La natura dell'Unione Europea...

La natura dell'Unione Europea...

di Pedro Guerreiro

Le elezioni per il parlamento federale in Germania, che si svolgeranno il 24 settembre, sono state tacitamente considerate il momento a partire dal quale – c'è da sospettare perché ... 

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Settembre 1982-Settembre 2017… Sabra e Chatila

Settembre 1982-Settembre 2017… Sabra e Chatila

di Enrico Vigna

Il dovere di non dimenticare: 35 ANNI DOPO

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Bush-Obama-Trump: la stessa politica in Afghanistan

Bush-Obama-Trump: la stessa politica in Afghanistan

di Martín Pastor

Con la promessa isolazionista di America First, il repubblicano Donald Trump aveva conquistato gli elettori statunitensi ottenendo una vittoria inaspettata sulla democratica Hillary Clinton ...

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Il rompicapo dei prezzi

Il rompicapo dei prezzi

di Demostenes Floros

Tra alti e bassi, agosto è stato un mese di ribilanciamento dei mercati del petrolio, con le qualità principali tendenzialmente in ribasso, le riserve dei paesi OCSE in ritirata e Cina e Russia che scoprono le carte per le prossime…

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

La natura dell'Unione Europea...

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german europe3di Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Le elezioni per il parlamento federale in Germania, che si svolgeranno il 24 settembre, sono state tacitamente considerate il momento a partire dal quale – c'è da sospettare perché... - sarebbe “possibile” per il governo tedesco dare inizio, questa volta “sul serio”, al dibattito sul futuro dell'Unione Europea. Un segnale che dimostra bene come e chi, in ultima analisi, detiene il bastone di comando del processo di integrazione capitalista europeo. Sono finiti i tempi in cui i comunisti erano gli unici a smascherare la cosiddetta “democrazia europea” come un autentico inganno, mettendone a nudo il carattere di strumento per assicurare il dominio politico ed economico delle grandi potenze – in particolare, della Germania – e imporre la prevalenza degli interessi dei loro grandi gruppi economici e finanziari.

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Settembre 1982-Settembre 2017… Sabra e Chatila

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ismail shammout dipintodi Enrico Vigna

Il dovere di non dimenticare: 35 ANNI DOPO 
Settembre 1982-Settembre 2017… Sabra e Chatila

Maggio 2003…: Jenin, Palestina…

“…il paesaggio sfida qualsiasi descrizione. Un incarnazione dell’orrore, una visione dopo un uragano. Case distrutte, in tutto o in parte, rottami di cemento e di ferro, grovigli di fili elettrici. Auto polverizzate dai carri armati o dai missili, aggiungono una dimensione di barbarie a questo spettacolo spaventoso. Un puzzo acre di cadaveri aleggia sulle macerie…” 
(A.Kapeliouk- LeMondeDiplomatique, Maggio 2003)

Nostra dimora è il silenzio…nella mente nomi pietrificati….
nostra gente, nostri cari, nostre case mi sentite ? Vi batto nel buio,
tenui vi sento, invisibili spettri… ( Abu Manu )

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Bush-Obama-Trump: la stessa politica in Afghanistan

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bush obama trumpdi Martín Pastor | da rebelion.org

Traduzione di Marx21.it

Con la promessa isolazionista di America First, il repubblicano Donald Trump aveva conquistato gli elettori statunitensi ottenendo una vittoria inaspettata sulla democratica Hillary Clinton, diventando il 45° Presidente degli Stati Uniti. Uno dei punti chiave della sua proposta era quello di abbandonare la politica neoconservatrice del nation building dei suoi predecessori in paesi stranieri come l'Afghanistan, e di concentrarsi nettamente sugli Stati Uniti. Tuttavia, in realtà gli interessi politici, economici e coloniali della nazione nordamericana pesano di più e in Afghanistan le cose procedono oggi allo stesso modo.

Il 21 agosto scorso, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti continueranno l'occupazione militare più lunga della loro storia (16 anni dall'invasione nel 2001). Il piano presentato per il paese asiatico comporterebbe una nuova e rafforzata strategia militare: l'invio di più soldati, la cancellazione delle date per un possibile ritiro e una posizione più energica verso il Pakistan. Il presidente statunitense ha lasciato chiaramente intendere che questa volta non si andrà “a costruire una nazione”, bensì “a uccidere terroristi”.

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Il rompicapo dei prezzi

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oliogas condottodi Demostenes Florosabo.net

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Tra alti e bassi, agosto è stato un mese di ribilanciamento dei mercati del petrolio, con le qualità principali tendenzialmente in ribasso, le riserve dei paesi OCSE in ritirata e Cina e Russia che scoprono le carte per le prossime mosse energetiche

Ad agosto, la qualità di greggio Brent North Sea ha aperto le contrattazioni a 51,52$/b e le ha chiuse a 52,85$/b mentre il prezzo del West Texas Intermediate è diminuito da 49,03$/b a 47,11$/b. Nel momento in cui scriviamo, il Brent sta quotando 54,02$/b e il WTI 49,12$/b.

Durante la prima parte del mese, sia il prezzo del benchmark europeo e asiatico, sia il riferimento americano sono rimasti sostanzialmente stabili. Il 9 agosto, il Brent ha prezzato 52,76$/b sulla scia dei futures rientrati in una condizione di backwardation mentre il WTI ha raggiunto il massimo mensile a 49,81$/b.

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Venti di guerra e lotta per la pace

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trump usadi Jorge Cadima

Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

L'estate ha reso ancora più evidenti i pericoli di guerra che incombono sull'umanità. La situazione mondiale si deteriora, con le minacce militari di Trump a Venezuela, Corea del Nord e altri paesi; le manovre e presenze militari di USA/NATO alle frontiere di Russia e Cina; la furia sanzionatoria generalizzata; la nuova escalation degli USA in Afghanistan (con il Pakistan nel mirino).

Mezzo secolo fa, Martin Luther King descriveva il suo paese come “il più grande agente di violenza nel mondo”. King sarebbe stato assassinato poco tempo dopo, e la violenza dell'imperialismo statunitense non ha cessato di crescere, in particolare dopo la scomparsa del contrappeso che l'Unione Sovietica e il campo socialista rappresentavano. Oggi, Trump minaccia il pianeta intero con interventi militari. Come già avveniva con Obama.

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Il Venezuela si ribella al petrodollaro

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dollari petrolio fiammedi Manlio Dinucci
il manifesto, 19 settembre 2017

«A partire da questa settimana si indica il prezzo medio del petrolio in yuan cinesi»: lo ha annunciato il 15 settembre il Ministero venezuelano del petrolio. Per la prima volta il prezzo di vendita del petrolio venezuelano non è più indicato in dollari.

È la risposta di Caracas alle sanzioni emanate dall’amministrazione Trump il 25 agosto, più dure di quelle attuate nel 2014 dall’amministrazione Obama: esse impediscono al Venezuela di incassare i dollari ricavati dalla vendita di petrolio agli Stati uniti, oltre un milione di barili al giorno, dollari finora utilizzati per importare beni di consumo come prodotti alimentari e medicinali. Le sanzioni impediscono anche la compravendita di titoli emessi dalla Pdvsa, la compagnia petrolifera statale venezuelana.

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Non permettere a USA e NATO di occupare il Donbass

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trump pcfrDichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR)

da kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

L'ONU sta discutendo la proposta della Russia di dispiegare un contingente dell'organizzazione sulla linea di contatto tra le parti contrapposte nella zona di conflitto del Donbass. Il Dipartimento di Stato statunitense già esige che il mandato e la dislocazione delle forze si estenda a tutto il territorio delle due repubbliche. Le autorità ucraine propongono di schierare il contingente dell'ONU al confine tra il Donbass e la Russia.

Si tratterebbe in realtà dell'occupazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk da parte dei soldati della NATO. E' chiaro che i “costruttori di pace” sarebbero sotto il comando dei generali statunitensi, e la spina dorsale del contingente sarebbe composta da membri della NATO, scelti tra i più fanatici russofobi.

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L’unica certezza è che siamo più precari

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precarieta equilibristidi Carmine Tomeo
da lacittafutura.it

La lettura dei dati Istat mostra che l’unica certezza è l’aumento della precarietà, che si conferma un dato strutturale del lavoro in Italia.

Sarebbe interessante stimare il numero di occupati in Italia partendo dalle ore effettivamente e complessivamente lavorate. Sì, perché, come sappiamo, i dati Istat sull’occupazione si riferiscono a “persone di 15 anni e più che nella settimana di riferimento (a cui sono riferite le informazioni)” hanno “svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività”, anche non retribuita nel caso di lavoro nella ditta di un familiare. Così, quando si afferma che il numero di occupati è aumentato, nel calderone dell’Istat è conteggiato anche un precario chiamato a sostituire un lavoratore in malattia per una settimana e che poi torna a sbatterti per cercare lavoro, o un lavoratore chiamato a fare per un paio d’ore il giardiniere del proprio Comune.

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Cina e Russia di fronte alla crisi coreana

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coreadelnord bandieradi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Il 12 settembre scorso, in Consiglio di sicurezza dell'ONU, Cina popolare e Russia hanno votato a favore del nuovo pacchetto di sanzioni nei confronti della Corea del Nord (parziale embargo sulla fornitura di petrolio, divieto di esportazione di prodotti tessili e di manodopera). Un voto favorevole che tuttavia – pur in presenza di una unanime condanna nei confronti delle sperimentazioni nucleari e missilistiche di Pyongyang – è stato accompagnato da dichiarazioni e interventi che, oltre ad “ammorbidire” le sanzioni stesse rispetto alla bozza statunitense, delineano una chiara convergenza degli approcci cinese e russo alla questione nordcoreana nella direzione di una soluzione pacifica.

Tale convergenza è stata riassunta con la formula dei “Quattro No”: no ad operazioni esterne finalizzate al cambio di regime, no al collasso del regime, no ad una unificazione accelerata della penisola coreana e no ad un dispiegamento militare statunitense oltre il 38° parallelo.

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Venezuela comincia a vendere il proprio petrolio in Yuan cinese. Sempre più concreto il pericolo di una invasione statunitense.

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yuan dollardi Attilio Folliero, Caracas, 15/09/2017

Vedasi anche: "Pesanti sanzioni degli Stati Uniti contro il Venezuela"

Il 15 settembre 2017 Venezuela ha cominciato a segnalare il prezzo di vendita del proprio petrolio in Yuan cinese, la cui sigla internazionale è CNY. Il Ministero dell’Energia e Petrolio del Venezuela nella sua pagina web ha riportato il prezzo medio di vendita settimanale del proprio petrolio in 306,26 Yuan, in aumento rispetto alla settimana scorsa quando era stato in media 300,91 Yuan.

Per la prima volta nella sua storia il prezzo del petrolio venezuelano non è più indicato in dollari. Nella stessa pagina web, però si riporta anche il cambio Dollaro/Yuan. Per un dollaro la settimana scorsa (all’8 settembre) occorrevano 6,52 yuan, alla data odierna per un dollaro occorrono 6,55 yuan.

Si tratta di un altro segnale della decadenza del dollaro (e degli Stati Uniti).

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Contro la distruzione della memoria storica

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polonia strade comunistiComunicato del Partito Comunista della Polonia

da solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Condanniamo i cambiamenti dei nomi delle strade in Polonia voluti dal governo e il numero crescente di devastazioni e abbattimenti di monumenti che celebrano gli eroi della lotta contro il fascismo. Un recente esempio è rappresentato dallo smantellamento del Mausoleo dell'Armata Rossa a Trzcianka. I cambiamenti dei nomi delle strade e gli attacchi ai monumenti dei soldati sovietici e polacchi, dei partigiani comunisti e dei militanti del movimento operaio sono il risultato della politica riguardante la storia imposta dalle autorità statali, avviata dall'Istituto della Memoria Nazionale (IPN) che ha messo in discussione persino che la Polonia sia stata liberata nel 1944-1945.

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Processo al diritto di sciopero

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sciopero trasportidi Stefania Mangione* | da ilfattoquotidiano.it

Nell’estate appena trascorsa, come anche nel 2015 e 2016, si è tornati a discutere di diritto di sciopero, invocando l’urgenza di una regolamentazione idonea a limitarne l’esercizio, specie in settori strategici come i trasporti pubblici.

Lo sciopero, come noto, trova il suo fondamento nell’art. 40 della Costituzione che lo ha elevato al rango di diritto costituzionale, dopo la stagione corporativa che lo aveva visto reprimere come reato (artt. 330, 333 e 502 ss. codice penale Rocco del 1930).

Benché l’art. 40 disponga che “il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”, l’evoluzione della nozione di sciopero si deve essenzialmente alla dottrina e alla giurisprudenza, specialmente costituzionale, che ha portato a un progressivo superamento della pregressa disciplina penalistica. Ad oggi l’unico ambito in cui è intervenuta una regolamentazione legale è il settore dei servizi pubblici essenziali (l. n. 146/1990, come novellata dalla l. n. 83/2000), finalizzata a garantire il contemperamento di quel diritto con altri diritti fondamentali della persona di rango costituzionale (salute, istruzione, libertà di movimento, ecc.)

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900 giorni di aggressione dell'Arabia Saudita allo Yemen: 12.907 morti e 21.000 feriti

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lcrd yemenda lantidiplomatico.it

La Ong 'LCRD' ha rivelato il numero di vittime provocate dell'aggressione saudita contro lo Yemen dopo 900 giorni di attacchi.

Le statistiche del 'Legal Center for Rights and Development' svelano che il numero di morti a causa dell'aggressione dell'Arabia Saudita contro lo Yemen con l'appoggio di USA, Gran Bretagna e altre potenze occidentali è di 12907 civili, di cui 2768 bambini e 1980 donne. Mentre i feriti ammontano a 21165, fra i quali 2598 bambini e 2149 donne.

Il Centro ha sottolineato che l'aggressione saudita ha distrutto 15 aeroporti, 14 porti, 1941 tra strade e ponti, 165 tra stazioni e generatori, 409 bacini d'acqua e reti idriche, 372 stazioni di comunicazione e 1654 strutture governative in diversi governatorati.

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"Stiamo resistendo e lottando!”

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carvalho primaIntervista a José Reinaldo Carvalho, responsabile delle Relazioni Internazionali del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Marx21.it

Un anno dopo la deposizione della presidente Dilma Rousseff, qual è la situazione in Brasile?

Il golpe che ha avuto il suo atto finale un anno fa non si è limitato a cambiare il governo, ma sta tentando di creare un nuovo regime: antipopolare, antioperaio, antidemocratico e antinazionale. E corrotto, dal momento che tutti i dirigenti del golpe sono coinvolti in episodi di corruzione. Così lo definiamo sulla base del programma che viene attuato.

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Come si sta cercando di sabotare le relazioni tra Venezuela e Russia

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eulogiosechindi Misión Verdad

Traduzione di Marx21.it

Nei giorni scorsi sono stati arrestati otto dirigenti della Divisione Occidentale di Pvdsa (l'impresa petrolifera di stato venezuelana) per corruzione, in relazione alla gestione di una società mista russo-venezuelana. Secondo le autorità giudiziarie i fatti venuti alla luce si inseriscono nel contesto di un'azione diretta a pregiudicare le relazioni tra Mosca e Caracas, a cui non sarebbe estraneo lo stesso governo statunitense. 

Il caso

Secondo il sito La Tabla, l'indagine avviata dal Pubblico Ministero ha riscontrato presunte irregolarità nell'acquisto di sostanze chimiche per il processo di lavorazione del greggio, atti di sabotaggio come il ritardo nella manutenzione correttiva e preventiva necessaria ai processi di produzione e la deviazione di importanti quantità di greggio e di gas che hanno colpito la produzione di Petrozamora.

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Xi Jinping afferma il ruolo chiave dei BRICS

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xijinping bricsbusinessforumdi John Ross
da china.org.cn

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

John Ross è giornalista di China.org.cn e Senior Fellow dell'Istituto Chongyang per gli studi finanziari della Renmin University of China.

Il vertice annuale dei BRICS, ospitato dalla Cina a Xiamen il 3-5 settembre, quest'anno il secondo grande evento internazionale in Cina, si concentra sulle questioni che affrontano le economie in via di sviluppo, sulla scia della Belt and Road Initiative tenuta a Pechino a maggio.

Il presidente Xi Jinping nel suo discorso al BRICS Business Forum prima dell'apertura del vertice, ha illustrato chiaramente perché la Cina stia ponendo costantemente enfasi su quella che è nota come "cooperazione Sud-Sud".

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Sulla detenzione illegale dell'avvocato palestinese Salah Hamouri

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salah hamouri 0Interrogazione scritta alla Commissione Europea di Miguel Viega, parlamentare europeo del Partito Comunista Portoghese (GUE/NGL)

da pcp.pt

Traduzione di Marx21.it

Tre giorni dopo avere conseguito il suo diploma da avvocato, Salah Hamouri, attivista palestinese di 32 anni, è stato arrestato il 23 agosto dalle forze di sicurezza israeliane nella sua residenza di Gerusalemme e condannato da un tribunale militare a una pena di sei mesi di carcere, che può essere rinnovata all'infinito senza alcun motivo. E' una situazione che colpisce oggi centinaia di migliaia di palestinesi, di fronte alla passività della comunità internazionale.

Salah Hamouri ha già passato 7 anni nelle prigioni israeliane per un “reato di intenti” in relazione a un tentativo mai provato di assassinare un leader religioso di estrema destra e per la sua appartenenza al Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.

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Il Partito Comunista di Ucraina e il conflitto nel Donbass

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simonenko21di Petro Simonenko, leader del PCU

da kpu.ua

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Il conflitto nel Donbass non sarà composto fino a quando il popolo ucraino non parteciperà alla sua risoluzione. Lo ha affermato in Portogallo il leader del Partito Comunista di Ucraina Petro Simonenko.

Una delegazione del Partito Comunista di Ucraina, guidata dal Primo Segretario del Comitato Centrale del PCU Petro Simonenko, su invito del Segretario Generale del Partito Comunista Portoghese Jeronimo de Sousa, ha partecipato alla tradizionale festa del giornale “Avante!”, organo di stampa centrale del PCP.

La 41° Festa è stata dedicata al centenario della Grande Rivoluzione Socialista d'Ottobre e al suo significato storico universale.

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Siamo sempre nel pantano

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monete graficodi Ascanio Bernardeschi
da lacittafutura.it

L’euforia per i risultati dell’economia, nasconde lo sfacelo e le ricadute su chi lavora.

Il nostro paese, dalle posizioni di punta acquisite fino a qualche decennio fa, è rotolato nel castro dei maiali (PIIGS).

Avevamo un gioiello che era al passo con le allora pionieristiche tecnologie informatiche, l'Olivetti, ma il grande imprenditore, adorato a “sinistra”, il Cavaliere Carlo Debenedetti, l'ha distrutta. La Nuova Pignone, società pubblica che era ben posizionata nel mercato, venne privatizzata e si è dissolta. La Fiat non è più italiana grazie a un altro incensato e famoso manager e si chiama Fca. Altri casi della massima importanza sono Alitalia, Telecom, Indesit, Ansaldo Breda, Pirelli, Ilva. Tutte queste industrie, in gran parte pubbliche, o sono state cedute in mano straniera, o sono state smantellate, o ridotte ai minimi termini, o oggetto di esternalizzazioni che penalizzano i lavoratori. Così, in soli sei anni, l'Italia è scesa dal quinto all'ottavo posto fra i paesi industriali.

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Russia e Cina contro l’impero del dollaro

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Russia e Cina abbandonano il dollarodi Manlio Dinucci
il manifesto, 12 settembre 2017

Un vasto arco di tensioni e conflitti si estende dall’Asia orientale a quella centrale, dal Medioriente all’Europa, dall’Africa all’America latina. I «punti caldi» lungo questo arco intercontinentale – Penisola coreana, Mar Cinese Meridionale, Afghanistan, Siria, Iraq, Iran, Ucraina, Libia, Venezuela e altri – hanno storie e caratteristiche geopolitiche diverse, ma sono allo stesso tempo collegati a un unico fattore: la strategia con cui «l’impero americano d’Occidente», in declino, cerca di impedire l’emergere di nuovi soggetti statuali e sociali.

Che cosa Washington tema lo si capisce dal Summit dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) svoltosi il 3-5 settembre a Xiamen in Cina. Esprimendo «le preoccupazioni dei Brics sull’ingiusta architettura economica e finanziaria globale, che non tiene in considerazione il crescente peso delle economie emergenti», il presidente russo Putin ha sottolineato la necessità di «superare l’eccessivo dominio del limitato numero di valute di riserva».

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