Intervista a Evo Morales, presidente della Bolivia

Intervista a Evo Morales, presidente della Bolivia

da jornada.unam.mx

Morales sostiene di non essere ancora pronto a lasciare la presidenza, benché rispetti la decisione del paese. Quanto alla vittoria di Trump, secondo lui è da attribuire alla rabbia contro la globalizzazione

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Il risultato delle elezioni presidenziali austriache

Il risultato delle elezioni presidenziali austriache

Dichiarazione di Elke Kahr, dirigente della Federazione della Stiria del Partito Comunista Austriaco (KPÖ)

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No alla «riforma» bellicista

No alla «riforma» bellicista

di Manlio Dinucci

La maggioranza degli italiani, sfidando i poteri forti schierati con Renzi, ha sventato il suo piano di riforma anticostituzionale. Ma perché ciò possa aprire una nuova via al paese, occorre un altro fondamentale No: quello alla «riforma»  bellicista che ha…

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L’ultimo saluto a Fidel Castro

L’ultimo saluto a Fidel Castro

da PandoraTV

La trasmissione integrale dei funerali di Fidel Castro che si sono svolti il 4 dicembre a Santiago de Cuba [RT en Español]

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Intervista a Evo Morales, presidente della Bolivia

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evo morales pugnochiusoa cura di Luis Hernández Navarro

da jornada.unam.mx

Traduzione di Giulia Salomoni per Marx21.it

“L'ambasciatore degli Stati Uniti va bene , basta che non cospiri”

Morales sostiene di non essere ancora pronto a lasciare la presidenza, benché rispetti la decisione del paese. Quanto alla vittoria di Trump, secondo lui è da attribuire alla rabbia contro la globalizzazione

Benché la Bolivia stia meglio senza ambasciatore degli Stati Uniti, se lo volessero potrebbero nominarne uno, ha dichiarato a La Jornada il presidente Evo Morales. Ma non chiunque, bensì un diplomatico e non un politico che si dedichi a cospirare contro la sovranità del Paese.

Gli Stati Uniti non hanno un ambasciatore in Bolivia da quando, nel settembre di 2008, il governo di Evo Morales aveva espulso Philip Goldberg, accusandolo di dividere il paese ed appoggiare l'opposizione. Come diplomatico, Goldberg aveva svolto un ruolo rilevante durante la guerra civile jugoslava.

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Il risultato delle elezioni presidenziali austriache

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elke kahrDichiarazione di Elke Kahr, dirigente della Federazione della Stiria del Partito Comunista Austriaco (KPÖ)

da solidarite-internationale-pcf.over-blog.net

Traduzione di Marx21.it

Elke Kahr è vice-sindaca della città di Graz (Stiria), dove il Partito Comunista Austriaco (KPÖ) è la seconda forza politica alle elezioni con il 20% dei voti.

“Accogliamo con favore il risultato dell'elezione presidenziale. Mi congratulo con il nuovo presidente federale eletto, Van der Bellen”, ha dichiarato la vice-sindaca di Graz, Elke Kahr (KPÖ) dopo l'annuncio dei primi risultati nella sua città.

Allo stesso tempo Elke Kahr ha fatto appello a interpretare bene i risultati della consultazione appena svoltasi, per avere la consapevolezza che occorrono cambiamenti politici in Austria. “E' un imperativo categorico migliorare le condizioni della vita quotidiana della popolazione”.

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No alla «riforma» bellicista

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paracadutisti italiadi Manlio Dinucci 
da ilmanifesto.info

La maggioranza degli italiani, sfidando i poteri forti schierati con Renzi, ha sventato il suo piano di riforma anticostituzionale. Ma perché ciò possa aprire una nuova via al paese, occorre un altro fondamentale No: quello alla «riforma»  bellicista che ha scardinato l’Articolo 11, uno dei pilastri basilari della nostra Costituzione. 

Le scelte economiche e politiche interne, tipo quelle del governo Renzi bocciate dalla maggioranza degli italiani, sono infatti indissolubilmente legate a quelle di politica estera e militare. Le une sono funzionali alle altre. Quando giustamente ci si propone di aumentare la spesa sociale, non si può ignorare che l’Italia brucia nella spesa militare 55 milioni di euro al giorno (cifra fornita dalla Nato, in realtà più alta). Quando giustamente si chiede che i cittadini abbiano voce nella politica interna, non si può ignorare che essi non hanno alcuna voce nella politica estera, che continua ad essere orientata verso la guerra. 

Mentre era in corso la campagna referendaria, è passato sotto quasi totale silenzio l’annuncio fatto agli inizi di novembre dall’ammiraglio Backer della U.S. Navy: «La stazione terrestre del Muos a Niscemi, che copre gran parte dell’Europa e dell’Africa, è operativa». 

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L’ultimo saluto a Fidel Castro

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La trasmissione integrale dei funerali di Fidel Castro che si sono svolti il 4 dicembre a Santiago de Cuba [RT en Español]

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All'ONU gli Stati Uniti respingono un documento di condanna del nazi-fascismo

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ucraina nazi radunoda avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Il 13 novembre, nel silenzio dell'apparato mediatico dominante occidentale, la terza commissione dell'ONU, competente in materia di diritti umani, ha approvato, nonostante l'opposizione degli Stati Uniti, un documento presentato dalla Federazione Russa, in cui si esprime il fermo rifiuto di ogni forma di esaltazione del nazismo e del razzismo, in qualsiasi forma si manifestino. Sull'importante decisione, che sarà sottoposta all'approvazione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese ha pubblicato un suo commento, che proponiamo ai nostri lettori.

La risoluzione che Mosca ha presentato ripetutamente alla terza commissione dell'ONU a partire dal 2006, e che quest'anno è stata sottoscritta da altri 55 paesi in qualità di co-autori, sarà votata entro la fine dell'anno nell'Assemblea Generale dell'organizzazione. Nella votazione svoltasi il 13 novembre, 131 paesi si sono espressi a favore e altri 48, la stragrande maggioranza dei quali europei, si sono astenuti.

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La lotta e l'internazionalismo dei comunisti siriani

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ammar bagdache pcsiriaIl saluto di Ammar Bagdache, Segretario generale del Partito Comunista Siriano al XX Congresso del Partito Comunista Portoghese

da pcp.pt

Traduzione di Marx21.it

Cari compagni, delegati del XX Congresso del Partito Comunista Portoghese

Ho l'onore di trasmettervi, e attraverso di voi a tutti i membri del glorioso Partito Comunista Portoghese, i calorosi saluti del Comitato Centrale del Partito Comunista Siriano e di tutti i membri del nostro Partito, augurandovi ogni successo nella lotta per i diritti della classe operaia e di tutti i lavoratori del vostro paese, e per la vittoria del Socialismo in tutto il mondo.

Il vostro vecchio Partito ha sviluppato tutte le forme di lotta, nel corso della sua storia e nelle più difficili circostanze, e i militanti del vostro Partito hanno offerto un magnifico esempio di fermezza e di coraggio nell'affrontare il regime dittatoriale fascista, dimostrando di essere i più sinceri difensori della democrazia e dei diritti dei lavoratori. Sono emersi militanti eroici nelle file del Partito Comunista Portoghese che sono entrati meritatamente negli annali d'oro del Movimento Comunista e Rivoluzionario Mondiale, come il compagno Alvaro Cunhal, il leader storico del vostro Partito che ho avuto l'onore di conoscere personalmente. Gloria alla memoria di quei militanti coraggiosi che rimarranno un esempio luminoso per le generazioni successive di comunisti.

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Lotta e intervento con gli occhi al futuro

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pcp xxcongressodi Jorge Cordeiro, della Segreteria e della Commissione Politica del Comitato Centrale del PCP | da avante.pt

Traduzione di Giusi Greta Di Cristina

Riceviamo dalla compagna Giusi Greta di Cristina, del Comitato Centrale del PCI, e volentieri pubblichiamo la sua traduzione dell'articolo di Jorge Cordeiro in merito agli sviluppi della situazione politica in Portogallo, scritto alla vigilia del XX Congresso del Partito Comunista Portoghese

Nel dibattito preparatorio del XX Congresso, con la naturale attenzione che la valutazione della situazione del Paese sempre merita, un approccio e una riflessione sull’attuale momento e la nuova fase della vita politica nazionale ha suscitato, tra le altre questioni, particolare interesse.

Si comprende che così è. Innanzitutto per quello che rappresenta la questione, in sé, sveglia comprensibili interrogativi e percezioni che essa significhi una molteplicità di aspetti contraddittori che la accompagna. Inoltre perché su di essa ha inciso un vasto insieme di letture e interpretazioni che alcuni hanno lanciato a proposito: gli uni, cercando in essa ciò che in essa non possono veder corrisposto; gli altri, che le attribuiscono un significato e una portata che in essa non è presente; altri ancora, inoltre, che la presentano come ciò che non è, o vorrebbero che fosse.

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La strepitosa vittoria del NO al referendum costituzionale

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no referendum 675 675x275di Andrea Catone per Marx21.it

Compito immediato: mantenere e sviluppare il patrimonio di impegno e lotta dei comitati a difesa della Costituzione di democrazia economico-sociale

La straordinaria vittoria del NO al referendum costituzionale (59% di NO, con un’alta affluenza alle urne: 68%) è di enorme rilevanza politica, nazionale e internazionale.

Essa è stata ottenuta

- contro un potentissimo apparato mediatico al servizio del governo e del suo “capo”, onnipresente in TV, come mai era avvenuto in una consultazione referendaria costituzionale;

- contro i principali leader dei paesi occidentali, da Obama alla Merkel, accorsi in soccorso di un governo incaricato di mettere in atto le loro direttive politiche;

- contro le grandi banche d’affari e i loro principali giornali;

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Smuraglia: "Ha vinto ancora una volta la Costituzione. E ora si pensi ad attuarla"

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costituzione closeupda Anpi.it

5 Dicembre 2016


Ancora una volta ha vinto la Costituzione, contro l'arroganza, la prepotenza, la mancanza di rispetto per la sovranità popolare e i diritti dei cittadini. Hanno usato tutti gli strumenti possibili, il denaro, la stampa, i poteri forti, gli stranieri; sono ricorsi al dileggio e alla diffamazione degli avversari, ma il popolo italiano non si è lasciato convincere e ha dato una dimostrazione grandiosa di maturità. Noi che abbiamo fatto una campagna referendaria rigorosa, sul merito, con l'informazione e il ragionamento, siamo felici e orgogliosi di questo successo. Ora finalmente si potrà pensare di attuare la Costituzione nei suoi principi e nei suoi valori fondamentali, per eliminare le disuguaglianze sociali, privilegiare lavoro e dignità della persona, per riportare la serietà, l'onestà e la correttezza nella politica e nel privato. Alle sorti del Governo provvederà il Presidente della Repubblica e noi ci rimettiamo alla sua saggezza. La cosa importante è che riprenda il confronto politico e democratico e che prevalga su ogni altra cosa la partecipazione dei cittadini. Questa è una vittoria anche dell'ANPI che tanto si è impegnata per la difesa dei valori costituzionali, ma è soprattutto una vittoria della democrazia e ripeto, con forza, della Costituzione.

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“La lotta per la pace e la solidarietà internazionalista”

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congresso pcp 2016Mozione approvata all'unanimità dai delegati del XX Congresso del Partito Comunista Portoghese

da pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma 

L'offensiva dell'imperialismo ha diffuso la guerra e ha aggravato lo sfruttamento e la povertà nel mondo.

Dai Balcani all'Afghanistan, dalla Libia alla Siria, dall'Ucraina allo Yemen, le guerre di aggressione degli Stati Uniti e dei loro alleati – e delle bande criminali al loro servizio – seminano la morte e la distruzione. Paesi e regioni – come nel caso del martirizzato Medio Oriente – sono devastati, i loro Stati distrutti e frammentati, i loro popoli massacrati. I rifugiati dalle guerre, dalla devastazione e dal saccheggio dell'imperialismo si contano con numeri che hanno un parallelo solo nella Seconda Guerra Mondiale.

La spinta bellicista e interventista dell'imperialismo è accompagnata da un brutale attacco sui piani economico, sociale e nazionale, che distrugge diritti e conquiste, aumenta i livelli di sfruttamento, danneggia la sovranità di popoli e paesi, sottomettendo tutto alla legge del profitto, agli interessi del capitale finanziario e delle multinazionali.

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Il PCC e Xi dopo il 6° plenum: oltre la definizione di "nucleo"

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xijinping plenumdi Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Le seimila parole del comunicato ufficiale, giunto al termine della tre giorni di sesto plenum del Comitato centrale del Partito comunista cinese dello scorso ottobre, hanno indicato in Xi Jinping  il “nucleo di vitale importanza” dell'attuale generazione di governo. Il segretario generale del Pcc e presidente della Repubblica popolare si è visto quindi riconosciuto un titolo che, pur privo di poteri definiti, lo accomuna a predecessori come Mao, Deng Xiaoping e Jiang Zemin, rafforzandone il potere in vista del congresso del partito previsto per il 2017, e decretando una centralità nel processo decisionale che nei primi cinque anni del suo mandato si è costruito anche attraverso l'istituzione di organi consultivi (dalle riforme alla sicurezza nazionale), che lo vedono personalmente alla guida, e qualifiche insolite come quella di “comandante in capo” dell'esercito.

Storicamente il termine di “nucleo” è stato introdotto da Deng in un frangente critico, di fatto eccezionale, come quello immediatamente successivo ai fatti di Tienanmen del 1989, per sostenere la nomina di Jiang Zemin a segretario dopo la rimozione di Zhao Ziyang: c'era, allora, da porre la leadership degli “anziani” a sostegno di una nuova generazione di governo, collegandola ad un predecessore quale Mao, a sua volta definito “nucleo” della prima generazione.

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Il 4 dicembre vota NO

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votano pci 4dicembredi Norberto Natali, Comitato Centrale PCI
da ilpartitocomunistaitaliano.it

Ipotesi di fantasia: se va a votare uno solo, decide tutto lui. Se questo unico elettore fosse Renzi, avrebbe fatto il massimo: deciderebbe tutto lui, da solo, sia prima che dopo il referendum.

Scherzi a parte: questa volta non c’è il quorum. Anche se vanno a votare pochissimi elettori, diversamente da quasi tutti gli altri referendum che abbiamo fatto, la consultazione sarebbe comunque valida. Nel tempo la gente si è adagiata sull’abitudine che non andando a votare al referendum si sarebbe opposta a ciò che proponeva il quesito. Se non si superava il 50% dei votanti, infatti, il referendum non era valido e ciò che proponeva veniva accantonato.

Per questo, in primo luogo, l’astensione favorisce il SI. Molti potrebbero avere una sorta di riflesso condizionato, in base al quale non andare a votare significa -almeno un po’- essere contro chi propone il referendum (per esempio Renzi).

Questo è stato vero molte volte ma il 4 dicembre è proprio il contrario.

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Smuraglia agli indecisi: "Se vincerà il Sì sarà un disastro per l'intero sistema istituzionale, con lo stravolgimento della volontà dei Costituenti"

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smuraglia carlodi Carlo Smuraglia
da anpi.it

Dal n.225 della newsletter settimanale dell'ANPI nazionale (30 novembre/6 dicembre 2016)

Cara elettrice e caro elettore, io spero vivamente che tu abbia letto attentamente la legge di riforma del Senato; per parte mia ho la coscienza a posto per averla illustrata e spiegata, nei suoi contenuti essenziali, in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, in tutti i luoghi che le mie forze mi hanno consentito di raggiungere. A questo punto, posso solo riassumere: bisogna bocciare questa riforma perché crea un soggetto “mostruoso”, un Senato non più eletto dai cittadini, occupato da Senatori eletti (non si sa bene come) dai Consiglieri regionali che manterranno la loro funzione originaria di Consigliere o di Sindaco e dunque svolgeranno il fondamentale lavoro legislativo part time (cioè, in modo impossibile); che sarà “a porte scorrevoli” perché non avrà una durata precisa come la Camera, ma vedrà i Senatori decadere all'atto del venir meno, per qualsiasi motivo, dell'organismo da cui sono stati eletti; che avrà troppe funzioni per la sua stessa composizione e troppo poche per essere una vera Camera (che, in teoria, dovrebbe essere “alta”); che insomma, non potrà funzionare. E se ciò avverrà, come è certo, non si potrà fare con la sola Camera, ma bisognerà rimettere mano alla riforma costituzionale, con tutto l'iter previsto dalla legge.

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Il Movimento 5 Stelle a Mosca per illustrare il referendum costituzionale

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Vito Petrocelli, Giuseppe Brescia, Michele Dall’Orco sono volati in Russia per illustrare il disegno che sottende alla riforma oggetto del referendum ai cittadini italiani residenti a Mosca. La riforma viene presentata come intervento di snellimento delle regole e di risparmio, in realtà il suo disegno complessivo ha il solo scopo di limitare il peso della volontà popolare nella vita politica italiana.

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Rafforzare la lotta antimperialista

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cubavenceradi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese

da avante.pt

traduzione di Marx21.it

Nell'attuale situazione internazionale, l'offensiva dell'imperialismo, guidata dall'imperialismo statunitense e dai suoi alleati, rappresenta la principale minaccia che i popoli del mondo stanno affrontando.

A seguito degli eventi che hanno segnato il XX secolo, gli Stati Uniti sono diventati la potenza egemonica del mondo capitalista. Con l'approfondimento della crisi strutturale del capitalismo – eroso dalle contraddizioni – e l'avvento di nuovi paesi sulla scena internazionale, e il conseguente declino del loro relativo peso economico sul piano mondiale, gli Stati Uniti si sono lanciati nel tentativo di salvaguardare ed imporre la loro supremazia, militare e politico-ideologica. Intento strategico che i risultati delle recenti elezioni statunitensi, con la vittoria di Donald Trump alla presidenza, non mettono in discussione.

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Dichiarazione politica dell'Assemblea del Consiglio Mondiale della Pace

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wpc assembleamondialeda wpc-in.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

“Rafforzare la solidarietà dei popoli nella lotta per la pace, contro l'imperialismo”

Assemblea mondiale della Pace 2016 – Dichiarazione finale. Lunedì 21 novembre 2016

L'Assemblea del 2016 del Consiglio Mondiale della Pace si è tenuta il 18 e il 19 Novembre a São Luís ospitata dal Centro Brasiliano per la Solidarietà dei Popoli e per la Lotta per la Pace (CEBRAPAZ) e si è conclusa con l'adozione del seguente documento.

Introduzione

1. Il Consiglio Mondiale per la Pace ha tenuto onorevolmente la sua Assemblea del 2016 nel territorio Latino Americano. In seguito al colpo di stato parlamentare, giudiziario e mediatico, contro la volontà del popolo brasiliano, affermiamo la nostra solidarietà con il popolo che sta resistendo agli attacchi anti-democratici e anti-popolari da parte delle forze che hanno fatto il golpe.

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NO su tutti i piani, la riforma in ascensore [ep. 2 semplificazione]

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Un sostenitore della riforma costituzionale e la sua segretaria stanno andando ad un incontro sul referendum. In ascensore si preparano per il dibattito…oggi si parla della semplificazione.

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Gli avvoltoi sulla bara di Fidel

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fidelcastro funeralidi Gianni Fresu per Marx21.it

C’era da aspettarselo, la morte di Fidel Castro, l’uomo che ha osato sfidare, e persino sconfiggere, gli USA nel loro cortile di casa, ha scatenato la canea e lo spirito di rivalsa di quanti non gli hanno saputo tenere testa in vita.  Così assistiamo a strumentali letture all’ingrosso, anatemi e condanne scomposte perché di questo uomo non rimanga nemmeno un ricordo vagamente positivo. Poi ci sono quelli che, “da sinistra”, inevitabilmente colgono la palla al balzo per mostrare le incongruenze della rivoluzione cubana, parlando di tradimento e occasione mancata. Queste critiche vengono sia dalla sinistra più pura e radicale, sia da quella “moderna” e antiautoritaria, tuttavia, entrambe si servono quasi sempre delle stesse argomentazioni più classiche adoperate dei reazionari al cubo. Così, non me ne vogliano i primi e i secondi, ma uso lo stesso metro di ragionamento per tutti questi detrattori, nel tentativo di spiegare la mia posizione.

Anzitutto, ai tanti che non hanno perso occasione per parlare dei "diritti umani violati" e denunciare la povertà di Cuba, suggerirei di confrontare il suo standard di vita non con l'opulento Occidente, ma con le altre isole caraibiche a poche miglia nautiche di distanza.

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Approfondimenti sulla controriforma costituzionale

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Serata di formazione con Luca Alessandrini (direttore Istituto Parri Emilia Romagna), organizzata dal PCI - Federazione di Bologna

Presentazione della serata

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