Xi Jinping, un marxista sognatore

Xi Jinping, un marxista sognatore

di Guido Samarani

È stato messo in luce da diversi studiosi e osservatori che gli anni della Rivoluzione Culturale, in particolare quelli (dal 1968 al 1975) vissuti in uno sperduto villaggio rurale dello Shenxi dove fu inviato a “rieducarsi attraverso il lavoro” ...

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Una coalizione a perdere per la "Patria europea"? No grazie, abbiamo già dato

Una coalizione a perdere per la "Patria europea"? No grazie, abbiamo già dato

Proponiamo questa stimolante riflessione di Domenico Moro e Fabio Nobile

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Sovranità o barbarie, il ritorno della questione nazionale

Sovranità o barbarie, il ritorno della questione nazionale

di Marco Pondrelli

Il libro di Fazi – Mitchell andrebbe letto partendo dalle conclusioni, laddove si legge che le forze di destra oggi sono egemoni “perché [...] in grado di tessere nuove narrazioni ...

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Salvinyahu

Salvinyahu

di Pino Cabras

In un luogo complicato come il Libano, la pace arriva dopo tanti lutti, dopo sofferenze di decenni e secoli, dopo equilibri delicati che si deve conoscere molto bene per non provocare immensi patatrac. La diplomazia esiste per questo, e fa…

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Xi Jinping, un marxista sognatore

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xijinping quadroRiproponiamo un intervento di Guido Samarani su Xi Jinping

di Guido Samarani, Università Ca' Foscari, Venezia

da ispionline.it

È stato messo in luce da diversi studiosi e osservatori che gli anni della Rivoluzione Culturale, in particolare quelli (dal 1968 al 1975) vissuti in uno sperduto villaggio rurale dello Shenxi dove fu inviato a “rieducarsi attraverso il lavoro” al pari di milioni di Guardie rosse, sono stati fondamentali nel temprare il carattere di Xi Jinping, plasmandolo con i tratti di forza, determinazione e autoritarismo che molti oggi gli riconoscono.

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Una coalizione a perdere per la "Patria europea"? No grazie, abbiamo già dato

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varoufakisdemagistrisProponiamo questa stimolante riflessione di Domenico Moro e Fabio Nobile

Recentemente il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, si è fatto promotore di un percorso che dovrebbe portare a una lista per le elezioni europee. Questo percorso sembra aver raccolto l’interesse anche di alcuni partiti, tra cui il Partito della Rifondazione comunista e Sinistra italiana. Si tratta di una proposta all’altezza delle difficoltà di questa fase storica? La risposta va definita sulla base dell’esperienza degli ultimi dieci anni. In questo periodo sono stati messi in campo molti progetti politici con esiti fallimentari. Non solo perché non hanno portato a eleggere, con l’eccezione dell’Altra Europa (tre deputati eletti al Parlamento europeo) ma soprattutto perché queste coalizioni hanno mostrato la corda o sono state superate all’indomani delle elezioni.

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Sovranità o barbarie, il ritorno della questione nazionale

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fazi mitchell sovranitaobarbariePubblichiamo un recensione al libro di Fazi – Mitchell (edito da Meltemi) che verrà presentato a Bologna venerdì 14 dicembre presso il bar La Linea

(Thomas Fazi e William Mitchell)

di Marco Pondrelli

Il libro di Fazi – Mitchell andrebbe letto partendo dalle conclusioni, laddove si legge che le forze di destra oggi sono egemoni “perché [...] in grado di tessere nuove narrazioni identitarie in cui la sovranità nazionale viene declinata in chiave etnica, razziale o religiosa”, la sinistra quindi deve sviluppare una nuova visione socioeconomica ed istituzionale della società se vuole tornare a vincere.

I mali della sinistra hanno radici profonde. Gli autori scardinano alcuni luoghi comuni che, anche fra la sinistra radicale, trovano grande eco. Per capire le difficoltà attuali bisogna partire dalla fine dei 30 gloriosi quando il patto keynesiano entrò in crisi. L'economia mista, centrale nella Costituzione Italiana, non era solo una concessione dei padroni al mondo del lavoro, era un sistema basato sul mercato interno e su un ruolo attivo dello Stato. Un sistema che diede all'Italia un importante sviluppo.

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buonefeste 2018 2019

Cari amici e compagni, cari lettori.

Con l’approssimarsi delle feste si traccia un bilancio dell’anno appena trascorso ed anche noi di Marx21 dobbiamo di tirare le “somme”.

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Salvinyahu

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salvinimurodelpiantoProponiamo un commento del parlamentare (M5S) Pino Cabras alle ultime esternazioni di Salvini

In un luogo complicato come il Libano, la pace arriva dopo tanti lutti, dopo sofferenze di decenni e secoli, dopo equilibri delicati che si deve conoscere molto bene per non provocare immensi patatrac. La diplomazia esiste per questo, e fa un eccellente lavoro, così come lo fanno i soldati italiani della missione UNIFIL, che sono molto rispettati in uno dei confini più caldi e pericolosi del pianeta, dove lavorano senza improvvisazioni, da anni, per una pace ricca di consensi ma militarmente e politicamente fragile.

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Contributo del Partito Comunista del Venezuela al XX Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai

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pc venezuela 500pxPartito Comunista del Venezuela (PCV)
solidnet.org

Traduzione per 
Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

All'epoca, quando Karl Marx e Friedrich Engels scrissero il Manifesto del Partito Comunista, la classe operaia stava per nascere e la Rivoluzione industriale si stava diffondendo solo in Inghilterra e in Belgio. Quindi la sua importanza non era nel numero delle persone coinvolte. La maggior parte degli oppressi infatti era ancora composta da contadini.

Tuttavia, Marx scelse la classe lavoratrice perché la riteneva il soggetto della storia, come conseguenza del trovarsi in una situazione collettiva. Secondo lui, i lavoratori non sono un gruppo di persone, ma una classe.

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Gli Usa si preparano allo scontro con Russia e Cina

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usarmy toppedi Manlio Dinucci

A prima vista sembra la sceneggiatura di un film catastrofico di Hollywood. È invece uno degli scenari prospettati nel rapporto ufficiale 2018 dalla Commissione incaricata dal Congresso degli Stati uniti di vagliare la strategia di difesa nazionale: 

«Nel 2019, in base a false notizie su atrocità contro le popolazioni russe in Lettonia, Lituania ed Estonia, la Russia invade questi paesi. Mentre le forze Usa e Nato si preparano a rispondere, la Russia dichiara che un attacco alle sue forze in questi paesi sarà considerato un attacco alla Russia stessa, prospettando una risposta nucleare. Sottomarini russi attaccano i cavi transatlantici in fibra ottica e hackers russi interrompono le reti elettriche negli Usa, mentre le forze militari russe distruggono i satelliti militari e commerciali Usa. Le maggiori città statunitensi vengono paralizzate, mettendo fuori uso Internet e cellulari». 

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Il controllo totalitario dell'informazione

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newscorporationdi Alessandro Pascale

«Il Prof [Domenico Losurdo, ndr] mi aveva scelto come interprete de La società dello spettacolo, ma dimostrò anche a me, prove alla mano, che oggi l’informazione è solo spettacolo. Gli sono riconoscente. Da allora per me, niente è mai stato più come prima e sono finito ad ingrossare le fila, mio malgrado, di quei cospirazionisti ingenui che prima criticavo e che però – analizzati i fatti – dicono la verità». (Carlo Freccero, 2 luglio 2018) [1]

La descrizione del mondo fatta da George Orwell in 1984 serviva a screditare il sistema socialista totalitario dell’Unione Sovietica. In realtà risulta perfetta per il mondo odierno.

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Rottura e alternativa per sconfiggere l'UE del grande capitale

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pcp simbolo 500pxSeminario del Partito Comunista Portoghese, in collaborazione con il GUE/NGL

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

"Il Portogallo ha bisogno di un governo e di una politica che affronti senza esitazione i vincoli dell'UE e i suoi strumenti di usurpazione della sovranità", ha dichiarato Jerónimo de Sousa al Seminario promosso dal PCP e dal GUE / NGL a Lisbona.

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Il sequestro di Meng Wanzhou e la lotta per la sovranità algoritmica nelle reti cellulari

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sovranitaalgoritmicadi Francesco Galofaro
Politecnico di Milano

Fa notizia in queste ore il fermo di Meng Wanzhou. La donna, direttrice finanziaria di Huawei e figlia del fondatore, Ren Zhengfei, è stata fermata in Canada durante uno scalo aereo, su richiesta degli USA. Il fermo è una flagrante violazione del diritto internazionale, in quanto non sarebbe stato formulato uno specifico capo d'accusa [1]. Sono infatti i media americani ad aver fatto circolare la notizia per cui la causa dell'arresto sarebbe una presunta violazione dell'embargo nei confronti di Iran e Corea del Nord. Meng Wanzhou è stata trattenuta senza un motivo specifico: solo il sette dicembre, nel corso della prima udienza a Vancouver, le è stato comunicato il capo d'accusa [2].

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Il programma "rivoluzionario" dei "Gilets gialli" e l'Italia

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giletsjaunes arcdutriomphePubblichiamo come contributo al dibattito

di Alessandro Pascale

Lorenzo Battisti ha già fatto per Marx21 una completa e dettagliata analisi del movimento dei “gilets gialli”. Alcune considerazioni sul suo pezzo e più in generale sulla situazione francese, oltre che sulle sue possibili implicazioni per l'Italia:

1) Non è ancora chiara la genesi delle proteste francesi. La storia del movimento operaio e della lotta di classe spinge a ritenere difficile, seppur non impossibile, che esse siano totalmente spontanee. Finché non si dispongono di nuovi elementi si può esprimere il dubbio che lo scoppio di quella che in altri contesti avremmo chiamato “una rivoluzione colorata” non sia totalmente casuale.

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Gilet gialli, economista Giacchè: “E’ il sintomo di malcontento europeo. Governo M5s-Lega? Pone un problema reale su Ue”

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giacche ilfattodi Gisella Ruccia
da ilfattoquotidiano.it

“La protesta dei gilet gialli in Francia? E’ il sintomo di un malcontento più esteso a livello europeo. E’ evidente che c’è un diffuso disagio in Europa, anche in Paesi come la Germania, che si dice siano in grande sviluppo. La verità è che in questi anni di ricchezza se n’è creata poca e se n’è distribuita peggio. E questo riguarda tutto i Paesi europei”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de “L’Italia s’è desta” (Radio Cusano Campus) da Vladimiro Giacchè, presidente del Centro Europa Ricerche.

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"Un giorno il Brasile tornerà a integrarsi nella comunità internazionale” ha detto Lula nella lettera ai BRICS

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lula pugnochiusoda lula.com.br

Traduzione di Marica Guazzora

Mercoledì , l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha inviato una lettera ai BRICS, gruppo formato da Brasile, Russia, India e Cina. La lettera è stata consegnata dalla Presidente del PT, senatrice  Gleisi Hoffmann, al segretario generale del Congresso Nazionale Africano e organizzatore dell’incontro Ace Magashule. Nel testo Lula salva la storia dei successi del gruppo e la necessità che ha il Brasile di integrarsi nuovamente nella comunità internazionale.

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Vi spiego cosa cela lo scontro tra Stati Uniti e Huawei. Parla Sisci

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MengWanzhouda formiche.net

Interessante analisi di Francesco Sisci sull'arresto in Canada della direttrice finanziaria di Huawei

L’arresto in Canada del direttore finanziario del colosso cinese Huawei Technologies, Meng Wanzhou, non una “semplice” manager ma figlia del fondatore del gruppo Ren Zhengfei, lancia un messaggio ben preciso degli Stati Uniti ai vertici politici della Repubblica Popolare.

A crederlo è il sinologo Francesco Sisci – saggista, editorialista e ricercatore della China’s People’s University – che in una conversazione con Formiche.net spiega perché l’avvenimento “cela l’esplosione di una più ampia contesa globale, commerciale ma non solo, in atto tra Washington e Pechino”.

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Il Comitato No Guerra No Nato alla Prima Conferenza Internazionale Contro le Basi Militari USA/NATO

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Il comitato no guerra no nato ha partecipato dal 16 al 18 novembre alla prima conferenza contro le basi USA nel mondo tenutasi a Dublino. Un importante appuntamento che ha visto rappresentati 18 paesi., oltre ad alcune importanti figure come quella di Aleida Guevara. Un'iniziativa a cui va data continuità

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Gilet Jaune, Macron e i ritardi della sinistra

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giletjaunes bandierafrancesePubblichiamo come contributo alla discussione

di Lorenzo Battisti (Marx 21)

Il movimento dei gillet gialli, che ha attraversato la Francia nell’ultimo mese ha avuto una grossa eco anche in Italia, accompagnata come sempre da disinformazione e da superficialità. Il movimento è espressione della Francia socialmente periferica. E se rischia di cadere a destra, è solo grazie ai ritardi della sinistra.

L’ecologismo di classe del presidente dei ricchi

Il movimento prende il via da una protesta contro la tassa ecologica sui diesel, volta a finanziare il passaggio ecologico verso automobili meno inquinanti. L’idea di Macron era quella di prelevare dai cittadini che utilizzano auto inquinanti (diesel in particolare) per finanziare il passaggio ad auto elettriche e ibride, con finanziamenti di 4 o 5000 euro per chi avesse acquistato una di queste automobili.

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Discorso della delegazione cipriota (AKEL) al XX Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e dei Lavoratori (IMCWP)

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akel logo"La classe operaia contemporanea e la sua alleanza. I compiti della sua avanguardia politica - i partiti comunisti e dei lavoratori - nella lotta contro lo sfruttamento e le guerre imperialiste, per i diritti dei lavoratori e dei popoli, per la pace, per il socialismo.”

Compagni,

salutiamo il XX Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e dei Lavoratori e rivolgiamo un caloroso saluto a tutti. Trasmettiamo un messaggio di solidarietà e di azione comune a nome dei comunisti di Cipro ai comunisti di tutto il mondo, a tutti coloro che lottano per i diritti dei lavoratori, per la pace e il socialismo. In particolare, esprimiamo la nostra gratitudine al Partito Comunista di Grecia per aver ospitato l'incontro di quest'anno. In occasione dei 100 anni di vita e di eroica lotta del KKE rivolgiamo un caloroso saluto ai suoi membri e quadri.

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«Il neoliberismo è stato una calamità», Lopez Obrador è il nuovo presidente del Messico

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obrador messicoda lantidiplomatico.it
fonte teleSUR

Dopo aver ricevuto la fascia presidenziale nel Congresso messicano sabato, il presidente Andres Manuel Lopez Obrador (AMLO) si è rivolto alla nazione, offrendo una forte condanna della politica economica neoliberista. Ha inoltre annunciato che annullerà la controversa riforma dell'istruzione, perseguirà gli abusi del potere statale e vieterà il fracking.

Durante il suo discorso, AMLO ha criticato l'accumulo di ricchezza che "ha impoverito le persone". "Il neoliberismo è stato una calamità: ad esempio, la riforma energetica che doveva salvarci ha significato solo un calo della produzione di petrolio e l'aumento dei prezzi della benzina, del diesel e dell'elettricità".

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Verità per Regeni? Verità su Regeni

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regeni striscione impalcaturadi Roberto Buffagni | da italiaeilmondo.com

Verità per Regeni?

“Verità per Regeni”? Vediamo un po’. Di verità sull’argomento ce n’è solo una briciola. Cominciamo da quella, poi passiamo alle ipotesi.

Briciola di verità

Regeni lavorava per una azienda privata di intelligence, la Oxford Analytica.[1] All’epoca dei fatti, il responsabile di Oxford Analytica è David Young, capo dell’équipe che per conto del presidente Nixon scassinò gli uffici del Partito Democratico al Watergate, facendosi beccare e innescando il processo che condusse all’impeachment e alle dimissioni dello statista repubblicano. Nel board, a fare da testimonials, ci sono John Negroponte[2], responsabile diretto dell’organizzazione degli squadroni della morte nell’America Latina anni Ottanta, e Sir Colin McColl[3], Control dell’MI6 (ora SIS) dal 1988 al 1994.

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La “Pravda” intervista Egon Krenz, ultimo leader della RDT

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egonkrenzda kprf.ru

Traduzione dal russo di Mauro Gemma per Marx21.it

Egon Krenz è stato l'ultimo leader nella storia della RDT. Dopo l'annessione della Germania socialista da parte della RFG (sull’argomento, rimandiamo al pregevole volume “Anschluss l’annessione” di Vladimiro Giacché, NdT) sono iniziate le persecuzioni nei suoi confronti. Sotto stretta sorveglianza della polizia all'inizio degli anni '90, dal 1997 al 2001 fu incarcerato con l'accusa di "attività anti-statale" nel periodo che aveva preceduto la caduta del muro di Berlino. Dopo il suo rilascio, Egon Krenz, a differenza di molti ex "compagni di partito", è rimasto fedele alle sue convinzioni comuniste e ora condivide con passione la sua esperienza di dirigente e combattente con i rappresentanti della più giovane generazione di comunisti tedeschi, in stretta collaborazione con il coraggioso e tuttora discriminato Partito Comunista Tedesco (DKP).

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