Diritti umani e “diritti umani”

Diritti umani e “diritti umani”

di Clodovaldo Hernandez*

Come l'apparato mediatico e certe organizzazioni non governative al servizio degli interessi imperialistici e delle oligarchie locali hanno descritto gli effetti della sedizione e delle violenze organizzate in Venezuela per rovesciare la Rivoluzione Bolivariana.

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Vauro Senesi: “Nel Donbass è in atto una pulizia etnica pianificata da Kiev”

Vauro Senesi: “Nel Donbass è in atto una pulizia etnica pianificata da Kiev”

Oggi in Italia si parla troppo poco del conflitto ucraino. Così poco che sembra che il problema sia stato risolto da solo. Comunque, per fortuna esistono ancora giornalisti che non si fidano solo delle fonti “ufficiali” e preferiscono vedere la…

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Procaccini (segretario PCdI): “un fatto storico la vittoria di Tsipras”

Procaccini (segretario PCdI): “un fatto storico la vittoria di Tsipras”

I risultati che arrivano dalle elezioni greche sono di straordinaria importanza, segnano l’avanzata complessiva della sinistra e la vittoria netta di Alexis Tsipras...

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Diritti umani e “diritti umani”

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Venezuela folla bandiererossedi Clodovaldo Hernandez*
da www.difundelaverdad.org.ve

Traduzione di Marx21.it

Come l'apparato mediatico e certe organizzazioni non governative al servizio degli interessi imperialistici e delle oligarchie locali hanno descritto gli effetti della sedizione e delle violenze organizzate in Venezuela per rovesciare la Rivoluzione Bolivariana.

Per alcuni burocrati internazionali, per i portavoce di organizzazioni non governative molto considerate e per certi media (con diversi gradi di reputazione) esistono diritti umani e “diritti umani”.

Questa specie di trinità diabolica (mi si accuserà di sacrilegio) si è autoeretta ad autorità suprema in materia di libertà e garanzie, ad amministratore universale della verità su questo tema, e ha stabilito una linea di divisione classista, quasi che i diritti umani siano uno di quegli spettacoli in cui esiste una zona VIP e un'altra per il volgo.

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Vauro Senesi: “Nel Donbass è in atto una pulizia etnica pianificata da Kiev”

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donbass edificibombardatida La Voce della Russia

Oggi in Italia si parla troppo poco del conflitto ucraino. Così poco che sembra che il problema sia stato risolto da solo. Comunque, per fortuna esistono ancora giornalisti che non si fidano solo delle fonti “ufficiali” e preferiscono vedere la realtà con gli occhi propri. Uno di loro è il famoso vignettista italiano Vauro Senesi che è appena rientrato da Sloviansk ed ha raccontato a “La Voce della Russia” del suo ultimo viaggio in Ucraina.

E’ stata la Sua iniziativa di fare questo viaggio cosi impegnativo e anche pericoloso?

“E’ stata una mia iniziativa ed è stata accolta benissimo dal Fatto Quotidiano, il giornale per cui lavoro. La cosa che mia ha spinto è stato l’incredibile silenzio su questa guerra, su questo dramma che si sta svolgendo nel cure dell’Europa. Parlo naturalmente dell’incredibile silenzio occidentale”.

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Procaccini (segretario PCdI): “un fatto storico la vittoria di Tsipras”

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grecia parlamentoI risultati che arrivano dalle elezioni greche sono di straordinaria importanza, segnano l’avanzata complessiva della sinistra e la vittoria netta di Alexis Tsipras. E’ un segno forte che il popolo greco ha inviato alla Troika di Bruxelles, è la catena dell’austerity che comincia a spezzarsi. Tuttavia, il risultato dell’estrema destra di Alba Dorata è un dato di cui non si può non tenere conto: quel dato impone alla sinistra la massima compattezza e vigilanza democratica. Ci complimentiamo inoltre con i compagni del KKE per il loro risultato di tenuta in questi anni difficili.

La vittoria di Tsipras ed il risultato della sinistra greca rappresentano un chiaro segnale anche per noi: è tempo che anche l’Italia conosca una sinistra unita in grado di contare, essere competitiva, plurale, partecipata e che valorizzi il contributo delle differenti organizzazioni e culture politiche di cui essa è composta.

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La Napoli di “Le mani sulla città”

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lemanisullacittadi Antonio Frattasi* per Marx21.it

In occasione della recente scomparsa di Francesco Rosi, pochi hanno ricordato che alcuni tra i più importanti film realizzati dal Maestro tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà dei Settanta furono trasmessi per la prima volta dalla Rai soltanto nel novembre del ’75.I prudenti dirigenti della TV di Bernabei, un po’ per una forma di pregiudizio politico nei confronti di una autore ritenuto vicino alla sinistra, un po’ per antico oscurantismo culturale, avevano infatti a lungo escluso dalla programmazione le opere del regista napoletano. Insomma, Rosi per la RAI non esisteva.

Un film soprattutto terrorizzava la dirigenza della televisione pubblica (ai tempi l’unica esistente): “Le mani sulla città”. Ma, ad onor del vero, anche “Salvatore Giuliano”, con le immagini relative a Portella della Ginestra, disturbava i sonni dei funzionari televisivi.

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I comunisti ciprioti condannano la politica interventista e militarista dell'Unione Europea

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AKEL Logo1da www.akel.org.cy | Traduzione di Marx21.it

Dichiarazione di Costas Christodoulides, responsabile del Dipartimento di Affari Internazionali ed Europei di AKEL (Partito Progressista del Popolo Lavoratore)

21 gennaio 2015, Nicosia

Il 19 gennaio il Consiglio dei Ministri degli Esteri dell'UE ha discusso in merito alle relazioni dell'UE con la Federazione Russa e in particolare per quanto riguarda le sanzioni contro quest'ultima. Da ciò che è stato pubblicato non è stata espressa la volontà di abolire le sanzioni contro la Russia. Tuttavia, diversi paesi hanno sollevato dubbi sulle misure, che in sostanza sono imposte da paesi con interessi in competizione con quelli della Russia e da quelli che insistono ciecamente per l'attuazione della politica NATO di completa rottura, allo scopo di servire le loro scelte strategiche e controllare la regione dell'ex Unione Sovietica.

Ci chiediamo quale sia stata la posizione espressa dal nostro governo e se siano tratte lezioni dai risultati della politica estera che esso sta perseguendo. Il governo si accontenta forse di nascondersi dietro le posizioni di altri paesi e la politica estera seguita dall'Unione? Inoltre, ci poniamo la domanda: chi difenderà gli interessi del popolo cipriota?

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La Russia deve fermare l'offensiva del neonazismo nella Novorossija

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dichiarazione del Partito Comunista della Federazione Russa
da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

ucraina kprf“Il 70° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche sarebbe dovuto servire come importante monito sulle conseguenze dell'indulgenza nei confronti del fascismo. Ma in Europa si preferisce evidentemente far finta che non esista alcuna connessione tra il nazismo hitleriano in Germania e il fascismo degli eredi di Bandera in Ucraina”.

Con il pretesto dei discorsi “sulla costruzione della pace” e degli appelli all'attuazione degli accordi di Minsk, i russofobi a Kiev sono di nuovo scesi sul sentiero di guerra. Ciò dimostra ancora una volta che il potere neonazista in Ucraina fin dall'inizio dell'armistizio del settembre scorso non ha mai pensato a una soluzione pacifica. Si è utilizzato la tregua, che era stabilita dall'accordo di Minsk, per ripristinare l'efficacia di combattimento delle truppe, il loro rifornimento, la loro riorganizzazione e preparazione per una nuova fase di guerra.

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La sinistra assente. Intervista con Domenico Losurdo

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losurdo lasinistrasssente copertinada www.archiviostorico.info
a cura di Francesco Algisi

Domenico Losurdo è professore emerito di Storia della filosofia presso l'Università degli Studi di Urbino. Autore di numerose pubblicazioni – tra le quali ricordiamo "Controstoria del liberalismo" (Laterza, 2006), "Stalin. Storia e critica di una leggenda nera" (Carocci, 2008), "La lotta di classe" (Laterza, 2013), "Nietzsche, il ribelle aristocratico" (Bollati Boringhieri, 2014, II edizione) – ha recentemente dato alle stampe "La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra" (Carocci, 2014). Al pari dei precedenti, anche quest'ultimo saggio si legge con grande profitto. Su alcuni dei temi affrontati nel testo, abbiamo rivolto alcune domande all'Autore.

Prof. Losurdo, lei scrive che "ogni leader sgradito a Washington, che si tratti di Castro, Gheddafi o Saddam Hussein, sa che deve guardarsi quotidianamente e in ogni istante della giornata dalle trame e dai tentativi di assassinio orchestrati dalla CIA" (pag.127). Questo fatto incontestabile giustifica, a suo avviso, il mancato (o comunque "problematico") sviluppo "di rapporti realmente democratici all'interno dei paesi più deboli" (pag.136) e costretti "a vivere sotto l'incubo dell'aggressione" (pag.194) da parte degli USA?

Rispondo formulando a mia volta una domanda: il pericolo del ripetersi negli USA di attentati terroristici «giustifica» la decisione di rinchiudere a Guantanamo, senza processo e anzi senza neppure una notificazione del reato contestato, persone della più diversa età (compresi ragazzini e vegliardi) e di torturarle sistematicamente?

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I comunisti portoghesi sulle elezioni in Grecia

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pame1bisAvante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese (PCP), 22 gennaio 2015

Traduzione di Marx21.it

Elezioni in Grecia
Libertà di scelta condizionata
http://www.avante.pt/pt/2147/europa/133969/

Le elezioni legislative di domenica 25 gennaio, in Grecia sono caratterizzate da enormi e inaccettabili pressioni e ricatti dell'Unione Europea sul popolo greco, nel tentativo di condizionare le sue scelte.

Le elezioni in Grecia si svolgono nel contesto di una profonda crisi economica e sociale nel paese, dopo sei anni consecutivi di recessione, in conseguenza della politica realizzata dai governi del PASOK e di Nuova Democrazia e dei “memorandum” che essi hanno firmato con la troika, l'Unione Europea e il FMI.

Politiche e imposizioni dell'UE che hanno portato all'impoverimento generalizzato della popolazione, a un livello di disoccupazione che è arrivato circa al 28% (ottobre 2014), a un debito che raggiunge il 175 per cento del PIL (e che era di circa il 125 per cento all'inizio dell'intervento della troika) e a una perdita di più del 25 per cento del PIL tra il 2009 e il 2014.

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Obama e l’invito all’unità contro Pechino: il nuovo "pericolo giallo"

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obama cinadi Diego Angelo Bertozzi
da www.lantidiplomatico.it

Nel penultimo discorso sullo Stato del'Unione sancita una "Union sacrée" con i repubblicani in funzione anti-cinese

Una "Union sacrée" con i repubblicani in funzione anti-cinese: così Obama potrebbe caratterizzare la politica estera statunitense nei suoi ultimi due anni da presidente. Una politica di conteinment commerciale bipartisan, di complemento al già impostato "Pivot to Asia”, in nome della conservazione del primato mondiale di Washington. Nel suo penultimo discorso sullo stato dell’Unione, Obama ha lanciato l’allarme sulle intenzioni di Pechino di “dettare regole che porranno i nostri lavoratori e le nostre imprese in condizioni di svantaggio”.

Un chiaro riferimento ai sempre più numerosi accordi di libero scambio che la Cina ha stipulato negli ultimi anni e alla prospettiva che, proprio in Asia, prenda corpo quel Free Trade Agreement for the Asia-Pacific (FTAAP)che all’ultimo vertice Apec ha messo in ombra la proposta statunitense del Trans Pacific Partnership (TPP) che vede escluso proprio il gigante asiatico. 

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Riflessioni sul voto del Parlamento europeo sulla questione Ucraina

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di Fausto Sorini, segreteria nazionale PCdI, responsabile dipartimento esteri

gue parlamentoGià si è scritto molto sulla vergognosa risoluzione approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo, che suona come una dichiarazione di guerra alla Russia, di sostegno esplicito al governo nazional-fascista che si è insediato con un golpe in Ucraina e alla linea oltranzista degli Stati Uniti sulle sanzioni contro Mosca (le sanzioni sono, di fatto, un atto di guerra nei confronti di un Paese sovrano).

Questa risoluzione, sostenuta dalla quasi totalità dei parlamentari conservatori e socialdemocratici (con qualche lodevole eccezione), e con la sola contrarietà del GUE-NGL (comunisti e sinistre) e di alcuni settori nazionalisti di destra o regionalisti (tra cui la Lega), rappresenta l'ennesima genuflessione dell'Unione europea alla linea oltranzista degli Stati Uniti e della Nato. 

E' una linea che si predispone da tempo a creare un clima di ostilità e di conflittualità politica, economica e militare nei confronti della Russia di Putin, come primo passo volto ad un conflitto strategico più globale nei confronti dei BRICS e dell'asse russo-cinese che ne rappresenta il più robusto architrave economico, politico e militare.

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Valentin Pacho, vice segretario generale della FSM: "Il Congresso della Federazione Generale dei Sindacati di Siria è una risposta vittoriosa all'imperialismo"

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siria sindacati assembleaFederazione Sindacale Mondiale (WFTU) wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

E' in corso a Damasco il 26° Congresso della Federazione Generale dei Sindacati di Siria, nel corso del quale, il vice segretario generale della FSM, Valentin Pacho, ha rivolto il saluto che segue.

"Ho la speciale missione di portare la solidarietà e il caloroso saluto dei 90 milioni di appartenenti alla Federazione Sindacale Mondiale a questo storico 26° Congresso della Federazione Generale dei Sindacati di Siria e di augurarvi un pieno successo. Il vostro dibattito e le conseguenti risoluzioni contribuiranno al rafforzamento della classe lavoratrice siriana all'interno del movimento sindacale internazionale antimperialista.

Rendiamo omaggio ai compagni siriani per lo svolgimento di questo 26° Congresso, che rappresenta una vittoria della classe operaia e del popolo della Siria, la risposta di classe all'aggressione imperialista portata avanti dal governo Usa insieme ai suoi complici dell'Unione europea, che finanziano i mercenari per attaccare la Siria.

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Alcune considerazioni dopo la bocciatura del referendum sulle pensioni

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fornero occhichiusidi Giorgio Langella

Una situazione disastrosa

La consulta ha dichiarato inammissibile il referendum per l'abrogazione della “riforma Fornero” sulle pensioni promosso dalla Lega. Bisognerà attendere le motivazioni e leggerle attentamente, ma, intanto, alcune considerazioni sembrano doverose. A fine 2013, l'ormai ex presidente della repubblica Giorgio Napolitano, aveva impedito altri referendum (quelli sulla “riforma Fornero” del mercato del lavoro e quelli sulle pensioni) sciogliendo le camere pochi giorni prima che si potessero presentare le centinaia di migliaia di firme (la stima fu di oltre un milione) raccolte. Sarebbero bastati pochi giorni, una settimana, per rendere valida la raccolta delle firme. Invece, preso da grande fretta, Napolitano sciolse le camere e, di fatto, impedì che si potessero svolgere il referendum. Una strana maniera di applicare il principio costituzionale (esplicitato nel primo articolo) secondo il quale “la sovranità appartiene al popolo”.

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Kiev soffia sul fuoco

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Kiev sempre più vicina alla NATO. Il Comitato militare dell’alleanza atlantica prevede una vera e propria “cooperazione militare” dell’Ucraina con l’alleanza atlantica.  E l’esercito USA arriva in settimana a Kiev dove è attesa una delegazione dei vertici del Pentagono. La visita coincide con il rilancio dell’offensiva militare su larga scala nell’Est del paese e il reclutamento di 100.000 soldati da inviare al fronte

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I portabandiera della libertà

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stoltenberg natodi Manlio Dinucci
da il manifesto

Ha firmato il libro delle condoglianze per le vittime dell’attacco terroristico alla redazione di Charlie Hebdo e, definendolo «un oltraggioso attacco alla libertà di stampa», ha dichiarato che «il terrorismo in tutte le sue forme non può essere mai tollerato né giustificato». Parole giuste se non fossero state pronunciate da Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, l’organizzazione militare che usa come metodico strumento di guerra l’attacco terroristico contro le redazioni radiotelevisive.

Quello contro la radiotelevisione serba a Belgrado, colpita da un missile Nato il 23 aprile 1999, provocò la morte di 16 giornalisti e tecnici. Lo stesso ha fatto la Nato nella guerra di Libia, bombardando nel 2011 la radiotelevisione di Tripoli. Lo stesso nella guerra di Siria, quando nell’estate 2012 combattenti addestrati e armati dalla Cia (negli stessi campi da cui sembra provengano gli attentatori di Parigi) hanno attaccato stazioni televisive ad Aleppo e Damasco, uccidendo una decina di giornalisti e tecnici.

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Le Tesi di Lione

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pci1da www.sitocomunista.it

In occasione del 94° anniversario della fondazione del Partito Comunista d'Italia proponiamo ai nostri lettori un documento fondamentale: le Tesi del III Congresso svoltosi a Lione nel gennaio 1926, elaborate da Antonio Gramsci e note come le "Tesi di Lione", che segnarono, con la loro approvazione da parte dei militanti, una svolta fondamentale nella storia gloriosa dei comunisti italiani, iniziata con il Congresso di Livorno, il 21 gennaio 1921.

1. La trasformazione dei partiti comunisti, nei quali si raccoglie l'avanguardia della classe operaia, in partiti bolscevichi, si può considerare, nel momento presente, come il compito fondamentale dell'Internazionale comunista. Questo compito deve essere posto in relazione con lo sviluppo storico del movimento operaio internazionale, e in particolare con la lotta svoltasi nell'interno di esso, tra il marxismo e le correnti che costituivano una deviazione dai principi e dalla pratica della lotta di classe rivoluzionaria. In Italia il compito di creare un partito bolscevico assume tutto il rilievo che è necessario soltanto se si tengono presenti le vicende del movimento operaio dai suoi inizi e le deficienze fondamentali che in esse si sono rivelate.

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Afghanistan: l'invasione che non ha mai fine

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Afghanistan1di Leandro Albani*
da www.resumenlatinoamericano.org

Traduzione di Marx21.it

Una stima di 20.000 civili morti. L'infrastruttura di un paese devastata. Una crisi politica interna che sembra non avere fine. 3.485 soldati stranieri uccisi, 2.536 dei quali statunitensi. 686 milioni di dollari per sostenere un'invasione che non ha risolto nulla di ciò che ha trasmesso la propaganda né libertà, né democrazia, né stabilità. E la scusa della “lotta contro il terrorismo” smascherata con il passare dei giorni, ora riadattata dalla Casa Bianca per mantenere il suo controllo lontano da casa. Queste sono solo una parte delle conseguenze che ha lasciato l'Operazione “Libertà Duratura” che Washington aveva iniziato insieme all'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) in Afghanistan nel corso del 2001.

Assassinato Osama Bin Laden, sconfitti i talebani del potere afgano e con un presidente che aveva assunto il mandato offrendo una politica di guerra differente da quella di George W. Bush, l'Afghanistan continua a sprofondare nel caos e nella guerra.

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Lettera aperta della ex Deputata ucraina Elena Bondarenko all’opinione pubblica del mondo

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da www.civg.it

bondarenkoElena Bondarenko, costretta al silenzio nel Parlamento ucraino, ha pubblicato una lettera aperta al popolo. Si tratta di una testimonianza completamente ignorata nella stampa occidentale. Anche se è stato scritta qualche mese fa, è ancora importante oggi e rimarrà nelle pagine di storia come una testimonianza della situazione di illegalità perpetrata da coloro che occupano i più alti posti del potere in Ucraina:

Cari amici, questa è la mia dichiarazione. Chiedo che venga diffusa il più possibile. Se si può tradurre in altre lingue, vi prego di farlo!

Io, Elena Bondarenko, Deputata popolare del Partito delle Regioni, trovandomi in opposizione al potere corrente in Ucraina, desidero dichiarare che questa amministrazione ha fatto ricorso a minacce dirette di eliminazione fisica dell'opposizione in Ucraina; ha fatto ricorso alla sospensione del diritto di libertà di parola, in Parlamento e fuori, è implicata in complicità con i crimini non solo contro i politici, ma anche contro i loro figli e le loro famiglie. La vita quotidiana di un deputato dell'opposizione è questa: continue minacce, anonime intimidazioni telefoniche, con l’obiettivo della vessazione.

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L’oracolo di guerra

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scalfari-473x300di Francesco della Croce
da oltremedianews.it

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa stimolante riflessione del compagno Francesco della Croce, del Comitato Centrale del PCdI

Il consueto editoriale di Eugenio Scalfari di domenica 18 sembra accettare lo scenario di guerra e critica l’atteggiamento di Bergoglio, bisogna prepararsi al peggio?

A Eugenio Scalfari piacerebbe il ruolo dell’oracolo, ogni domenica pronto a farsi consultare dalle pagine del suo giornale, Repubblica. Sicuramente gli si attaglia quello del giornalista ciarliero. Spesso, egli ci ha abituato ad un appuntamento settimanale domenicale in cui, con un lungo saggio, affronta le questioni d’attualità pregnante nella forma lunga del saggio, più che dell’articolo di commento. Nel suo editoriale di oggi, il “fu” direttore ci consegna nuovi “responsi”, ispirati da una settimana fittissima di eventi, tanti: dall’evolversi dei tesissimi rapporti internazionali dopo l’attentato di Parigi, alla prossima riunione plenaria della BCE per decidere del nuovo Quantitative Easing (ahinoi, la notizia della fuga di Cofferati dal Pd giunge troppo tardi per essere commentata dallo stesso).

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Ucraina e fascismo. La discussione al Parlamento Europeo

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di Inês Zuber, parlamentare europea del Partito Comunista Portoghese
da www.avante.pt | Traduzione di Marx21.it

europe-flag1Al fondo dell'articolo della europarlamentare comunista portoghese Ines Zuber, scritto alla vigilia della discussione sulla vergognosa risoluzione del parlamento europeo, che suona come una dichiarazione di guerra alla Russia e di sostegno esplicito al governo nazional-fascista che si è insediato con un golpe in Ucraina (link) sono segnalate le votazioni sulla risoluzione del parlamento europeo riguardante l'Ucraina di cui sono stati resi noti i risultati. Almeno fino ad ora.

Purtroppo, non siamo in grado di fornire i numeri relativi all'esito della votazione a cui fa riferimento Barbara Spinelli nella nota pubblicata anch'essa al fondo dell'articolo di Ines Zuber a smentita di quanto scritto da noi e da altri nei giorni scorsi (e ci scusiamo con lei per l'errore in cui siamo incorsi), e non siamo riusciti a reperire la documentazione relativa alla conferma da parte del PE del comportamento di ciascun deputato europeo presente al momento del voto in plenaria, avvenuto per alzata di mano. Ce ne scusiamo con i nostri lettori, invitandoli a segnalarci se e dove eventualmente possiamo trovare traccia del risultato dettagliato di tale votazione. Per ora, ciò che sappiamo è solo che la risoluzione è stata approvata a maggioranza (con la firma dei gruppi che l'hanno sottoscritta). E che un documento del GUE/NGL non è stato sottoposto a votazione.

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