Siete pronti per la guerra termonucleare globale?

Siete pronti per la guerra termonucleare globale?

di Spartaco A. Puttini

Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica ad oggi, gli Stati Uniti non hanno più trovato un argine che potesse contenere le loro mire, volte ad imporre al mondo un “nuovo ordine” ...

Continua...
I paladini dell’antiterrorismo

I paladini dell’antiterrorismo

di Manlio Dinucci

A Tunisi, come a Parigi in gennaio, una manifestazione di popolo che, dicendo «basta odio e morte», rifiuta non solo il terrorismo ma la guerra di cui esso è il sottoprodotto. Al corteo di Tunisi, come a quello di Parigi,…

Continua...
Referendum contro il JobsAct: una parola d’ordine unitaria

Referendum contro il JobsAct: una parola d’ordine unitaria

di Francesco Valerio della Croce

Un referendum per abrogare il JobsAct. Lo ha messo in conto, tra gli strumenti per bloccare la sciagurata controriforma del lavoro varata dal governo Renzi, Maurizio Landini ...

Continua...
Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2011 JoomlaWorks Ltd.

Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Siete pronti per la guerra termonucleare globale?

E-mail Stampa PDF

Patriot usadi Spartaco A. Puttini
“Gramsci oggi” marzo 2015

Dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica ad oggi, gli Stati Uniti non hanno più trovato un argine che potesse contenere le loro mire, volte ad imporre al mondo un “nuovo ordine” unipolare, ad instaurare quello che definiscono il loro “dominio a pieno spettro”.

Questa situazione è durata fino a che la Russia è tornata a far sentire la propria voce nel contesto internazionale grazie al nuovo corso instaurato dal presidente Vladimir Putin, corso che mira a favorire l’emergere di un equilibrio multipolare nelle relazioni internazionali che sia rispettoso della sovranità dei diversi paesi. La Russia, con le sue iniziative, è dunque tornata ad essere un antagonista strategico degli Stati Uniti. Questo semplice dato di fatto spiega in gran parte il motivo dell’accanimento mediatico contro il leader russo.

Gli Stati Uniti coltivano già da qualche anno l’ipotesi di minacciare una guerra termonucleare globale per piegare i loro avversari diretti: Russia e Cina. Basterebbe forse solo questo a dimostrare il pericolo rappresentato dalla politica statunitense per la pace nel mondo e per la stessa sopravvivenza della razza umana. Guidando la corsa agli armamenti (anche in campo strategico), inseguendo il sogno delle guerre stellari e della militarizzazione dello spazio e dislocando elementi ABM in Europa, gli Usa puntano a costruirsi uno scudo dietro al quale ripararsi per svuotare di significato la capacità di deterrenza atomica russa e cinese.

Leggi tutto...

I paladini dell’antiterrorismo

E-mail Stampa PDF

Renzi-Tunisiadi Manlio Dinucci | da il manifesto, 31 marzo 2015

A Tunisi, come a Parigi in gennaio, una manifestazione di popolo che, dicendo «basta odio e morte», rifiuta non solo il terrorismo ma la guerra di cui esso è il sottoprodotto. Al corteo di Tunisi, come a quello di Parigi, hanno partecipato però alcuni dei principali responsabili delle politiche di guerra che alimentano la spirale di odio e morte.

In prima fila Hollande, presidente di quella Francia che ha fino all’ultimo sostenuto la dittatura di Ben Ali, garante degli interessi neocoloniali francesi in Tunisia, che sotto la presidenza di Sarkozy (oggi tornato in auge) ha contribuito con la guerra di Libia alla diffusione del terrorismo. Non a caso gli autori dell’attacco al museo del Bardo sono stati addestrati in Libia.

E, accanto a Hollande, c’era a Tunisi il premier Renzi, in rappresentanza di quell’Italia che ha contribuito a incendiare il Nordafrica e Medioriente partecipando alla demolizione dello Stato libico. Operazione per la quale gruppi islamici, prima classificati come terroristi, sono stati armati e addestrati da Usa e Nato, che oggi esprimono a Tunisi il loro appoggio nella lotta al terrorismo.

Leggi tutto...

Referendum contro il JobsAct: una parola d’ordine unitaria

E-mail Stampa PDF

roma 240315 nojobsact 01di Francesco Valerio della CroceComitato centrale PCdI

Un referendum per abrogare il JobsAct. Lo ha messo in conto, tra gli strumenti per bloccare la sciagurata controriforma del lavoro varata dal governo Renzi, Maurizio Landini parlando dal palco della grande manifestazione della Fiom-Cgil di sabato scorso. Il PCdI ne ha parlato a Roma martedì 24 marzo scorso, in una conferenza nazionale dal titolo “Contro il JobsAct” e con alcune righe di contorno eloquenti sul progetto politico che i comunisti intendono mettere in campo: estendere le lotte sui territori, unire la sinistra, sostenere il referendum. Grande è stata la partecipazione, approfondito e franco il dibattito.

L’apertura affidata alla relazione di Piergiovanni Alleva, giurista della Fiom-Cgil e consigliere regionale emiliano per l’Altra Emilia Romagna, ha posto a sistema la discussione sulla riforma del lavoro: se, da un lato, Alleva ha messo l’accento sulla precarizzazione a tempo indeterminato attraverso la liberalizzazione dei licenziamenti e l’eliminazione persino della possibilità del reintegro da parte del giudice per i licenziamenti per motivo oggettivo, il giuslavorista ha anche evidenziato un tratto della riforma che rischia di passare sotto silenzio e che invece rappresenta una delle sue sfumature più nere e pericolose:

Leggi tutto...

Il Partito Comunista Portoghese e altri partiti del GUE a confronto su Euro e Unione Economica e Monetaria

E-mail Stampa PDF

pcp unionemonetaria20marzoda www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

Il PCP e il GUE/NGL hanno promosso, il 20 marzo, a Lisbona, un seminario sul tema “Euro e Unione Economica e Monetaria. Vincoli e rotture”

Nella riunione, presieduta da Armindo Miranda, membro della Commissione Politica del PCP, sono intervenuti i deputati al Parlamento Europeo, João Ferreira, Inês Zuber e Miguel Viegas.

In qualità di invitati, hanno preso la parola Stavros Evagorou di AKEL (Cipro), Paloma Lopez Bermejo di Sinistra Unita – Sinistra Plurale (Spagna) e David Cullinane del Sinn Fein (Irlanda) che hanno descritto la realtà nei rispettivi paesi.

In chiusura, Ângelo Alves, membro della Commissione Politica del CC del PCP, ha rilevato, come idea fondamentale che ha attraversato il seminario, il fatto che l'euro e l'Unione Economica e Monetaria si sono rivelati “non un fattore di equilibrio, di coesione, di convergenza economica, di progresso sociale, di stabilità, ma al contrario di dominio economico, creato per rispondere agli interessi del grande capitale transnazionale europeo e del direttorio delle potenze comandato dalla Germania, strumento di concertazione e rivalità inter-imperialista, creatore di squilibri, ingiustizie, disuguaglianze e di crescente instabilità ai più svariati livelli”.

Leggi tutto...

Petro Simonenko: "In Ucraina è stata instaurata la dittatura terrorista della borghesia compradora”

E-mail Stampa PDF

simonenko21da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Nota di Aleksey Braghin, Ufficio stampa PCFR

Petro Simonenko è intervenuto il 28 marzo nel corso del Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista di Ucraina

Il leader dei comunisti ucraini ha espresso un duro giudizio del regime fascista, che si è installato in Ucraina: “E' una dittatura terrorista della borghesia compradora”. A suo parere, la guerra in Ucraina viene condotta nell'interesse degli oligarchi. Simonenko ritiene che non sia possibile ottenere la pace senza il cambiamento del regime politico e l'instaurazione del potere dei lavoratori.

Nelle attuali condizioni, il dirigente comunista ritiene che il partito debba sviluppare un approccio teorico adeguato alla nuova situazione, raccogliere le forze e prepararsi a nuove battaglie politiche. E aggiunge che la lotta dovrà essere condotta insieme al popolo russo.

Leggi tutto...

Gli USA e i Sauditi in soccorso di Daesh e Al Qaeda nello Yemen

E-mail Stampa PDF

tow missilesdi Bahar Kimyongur
da www.michelcollon.info

Traduzione di Marx21.it

Nel mondo arabo e musulmano, niente di nuovo. Ci si batte tra arabi e musulmani la più grande gioia dei nemici americani e israeliani. Gli Stati Uniti e i Sauditi sono all'offensiva in tutti i paesi che resistono, soprattutto in Siria, in Iraq e nello Yemen.

In Siria, le forze saudite attaccano su due fronti: il Nord e il Sud.

A Nord, la città lealista e in maggioranza sunnita di Idlib è accerchiata dalle milizie legate a Al Qaeda. Queste milizie utilizzano armi americane, in particolare missili TOW per avere la meglio sulla resistenza dell'esercito siriano e delle forze popolari che difendono la loro città e le loro terre. Uno dei comandanti di Al Qaeda dell'operazione di Idleb è uno sceicco saudita chiamato Abdallah al Mouhaisni.

A Sud, c'è l'antica città di Bosra el Sham, nel cui cuore si erge un anfiteatro romano, che rischia di cadere nelle mani di una coalizione di gruppi jihadisti pilotata dal Fronte al Nusra, filiale di Al Qaeda in Siria.

Leggi tutto...

“Frau Merkel, con gli USA non andiamo da nessuna parte”

E-mail Stampa PDF

Un attacco frontale al filo-atlantismo e alla politica di rigore della Merkel. Dalla leader dell’opposizione Sahra Wagenknecht una dura critica alle ingerenze USA in Europa. Dai rapporti con la Russia all’approvazione del TTIP, dal caso Grecia alla sudditanza alla Troika. Intervento integrale di Sahra Wagenknecht (Die Linke) al Bundestag il 19 marzo 2015. Sottotitoli in italiano.

Leggi tutto...

Il PCdI e la sinistra contro il jobs act

E-mail Stampa PDF

Martedì 24 marzo si è svolta a Roma una partecipata iniziativa promossa dal Partito Comunista d’Italia sul JobsAct, alla quale hanno risposto positivamente diverse forze politiche e sociali. Hanno partecipato tra gli altri Manuela Palermi (presidente PCdI), Piergiorgio Alleva, giurista del Lavoro, Stefano Fassina (Pd), Giorgio Airaudo (Sel), Lucia Mango (resp. Lavoro PCdI), Roberta Fantozzi (resp. Lavoro PRC), Ciro D’Alessio della FIOM di Pomigliano e il segretario dell’Usb, Pierpaolo Leonardi.

Leggi tutto...

L'Italia si dissoci dall'addestramento turco-statunitense di jihadisti futuri e presenti in Siria

E-mail Stampa PDF

jihadist trainingLa Rete No War al ministro Paolo Gentiloni, con richiesta di incontro

Egregio ministro degli Esteri, Le scriviamo per invitarLa a dissociarsi dalla dissennata decisione da parte degli Stati uniti e della Turchia di addestrare (ulteriori) 5mila militanti di gruppi armati cosiddetti "moderati" in Siria, affinché combattano contro l'autoproclamato "Stato islamico" e al contempo contro il governo di Damasco.

Le scriviamo come cittadini italiani e come membri di Rete No War, rete pacifista molto attiva negli ultimi anni contro le molteplici azioni sbagliate dei governi occidentali, azioni reiterate che in particolare sugli scenari libico e siriano hanno portato - è ormai di un'evidenza abbagliante - all'affermarsi dello sconvolgente terrorismo sedicente islamico.

L'errore è stato troppo spesso ripetuto. Come Lei ben sa, la Nato in Libia ha finito per fare da forza aerea di gruppi jihadisti. E in Siria, gruppi armati dell'opposizione hanno goduto dal 2012 dell'appoggio economico, logistico e diplomatico da parte del gruppo di sedicenti "Amici della Siria" (fra questi Arabia saudita, Qatar, Turchia, Usa, Francia e Gran bretagna...e purtroppo Italia). L'addestramento da parte turca-statunitense non è niente di nuovo. E' un errore reiterato.

Leggi tutto...

Ayotzinapa: ce li hanno portati via vivi e vivi li rivogliamo!

E-mail Stampa PDF

Ayotzinapadi Giulia Salomoni

Esattamente sei mesi fa, la notte del 26 settembre 2014 a Iguala, a pochi chilometri da Ayotzinapa, alcuni poliziotti hanno fermato cinque autobus di studenti della scuola rurale e insieme a tre sicari non identificati hanno ucciso sei persone, ne hanno ferite altre venti e hanno fatto “sparire” 43 studenti.

Dal 2005-2006 quando è stata lanciata la “guerra al narcotraffico” le organizzazioni dei diritti umani hanno denunciato  che in Messico sono scomparse tra le 10 e le 30 persone, senza contare i migranti del centro e Sudamerica che transitano dal Messico per cercare di raggiungere gli Stati Uniti. Quello delle sparizioni forzate non è un caso isolato ma un vero e proprio sistema organizzato.

Il caso dei 43 studenti di Ayotzinapa ha tuttavia avuto un’eco nazionale ed internazionale enorme per la superficialità con cui le autorità hanno trattato la questione cercando di chiudere il caso il prima possibile senza coinvolgere quelli che probabilmente sono stati i mandanti illustri: il sindaco, la moglie (candidata per la successione al marito) e il capo della polizia di Iguala, per il fatto che gli autori materiali fossero soprattutto poliziotti facendo emergere che il narcotraffico è perfettamente integrato nelle istituzioni statali e di polizia, per lo strazio e la voglia di lottare dei familiari delle vittime, quasi tutti contadini poverissimi in una delle zone più povere del Messico, perché la scuola rurale di Ayotzinapa è un centro non solo culturale - l’istruzione è gratuita e vi accedono soprattutto le famiglie più povere- ma ha anche alle spalle una tradizione politica e di rivolta sociale molto forte.

Leggi tutto...

In Ucraina la repressione si scatena contro il movimento sindacale

E-mail Stampa PDF

proletarii-internatsionalda kprf.ru 

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Appello dell'Unione Ucraina degli Operai

Il Comitato Politico Esecutivo dell'Unione Ucraina degli Operai rivolge un appello a tutti i suoi membri, al movimento operaio e sindacale internazionale, alla classe operaia dell'Ucraina, a tutti i membri dei sindacati, ai lavoratori, ai mezzi di informazione di massa perché si intervenga in difesa del dirigente operaio A.V. Bondarciuk, manifestando fedeltà al principio della solidarietà proletaria e non consentendo che vengano avviate azioni legali nei suoi confronti.

Non dobbiamo permettere che il leader operaio Aleksandr Bondarciuk venga processato!

Il 18 marzo 2015, per decisione della corte distrettuale di Pechersk (Kiev) è stato arrestato e trattenuto in carcere il presidente del Comitato Esecutivo dell'Unione Ucraina degli Operai, deputato della 3° e 4° legislatura della Rada Suprema dell'Ucraina, caporedattore del giornale “Classe operaia” Aleksandr Bondarciuk. In quanto caporedattore di “Classe operaia” egli è stato accusato di attività separatiste e antistatali in conformità all'articolo 110. p. 1 che prevede la pena da 3 a 5 anni di carcere (“Atti deliberati compiuti allo scopo di modificare le frontiere statali dell'Ucraina in violazione dell'ordine stabilito dalla Costituzione dell'Ucraina, e anche pubblico incitamento e distribuzione di materiali con appelli all'attuazione di tali azioni”). Un procedimento penale è stato avviato contro di lui, esaminato e consegnato al tribunale dalla sezione cittadina del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina.

Leggi tutto...

Elezioni regionali nelle Marche: nasce la "Sinistra Unita"

E-mail Stampa PDF

sinistraunita logodi Fosco Giannini, segretario regionale PCdI Marche

Il 28 ed il 29 marzo del 2010 si tennero le ultime elezioni regionali delle Marche. Tra poche settimane verranno le prossime, nel maggio del 2015. Nel 2010 il primo partito marchigiano risultò essere il Popolo delle Libertà, col 31,20% dei voti. Secondo il PD, con 500 voti in meno. Il PD avrebbe, allora, potuto costituire un governo di centro-sinistra avanzato alleandosi con le forze della sinistra, che assieme presero il 7,1% dei voti. Ma il PD fece una scelta contraria, alleandosi con le forze di centro, innanzitutto con l’Unione di Centro, dando vita al cosiddetto “ Modello Marche”, poi riproposto nei territori marchigiani in occasione delle elezioni amministrative. Alla coalizione governativa marchigiana di centro, costituitasi nel 2010, prolungatasi sino ad ora e presieduta dal governatore PD Gian Mario Spacca, aderirono anche l’Italia dei Valori, Alleanza per l’Italia, i Verdi e il Partito Socialista. All’opposizione rimasero, e sono rimaste sino ad ora, le forze della Sinistra: PCdI, PRC e SEL.

Leggi tutto...

La Grecia e la fine del modello neocoloniale di sfruttamento

E-mail Stampa PDF

greek-belt-austerity-financial-crisis-870x418di Tyler Durden | da www.zerohedge.com

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Con la ormai innegabile bancarotta della Grecia, è finalmente arrivata la fine del modello neocoloniale-finanziario.

Sappiamo tutti come funzionava il vecchio modello coloniale: gli imperi prendevano il controllo fisico di terre precedentemente indipendenti e dichiaravano la loro proprietà su quelle regioni come nuove colonie.

Quali sono i vantaggi del controllo delle colonie? Nel modello coloniale tradizionale c'erano due vantaggi principali: la potenza imperiale (il centro) otteneva importanti materie prime e lavoro a basso costo dalle colonie (periferia); la potenza imperiale vendeva al territorio coloniale di nuova acquisizione i propri manufatti ad alto margine.

Questa dinamica del “compra a poco e vendi a molto” è il cuore del colonialismo, che può essere compreso come un esempio del modello centro-periferia.

Leggi tutto...

Finte aperture e false flag, lotta al terrorismo e insieme addestramento dei terroristi: è così che preparano la pace?

E-mail Stampa PDF

Israeli F-16s at Red Flag2di Patrizio Ricci | da www.siriapax.org

Un drone USA che fa i cerchi in cielo sopra Latakia come per dire 'abbattetemi', petizioni a favore di nuove No Fly zone (stile libico), incursioni aeree israeliane contro obiettivi siriani, i vertici dell'amministrazione USA che si contraddicono: la propaganda decisamente manca di fantasia.

E' noto che tramite paesi terzi c'è un accordo tra il governo siriano ed il comando delle operazioni aeree anti-ISIS: autorizza i caccia alleati a sorvolare senza incidenti il cielo siriano. Questo accordo prevede l'utilizzo da parte della coalizione di tre corridoi aerei al fine di colpire gli obiettivi dello Stato Islamico in Iraq ed al nord del paese. Ovviamente questi corridoi dovevano essere utilizzati solo dagli aerei militari della coalizione internazionale in missione anti-ISIS.

Tuttavia in flagrante violazione di tali accordi, nel mese di gennaio 2015 una di queste 'corsie' è stata utilizzata da caccia israeliani per 'infilarsi' in profondità in territorio siriano. Lo scopo era quella di neutralizzare alcune installazioni militari deputate alla difesa aerea siriana. 

Leggi tutto...

“Grazie, Netanyahu, per aver detto la verità”

E-mail Stampa PDF

netanyahu palestinedi Gideon Levy | da forumpalestina.org

Il premier riconfermato, scrive il giornalista di Haaretz in un editoriale, sarà ricordato per aver detto la verità su Israele: non ci sarà mai uno stato palestinese

Vorrei ringraziare il primo ministro Benjamin Netanyahu. Grazie per aver detto la verità. Per almeno 25 anni statisti israeliani hanno mentito, ingannato il mondo, gli israeliani e se stessi. Ora Netanyahu ha detto la verità. Se solo questa verità fosse stata detta da un primo ministro israeliano 25 anni fa, o forse anche 50 anni fa, quando nacque l’occupazione. Tuttavia meglio tardi che mai. Il pubblico lo ha premiato per questa verità e Netanyahu è stato eletto per un quarto mandato.

Netanyahu ha annunciato la scorsa settimana che, se fosse stato rieletto, uno Stato palestinese non sarebbe mai sorto. Chiaro e semplice, forte e chiaro. Nessuno ha avuto il coraggio di rivelare la verità nel passato. L’ultimo di questi imbroglioni è stato Isaac Herzog: il suo audace piano comprendeva cinque anni di negoziati. Il pubblico lo ha ricompensato per questo.

Leggi tutto...

Anche i socialdemocratici polacchi sono preoccupati per la rinascita e l'esaltazione del fascismo in Ucraina

E-mail Stampa PDF

stepan-bandera2da kprf.ru 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

L'Alleanza della Sinistra Democratica (SLD), che raccoglie le forze socialdemocratiche polacche e dispone di una trentina di parlamentari (wikipedia), presenterà una risoluzione di condanna delle azioni delle autorità ucraine di glorificazione dei collaborazionisti dell'occupazione hitleriana.

In una conferenza stampa a Varsavia, il leader dell'Alleanza della Sinistra Democratica (SLD), Leszek Miller, ha richiamato l'attenzione dei presenti sulla decisione della Rada Suprema dell'Ucraina, che ha approvato una risoluzione a sostegno di Petro Dyachenko, che durante la Seconda Guerra Mondiale si era messo al servizio dei nazisti. Dyachenko partecipò alla repressione dell'insurrezione di Varsavia nel 1944 e ricevette dalle mani di Wilhelm Schmalz (generale nazista) la Croce di ferro. Su iniziativa del presidente della Rada Suprema Volodymir Groysman dal 30 gennaio 2016 sarà celebrato ufficialmente l'anniversario della sua nascita.

Leggi tutto...

Il declino dell’impero Usa

E-mail Stampa PDF

aiib2di Manlio Dinucci
da il manifesto, 24 marzo 2015

Washington ce l’ha messa tutta per impedire che i suoi alleati entrassero nella Banca d'investimenti per le infrastrutture asiatiche (Aiib), creata dalla Cina, ma non ce l’ha fatta: Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia (4 dei membri del G7) hanno aderito e altri, compresa l’Australia, seguiranno.

A preoccupare Washington è il progetto complessivo in cui rientra l’Aiib. Esso ha come epicentro l’Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (Sco): nata nel 2001 dall’accordo strategico cino-russo per controbilanciare la penetrazione Usa in Asia Centrale, si è estesa all’ambito economico, energetico, culturale e ad altri. Ai sei membri (Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan) si sono aggiunti, per ora in veste di osservatori, India, Iran, Pakistan, Mongolia e Afghanistan e, come partner di dialogo, Bielorussia, Sri Lanka e Turchia. La Sco, che comprende un terzo della popolazione mondiale e salirà a circa la metà quando ne faranno parte gli attuali paesi osservatori, dispone di risorse e capacità lavorative tali da farne la maggiore area economica integrata del mondo.

Leggi tutto...

Vladimiro Giacché: "Trattati europei e democrazia costituzionale"

E-mail Stampa PDF

L'intervento di Vladimiro Giacché all'assemblea "A sinistra nel PD per la democrazia e il lavoro: l'Italia può farcela" organizzata dall'area riformista del Partito Democratico. Roma, 21 marzo 2015.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 104