Un nuovo centro di informazione sulla situazione in Siria

Un nuovo centro di informazione sulla situazione in Siria

di Marinella Correggia

E un appello del Patriarca Gregorius III | E’ nato in Siria un nuovo centro d’informazione, promosso dalla diocesi greco-cattolica di Homs, e basato presso il monastero Deir Mar Yacub di Qara, retto dalla madre superiora Agnès-Mariam de la Croix

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L’America Latina sale in cattedra

L’America Latina sale in cattedra

di Spartaco Puttini

… mentre l’Italia sprofonda nella melma liberista | “Monti e i suoi amici possono esibire soltanto e unicamente le impietose cifre di un colossale fallimento economico, politico, culturale che sta mettendo i ginocchio il Mediterraneo uccidendone la grande civiltà. […]…

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"El pueblo unido jamás será vencido"

"El pueblo unido jamás será vencido"

di Fosco Giannini

Dalla grande manifestazione della FDS del 12 maggio a Roma un progetto di lotta e di unità | Sotto il Colosseo, sopra un mare di bandiere rosse, dal palco della manifestazione della Federazione della Sinistra, sabato 12 maggio, a Roma,…

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Quel che la destra non dice sulla depenalizzazione dell’aborto

Quel che la destra non dice sulla depenalizzazione dell’aborto

Depenalizzare l’aborto e, in cambio, cancellare la legge 194 che lo regolamenta nelle strutture pubbliche sembra essere la parola d’ordine della manifestazione che ...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Un nuovo centro di informazione sulla situazione in Siria. E un appello del Patriarca Gregorius III.

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di Marinella Correggia | da www.sibialiria.org

gregorio IIIE’ nato in Siria un nuovo centro d’informazione, promosso dalla diocesi greco-cattolica di Homs, e basato presso il monastero Deir Mar Yacub di Qara, retto dalla madre superiora Agnès-Mariam de la Croix, da tempo attiva nella documentazione circa le vittime della violenza e del terrorismo. La madre è palestinese con cittadinanza libanese e francese. Dice : « La situazione è grave. Ogni giorno rapimenti, decapitazioni, stupri, furti, attentati. Ricorda gli anni peggiori in Libano » 

Ecco il primo documento del Centro Vox Clamans, che abbiamo tradotto. Molto chiare le parole del patriarca greco-cattolico. 

La mancanza di sicurezza in Siria. Un’esperienza vissuta a Qâra. E un appello del Patriarca Gregorio III

Qâra, Provincia di Damasco, Siria. 11 maggio 2012

I cristiani vivono a Qâra da molte generazioni. Sono cinquecento su una popolazione totale di 25mila sunniti. Minoranza, sono sempre stati molto rispettati e hanno sempre vissuto in buoni rapporti con i loro fratelli musulmani ; molte famiglie musulmane erano cristiane, convertitesi al tempo dei Mamelucchi.

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L’America Latina sale in cattedra … mentre l’Italia sprofonda nella melma liberista

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di Spartaco A. Puttini per Marx21.it

kirchner folla“Monti e i suoi amici possono esibire soltanto e unicamente le impietose cifre di un colossale fallimento economico, politico, culturale che sta mettendo i ginocchio il Mediterraneo uccidendone la grande civiltà. […] In Europa si suicidano. Da noi si va a ballare il tango esaltati dal senso ritrovato di un’identità nazionale”. E’ questo il parere del giornale argentino “Pagina 12”.

Gli argentini hanno voce in capitolo per giudicare, vista la tremenda esperienza patita un decennio fa, quando il paese scivolò verso il default a causa dell’ostinazione delle sue élites corrotte nel proseguire sulle fallimentari strade delle ricette neoliberiste patrocinate dal FMI. Dopo circa mezzo secolo di neoliberismo (svendita del patrimonio nazionale e privatizzazioni, smantellamento del welfare, etc…) uno dei paesi più ricchi e produttivi dell’America Latina crollava e veniva crudelmente saccheggiato.

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"El pueblo unido jamás será vencido"

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di Fosco Giannini, segreteria nazionale PdCI

12maggio corteoDalla grande manifestazione della FDS del 12 maggio a Roma un progetto di lotta e di unità

Sotto il Colosseo, sopra un mare di bandiere rosse, dal palco della manifestazione della Federazione della Sinistra, sabato 12 maggio, a Roma, il segretario del PdCI, Oliviero Diliberto, saluta “ i comunisti e le comuniste d’Italia” e prosegue : “ la Repubblica dice che siamo in 40 mila! E se lo dice la Repubblica, che certo non ci ama... Dopo quattro anni tremendi di umiliazioni è l’ora del riscatto. Dico ai compagni di SEL: cosa aspettate a tornare con noi? E ringrazio la delegazione che l’IDV ha mandato; questo partito è l’unica opposizione di sinistra in Parlamento. Dobbiamo unirci, uniti si vince, possiamo, insieme, lottare e giungere ad un consenso elettorale a due cifre”.

Subito dopo è Paolo Ferrero, segretario del PRC, a confermare la tesi di Diliberto e ad affermare nettamente, al popolo comunista e di sinistra in piazza, che “oggi siamo di fronte ad un fatto storico: nasce l’opposizione sociale al governo Monti e se ci presentassimo insieme alle elezioni, IDV, SEL e la Federazione della Sinistra, supereremmo il 20 per cento!”.

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Quel che la destra non dice sulla depenalizzazione dell’aborto

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di Delfina Tromboni, Responsabile “Identità,generi,trasformazioni culturali” Direzione nazionale PdCI

alemanno movimentoperlavitaDepenalizzare l’aborto e, in cambio, cancellare la legge 194 che lo regolamenta nelle strutture pubbliche sembra essere la parola d’ordine della manifestazione che, Sindaco Alemanno con tanto di fascia tricolore in testa, ha caratterizzato la giornata di ieri a Roma. 

Con discutibile buongusto, la massima istituzione del Comune di Roma e i movimenti per la vita, hanno voluto segnare così- lo hanno dichiarato essi stessi - la “festa della mamma”, che sembra essere diventata, ormai, in certi ambienti, politicamente più significativa di quella della Repubblica. Cosa dice in soldoni questa proposta? Che nessuno chiederà più di perseguire per legge le donne che abortiscono, purché non vogliano farlo grazie ad una legge dello stato e per di più in strutture pubbliche. Alle “mamme” che ieri si “festeggiavano”, Alemanno e i movimenti per la vita hanno mandato a dire che se non conducono a termine una gravidanza indesiderata sono assassine e che “ogni aborto è un bambino morto”, come si leggeva in uno dei loro funerei cartelli.

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Dai partiti comunisti dell'Unione Europea la più ferma opposizione al Patto di Bilancio

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da www.avante.pt | Traduzione dal portoghese a cura di Marx21.it

grecia protesteIl Partito dei Comunisti Italiani sottoscrive la dichiarazione congiunta di 15 partiti comunisti dell'Unione Europea

Quindici partiti comunisti e operai dell'Unione Europea hanno diffuso, il 1 Maggio, una dichiarazione comune in cui si impegnano a manifestare la “massima opposizione al nuovo trattato di stabilità”, il cui testo pubblichiamo nella sua versione integrale:

L'Unione Europea e le classi dominanti degli stati membri sono determinate a far pagare ai lavoratori un prezzo molto alto per l'approfondimento della crisi del sistema attuale.

Noi, Partiti Comunisti e Operai degli stati membri dell'Unione Europea, facciamo appello alla resistenza e all'opposizione dei lavoratori di tutta Europa all'adozione del Trattato sulla Stabilità, sul Coordinamento e sulla Governance dell'Unione Economica e Monetaria del Trattato rivisto che regge il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).

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USA e Italia in Giordania a provare la guerra

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di Antonio Mazzeo | da antoniomazzeoblog.blogspot.it

eager-lion-2011A partire dal prossimo 15 maggio, la Giordania sarà al centro di una delle più imponenti esercitazioni belliche mai realizzate nello scacchiere mediorientale. Più di 12.000 militari provenienti da 17 paesi daranno vita ad Eager Lion 2012 che - secondo il Comando USA per le operazioni speciali - “avrà come obiettivo il rafforzamento delle relazioni tra le differenti forze armate attraverso un comune approccio multinazionale ed inter-governativo per affrontare tutte le odierne e future sfide per la sicurezza”. Salvo imprevisti, i giochi di guerra in Giordania dovrebbero concludersi entro i primi giorni di giugno. In passato Eager Lion veniva svolta ogni due anni solo dai militari di Stati Uniti e Giordania. Da quest’anno invece vedrà la partecipazione dei reparti terrestri, aerei e navali dei principali paesi della regione mediorientale, Siria esclusa.

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Compagni, raccontiamola tutta la storia

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di Pasquale Cicalese per Marx21.it

operaio fabbrica“Contemporaneamente alla caduta del saggio di profitto si verifica una diminuzione di valore del capitale esistente, che frena questa caduta e tende ad accelerare l’accumulazione del valore-capitale” K.Marx, Il capitale, Libro III

“Si osservi: per quanto le svalutazioni del capitale esistente che subentrano con le crisi possano anche colpire i singoli capitalisti, esse tuttavia, per la classe dei capitalisti, per il sistema capitalistico, sono una valvola di sicurezza, un mezzo per prolungare la durata di vita del sistema, per attenuare il pericolo che il meccanismo salti. Gli individui vengono perciò sacrificati nell’interesse della categoria”. H. Grossmann, Il crollo del capitalismo

Il la ha avuto inizio il 28 aprile scorso; in un’intervista al Corriere della Sera, Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, gruppo tra i più internazionalizzati a livello italiano e con un fatturato prossimo agli 8 miliardi di euro, si scaglia contro la dirigenza italiana, specie quella che parla e opera in campi che non le competono. Bersaglio, Perissinotto, ma si parla a nuora perché suocera intenda. E chi da un ventennio non fa più il suo ”mestiere” è ben altro, porta il nome di Berlusconi, la cui azienda sta subendo una poderosa distruzione di capitale.

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Presidio per i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane

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palestina prigionieriIl Presidente Abu Mazen: "...la morte di un solo prigioniero palestinese, farà esplodere tutto il Medioriente".

GIUSTIZIA E LIBERTA' AI PRIGIONIERI PALESTINESI NELLE CARCERI ISRAELIANE

(ANSA) - GERUSALEMME, 7 MAG - La Corte Suprema israeliana ha respinto un appello presentato da due palestinesi in sciopero della fame da 70 giorni, che chiedevano la revoca degli arresti amministrativi. La Corte ha però consigliato alle autorità di verificare se non sia opportuno rilasciare i due - Taher Halahla e Bilal Diab, della Jihad islamica - per ragioni mediche. Nelle carceri israeliane prosegue dal 17 aprile lo sciopero della fame a oltranza di circa 1.600 palestinesi reclusi per reati legati all'Intifada.

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