto circa 308 mila domande. Sebbene si richiedesse solo il diploma, oltre la metà dei partecipanti erano laureati; il 70 per cento proveniva dalle regioni del Sud, sei su dieci erano donne. Un altro concorso, per 30 posti di vice assistente presso la Banca d’Italia, ha avuto 85 mila partecipanti. Anche in tal caso si richiedeva il diploma, ma l’enorme numero di domande (2.830 per ogni posto) ha fatto sì che la Banca ammettesse poco più di 8 mila candidati con laurea magistrale.

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Appello del 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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19imcwp sedutada solidnet.org

Nota e traduzione di Marx21.it

Di seguito, proponiamo ai nostri lettori (invitandoli a condividerlo e a diffonderlo) l'appello conclusivo dei lavori del 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, tenutosi a San Pietroburgo in occasione del centenario della Rivoluzione Socialista d'Ottobre.

In modo unanime, i partiti presenti invitano a intensificare le forme di coordinamento tra loro e a promuovere una serie di importanti iniziative comuni di mobilitazione e di lotta.

Per parte nostra, riteniamo positivo che all'iniziativa abbiano partecipato anche delegazioni al massimo livello dei tre più importanti partiti comunisti italiani (PCI, PC e PRC) ed esprimiamo l'augurio che la proposta di azione comune approvata dai 103 partiti presenti all'Incontro di San Pietroburgo, susciti anche nel nostro paese significativi momenti di convergenza e unità sulle questioni che maggiormente richiedono la mobilitazione di tutti i comunisti, ovunque collocati sul piano organizzativo. (Marx21.it)

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Per liberare l’Italia dalle atomiche non basta una firma

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di Manlio Dinucci
da il manifesto

L’Ican, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato l’Impegno Ican a promuovere la firma e la ratifica da parte del Governo italiano del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017. 

All’Articolo 1 il Trattato stabilisce che «ciascuno Stato parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare nel proprio territorio; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi direttamente o indirettamente». All’Articolo 4 il Trattato stabilisce: «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi».

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Occupazione, perché nessuna riforma del lavoro ha mai funzionato

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lavoro poletti 675di Floro Ernesto Caroleo
e Francesco Pastore

da ilfattoquotidiano.it

I media italiani ci bombardano quotidianamente con notizie sull’occupazione e sulla disoccupazione. Un giorno sottolineano la crescita dell’occupazione, ma anche della disoccupazione, un altro giorno evidenziano una riduzione della disoccupazione complessiva, ma l’aumento di quella giovanile. Di fronte a queste notizie, il governo trova motivo per esaltare gli effetti salvifici delle proprie leggi; l’opposizione trova invece motivi per esaltarne gli effetti disastrosi. Insomma, ci si sente come se si andasse sulle montagne russe, magari contando quella bella canzone di Lucio Battisti: Le discese ardite e le risalite, su nel cielo aperto e poi giù il deserto, e poi ancora in alto con un grande salto.

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Argentina: l'installazione della dittatura mafiosa

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macri dollardi Jorge Beinstein*
da alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Mancano solo alcuni piccoli aggiustamenti perché il motore della dittatura funzioni a pieno ritmo. Una ridotta cricca mafiosa alla cui guida si trova Mauricio Macri, dispone dell'insieme del potere politico a cui si sommano i poteri mediatico ed economico.

Rimangono pochi residui facilmente controllabili che possono sopravvivere e che, con la loro esistenza, servono a far si che il super potere possa dimostrare l'esistenza del pluralismo. Alcuni deputati e senatori esporranno le loro figure di oppositori, sebbene entrambe le camere siano già sotto controllo sui temi fondamentali e lo saranno ancora per molto tempo. Sebbene ci sia ancora qualche giudice relativamente indipendente, viene messo ai margini ed è altamente vulnerabile davanti alle reprimende del potere.

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Comunicato del Coordinamento Nazionale del Comitato No Guerra No NATO

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nuclearRiceviamo e volentieri pubblichiamo

Impegniamoci perché l’Italia firmi e ratifichi il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite 

L’ICAN, coalizione internazionale di organizzazioni non-governative insignita del Premio Nobel per la Pace 2017, comunica che 243 parlamentari italiani hanno firmato l’ICAN Parliamentary Pledge, impegnandosi a promuovere la firma e la ratifica da parte del Governo italiano del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adottato dalle Nazioni Unite il 7 luglio 2017.  

All’Articolo 1 il Trattato stabilisce che «ciascuno Stato Parte si impegna a non permettere mai, in nessuna circostanza, qualsiasi stazionamento, installazione o spiegamento di qualsiasi arma nucleare né di qualsiasi altro ordigno nucleare esplosivo nel proprio territorio o in qualsiasi luogo sotto la propria giurisdizione o il proprio controllo; a non ricevere il trasferimento di armi nucleari né il controllo su tali armi o altri ordigni nucleari esplosivi direttamente o indirettamente». All’Articolo 4 il Trattato stabilisce: «Ciascuno Stato parte che abbia sul proprio territorio armi nucleari, possedute o controllate da un altro Stato, deve assicurare la rapida rimozione di tali armi».

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E gli atenei italiani tutti in marcia verso la guerra…

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war silhouettedi Antonio Mazzeo*

da antoniomazzeoblog.blogspot.it

Universita' del nord Italia e principali progetti con forze armate italiane, Usa e Nato e con il complesso militare industriale

* Scheda su Ricerca e Sviluppo Militare. Il reclutamento alla guerra dell'università e della scuola, presentata dall'Autore in occasione del Convegno "Basta Guerre ovunque le si chiamino", Rovato (Brescia), 14 e 15 ottobre 2017.

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«Honeywell ha preso un miliardo e ora scappa», la rabbia dei lavoratori

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sciopero honeywell di Serena Giannico
da ilmanifesto.it

Delocalizzazioni. Contributi e sconti fiscali: in questi anni all’azienda un fiume di soldi pubblici

«Ma questa non è un’azienda morta, decotta. È fiorente, ha commesse e fa utili. Quindi deve solo vergognarsi». Nicola Manzi, Uilm Chieti-Pescara, è inviperito. «Non si può cancellare, così, senza ragione, una realtà che ha significato ricchezza e che è stata sempre considerata un’eccellenza mondiale».

EPPURE HONEYWELL HA DECISO di chiudere lo stabilimento di Atessa (Ch), dove vengono sfornati turbo diesel per diversi marchi automobilistici, e di buttar conseguentemente fuori 420 lavoratori, oltre a quelli dell’indotto, altri 60. Dell’altro ieri la drammatica comunicazione: dal prossimo 2 aprile, al termine della procedura di solidarietà, scatterà la mobilità. E, a meno di miracoli, la fabbrica abruzzese sarà smantellata.

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La Rivoluzione d'Ottobre e i movimenti di liberazione nazionale

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lenin propagandadi Spartaco A. Puttini
da gramscioggi.org

A un secolo dall’assalto al palazzo d’Inverno cosa resta dell’Ottobre?

Cosa resta della rivoluzione russa, dopo il crollo dell’URSS e la dissoluzione del campo socialista? Dopo il collasso dei sistemi politici novecenteschi e la fine del compromesso tra capitale e lavoro che ha caratterizzato la seconda metà del XX secolo, in seguito alla vittoria sovietica nella seconda guerra mondiale e all’ombra della competizione bipolare?

A un primo sguardo sommario una risposta potrebbe essere “non molto”. Eppure molte delle conquiste che sono scaturite dal ’17, secondo un processo tortuoso e mai rettilineo, continuano a interessare il nostro mondo.

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Politiche degli attivi (aziendali): il gioco delle tre carte dell'ANPAL

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centriimpiegoClash City Workers | clashcityworkers.org

Che il Jobs Act ci abbia messo in mutande ormai è una verità acquisita. In nome di una presunta guerra alla precarietà, privi della fondamentale tutela dell'articolo 18, siamo diventati tutti precari. I padroni intanto continuano comunque imperterriti ad assumere con contratti a termine, che ormai hanno superato la soglia record del 14% del totale dei contratti di lavoro. Insieme alla fregatura per chi di noi lavora si è aggiunta poi la fregatura per chi un lavoro lo cerca: dal primo gennaio del 2017 la NASPI ha preso il posto della mobilità. Calcolata al 75% dell'imponibile degli ultimi quattro anni di lavoro (e non al contratto di base di categoria, com'era per la cassaintegrazione) viene ridotta del 3% ogni mese a partire dal quarto, per mettere ulteriore pressione a chi cerca un posto nel far west del mercato del lavoro italiano. Di colpo, ma all'interno di un processo che parte dal pacchetto Treu e arriva alla riforma Fornero, sono spariti quindi alcuni dei diritti collettivi conquistati dai lavoratori del nostro paese negli anni passati.

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Il ruolo della Rivoluzione d'Ottobre nella lotta per la pace, ieri come ogg

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revoluc3a7c3a3o de outubrodi Socorro Gomes, presidente del Consiglio Mondiale della Pace | da cebrapaz.org.br

Traduzione di Marx21.it

Discorso pronunciato nel corso dell'evento organizzato dal Partito Comunista della Federazione Russa, in occasione del centenario della Rivoluzione Socialista d'Ottobre.

Care compagne e cari compagni,

Stimati compagni del Partito Comunista della Federazione Russa,

Stimati rappresentanti dei partiti progressisti e delle organizzazioni giovanili, sindacali, delle donne e popolari,

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Catalogna: quello che la crisi ci insegna sull’indipendentismo, lo Stato spagnolo e la costruzione europea

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carlespuigdemontimarianorajoydi Marc Botenga (PTB – Belgio)

da solidaire.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Come contributo alla riflessione sulla “questione catalana”, proponiamo l'articolo di Marc Botenga, pubblicato in “Solidaire”, il giornale dei compagni del Partito del Lavoro del Belgio (PTB)

La crisi tra i dirigenti spagnoli e catalani non si arresta. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, rifiuta qualsiasi dialogo e minaccia di prendere il controllo diretto sulla regione. I dirigenti europei sostengono tacitamente la repressione. Il dirigente catalano Puigdemont, per parte sua, ha organizzato un referendum molto discutibile. In un gioco tattico, ha fatto una dichiarazione di indipendenza, che ha poi sospeso. Si deve scegliere tra l’autoritarismo dello Stato spagnolo e dell’Europa e l’indipendentismo?

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Repubblica Ceca: qualche domanda sulla grave sconfitta elettorale dei comunisti

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kscm elezioni comitatoML per «Solidarité internationale PCF – vivelepcf»

Traduzione di Marx21.it

Le elezioni legislative che si sono svolte domenica 22 ottobre 2017, hanno segnato la vittoria dei partiti populisti di destra. La partecipazione al voto, in leggero progresso, ha raggiunto il 60,8%.

I partiti tradizionali di governo escono decimati. I socialdemocratici (CSSD) del primo ministri uscente, Bohuslav Sobotka, crollano, passando dal 20,5% al 7,3%. Il partito cristiano democratico scende dal 6,8% al 5,8%.

Il grande vincitore della consultazione è il partito populista ANO (“SI”), euroscettico ma contrario all'uscita dall'UE. Si piazza in testa con il 29,6% dei voti (+ 10% rispetto al 2013). Ha beneficiato della sua partecipazione, pur come partner critico, al governo uscente. Il suo presidente, Andrej Babis, con un profilo “trumpiano” - un miliardario che intende gestire il paese come un'impresa – avrà l'incarico di costituire il prossimo governo.

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Il 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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19eipcoNota e traduzione a cura di Marx21.it

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un primo resoconto (curato dai compagni del Partito Comunista del Brasile) del 19° Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai, svoltosi il 2-3 novembre scorso a San Pietroburgo (ex Leningrado), in occasione del centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre. Si è trattato di un evento di portata storica che ha visto riuniti ben 103 partiti comunisti e operai di tutto il mondo (tra cui i tre principali partiti comunisti italiani, rappresentati al massimo livello).

Abbiamo purtroppo dovuto constatare come un avvenimento di tale portata, dedicato alla Rivoluzione che ha cambiato radicalmente il volto del pianeta, sia stato trattato, dall'apparato mediatico del nostro paese, alla stregua di una kermesse nostalgica da relegare negli spazi dedicati alle note di colore.

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