Bipolarismo: una vittoria di Salvini e Zingaretti (Renzi)

Bipolarismo: una vittoria di Salvini e Zingaretti (Renzi)

di Ugo Boghetta

Il governo del cambiamento sembra caduto come un qualsiasi esecutivo in tempi di vacanze. Le diatribe che ne seguono sono inevitabilmente parossistiche. 

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Hong Kong. Qualcuno vi ha raccontato che il famigerato

Hong Kong. Qualcuno vi ha raccontato che il famigerato

“Trattato di estradizione con la Cina” lo ha stipulato anche l’Italia?

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Appunti per comprendere i Khmer Rouge

Appunti per comprendere i Khmer Rouge

Bollettinoculturale

Comprendere ciò che è accaduto nella Cambogia tra il 1976 e il 1979, quando si chiamava Kampuchea Democratica, resta un nodo ancora da sciogliere nella storia del movimento comunista. Come un’esperienza nata dalla lotta antimperialista contro gli USA si è…

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Segui i soldi dietro le proteste di Hong Kong

Segui i soldi dietro le proteste di Hong Kong

di Sara Flounders

Le manifestazioni a Hong Kong, divenute un aperto confronto con la Repubblica popolare cinese, hanno un impatto globale. Quali sono le forze dietro a questo movimento? Come vengono reperiti i fondi e chi ne beneficia?

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Bipolarismo: una vittoria di Salvini e Zingaretti (Renzi)

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conte salvini crisidi Ugo Boghetta

M5S DAI DUE FORNI AI DUE FORNAI

Avvertenza: Questo articolo, condivisibile o meno, non è pensato come commento alla crisi e a come si risolve il puzzle di ferragosto, ma come impostazione di ragionamenti per perseguire obiettivi politici e costruire un soggetto politico nuovo.

Il governo del cambiamento sembra caduto come un qualsiasi esecutivo in tempi di vacanze. Le diatribe che ne seguono sono inevitabilmente parossistiche. Le opzioni in campo sono tante a dimostrazione della frammentazione politica. Comunque vada sarà un pasticcio.

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Hong Kong. Qualcuno vi ha raccontato che il famigerato “Trattato di estradizione con la Cina” lo ha stipulato anche l’Italia?

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hong kong 833x474di Francesco Santoianni
da pecorarossa.it

Tutti i media - primo tra tutti l’ormai impresentabile  Il Manifesto –  ad osannare i manifestanti di Hong Kong mobilitati contro il famigerato “Trattato di estradizione con la Cina” e nessuno vi racconta che un trattato di estradizione con la Cina (assolutamente identico a quello proposto ad Hong Kong) è stato già stipulato dall’Italia e da altri 48 paesi tra i quali Spagna, Francia, Portogallo, l’Australia… Un trattato che esclude categoricamente i reati di opinione e politici.

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Appunti per comprendere i Khmer Rouge

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polpotda bollettinoculturale.blogspot.com

Comprendere ciò che è accaduto nella Cambogia tra il 1976 e il 1979, quando si chiamava Kampuchea Democratica, resta un nodo ancora da sciogliere nella storia del movimento comunista.

Come un’esperienza nata dalla lotta antimperialista contro gli USA si è potuta trasformare in una delle grandi tragedie del XX secolo?

Questo breve saggio non ha lo scopo di riabilitare nessuno, vuole semplicemente gettare le basi per un profondo studio della storia dei Khmer Rouge e della loro rivoluzione.

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Segui i soldi dietro le proteste di Hong Kong

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hong kong usa trumpdi Sara Flounders | da workers.org

Traduzione di Marco Pondrelli

Le manifestazioni a Hong Kong, divenute un aperto confronto con la Repubblica popolare cinese, hanno un impatto globale. Quali sono le forze dietro a questo movimento? Come vengono reperiti i fondi e chi ne beneficia?

Le manifestazioni sempre più violente a Hong Kong sono accolte e sostenute con entusiasmo dai media statunitensi e da tutti i partiti politici imperialisti negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Questo dovrebbe essere un segnale di pericolo per tutti coloro che lottano per il cambiamento e per il progresso sociale. L'imperialismo americano non è mai disinteressato o neutrale. 

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Gli Usa in un vicolo cieco?

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usa cina rotturadi Fabio Massimo Parenti
da beppegrillo.it

Agosto 19, 2019

Gli Stati più forti, secondo i neomercantilisti, danno vita a regimi internazionali (monetari, commerciali, produttivi, ecc.) per far avanzare gli interessi nazionali, rifiutandosi poi di aderire ai principi, alle norme e alle regole date quando entrano in conflitto con i propri interessi. In questo modo è possibile spiegare lo stralcio di accordi internazionali da parte degli Usa (TPP, Parigi, …), le critiche alle clausole di salvaguardia previste in seno al WTO (rivolte soprattutto alla Cina), la minaccia di uscire da questa organizzazione, la nuova postura protezionistica e via dicendo.

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Il mito del "bolscevismo ebraico"

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lenin propaganda[Por Cristiano Alves, Il mito del “Bolscevismo Ebraico”, Apaginavermelha.blogspot.comMarxismo-leninismo.forumfree.it, 6 luglio 2013 – 6 agosto 2019, traduzione e pubblicazione a cura di Sojuz Koba 1961. Si ringrazia Pietro Carreo per la segnalazione fatta sul gruppo facebook Intellettuale Collettivo]

È un luogo comune nelle idee di estrema destra, specialmente nel credo fascista, la convinzione che «il Bolscevismo faceva parte di una cospirazione Ebraico-satano-sionista» e che «la rivoluzione russa fu finanziata dagli Ebrei». Questa assurdità propagandistica, originata dai tempi dello zar Nicola II, è sempre stata un appello all'antisemitismo, un flagello che ha perseguitato a lungo il popolo russo, strumentale all'ideologia zarista. Questo articolo dimostra la falsità di tale teoria.

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La Cambogia in fiamme

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khmer rossi 2da bollettinoculturale.blogspot.com

Nel 1967 l’Indocina era al centro delle contrapposizioni della Guerra Fredda tra il blocco orientale e occidentale. 

In quel turbolento anno si stava ancora combattendo in Vietnam e in Laos contro l’imperialismo americano e i suoi alleati ma da questo scenario di guerra e violenza pareva restar fuori la confinante Cambogia, governata dallo stravagante principe Sihanouk.

Sihanouk, per darsi un'aria di modernità, da re abdicò in favore del padre nel 1955, diventando Primo Ministro, dopo la morte del padre lo fu con il titolo di principe e nel 1960 si fece nominare presidente a vita, ma governando con le stesse modalità di un re il paese.

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Alcuni miti da sfatare sul comunismo sovietico

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bolscevichi marcia[Articolo originariamente titolato I. Shamir, Governo d'Occupazione Sionista Bolscevico. In difesa dei bolscevichi e del Comunismo sovietico, Redinternacional.net-Marxismoleninismo.forumfree.it, 5 ottobre 2018 – 6 agosto 2019, traduzione in italiano e pubblicazione a cura di Sojuz Koba 1961. Si ringrazia Pietro Carreo per la segnalazione fatta sul gruppo facebook Intellettuale Collettivo]

Israel Shamir, 2 ottobre 2018

Il presente testo è una discussione su alcuni temi presentati in un recente articolo di Ron Unz (1) sul ruolo degli Ebrei nella rivoluzione sovietica:

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Il dibattito alla festa di Ne

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ne 130819 foto01a cura della Redazione di Marx21.it

Il 13 agosto, per il terzo anno consecutivo, la Festa di Ne, organizzata da PCI e PRC, ha ospitato un dibattito di Marx21. Quest'anno abbiamo centrato il nostro confronto sull'Unione europea.

Nell'introduzione Francesco Galofaro ha sottolineato, dopo aver ringraziato gli organizzatori a partire da Marco Bertani, come la nostra iniziativa cadesse in un momento particolare dopo l'ufficializzazione della crisi del governo gialloverde.

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Argentina: assicurare la vittoria di Alberto Fernández e del Frente de Todos

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Frente de Todos 2019Dichiarazione del Partito Comunista dell'Argentina

da pca.org.ar

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Il Partito Comunista, parte attiva del Frente de Todos, saluta la vittoria ottenuta nel PASO (elezioni primarie, NdT) di domenica.

Ci congratuliamo con Alberto Fernández per la chiarezza del suo discorso e i suoi sforzi per costruire una formazione frontista, con Axel Kicilof per la sua significativa vittoria nella provincia di Buenos Aires e con l'ex presidente Cristina Fernández de Kirchner per il suo gesto a favore dell'unità della campagna popolare. Estendiamo il saluto ai candidati che hanno trionfato in tutto il paese.

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II Parte. Turchia, partiti politici come filiazione di ordini religiosi

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ataturk turchiadi Maria Morigi

Qui la prima parte 'Le due Turchie, tra laicismo e “rivoluzione”'

Prima ancora di parlare di partiti come filiazione di ordini religiosi, è necessario riepilogare che cosa è successo dopo la creazione della Repubblica di Turchia nel 1923, quando sultanato e califfato furono “provvisoriamente” seppelliti.

Nel 1924, la legge sull'unificazione dell'istruzione (Tevhid-i tedrisat kanunu) aveva abolito le scuole di istruzione religiosa. Dopo la sanguinosa ribellione di Sheikh Said del 1925, una legge chiuse tutti gli ordini religiosi, le logge e i monasteri, ponendo fine al loro riconoscimento legale.

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No alle armi nucleari!

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nuclear bomb explosiondi Albano Nunes

da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

Gli Stati Uniti, la NATO, le grandi potenze dell'Unione Europea e la stessa UE, il governo sionista di Israele, hanno inserito l'uso delle armi nucleari nella loro strategia di "sicurezza". I falchi del Pentagono e della Casa Bianca, mentre sostengono il ricorso in primo luogo all'arma nucleare e cancellano i confini tra armi convenzionali e nucleari, attaccano e strappano importanti accordi di disarmo, dopo avere appena annunciato il loro ritiro, il 2 agosto, dal Trattato sulle forze nucleari di medio raggio (INF). Allo stesso tempo, stanno sviluppando la strategia dello scontro e indicano esplicitamente la Cina e la Russia come "avversari strategici".

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Oltre il 'contratto' gialloverde

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italia schizzi colorePubblichiamo come contributo alla discussione

Per la creazione di un fronte politico che abbia come base l'indipendenza dell'Italia dai meccanismi economici e militari UE/NATO e per realizzare un programma sociale basato sulla Costituzione

La nascita del governo gialloverde è stato un avvenimento importante che ha scosso l'equilibrio basato sull'egemonia liberal-imperialista e ha dato a milioni di persone la possibilità di riflettere sul ruolo dell'Europa di Bruxelles e sulla necessità di politiche sociali antiliberiste.

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Il tradimento del Kashmir e un avvertimento per gli altri stati

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kashmir soldatidi Brinda Karat

da ndtv.com

In tutta l'India la gente sta esprimendo le proprie opinioni sulle azioni del governo sul Kashmir. Per le strade di Delhi le bandiere rosse dei partiti di sinistra guidano le proteste contro l'azione del governo. Dall'altra parte della strada le bandiere allo zafferano del Sangh Parivar sono tenute da manifestanti che sostengono Modi. In tutta l'India abbiamo il diritto di discutere del Kashmir, una cacofonia di voci che risuona negli studi televisivi; le uniche persone che non hanno tale diritto sono gli abitanti del Kashmir.

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Left Parties Statement on Dismantling the State of Jammu & Kashmir

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cpim falcemartellocpim.org

Dismantling the State of Jammu & Kashmir

Assault on India’s Constitution, Democracy & Federalism

The Modi government has dealt a severe blow to our constitutional order by unilaterally scrapping Article 370 and other provisions of the Constitution and dividing the state of Jammu & Kashmir. The special provisions guaranteed by the Indian Constitution to the state of Jammu & Kashmir were the result of the princely state signing the instrument of accession to the Indian Union in the face of Pakistani invaders. By the current measures, the Modi government has completely negated the assurance made by the Indian government to the people of Jammu & Kashmir. This is an assault on federalism, a fundamental feature of the Indian Constitution.

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Un passo indietro e due in avanti

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sitav partitoPubblichiamo come contributo al dibattito

da aginform.org

Il governo gialloverde è caduto al momento giusto, quindi nessun rammarico, anzi. E' caduto, peraltro, dopo la votazione in Senato sul TAV dove i Cinque Stelle hanno trovato l'opposizione unanime di tutto il ceto parlamentare reazionario, liberista, atlantista, a prescindere dai nomi di partito. Quale sorte migliore poteva aspettarsi Di Maio dopo mesi di provocazioni salviniane che potevano determinare il collasso del suo movimento? Quindi non bisogna affatto disperarsi per ciò che è accaduto e avere invece una sola preoccupazione: che non si torni indietro, ma anzi si aprano nuovi varchi nel muro del liberal-imperialismo italiano a cui Salvini, tronfio del suo demagogico (e reazionario) successo elettorale intendeva riportarci.

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Comunicato sul governo gialloverde

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nuovadirezione logoPubblichiamo come contributo al dibattito

da facebook.com

Cada o non cada in queste ore, venga o meno rimpastato in questi giorni, il giudizio sul governo gialloverde non può cambiare. Il 4 marzo 2018 la rabbia sociale covata in dieci anni di crisi ed acuita dal Monti ha potuto finalmente esprimersi sul piano elettorale mandando a palazzo Chigi una coalizione politica assai eterogenea, espressione di una embrionale coalizione sociale non meno complessa, che partiva dai disoccupati meridionali, includeva i piccoli imprenditori del nord e giungeva fino a gruppi assai più forti, fatti di imprese di maggior taglia e di apparati regionali di grande peso.

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Alte intese sulla larga velocità

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treni paralleliRiceviamo da Norberto Natali e volentieri pubblichiamo

Eccolo là, il comitato d’affari (imperialista) della borghesia, ennesima conferma dell’attualità del pensiero marxista: PD, Salvini, Berlusconi e fascisti (più o meno sfumati o ritinti).

Hanno finto di farsi la guerra per vent’anni, strumentalizzando i valori e gli ideali (condivisibili o meno) di tanti semplici elettori e poi -su comando della Banca Centrale Europea e della Commissione UE- hanno governato insieme per anni, imponendo infamie come la legge Fornero. 

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I Parte. Le due Turchie, tra laicismo e “rivoluzione”

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Turkey flagRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Maria Morigi

Nei giorni scorsi Ankara ha taciuto sulle voci presso la stampa araba e israeliana di un malore del presidente Erdoğan, e noi non diamo eccessivo peso a quanto accade in Turchia, mondo incomprensibile per l’Occidente quasi quanto la Cina, se non fosse più vicina e centrale in orbita Nato.

Nel 2010, ad esempio, ho potuto assistere in diretta all’orgia di europeismo governativo affinché la Turchia fosse ammessa al salotto buono dell’Europa: alle missioni archeologiche straniere venne imbandito un concerto ufficiale dal teatro di Hierapolis, le musiche andavano da Mozart a Bizet, da Beethoven a Ravel, da List a Verdi. Tutta l’Europa che conta. Niente di turco-ottomano che pur ha una tradizione di pieno rispetto. 

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