“70 anni della nostra comune Vittoria”

“70 anni della nostra comune Vittoria”

da kprf.ru

Questo è l'anno della celebrazione del 70° anniversario della Vittoria sul fascismo, l'anno della fine della Seconda Guerra Mondiale. Per la Russia e la Cina quest'anno assume un significato speciale. I nostri paesi sono stati alleati nella lotta contro il…

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I comunisti salutano il successo dello sciopero generale in India

I comunisti salutano il successo dello sciopero generale in India

da cpim.org

L'Ufficio Politico del Partito Comunista dell'India (Marxista) si congratula con la classe lavoratrice dell'India per il successo del magnifico sciopero del 2 settembre 2015 ...

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YOU STINK: protesta popolare o destabilizzazione "colorata" a Beirut?

YOU STINK: protesta popolare o destabilizzazione "colorata" a Beirut?

Forti manifestazioni anti-governo nella capitale libanese. All'inizio era questione di rifiuti, poi un sommovimento che rischia di sconvolgere gli equilibri post-guerra civile ..

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A proposito dei dati ISTAT e delle dichiarazioni di Renzi

A proposito dei dati ISTAT e delle dichiarazioni di Renzi

di Giorgio Langella

A leggere le interviste o le dichiarazioni di Renzi ci si rende conto dell'infimo livello al quale sia ridotta la politica in Italia. Domenica 30 agosto sul Corriere della Sera ...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

“70 anni della nostra comune Vittoria”

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cina parata 70moanniversarioda kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Messaggio augurale dei comunisti russi ai comunisti cinesi

Questo è l'anno della celebrazione del 70° anniversario della Vittoria sul fascismo, l'anno della fine della Seconda Guerra Mondiale. Per la Russia e la Cina quest'anno assume un significato speciale. I nostri paesi sono stati alleati nella lotta contro il nazismo e il militarismo giapponese. Grazie al coraggio incomparabile, alla mobilitazione di tutte le forze, i nostri popoli sono riusciti a resistere e a ottenere la Grande Vittoria.

La guerra del popolo cinese contro il militarismo giapponese rappresenta un momento fondamentale della Seconda Guerra Mondiale contro il fascismo. Il Partito Comunista della Cina è stato alla guida del vasto fronte di resistenza nazionale all'occupazione giapponese. La Cina ha sopportato, in nome della Vittoria, grandi sacrifici. Noi lo ricordiamo.

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I comunisti salutano il successo dello sciopero generale in India

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cpim sciopero trenida cpim.org

Traduzione di Marx21.it

Comunicato dell'Ufficio Politico del Partito Comunista dell'India (Marxista)

L'Ufficio Politico del Partito Comunista dell'India (Marxista) si congratula con la classe lavoratrice dell'India per il successo del magnifico sciopero del 2 settembre 2015. Il PCI (M) ha assicurato pieno sostegno allo sciopero e alla carta rivendicativa congiunta presentata dalle dieci centrali sindacali e dalle federazioni nazionali e degli stati.

All'ultimo momento, il governo Modi ha cercato di dissuadere i lavoratori dal procedere all'effettuazione dello sciopero proclamato. In questi colloqui il governo centrale non ha avanzato la benché minima proposta in merito alle principali rivendicazioni avanzate dai sindacati. A parte  RSS, affiliato a BMS (sindacato vicino al partito di governo, ndt), il governo non è riuscito a convincere nessuna delle altre organizzazioni sindacali a revocare lo sciopero.

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YOU STINK: protesta popolare o destabilizzazione "colorata" a Beirut?

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lebanon protestors You Stink campaign Aug 2015 3di Vincenzo Brandi

Forti manifestazioni anti-governo nella capitale libanese. All'inizio era questione di rifiuti, poi un sommovimento che rischia di sconvolgere gli equilibri post-guerra civile

Da settimane la capitale del Libano è segnata da forti manifestazioni antigovernative. Il motivo iniziale per queste manifestazioni, che appaiono ben organizzate e coinvolgono una media di 20mila o 25mila persone, è la mancata raccolta dei rifiuti, che ha causato indubbiamente disagi alla cittadinanza. Ma è credibile che per un motivo del genere vada avanti da settimane una protesta politica che ora chiede le dimissioni del governo e nuove elezioni? È possibile che solo per questo i manifestanti invochino una "rivoluzione" che sconvolga gli equilibri faticosamente raggiunti con gli accordi tra le fazioni che posero fine alla guerra civile degli anni '70?

Il Libano è da molti mesi bloccato dal fatto che i due principali schieramenti contrapposti non riescono ad accordarsi sulla nomina del nuovo presidente che per costituzione deve essere un cristiano. Lo schieramento definibile come "progressista" che aveva finora governato è quello che fa capo ai partiti sciiti Hezbollah e Amal ed ai cristiani nazional-progressisti del generale Aoun. Questo schieramento è su posizioni antisioniste e filo-siriane.

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A proposito dei dati ISTAT e delle dichiarazioni di Renzi

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ISTAT facebookdi Giorgio Langella, Direzione nazionale PCdI

A leggere le interviste o le dichiarazioni di Renzi ci si rende conto dell'infimo livello al quale sia ridotta la politica in Italia. Domenica 30 agosto sul Corriere della Sera è comparsa un'intervista di Aldo Cazzullo al presidente del consiglio. Due pagine intere di domande e risposte dove le domande sono quanto di più innocuo possa esserci e le risposte sono un misto di propaganda e annunci. Una intervista di regime.

Renzi ci spiega che i numeri relativi all'occupazione e dati inizialmente a caso dal ministero del lavoro sono comunque buoni e dimostrano la che la ripresa c'è (che sia il famigerato “botto” che Renzi aveva previsto per settembre?).  Renzi aggiunge che “gli occupati crescono” prevedendo il dato relativo al tasso di occupazione  e a quello di disoccupazione che l'ISTAT ha diffuso oggi relativi al mese di luglio, rivedendo quelli di giugno (PIL compreso) in maniera “più vicina” alle aspettative del governo rispetto alla penultima rilevazione. Dice, oggi, Renzi (con un videomessaggio in perfetto stile berlusconiano) che settembre inizia con lo “straordinario successo” dell'Expo e con i numeri buoni diffusi dall'ISTAT: 44.000 nuovi occupati e 143.000 disoccupati in meno.

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La Grecia e l'Ue : prime riflessioni per aprire un dibattito

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grecia ue bandiere lampioneDichiarazione della rete "Faire vivre et renforcer le PCF"*

da lepcf.fr | Traduzione di Marx21.it

Pubblichiamo come contributo alla conoscenza del dibattito in corso tra le forze comuniste e della sinistra europee sull’evoluzione della situazione in Grecia.

I comunisti francesi hanno seguito con molto interesse la situazione della Grecia dopo l'arrivo al potere di Syriza. Sebbene conoscessimo le critiche del KKE a Syriza, ciò non di meno l'arrivo al potere di una forza politica che si richiamava alla sinistra di rottura alla testa di un paese sfinito da anni di politiche di austerità costituiva un'esperienza politica interessante alla quale bisognava guardare senza pregiudizi e sulla quale bisognava portare un punto di vista comunista solidale con le lotte di questo popolo.

Il Referendum del 5 Luglio in Grecia, il suo risultato senza appello – il 61% dei voti ostili alle politiche di austerità che l'Unione Europea voleva imporre – aveva permesso a  Tsipras di essere in posizione di forza rispetto ai creditori della Grecia. Ora, Syriza ha firmato un accordo leonino che  calpesta la sovranità del popolo greco.

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La Resistenza della Cina

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Chinese Forces in Moscow for Vdaydi Manlio Dinucci
da il manifesto, 1 settembre 2015

Il 70° anni­ver­sa­rio della vit­to­ria del popolo cinese nella Guerra di resi­stenza con­tro l’aggressione giap­po­nese, che si cele­bra il 3 set­tem­bre a Pechino, viene boi­cot­tato non solo da Tokyo ma da Washing­ton e quasi tutti i governi della Ue che inviano a Pechino solo espo­nenti secon­dari. Grot­te­sco ten­ta­tivo di can­cel­lare la Sto­ria, ana­logo a quello nei con­fronti del 70° anni­ver­sa­rio della vit­to­ria sul nazi­smo, cele­brato a Mosca il 9 mag­gio (vedi «il mani­fe­sto» del 12 ago­sto scorso).

Lo sfondo sto­rico: la Cina degli anni Trenta, ridotta a uno stato colo­niale e semi­co­lo­niale soprat­tutto da Giap­pone, Gran Bre­ta­gna, Stati uniti, Ger­ma­nia e Fran­cia. Nel 1931 il Giap­pone tra­sforma il Nord-Est del paese in un suo Stato fan­toc­cio (Man­chu­kuo). Men­tre l’esercito nip­po­nico attacca Shan­ghai nel 1932 e suc­ces­si­va­mente altre città, il Guo­min­dang di Chiang Kai-shek – che aveva preso il potere nel 1927 con un san­gui­noso colpo di stato ed è soste­nuto sia dagli anglo-americani che da Hitler e Mus­so­lini, alleati di Tokyo – con­ti­nua a con­cen­trare i suoi attac­chi con­tro le basi rurali dall’Esercito rosso, diretto dal Par­tito comu­ni­sta. Que­sto è costretto nel 1934 a una disa­strosa riti­rata che Mao Tse-tung, ripreso il comando, tra­sforma in una delle più grandi imprese politico-militari: la Lunga Marcia.

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A proposito dell’evoluzione della situazione in Grecia

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Grecia crisi economica11di Albano Nunes, Segreteria del Partito Comunista Portoghese (PCP)

da www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

Quando, al contrario delle speranze aperte dalle elezioni del 25 gennaio – nelle quali il popolo greco aveva manifestato il rifiuto delle rovinose e disumane politiche dei “memorandum” e la condanna dei partiti che al governo avevano condotto alla drammatica situazione e la sua profonda volontà di cambiamento – la Grecia si confronta con un terzo programma di salvataggio, è opportuno cercare di sintetizzare i principali tratti dell’evoluzione della situazione da quelle elezioni e i principali insegnamenti che essa comporta per la nostra stessa lotta per un’alternativa patriottica e di sinistra in Portogallo e per un’altra Europa di cooperazione tra stati sovrani e uguali in diritti, di progresso e di pace, un’Europa dei lavoratori e dei popoli.

Nei momenti fondamentali del processo (che, come mostra la convocazione delle elezioni anticipate, è in continuo sviluppo), il PCP ha espresso la sua attiva solidarietà con i lavoratori e il popolo greco, con la loro resistenza e lotta e per il rispetto della loro sovranità, e la sua ferma condanna della violentissima campagna di pressioni, ricatti e ingerenze da parte dell’Unione Europea e delle altre istituzioni coinvolte, denunciando la posizione del governo portoghese e del Presidente della Repubblica di sottomesso allineamento alle posizioni dell’UE, e della Germania in particolare.

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Cos'è davvero la Cina? Intervista a Domenico Losurdo (seconda parte)

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xi jinping li keqiang 500x330da www.ilcaffegeopolitico.org

Prosegue il nostro speciale sulla Cina, volto ad indagare, al di là di facili semplificazioni e deformazioni della prospettiva occidentale, le vere caratteristiche del suo sistema politico. Ecco la seconda (e ultima) parte dell’intervista al Prof. Domenico Losurdo, esperto di questioni cinesi e Professore Emerito all’Università di Urbino.

(Seconda parte)

Ormai si comincia a capire sempre di più l’importanza del motore cinese per tutti, ma lo si apprezza quasi esclusivamente sul piano economico, non su quello politico.

Gli interventi energici dello stato nell’economia e il peso persistente dell’economia pubblica hanno svolto un ruolo essenziale nel prolungato miracolo economico, ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se in Cina a esercitare il potere politico fosse la borghesia capitalistica. Secondo Deng la borghesia in Cina non deve trasformarsi da classe in sé a classe per sé. La differenza tra classe in sé e classe per sé è un tema marxiano classico. Deng lo applica alla borghesia, che in Cina non esercita il potere politico e non ha gli strumenti né per la conquista del potere né per diventare classe per sé.

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Cos'è davvero la Cina? Intervista a Domenico Losurdo (prima parte)

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beijingda www.ilcaffegeopolitico.org

Prosegue il nostro speciale sulla Cina, volto ad indagare, al di là di facili semplificazioni e deformazioni della prospettiva occidentale, le vere caratteristiche del suo sistema politico. Vi proponiamo in due parti l’intervista al Prof. Domenico Losurdo, esperto di questioni cinesi.

Perché lo sviluppo della RPC degli ultimi decenni viene frettolosamente definito come capitalistico tout court – spesso aggettivato come autoritario – sia dai media occidentali che da molti studiosi di scienze sociali?

Faccio un bilancio storico: nei primi 15 anni di vita della Russia sovietica è possibile individuare il succedersi di tre diversi modelli di sviluppo postcapitalistico. Inizialmente c’è il comunismo di guerra, poco dopo, a partire da una situazione disastrata, c’è la NEP e, infine, c’è la completa collettivizzazione, anche alla luce dei pericoli di guerra. Non c’è dubbio che il terzo modello a un certo punto è caduto in crisi, come è avvenuto negli ultimi anni della Cina maoista. I dipendenti non si presentavano al lavoro e quando lo facevano si impegnavano ben poco, continuando tuttavia a godere di un salario garantito: ciò non corrisponde affatto alla definizione marxiana di socialismo, in cui la retribuzione deve essere proporzionata al lavoro erogato.

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La sinistra italiana dopo lo scioglimento del PCI

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tsipras italia bambinadi Gerhard Feldbauer

Gerhard Feldbauer, storico e giornalista tedesco (Wikipedia), è un profondo conoscitore della realtà politica italiana, su cui ha scritto numerosi libri. 

Il 26 agosto è uscita su “die junge Welt” una sua approfondita ricostruzione delle vicende della sinistra italiana dopo lo scioglimento del PCI. 

Al termine del suo articolo Feldbauer commenta con favore l’appello per la ricostruzione del partito comunista.

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Cuba: tra rivoluzioni colorate, resistenza e fine dell'isolamento

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Dibattito alla Festa per il Lavoro e la libertà dei popoli di Brescia

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Costruire l’opposizione all’esercitazione NATO Trident Juncture 2015

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nato ucraina usa 600x332da www.pressenza.com

Dal 28 settembre (forse spostato al 4 ottobre) fino al 6 novembre si svolgerà in Italia, Spagna e Portogallo la «Trident Juncture 2015» (TJ15), definita dallo U.S. Army Europe «la più grande esercitazione Nato dalla caduta del Muro di Berlino». Con 36 mila uomini, oltre 60 navi e 200 aerei da guerra di 33 paesi (28 Nato più 5 alleati), questa esercitazione servirà a testare la forza di rapido intervento – Nato Response Force (NRF) – (circa 40mila effettivi) e soprattutto il suo corpo d’élite (5mila effettivi), la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), enfaticamente soprannominata Spearhead (punta di lancia), in grado di essere schierata in meno di 48 ore per rispondere “alle sfide alla sicurezza sui nostri fianchi meridionale e orientale”. In altre parole ad intervenire rapidamente, portando la “guerra preventiva”, ovunque si ritengono minacciati gli interessi occidentali estendendo, quindi, l’azione della Nato ad ogni angolo del mondo.

Sebbene rappresenti un appuntamento decisivo per certificare le nuove strategie interventiste, Trident Juncture 2015, non è la sola grande esercitazione militare messa in campo dalla Nato.

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Ucraina: aiutiamo i perseguitati politici

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Sergey Tkachenko and Denis Timofeev FacebookA seguire, il modello della lettera da inviare al Tribunale ucraino dove si tiene il processo contro Sergej Tkachenko e Denis Timofeev.

Un anno fa, il 1 settembre, nella regione di Dnepropetrovsk venivano arrestati due membri del Partito Comunista d’Ucraina: Sergej Tkachenko (segretario del partito e consigliere comunale a Dneprodzerzhinsk) e Denis Timofeev, segretario del partito a Baglejsk e capo della locale organizzazione Antifascista.

Solo successivamente sono stati resi noti i capi d’accusa: “attività separatiste” e detenzione e fabbricazione di armi (i due sarebbero stati intenti alla fabbricazione di granate in casa…).

Nel dicembre del 2014, la prima udienza del processo vide negare il rilascio su cauzione dei due militanti politici che da allora si vedono prorogare continuamente i due mesi di custodia cautelare in carcere (Timofeev poté beneficiare di alcune settimane ai domiciliari, per poi tornare in carcere su pressione del Procuratore della Repubblica a fine dicembre 2014).

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Quei parà sulle nostre teste

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swiftresponse natodi Manlio Dinucci
da il manifesto, 25 agosto 2015

Coperti dal blackout politico/mediatico, stanno scendendo in Europa nugoli di paracadutisti in pieno assetto di guerra. È la «Swift Response» (Risposta rapida), «la più grande esercitazione Nato di forze aviotrasportate, circa 5mila uomini, dalla fine della guerra fredda». Si svolge dal 17 agosto al 13 settembre in Italia, Germania, Bulgaria e Romania, con la partecipazione anche di truppe statunitensi, britanniche, francesi, greche, olandesi, polacche, spagnole e portoghesi. Naturalmente, conferma un comunicato ufficiale, sotto «la direzione dello U.S. Army».

Per la «Risposta rapida» lo U.S. Army impiega, per la prima volta in Europa dopo la guerra contro la Jugoslavia nel 1999, la 82a Divisione aviotrasportata, compresa la 173a Brigata di stanza a Vicenza. Quella che addestra da aprile, in Ucraina, i battaglioni della Guardia nazionale di chiara composizione neonazista, dipendenti dal Ministero degli interni, e che ora, dopo una esercitazione a fuoco effettuata sempre in Ucraina il 6 agosto, inizia ad addestrare anche le forze armate «regolari» di Kiev.

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Le guerre imperialiste distruggono il patrimonio culturale mondiale

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khaledalassaddi Giorgio Raccichini, PCdI Fermo
da pdcifermano.wordpress.com

La recente brutale esecuzione di Khaled al Assad, anziano ed eroico archeologo siriano, ha generato un’indignazione in Occidente e in Italia a dir poco ipocrita. Da una parte si compiange lo scienziato morto per difendere la cultura, in quanto ha celato alla furia devastatrice dello Stato islamico i tesori dell’antica Palmira, dall’altra ci si è resi responsabili nel determinare una situazione che sta mettendo a rischio sia le vite umane e l’esistenza e l’indipendenza della Siria, sia un patrimonio storico-artistico e culturale di ineguagliabile importanza. Infatti, dal momento in cui i l’Occidente – insieme ad Israele, alla Turchia, all’Arabia Saudita e alle monarchie del Golfo – ha posto nel suo mirino l’obiettivo di cancellare la sovranità di un Paese troppo indipendente, non ha fatto altro che armare e finanziare organizzazioni antigovernative, costituite in gran parte da guerriglieri islamici provenienti spesso dall’estero, i quali hanno finito per alimentare il fenomeno dell’Isis.

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I comunisti russi respingono fermamente il ricatto militare della NATO

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kprf natoda kprf.ru 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dichiarazione di Ghennady Zyuganov, Presidente del Partito Comunista della Federazione Russa

“Il Partito Comunista della Federazione Russa sostiene la dirigenza della Russia nella difesa della popolazione russofona delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Solo una posizione forte e conseguente del nostro paese è in grado di fermare l'imminente bagno di sangue. La Russia deve mostrare determinazione nel difendere gli interessi nazionali e gli interessi dei suoi connazionali, nonostante il ricatto economico e militare degli Stati Uniti e dei loro satelliti”.

Dal 15 agosto al 13 settembre in Europa si svolgono le più grandi manovre di truppe aviotrasportate della NATO dopo la fine della “guerra fredda” sotto il comando dei generali americani. In queste manovre dal nome in codice “Risposta rapida” sono coinvolti circa 5 mila soldati di 11 paesi membri dell'alleanza: Bulgaria, Gran Bretagna, Germania, Grecia, Spagna, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, USA e Francia.

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Come la UE e la NATO prendono parte alle operazioni di guerra nel Donbass

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ucraina usa bandiereda Sputnik News

La guerra nella parte orientale dell'Ucraina si riflette nello spazio dell'informazione globale. I media conducono senza esclusione di colpi la guerra di propaganda, sfruttando la difficoltà di raggiungere le zone di battaglia e di vedere con i propri occhi la situazione reale.

Per il fatto che i fatti riportati contraddicono la versione ufficiale dell'Occidente su quello che sta accadendo in Ucraina, gran parte dei messaggi vengono censurati. Alcuni post cancellati si conservano nella cache di Google, una parte non viene indicizzata e si perde. Tuttavia si può valutare il grado di coinvolgimento dei Paesi occidentali nella guerra civile in Ucraina.

La cosa più importante che emerge è la constatazione effettiva della presenza di soldati e di uomini dei servizi segreti dei Paesi europei nelle unità paramilitari di volontari ucraini.

Uno dei promotori della discussione è un veterano del battaglione neonazista "Azov" con il nick "Sinkomies", membro della Milizia Nazionale della Svezia (Hemvarnet), organizzazione di riservisti subordinata al ministero della Difesa della Svezia.

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Marx au XXIème siecle

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marx engels primopianodi Mario Ori

Il voluminoso e complessivamente pregevole lavoro di Thomas Piketty, “Il capitale nel XXI secolo”, ha riscosso una certa attenzione presso gli economisti, soprattutto tra quelli in più o meno ampia misura “non allineati” col pensiero dominante. Mi sono preso l'onere, ma ancor più, devo dire, il piacere di leggerlo: per quanto per la carenza di tempo e per la mia non enorme preparazione in ambito di economia matematica ed econometria, io non mi sia cimentato nella verifica di dettaglio del modello e delle elaborazioni.

Il testo, a parte qualche frase non ben comprensibile, probabilmente originata da imperfezioni nella traduzione, risulta scorrevole e gradevole, cosa non secondaria per un tomo di quelle dimensioni; il discorso svolto è molto interessante e, sempre fatte salve le mie già richiamate lacune, risulta sufficientemente robusto sotto gli aspetti metodologico ed analitico. Dunque, il mio personale giudizio, per quel poco che esso conta, è nel complesso positivo: trovo però che sarebbero utili e necessari alcuni approfondimenti e riflessioni ulteriori, che più oltre delineerò.

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Sono arrivati 4 missili

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di Evdokiya Sheremeteva
da littlehirosima.livejournal.com

Traduzione dal russo di Alena Afanasyeva per Marx21.it

Continuiamo a condividere le testimonianze di Evdokiya Sheremeteva sulla situazione umanitaria nel Donbass. Chi vuole contribuire alla raccolta dei fondi o aiutare Evdokiya la può contattare direttamente tramite il suo blog, la pagina Facebook o per l'email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (si può scrivere in inglese).

post del 28 luglio 2015

- Poroshenko, vieni da noi, nel Donbass, passa un po' di tempo nei sotterranei, come fanno i nostri figli.
Yurchenko Vera Artemovna, nata nel 1939.
L'11 agosto 2014 ha perso 2 figli di fronte alla propria casa a Pervomajsk.
Quasi tutti ricordano il momento preciso in cui è arrivato il missile.
- Li abbiamo sepolti vicino alla casa, insieme agli altri. Dopo, non uscivo più dal sotterraneo della scuola. Siamo usciti il quarantesimo giorno e siamo andati a pulire.
Non ho tempo di accendere la macchina fotografica. Vera Artemovna non smette di parlare.
- Dovevo togliere pezzi di cervello con le mie mani.
Le lacrime le scorrono copiosamente, e lei sempre cerca di asciugarle.
Zheka, il quale si occupa degli aiuti umanitari da tanto tempo e regolarmente, si è allontanato – non ce la fa a sentire.

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