• Documenti
  • Archivio
  • Multimedia
  • Contatti

Menu Principale

  • Home
  • L'associazione
  • Web link

Iscriviti alla mailing list

Nome e cognome
mail
Associazione Politico Culturale Marx XXI
La nuova Cina che abbiamo sottovalutato PDF Stampa E-mail

di Vladimiro Giacchè su "il Fatto Quotidiano" del 14 agosto 2010

 

Sino a non molto tempo fa un viaggio in Cina era l’occasione per misurare le molte distanze tra “noi” e “loro”. Oggi se ne misura soprattutto un’altra: quella tra l’immagine della Cina offerta dai nostri media e la realtà di quel Paese.

La Cina che ho incontrato a luglio in un viaggio che ha toccato Pechino e diverse altre città, nel corso del quale ho potuto visitare numerose imprese e impianti industriali e discutere (molto apertamente) con esponenti del mondo della politica e dell’economia, è molto distante da quell’immagine. Soprattutto dal punto di vista economico.

La competizione non è più sul costo

Cominciamo dalla competitività delle imprese cinesi. Noi continuiamo a pensare che sia basata esclusivamente sul bassissimo costo del lavoro. È senz’altro vero che la Cina, con una popolazione di oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone, ha potuto giovarsi per anni di abbondante manodopera a basso costo. È stato questo che ha attratto le 690 mila imprese straniere (400 le grandi multinazionali) che oggi hanno uffici e soprattutto fabbriche in Cina. In questi anni la crescita dell’economia è stata spettacolare. Ma lo è stata anche quella del reddito disponibile per la popolazione: nel 2009 è stato più che doppio nelle città rispetto a quello del 2002, e nelle campagne i poveri sono scesi dai 250 milioni del 1978 ai 20 milioni attuali. Inoltre quest’anno scioperi e proteste hanno investito molte fabbriche. E sono stati coronati da successo: alla Foxconn, gli aumenti salariali sono stati del 40%, cifre non molto inferiori sono state ottenute alla Honda e alla Omron.

Leggi tutto...
 
“Abbiamo arginato l’arroganza Fiat” PDF Stampa E-mail

Parla Antonio Di Luca, cassintegrato Fiat di Pomigliano e membro del direttivo Fiom

Il modello autoritario sostenuto dall’azienda per ora è stato bloccato. Ma occorre che la politica si renda conto che la tutela dei diritti non può fermarsi ai cancelli della fabbrica

di Antonio Grieco

Antonio Di Luca, sposato con tre figli, è un operaio cassintegrato della Fiat Auto di Pomigliano. Lavora in azienda da circa venti anni ed è membro del direttivo della Fiom napoletana. è un operaio colto, come raramente se ne vedono. Jeremy Rifkin, Marco Revelli e Serge Latouche sono i suoi autori preferiti. A lui chiediamo, a un giorno dall’esito del referendum sull’accordo proposto dalla Fiat e sottoscritto da Cisl e Uil per il rilancio dello stabilimento napoletano, perché sia l’accordo, sia il referendum (vinto dai Sì ma con un inaspettato numero di votanti per il No) hanno assunto un carattere politico generale così importante nella realtà italiana.

Leggi tutto...
 
Conversando con... Alessandro Mazzone - Seconda parte PDF Stampa E-mail

Conversando con...

Marx 21 - Conversando con... Alessandro Mazzone (seconda parte della video-conferenza) from marx21 on Vimeo.

"Con questo video (diviso in due parti) diamo il via alla rubrica Conversando con...  nella quale presenteremo interviste e conversazioni con intellettuali e studiosi marxisti, quadri politici e sindacali, personalità della cultura, esponenti dei movimenti di lotta. Cominciamo dunque con Alessandro Mazzone (filosofo, docente per molti anni all'Università di Siena, profondo conoscitore e traduttore di Marx ed Engels), che ci parla del "nuovo Marx", della necessità di riprendere il lavoro teorico, del significato del nesso teoria-prassi, e della crisi italiana nel quadro della crisi mondiale".

 
2 agosto 1980 - 2 agosto 2010. A trent'anni dalla strage di Bologna PDF Stampa E-mail

"2 agosto 1980 - 2 agosto 2010. A trent'anni dalla strage di Bologna, nonostante i depistaggi, si conoscono i nomi degli esecutori materiali - i neofascisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini - ma non quelli dei mandanti. L'assenza dei rappresentanti del governo dalla commemorazione di oggi è una triste manifestazione di indifferenza, ma rinvia anche a una inquietante continuità politica tra i poteri forti di ieri e quelli di oggi. L'associazione Marx XXI unisce dunque la sua voce a quanti chiedono verità e giustizia: verità sulla violenza stragista che ha ostacolato il cammino del Paese verso il progresso sociale e politico; giustizia per le vittime, i loro familiari e la stragrande maggioranza della società italiana. Pubblichiamo qui l'intervento pronunciato stamattina dal presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage, Paolo Bolognesi, tratto dal sito internet de Comune di Bologna".

Leggi tutto...
 
6 agosto 2010 - Siracusa PDF Stampa E-mail

6 agosto 2010 - Siracusa

 
PDF Stampa E-mail

La crisi del capitale e il ruolo dei comunisti

di Fosco Giannini (direttore de “l’Ernesto”), Guido Oldrini (direttore de “Marxismo Oggi”),  Manuela Palermi (direttrice de “La Rinascita della sinistra”), Bruno Steri  (direttore di “Essere Comunisti”)

 

- Che i direttori firmatari di questo editoriale abbiano deciso di contribuire ad una comune pubblicazione, confezionando un  numero speciale di Marxismo oggi sulla crisi, non può stupire più di tanto. In effetti, l’urgenza e la drammaticità dell’odierna congiuntura inducono ad una comune riflessione sulla dinamica e la natura di uno sconvolgimento economico-sociale, ma anche istituzionale ed ambientale, che – tutti noi – abbiamo definito strutturale, cioè interno al funzionamento contraddittorio e profondamente sperequato del modo di produzione capitalistico.  Tale giudizio deriva a sua volta dalla convinzione che, senza l’apporto della strumentazione concettuale offerta dall’impianto analitico marxiano, nulla potremmo comprendere della logica di questi accadimenti e saremmo fatalmente consegnati alla superficiale registrazione del loro succedersi.

Leggi tutto...
 
PDF Stampa E-mail

Partito, organizzazione, radicamento. L’esperienza storica e i problemi di oggi

Alexander Höbel

 

Viviamo una fase segnata da una crisi della democrazia che è crisi della partecipazione e della stessa idea di politica come progetto collettivo di trasformazione; una fase di spoliticizzazione di massa, distanza crescente dai luoghi delle decisioni, e sul piano sociale di parcellizzazione del mondo del lavoro, spinte corporative e chiusure individualistiche. L’involuzione del modello democratico basato sui partiti di massa ha trovato nel sistema maggioritario e nella tendenza al bipolarismo veicoli essenziali, e mira a marginalizzare conflitto sociale e dissenso politico, rinchiudendolo in un’opposizione testimoniale e in cicliche esplosioni di rivolta che poco o nulla spostano, e anzi vengono usate per rafforzare le politiche repressive.

Leggi tutto...
 
6-7-8-2010 E-mail

 
Marx XXI approda a Messina PDF Stampa E-mail

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Viale Giostra, 5 Messina

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Si è tenuta a Messina, il 7 luglio scorso, una manifestazione di presentazione alla stampa dell'Associazione Marx XXI, che a livello nazionale si propone di porre le basi teoriche del marxismo del XXI secolo e che si è costituita a livello provinciale. Oltre ai giornalisti, erano presenti numerosi studiosi e militanti. Così la presentazione è stata l'occasione per un primo dibattito, ampio ed approfondito.

Leggi tutto...
 
L'attualità del Capitale E-mail
Mercoledì 7 luglio al Circolo Che Guevara alle ore 18,30 Via A. di Massimo, 16 Napoli
La Federazione della Sinistra e l’associazione Marx XXI presentano il libro di Lucia Pradella con il prof. Giuseppe Tortora

L’attualità del Capitale
Accumulazione e impoverimento nel capitalismo globale

 
Il capitale di Marx ha influenzato come poche altre opere il dibattito intellettuale e politico degli ultimi due secoli ed è stato anche oggetto di innumerevoli tentativi di confutazione. Uno dei più frequenti vuole che si tratti di un’opera valida perlopiù per l’industrialismo britannico selvaggio dei primordi, smentita in pieno dal capitalismo maturo in Occidente.
Questo saggio riconsidera l’attualità del Capitale attraverso un primo sistematico confronto con gli scritti sul colonialismo di Marx e Engels – una grande quantità di articoli e lettere su paesi come Russia, Cina, India, Irlanda, Stati Uniti – e dimostra come, già nella sua prima “forma britannica”, il capitalismo fosse un sistema mondiale e polarizzante, composto da un centro e dalle sue periferie. Un sistema molto simile a quello del XX e del XXI secolo, le cui leggi generali – a partire da quella del progressivo impoverimento della classe lavoratrice – non sono limitate alla dimensione europea ma sono da riferirsi al processo della sua espansione mondiale.
Leggi tutto...
 
Le basi economiche del Federalismo Leghista di Domenico Moro PDF Stampa E-mail

 

LE BASI ECONOMICHE DEL FEDERALISMO LEGHISTA

Relazione per il convegno dell’Associazione Marx XXI

“Neoliberismo e attacco alla Costituzione”

(Roma, 12 giugno 2010)

  1. 1.    I tre squilibri dell’Italia

Parlare di federalismo vuol dire parlare della Lega, in quanto la tematica del federalismo è strettamente intrecciata con la storia di quel partito. Inoltre, la Lega è centrale nel discorso sull’attacco alla Costituzione, perché il partito di Bossi è una delle forze politiche maggiormente eversive dell’assetto istituzionale derivante dalla Legge fondamentale del ’48. Difatti, la Lega cresce in concomitanza con la fine della Prima Repubblica, affermandosi al Nord all’inizio degli anni ’90 parallelamente al disfacimento di DC e Psi, sotto i colpi prima del collasso del sistema clientelare, a causa dell’abnorme rigonfiamento del debito pubblico, e poi delle inchieste di “mani pulite”. Ad ogni modo, il partito di Bossi, è oggi il più vecchio tra i partiti presenti in Parlamento e rappresenta una delle storie di maggior successo politico degli ultimi venti anni, per certi versi maggiore del berlusconismo stesso. Nel 1994 nella prefazione a Il grande camaleonte di Giovanna Pajetta, Gad Lerner sosteneva che la Lega fosse destinata ad essere assorbita dalla Lega “buona”, Forza Italia, appropriatasi di molte tematiche, a partire dall’antipolitica, tipiche del leghismo[1]. Poche previsioni sono risultate meno azzeccate: sedici anni dopo la Lega non solo esiste ma è divenuta un alleato ancora più indispensabile per Berlusconi, sul quale è in grado di esercitare un notevole potere di ricatto. Alle elezioni europee del 2009 si è assistito ad un travaso di voti dal Pdl alla Lega che alle regionali del 2010 è diventato emorragia, portando la Lega da meno di un terzo a circa la metà dei voti del Pdl. A questo va aggiunto che nel 2009 e ancor più nel 2010 la Lega sembra aver sfondato la linea del Po,  penetrando nelle regioni “rosse”, in Emilia, nelle Marche e persino in Toscana, specie nel pisano e a Prato, dove ha contribuito all’elezione del primo sindaco di destra dal dopoguerra. Capire cosa è la Lega e quali siano le basi del suo successo è, dunque, fondamentale. Eppure, troppo spesso l’analisi del leghismo si è ridotta ad invettiva basata su questioni secondarie, di immagine e di facciata, complice il camaleontismo politico ed ideologico ed il gusto per la provocazione mediatica tipico dei suoi leader. Bisogna, invece, andare dietro la facciata e capire quali sono le ragioni strutturali del suo successo. Tali ragioni risiedono nella capacità leghista di investire con propaganda e programma politico le questioni di fondo del nostro Paese, sebbene le risposte che prospetta siano non solo reazionarie ma soprattutto incapaci di risolvere alcunché. In particolare, l’affermazione del leghismo affonda le sue radici sui tre maggiori squilibri che caratterizzano il nostro Paese:

 

Leggi tutto...
 
Altri articoli...
  • Uno stato dello spirito di José Saramago
  • Josè Saramago, comunista scrittore, ci ha lasciati
  • Vladimiro Giacché – Crisi economica e derive autoritarie.
  • materiali
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 2

Approfondimenti

  • Pensiero marxista
  • Economia
  • Lavoro e stato sociale
  • Storia
  • Stato, democrazia, diritto
  • Scienza
  • Cultura
  • Comunicazione
  • Osservatorio internazionale

Chi è online

 5 visitatori online

Marx21, Designed by mirko bozzato