Fine della sinistra italiana - Terza parte

Fine della sinistra italiana - Terza parte

di Norberto Natali

Continua la pubblicazione delle proposte di dibattito del compagno Natali (“FINE DELLA SINISTRA ITALIANA”). Qui sotto la terza parte: “CASALBRUCIATO”.

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Venezuela, l’embargo degli Usa blocca le cure ai bimbi leucemici

Venezuela, l’embargo degli Usa blocca le cure ai bimbi leucemici

di Roberta Zunini

Pubblichiamo un articolo de 'il Fatto Quotidiano' sulla situazione in Venezuela. Spesso abbiamo motivi per criticare le posizioni internazionali di questo giornale, ma in questo caso ...

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L'Italia dà un'apertura che altri possono seguire

L'Italia dà un'apertura che altri possono seguire

di Xie Wenting e Bai Yunyi

Pubblichiamo la traduzione di un articolo che il Global Times ha dedicato alla politica del governo italiano verso la Cina

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Scoprire la verità dietro i mali del debito dell'Africa

Scoprire la verità dietro i mali del debito dell'Africa

di He Wenping

Sempre con l'intento di colpire la Cina e la Belt and Road Initiative, sulla stampa italiana spesso si leggono articoli che legano la presenza cinese in Africa ad una nuova forma di colonialismo. 

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Fine della sinistra italiana - Terza parte

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casalbruciatoContinua la pubblicazione delle proposte di dibattito del compagno Natali (“FINE DELLA SINISTRA ITALIANA”). Qui sotto la terza parte: “CASALBRUCIATO”.

La prima (“LA VERITA’ MEDIATICA”) è stata pubblicata il 15 aprile e la seconda (“TORRE MAURA”) il 18 successivo.

3. CASALBRUCIATO.

Dopo la seconda guerra mondiale, Roma finiva a San Lorenzo per quanto riguarda il suo lato orientale, quello proiettato verso la Sabina e l’Abruzzo. Immediatamente dopo, c’era il grande cimitero del Verano e poi quasi 5 km di campagna, dopodichè sorgeva isolata la borgata di Tiburtino III, dove i fascisti avevano deportato i popolani romani che risiedevano in pieno centro (per esempio dove il regime aveva costruito la via dei Fori Imperiali o quella della Conciliazione). Perciò Tiburtino III è la più rappresentativa dell’altro tipo di borgate romane, diverso da quello cui appartiene Torre Maura. 

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Venezuela, l’embargo degli Usa blocca le cure ai bimbi leucemici

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malato barella venezueladi Roberta Zunini

Pubblichiamo un articolo de 'il Fatto Quotidiano' sulla situazione in Venezuela. Spesso abbiamo motivi per criticare le posizioni internazionali di questo giornale, ma in questo caso ha avuto il coraggio di dire quello che la maggior parte dei mezzi d'informazione omette.

Le sanzioni Caracas in crisi, finito l’accordo tra la società petrolifera nazionale e l’associazione toscana che accoglie i piccoli sudamericani colpiti da leucemia.

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L'Italia dà un'apertura che altri possono seguire

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geraciPubblichiamo la traduzione di un articolo che il Global Times ha dedicato alla politica del governo italiano verso la Cina

di Xie Wenting e Bai Yunyi

da globaltimes.cn

Traduzione di Marco Pondrelli

I progetti della Belt and Road Initiative (BRI) non sono "diversi" da quelli della Banca Mondiale, della Banca Asiatica di Sviluppo e di altre organizzazioni internazionali, ha dichiarato al Global Times Michele Geraci, sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico italiano.

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Scoprire la verità dietro i mali del debito dell'Africa

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africa debito luoxuandi He Wenping | da globaltimes.cn

Sempre con l'intento di colpire la Cina e la Belt and Road Initiative, sulla stampa italiana spesso si leggono articoli che legano la presenza cinese in Africa ad una nuova forma di colonialismo. In particolare si sottolinea come gli investimenti cinesi rappresentino per i paesi africani un grave pericolo, che potenzialmente può trascinarli in una 'trappola del debito'.

Sarebbe facile invitare questi importanti giornalisti a studiarsi la storia per capire come il debito sia stato usato in passato dall'Occidente per asservire i paesi africani (e non solo), ma è ancora meglio leggere questo articolo del Global Times che chiarisce come la Cina è presente, oggi, in Africa.

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Trump e le sanzioni all'Iran, cosa succederà ora

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trump iran usadi Demostenes Florosaboutenergy.com

Il 2 maggio 2019 lo stop alle deroghe alle sanzioni imposte all'export di greggio iraniano. L'Iran annuncia la ripresa dell'arricchimento dell'uranio. In attesa del prossimo meeting dell'OPEC+, quali sono le principale conseguenze geopolitiche

Il 2 maggio 2019, il Segretario di Stato USA, Mike Pompeo, ha annunciato la fine delle deroghe alle sanzioni imposte all’export di greggio iraniano. L’Iran ha immediatamente risposto concedendo 60 giorni di tempo prima di riprendere l’arricchimento dell’uranio. In attesa del prossimo meeting dell’OPEC+ che avrà luogo il 30 giugno 2019, quali sono le principale conseguenze geopolitiche che potrebbero scaturire dalla decisione presa dall’Amministrazione Trump?

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Appoggiare il Venezuela Bolivariano è un imperativo politico ed etico

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Povo venezuelanodi José Reinaldo Carvalho*
da resistencia.cc

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il giornalista e dirigente comunista brasiliano José Reinaldo Carvalho scrive sulla situazione attuale in Venezuela e chiede solidarietà totale e incondizionata con la Rivoluzione Bolivariana

Alla vigilia del Primo Maggio, mentre il governo rivoluzionario venezuelano convocava il popolo per celebrare la Giornata Internazionale dei Lavoratori, i golpisti venezuelani, addestrati dall'imperialismo USA e sostenuti dai governi di estrema destra del Brasile, della Colombia e di altri paesi satelliti del cosiddetto Gruppo di Lima, promuovevano un altro tentativo di golpe, con l'apparenza di colpo di stato militare.

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Come liberarsi dalla zavorra

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50euro banconoteL'editoriale di Guido Salerno Aletta

Tanto tuonò che piovve. Quale strategia adottare per ridurre il debito pubblico? È questo il tema dell’evento dal titolo “Riduzione del debito pubblico: l’esperienza dei Paesi avanzati negli ultimi 70 anni”, che si terrà lunedì 13 maggio a Torino, presso l’Auditorium della Fondazione Collegio Carlo Alberto. L’iniziativa, come informa il comunicato stampa, è stata promossa dalla Fondazione Collegio Carlo Alberto e dall’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. E sarà l’occasione per presentare una nuova ricerca, curata da Sofia Bernardini, Carlo Cottarelli, Giampaolo Galli e Carlo Valdes, in cui vengono discusse le strategie di riduzione del debito pubblico adottate nelle economie avanzate nei 70 anni successivi alla seconda guerra mondiale. L’illustrazione dei risultati sarà seguita da momenti di confronto tra personalità del mondo economico e politico italiano.

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In Georgia si reprimono gli antifascisti, ma da noi nessuno se ne accorge (video)

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georgia comunisti repressioneda kprf.ru051.html

Mentre, nell'intero Occidente, la gran parte delle forze politiche e dell'apparato mediatico di ogni tendenza è impegnata a sostenere vergognosamente i fascisti che hanno organizzato un golpe in Venezuela e che invocano quotidianamente l'intervento armato di potenze straniere contro il proprio paese, nella Georgia che si appresta ad aprire basi militari USA, nell'indifferenza completa dell'opinione pubblica statunitense ed europea, in base a una famigerata legge che vieta l'ideologia e i simboli comunisti (esattamente come in Ucraina), si aggrediscono e si arrestano militanti antifascisti colpevoli unicamente di difendere le bandiere della vittoria contro la peste hitleriana e di celebrare gli eroi e i martiri che hanno combattuto nelle file dell'Armata Rossa e della Resistenza contro l'aggressione nazista.

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Euro: una questione di classe

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europa accartocciataNell'ambito del dibattito sull'Europa pubblichiamo un interessante intervento di Thomas Fazi

[Ringraziando Stefano Tancredi, Robin Piazzo e Domenico Cerabona Ferrari per il bell'incontro di ieri a Settimo Torinese, riporto il testo del mio intervento, in cui rispondevo alla seguente domanda: «Un singolo Stato può “reggere” dal punto di vista economico l’uscita dalla realtà economica neoliberista dell’UE? Se “no” perché? È più opportuno un processo di riforme economiche nel contesto europeo? Come rapportarsi ai vincoli economici imposti dall’UE? Se si può “reggere” questa uscita come? Quali strategie adottare? Si deve ritornare alla propria moneta? È possibile un’alleanza economica con altri Stati dalla struttura economica più simile alla nostra?»].

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Ambasciata venezuelana a Washington. Braccio di ferro e scacco matto a Trump

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Venezuela ambasciata washingtondi Patrick Boylan* | da contropiano.org

Il fatto: da un mese, venti pacifisti statunitensi sfidano Trump e occupano l’Ambasciata del Venezuela a Washington per impedirne la consegna all’opposizione venezuelana. Per farli uscire, la polizia, insieme a squadristi dell’opposizione, assediano l’edificio, cercando di impedire la consegna di viveri e di medicine. Ma il Collettivo degli occupanti tiene duro.

I retroscena: il 5 febbraio 2019, per dare maggiore credibilità alle pretese di Juan Guaidò, un politico quasi sconosciuto che si è autoproclamato capo di stato del Venezuela il 23/1/2019, il presidente Trump e il Segretario di Stato Pompeo hanno accolto a Washington, con pompa magna, un suo “sostituto ambasciatore” (chargé d’affaires). Contestualmente, hanno radiato dall’albo degli ambasciatori quello nominato ufficialmente nel 2014 da Nicolas Maduro, eletto presidente del Venezuela nel 2013 e riconfermato l’anno scorso.

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Fuori dalla mischia: uno sguardo oltre l’ideologia no-border

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huelga nfwada voxkomm.noblogs.org

Immigrazione – una tematica difficile quanto centrale nelle discussioni politiche di oggi giorno. Quando se ne parla sembrerebbe che la maggior parte delle volte le persone abbiano già investito in posizioni assolute, difficilmente discutibili e dove il pregiudizio alle critiche è frequente – tutti fattori per cui avere un dialogo è conseguentemente difficile se non impossibile. Argomento tosto si, ma non per questo dovremmo essere timidi nell’avere discussioni e cercare di elaborare soluzioni ai problemi che tale fenomeno comporta.

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Franco CFA: tutto quello che avreste sempre voluto sapere e non avete mai osato chiedere

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francocfa manodi Thomas Fazi

Franco CFA. Fino a poco tempo fa queste due parole non avrebbero significato un granché per la maggior parte degli italiani. Oggi, invece, il termine è entrato nel dibattito pubblico anche da noi, grazie alle dichiarazioni di alcuni noti politici italiani, che hanno scatenato un’aspra crisi diplomatica tra Roma e Parigi. Dunque, chi segue la cronaca politica sa probabilmente che il franco CFA è una valuta utilizzata da una serie di paesi africani e soggetta alla tutela più o meno esplicita e più o meno disinteressata – a seconda dello schieramento del dibattito a cui si è scelto di credere – della Francia. Tuttavia per i più la questione rimane a dir poco fumosa. Vediamo dunque di fare chiarezza una volta per tutte.

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Ucraina: il regime nazional-fascista prepara la messa al bando di uno storico giornale dei lavoratori

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RabochayaGazetaNota del Partito Comunista di Ucraina

da solidnet.org

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Partito Comunista di Ucraina comunica in una nota indirizzata a “Solidnet“ (la rete dei partiti comunisti e operai, a cui, per l‘Italia, partecipano PCI, PRC e PC) che “Rabochaya Gazeta”, gloriosa storica testata del movimento operaio - perseguitata alla fine dell'800 dalla Okhrana, il servizio di sicurezza zarista - viene ora attaccata dai servizi di polizia del regime nazista ucraino e rischia di vedere insidiata la sua esistenza. E noi ci chiediamo: è mai possibile - tra le tante dichiarazioni rilasciate, nel nostro paese, in occasione della “Giornata mondiale della libertà di stampa” - che, di fronte a questa nuova nefandezza dei fascisti al potere a Kiev fortemente lesiva della libertà di espressione di giornalisti ucraini, non si sia levata una sola voce dei democratici e degli antifascisti italiani? (Marx21.it)

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Aggiornare le imprese con tecnologia e competenze gestionali avanzate

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fabbrica catena operaioRingraziamo Giovanni Spina per la traduzione di questo discorso di Deng Xiaoping

Deng Xiaoping, Selected Works, vol. II, Foreign Language Press, Beijing. Traduzione a cura di Giovanni Spina per Marx21.
18 Settembre 1978

Una questione che adesso vi si pone è il modo in cui modernizzare le Acciaierie e Ferriere di Anshan. Ogni volta che viene introdotta una tecnologia straniera, dobbiamo innanzitutto assimilarla, e poi migliorarla o rinnovarla. A questo punto vi si presenteranno molti compiti, tra cui la formazione di operai e quadri; se non riuscirete in ciò, essi non saranno in grado di servirsi della tecnologia straniera avanzata.

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Intervista allo storico Franco Cardini: «L'Occidente ha dato sostegno a movimenti “fondamentalisti” islamici per scalzare organizzazioni politiche laiche»

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cardini francodi Francesco Santoianni
da lantidiplomatico.it

Franco Cardini, professore ordinario di Storia medievale presso l’Università di Firenze, professore emerito dell’Istituto italiano di Scienze umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa e autore di numerosi libri sull’Islam (“L’islam è una minaccia? Falso!”, “L'ipocrisia dell'Occidente Il Califfo, il terrore e la storia”…). Lo abbiamo incontrato al Festival delle Lezioni di Storia e, considerando il titolo della sua “Lezione” (“Terribile islam: dal Saladino a Bin Laden”) l’intervista non poteva che partire dalle bombe (messe in tre hotel di lusso e in tre chiese) nello Sri Lanka subito addebitate dai media al “fanatismo dell’Islam”.

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L'associazione Stalin: un sito sulla storia del movimento comunista internazionale

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lenin stalinRiceviamo da Francesco Fustaneo e volentieri pubblichiamo

Non è  facile orientarsi, nonostante la residualità politica alla quale purtroppo si è stati col tempo relegati, tra la miriade di sigle e organizzazioni culturali e politiche che costellano la “galassia” comunista: soggetti spesso differenti  l'uno dall'altro per l'eterogenità dei contenuti trattati e non di rado in palese contrastro tra loro.

Una delle  organizzazioni che vale la pena “segnalare” per la proficuità del lavoro svolto, anche se poco nota nel panorama culturale di sinistra, è l'“Associazione Stalin” che i più “appassionati” conosceranno per il tenore degli argomenti trattati nel proprio sito (www.associazionestalin.it). Non è un caso che essi siano stati ampiamenti usati da Alessandro Pascale nel suo lavoro In Difesa del Socialismo Reale e del Marxismo-Leninismo.

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L'UE non è l'Europa e non è riformabile

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pcp astrattoDal Programma del Partito Comunista Portoghese per le elezioni europee

da avante.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il PCP ha presentato il suo programma per le elezioni del Parlamento Europeo, in cui vengono delineati i contenuti essenziali delle proposte che i comunisti avanzano “per un Portogallo con un futuro in un'Europa di cooperazione, progresso e pace”. Del documento proponiamo la parte dedicata al giudizio relativo al ruolo dell'Unione Europea, di cui il PCP sostiene l'irriformabilità.

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La locomotiva Usa della spesa militare mondiale

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spesa militare soldatinidi Manlio Dinucci

La spesa militare mondiale – secondo le stime pubblicate dal Sipri il 29 aprile  – ha superato i 1800 miliardi di dollari nel 2018, con un aumento in termini reali del 76% rispetto al 1998. Secondo tale stima, ogni minuto di spendono nel mondo circa 3,5 milioni di dollari in armi ed eserciti. Al primo posto figurano gli Stati uniti con una spesa nel 2018 di 649 miliardi. Tale cifra rappresenta il budget del Pentagono, comprensivo delle operazioni belliche all’estero, non però l’intera spesa militare statunitense. Si aggiungono infatti altre voci di carattere militare. Il Dipartimento per gli affari dei veterani, che si occupa dei militari a riposo, ha avuto nel 2018 un budget di 180 miliardi di dollari. La Comunità di intelligence, composta da 17 agenzie (tra cui la più nota è la Cia), dichiara un budget di 81,5 miliardi, che però è solo la punta dell’iceberg della spesa reale per operazioni segrete.  

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Non tassare la crescita

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biro contiL'editoriale di Guido Salerno Aletta

E’ ora di tassare i patrimoni, invece di continuare a penalizzare il lavoro, la produzione ed i consumi? Sembra una domanda oziosa, visto che anche la politica monetaria accomodante delle banche centrali in questi anni ha preferito percorrere la strada che conduce alla penalizzazione delle rendite, se non addirittura all’eutanasia dei rentier come la definiva Keynes. In Europa, la Bce ha abbattuto i tassi di interesse fino a portarli addirittura in negativo, al fine di rendere più sostenibili i debiti. Nell’Eurozona, molto spesso chi presta denaro si vede restituire alla scadenza una somma inferiore a quella che ha versato: perde sul capitale, anziché incassare cedole per interessi. Con i tassi nominali negativi è così. Altro che inflazione che taglieggia il risparmio, tassa occulta da cui occorre difendersi.

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Spagna: l’abbraccio pericoloso dei socialisti per Podemos

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sanchez iglesias podemosdi Domenico Moro
da laboratorio-21.it

Le ultime elezioni politiche spagnole sono state un test importante, ma da non sopravvalutare. Alcuni hanno tratto dall’esito delle elezioni due conclusioni. La prima è che saremmo davanti all’arresto della crisi del bipolarismo europeista, basata sull’alternanza dei partiti nazionali che fanno rispettivamente riferimento al Partito popolare europeo (Ppe) e al Partito socialista europeo (Pse). La seconda è un rinnovato interesse per la vecchia formula del centro-sinistra. Chi la vagheggia sembra trarre spunto dall’appoggio parlamentare di Podemos al Partito socialista, che ha permesso a quest’ultimo di governare la Spagna negli ultimi due anni. Ma quali sono stati i risultati effettivi delle elezioni?

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