Gli Stati Uniti e la loro “sicurezza nazionale”

Gli Stati Uniti e la loro “sicurezza nazionale”

di Néstor García Iturbe

Il governo degli Stati Uniti, abbastanza di frequente, porta avanti azioni, molte delle quali punitive, adducendo come giustificazione a quanto sta attuando il fatto che sarebbe minacciata la sicurezza nazionale.

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"E' il renzismo il primo e il principale avversario"

"E' il renzismo il primo e il principale avversario"

di Giorgio Cremaschi

Nel 1953 quella che fu allora chiamata legge elettorale truffa non scattò perché la Democrazia Cristiana ed i suoi alleati non raggiunsero il quorum richiesto del 50%+1 ...

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Venti di guerra in Ucraina

Venti di guerra in Ucraina

PandoraTV

Mentre si continua a combattere in Ucraina orientale, Pandora TV presenta uno straordinario documento. Le immagini girate il 30 agosto scorso all’indomani della battaglia di Ilovaisk, che ha causato almeno 459 vittime tra i soldati ucraini e i volontari dei…

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La Cina e l'America Latina rafforzano la collaborazione

La Cina e l'America Latina rafforzano la collaborazione

redazione

La visita del primo ministro cinese Li Keqiang in Brasile e in altri paesi latinoamericani

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Associazione Politico-Culturale Marx XXI

Gli Stati Uniti e la loro “sicurezza nazionale”

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marines smalldi Néstor García Iturbe* | da www.alainet.org

Traduzione di Marx21.it

Il governo degli Stati Uniti, abbastanza di frequente, porta avanti azioni, molte delle quali punitive, adducendo come giustificazione a quanto sta attuando il fatto che sarebbe minacciata la sicurezza nazionale.

Queste azioni potrebbero consistere sia nell'invasione di un paese, nel rovesciamento di un governo, nell'assassinio di un gruppo di persone, che nell'imposizione di sanzioni economiche a un paese e a qualcuno dei suoi cittadini.

Nel mese di febbraio del 2015, il Premio Nobel della Pace ha firmato un documento intitolato Strategia della Sicurezza Nazionale, in cui si stabilisce non solo che gli Stati Uniti definiscono la propria Sicurezza Nazionale, ma si prendono in considerazione le azioni che sono disposti a realizzare per garantirla.

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"E' il renzismo il primo e il principale avversario"

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cremaschi giorgiodi Giorgio Cremaschi
da www.controlacrisi.org

Pubblichiamo come contributo alla discussione sulla drammatica crisi della democrazia nel nostro paese e su chi ne porta la responsabilità

Nel 1953 quella che fu allora chiamata legge elettorale truffa non scattò perché la Democrazia Cristiana ed i suoi alleati non raggiunsero il quorum richiesto del 50%+1 dei voti validi. Quella che doveva essere un'alleanza al centro in grado di acchiappare consenso in tutte le direzioni perse invece voti ad ampio raggio, alla sua sinistra prima di tutto, ma anche alla sua destra. Il progetto autoritario allora aveva respinto, invece che attrarre.

Oggi l'Italicum è molto più pericoloso della legge truffa del '53, che comunque assegnava un premio parlamentare consistente a chi già avesse conseguito la maggioranza assoluta dei voti. Oggi grazie al trucco del ballottaggio, che aggira la sentenza della Corte Costituzionale, un partito come il PD che, aldilà dell'exploit delle europee si attesta normalmente attorno al 30% dei voti validi, potrà conseguire una maggioranza assoluta priva di contrappesi e controlli.

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Venti di guerra in Ucraina

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Mentre si continua a combattere in Ucraina orientale, Pandora TV presenta uno straordinario documento.

Le immagini girate il 30 agosto scorso all’indomani della battaglia di Ilovaisk, che ha causato almeno 459 vittime tra i soldati ucraini e i volontari dei battaglioni pro-Kiev. 500 i feriti, centinaia i dispersi. Un bilancio che in tutta la sua gravità è stato reso noto da una commissione d’inchiesta di Kiev solo poche settimane fa.È il ritratto di una sconfitta, quella dell’esercito ucraino. È il ritratto della crudeltà della guerra che rende tutti i peggiori. È un documento che mostriamo perché coloro che pensano che la tragedia sia finita si rendano conto di quanto può ancora accadere.

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La Cina e l'America Latina rafforzano la collaborazione

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li-dilmaa cura della redazione di Marx21.it

La visita del primo ministro cinese Li Keqiang in Brasile e in altri paesi latinoamericani

In questi giorni, il primo ministro cinese Li Keqiang si è recato in visita in America Latina, precisamente in Brasile, Colombia, Perù e Cile, allo scopo di approfondire la già consistente collaborazione esistente con le nazioni sudamericane e le organizzazioni internazionali che promuovono i processi di integrazione continentale, con particolare riferimento ai settori industriale, tecnologico, agro-alimentare, dello sviluppo infrastrutturale, della creazione di zone di libero commercio, della formazione delle risorse umane e del sostegno finanziario.

Particolare rilievo hanno assunto i colloqui con i governanti del Brasile. In particolare l'incontro con la presidente della Repubblica Dilma Rousseff  ha confermato la rilevanza dell'intesa raggiunta tra le due grandi nazioni che condividono ormai da tempo l'appartenenza al blocco dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).

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… DDL scuola, dal regno d’Italia alla monarchia renzista

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gazzettarenoditaliadi Cosimo Cerardi, segretario provinciale PCdI Varese
da pdcifederazionevarese.wordpress.com

Il documento che qui è presentato: ”Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia”, n.129 del sabato 2 Giugno del 1923, articolo 27, dove viene recitato, e ciò ha il sapore dell’incredibile, infatti vi è scritto, in tale documento, che le supplenze e i posti in ruolo e gli incarichi di insegnamento di qualsiasi fatta sono scelti, ”conferiti” dai presidi.

La storia si ripete, sia come tragedia che come farsa: i diritti che sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla lotta Resistenziale -25 Aprile del 1945- uno dopo l’altro sono stati spazzati via da un ” bullo di provincia”, di un “bullo”che ha la faccia tosta di definirsi di sinistra, della “sinistra non masochista ”, cioè della sinistra, viene quasi spontaneo ribattere, che fa pratica di molestie e di sadismo sul corpo vivo dalla democrazia del nostro paese sui lavoratori e lavoratrici, pensionati, studenti e pensionati in nome di una smidollata “politica del fare”.

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Appello di Mosca delle organizzazioni democratiche internazionali

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victory-day-May-9Consiglio Mondiale della Pace | solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Noi, rappresentanti delle organizzazioni democratiche internazionali - Federazione Sindacale Mondiale (FSM), Consiglio Mondiale della Pace (WPC), Federazione Internazionale Democratica delle Donne (WIDF), Associazione Internazionale dei Giuristi Democratici (IADL), Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY), Federazione internazionale dei Combattenti della Resistenza, Associazione degli antifascisti (FIR) - riuniti a Mosca per la celebrazione del 70° anniversario della vittoria sul fascismo, dichiariamo:

Sono trascorsi 70 anni dalla nostra grande vittoria comune sul fascismo, sotto la bandiera vittoriosa delle forze progressiste, antimperialiste, antifasciste del mondo, unite per agire congiuntamente e prevenire il ripetersi della tragedia che portò via decine di milioni di vite, in lotta contro le cause profonde della guerra e dell'oppressione.

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Dai comunisti ucraini un nuovo appello ai comunisti di tutto il mondo

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piotr-simoneneko-pcuDopo la firma presidenziale del decreto liberticida in Ucraina | da www.solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Cari compagni,

Il 9 aprile 2015, la Rada Suprema dell'Ucraina aveva approvato la legge “Sulla condanna dei regimi totalitari comunista e nazional-socialista (nazista) e sul divieto della propaganda dei loro simboli” (link). Il Presidente dell'Ucraina Poroshenko ha firmato questa legge nella tarda serata del 15 maggio.

Dall'analisi dei provvedimenti che questa legge prevede: essa è antidemocratica, incivile, viola i diritti umani e le libertà garantite dagli Articoli 10, 11, 14 della Convenzione per la Protezione dei Diritti Umani e le Libertà Fondamentali del 4 novembre 1950. Essa proibisce in modo illegale la diffusione di idee, la libertà di espressione, le convinzioni, l'uso dei simboli, che sono attributi inerenti di ogni paese europeo civile e democratico. La legge crea anche una seria tensione nella società ucraina, genera conflitti ideologici, e innesca scontri aperti tra i cittadini con tutte le conseguenze negative che ne derivano.

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Il nostro contributo alla lotta contro la guerra

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guerra nodi Fausto Sorini
da Newsletter n.30 del 16 maggio 2015

Con questa newsletter monografica e particolarmente importante presentiamo alcuni materiali illustrativi della campagna per l'uscita dell'Italia dal sistema di guerra euro-atlantico, e per il rispetto rigoroso dell'art.11 della nostra Costituzione: tante volte violato negli ultimi 20 anni dai governi e dalle istituzioni più alte del nostro Paese con la partecipazione dell'Italia a numerose guerre niente affatto difensive (Iraq, Yugoslavia, Afghanistan, Libia..) e con la concessione di basi militari con finalità aggressive, come ad esempio il MUOS.

Si tratta di una campagna promossa nelle settimane scorse sulla base di un manifesto politico sottoscritto da un gran numero di importanti personalità italiane dei più diversi orientamenti politici, culturali, religiosi.

Marx21 aderisce a questa campagna con i suoi esponenti più noti e farà la sua parte. Anche il PCdI e l'Associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista hanno aderito, attraverso alcune loro personalità (le adesioni sono rigorosamente individuali).

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Lady Pesc nel coro della NATO

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maurobiani mogherini-migranti-libiadi Manlio Dinucci | da il manifesto, 19 maggio 2015

Fede­rica Moghe­rini, la «Lady Pesc» che rap­pre­senta la poli­tica estera della Ue, presa sot­to­brac­cio dal segre­ta­rio gene­rale della Nato Jens Stol­ten­berg, canta «We are the world» (il brano di Michael Jack­son) insieme a lui e ai mini­stri degli esteri dell’Alleanza. Con que­sta scena emble­ma­tica (v. il video sul «New York Times» del 15 mag­gio) si è con­cluso in Tur­chia il ver­tice Nato, al quale la Moghe­rini ha avuto l’onore di essere invitata.

«La Ue e la Nato – ha dichia­rato – hanno natura dif­fe­rente, ma con­di­vi­dono gli stessi valori». Vi sono «sfide attorno a noi che ci uni­scono», dall’Ucraina alla Libia. È quindi «estre­ma­mente impor­tante la stretta, ottima coo­pe­ra­zione che abbiamo tra Unione euro­pea e Nato a livello di difesa e poli­tica estera, tra me e il segre­ta­rio gene­rale, e i nostri staff, che si incon­trano rego­lar­mente». Que­sta «coo­pe­ra­zione strut­tu­rale», che rende «com­ple­men­tari» Ue e Nato, è raf­for­zata da «inviti reci­proci»: dopo essere stata invi­tata al ver­tice Nato, la Moghe­rini ha invi­tato il segre­ta­rio della Nato alla riu­nione dei mini­stri della difesa e degli esteri Ue, il 18 mag­gio, per par­lare di «ope­ra­zioni militari».

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Il nostro diritto di essere Marxisti-Leninisti

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fidelcastro manidi Fidel Castro | granma.cu

Il leader storico della Rivoluzione, in occasione della commemorazione del 70º anniversario della Grande Guerra Patriottica, esprime la sua profonda ammirazione per l'eroico popolo sovietico che ha prestato all'umanità un immenso servizio.

"Dopodomani 9 maggio si commemorerà il 70º anniversario della Grande Guerra Patria. Data la differenza di ora, mentre scrivo queste linee, i soldati e gli ufficiali dell'Esercito della Federazione della Russia, pieni di orgoglio, si staranno esercitando nella Piazza Rossa di Mosca con quei rapidi e marziali passi che li caratterizzano.

Lenin fu un geniale stratega rivoluzionario che non dubitò nell'assumere le idee di Marx e diffonderle in un paese immenso e solo in parte industrializzato, il cui partito proletario divenne il più radicale e audace del pianeta, dopo il più grande massacro promosso dal capitalismo nel mondo, quando per la prima volta i carri armati, le armi automatiche, l'aviazione e i gas asfissianti fecero la loro apparizione nelle guerre, e persino un famoso cannone capace di lanciare un pesante proiettile a più di cento chilometri di distanza fece sentire la sua partecipazione nella sanguinosa guerra.

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Dichiarazione dei comunisti tedeschi e delle potenze che hanno sconfitto la barbarie nazi-fascista

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armatarossa cancellatada www.solidnet.org

Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx 21.it

L'8 maggio 2015 ricorda il 70° anniversario della vittoria della libertà sulla tirannia fascista e nazista in Europa. Questa vittoria è stata possibile grazie all'alleanza dei popoli dell'Unione Sovietica, della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e delle forze della Resistenza diretta dai comunisti in tutta Europa, in Cina e nel Sud Est asiatico.

Il bilancio dei morti e della distruzione ha oltrepassato di molto qualsiasi cosa l'umanità avesse mai conosciuto in precedenza. Milioni di soldati hanno perso la vita, ma la popolazione civile ha pagato il tributo più pesante. La barbarie nazista e dei loro alleati ha lasciato per sempre un segno di vergogna sulla storia dell'umanità.

Qualsiasi scolaro può collegare il nazismo e l'olocausto. In particolare in Unione Sovietica e nelle comunità ebraiche degli stati baltici e dell'Europa Orientale, e in tutta Europa decine di milioni di innocenti sono morti.

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La contro-memoria della Nakba

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palestinese chiavedi Mariella Cataldo

L'articolo è stato pubblicato in MarxVentuno rivista comunista (n. 3-4, maggio-settembre 2014)

La recensione del libro di Simone Sibilio, “NAKBA - La memoria letteraria della catastrofe palestinese” (edizioni Q, 2013) mette in primo piano l’importanza di una contro-memoria e di una contro-narrazione storica palestinese per non dimenticare la catastrofe dell’espulsione violenta di un popolo dalla propria terra e contribuire alla costruzione dell’identità nazionale.

Il ’48 segna una pietra miliare nella storia palestinese. È l’anno della Nakba (catastrofe palestinese) e dopo di ciò, nulla sarà più come prima. È la storia che irrompe prepotentemente co,e la piena di un torrente e spazza via gli strumenti di “registrazione” di date importanti prima esistenti nella cultura araba e che erano elementi atmosferici legati ai fenomeni naturali. È la storia che spazza via la natura!

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I diritti violati dalla troika e l'Europa a una dimensione

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vlagdi Vladimiro Giacché
Pubblicato in: Linus, aprile 2014, pp. 34-35

L'articolo risale a un anno fa, ma continua ad essere di bruciante attualità

Andreas Fischer-Lescano insegna diritto pubblico, diritto dell’Unione europea e diritto internazionale all‘Università di Brema. Poche settimane fa ha pubblicato un rapporto commissionatogli dalla Camera del Lavoro di Vienna e dal sindacato europeo, dal titolo Politica di austerità e diritti umani. Si tratta di un'analisi giuridica degli interventi adottati dalla cosiddetta Troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale), e più precisamente dei Memoranda of Understanding che contengono gli interventi imposti ad alcuni Stati europei per poter beneficiare degli aiuti da parte del Fondo monetario internazionale (in particolare misure di risparmio e di tagli della spesa sociale).

Le conclusioni di Fischer-Lescano sono sorprendenti: i Memoranda in questione hanno violato alcuni dei diritti previsti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, entrata in vigore nel 2007 col Trattato di Lisbona. I diritti violati sono numerosi. Si va dall'autonomia contrattuale delle parti sociali al diritto alla retribuzione (violati dall'abbassamento del salario minimo imposto all'Irlanda e dal depotenziamento dei contratti collettivi imposti a Irlanda e Grecia), dal diritto alla salute (violato a Cipro dall'abolizione del trattamento sanitario gratuito per i non abbienti) al diritto all'istruzione (violato in diversi paesi dall'aumento delle tasse scolastiche e dalla diminuzione degli investimenti per scuola e università); anche i tagli draconiani alle pensioni in Grecia sono considerati incompatibili con la Carta.

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Dichiarazione comune di AKEL (Cipro) e del Partito Comunista (Turchia)

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akel tkpda www.solidnet.org
Traduzione di Marx21.it

I due partiti si sono confrontati in merito ai drammatici sviluppi nel Medio Oriente, alla guerra che infuria in Siria e Iraq, agli interventi militari e a quelli illegali delle forze della NATO, al ruolo reazionario delle organizzazioni terroriste fanatiche e sull'instabilità generale. Inoltre, hanno anche affrontato la situazione in Palestina e ribadito la loro solidarietà al popolo palestinese.

I due partiti hanno espresso l'opinione che i piani degli Stati Uniti e della NATO per un “nuovo Medio Oriente”, la destabilizzazione e l'attuale spartizione delle ricchezze naturali nella regione, rappresentano le cause delle guerre e dei conflitti. Questa destabilizzazione viola i principi fondamentali del Diritto Internazionale, porta al massacro dei popoli e incentiva nazionalismi e odio. Entra in conflitto con la causa della pace, dei diritti e degli interessi dei popoli della regione, compresi i popoli cipriota e turco. I nostri partiti stanno lottando per il diritto dei popoli alla sovranità, alla libertà e alla pace in tutta la regione.

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Tra rovine

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di Evdokiya Sheremeteva | da littlehirosima.livejournal.com
Traduzione dal russo di Alena Afanasyeva per Marx21.it

Continuiamo a condividere le testimonianze di Evdokiya Sheremeteva sull'aiuto umanitario al Donbass. Chi vuole contribuire alla raccolta dei fondi o aiutare Evdokiya la può contattare direttamente tramite il suo blog, la pagina Facebook o per Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  (si può scrivere in inglese). Sesto viaggio, inizio aprile.

Siamo tornati. In un'altra realtà. In un altro mondo.

Ci sono dei ristoranti, case intatte, i negozi sono pieni di prodotti, anche se – che peccato! - jamon manca.

Nel piccolissimo villaggio di Khryashchevatoe, su 527 case 80 sono completamente bruciate, 27 sono completamente distrutte dai colpi di Grad, mortai e obici, 77 sono seriamente colpite – oltre la possibilità di ricostruzione. Il resto degli edifici ha perso le finestre, una parte dei tetti e dei muri. 34 persone sono morte. A Novosvetlovka, che sta lì vicino, ci sono 600 feriti e 200 morti. In ogni via ci sono dei carri armati e VTT bruciati. Rovine, rovine, rovine... E tra tutto ciò c'è gente. Ci sono dei bambini, la vita continua...

Leggete di questa vita.

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La cancellazione della Storia

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bandiere naziste piazzarossadi Manlio Dinucci 
da il manifesto

Il 70° anniversario della vittoria sul nazismo, il 9 maggio a Mosca, è stato boicottato su pressione di Washington da tutti i governanti della Ue, salvo il presidente greco, e messo in ombra dai media occidentali, in un grottesco tentativo di cancellare la Storia. Non privo di risultati: in Germania, Francia e Gran Bretagna risulta che l’87% dei giovani ignora il ruolo dell’Urss nella liberazione dell’Europa dal nazismo. Ruolo che fu determinante per la vittoria della coalizione antinazista.

Attaccata l’Urss il 22 giugno 1941 con 5,5 milioni di soldati, 3500 carrarmati e 5000 aerei, la Germania nazista concentrò in territorio sovietico 201 divisioni, cioè il 75% di tutte le sue truppe, cui si aggiungevano 37 divisioni dei satelliti (tra cui l’Italia). L’Urss chiese ripetutamente agli alleati di aprire un secondo fronte in Europa, ma Stati Uniti e Gran Bretagna lo ritardarono, mirando a scaricare la potenza nazista sull’Urss per indebolirla e avere così una posizione dominante al termine della guerra.

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La bandiera del maggio in Ucraina

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joaoferreira kievda "Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese | Traduzione di Marx21.it

Il Partito Comunista di Ucraina (PCU) ha promosso, a Kiev il concentramento e il comizio di commemorazione del 1° Maggio. All'iniziativa, che la Giunta fascista ha cercato di impedire, hanno partecipato diversi partiti comunisti e operai, tra i quali il PCP, rappresentato da João Ferreira.

Secondo quanto ha riferito ad Avante! il membro del Comitato Centrale e deputato del Partito al Parlamento Europeo, le autorità golpiste hanno cercato di impedire che fosse celebrata la Giornata Internazionale dei Lavoratori, proibendo la manifestazione centrale programmata dal PCU e dall'Associazione dei Veterani della Grande Guerra Patriottica nel centro della capitale ucraina. In seguito hanno cercato di far confermare la proibizione da un tribunale, ma il tentativo non è riuscito sebbene fino al 30 aprile sia rimasta in sospeso la decisione giudiziaria.

La commemorazione del 1° Maggio promossa dal PCU e dall'organizzazione che riunisce gli ex combattenti sovietici della Seconda Guerra Mondiale è riuscita a concretizzarsi in un parco di Kiev dove si trova il memoriale della vittoria sulle orde hitleriane, nonostante il forte dispositivo repressivo predisposto dalla Giunta fascista ucraina.

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La Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY) nel 70° anniversario della Vittoria

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Wfdy logoTraduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it

Cari compagni, cari amici,

sono passati 70 anni dalla grande vittoria antifascista. Questa vittoria storica dei popoli è stata scritta con il sangue di 50 milioni di persone. L'orrore indescrivibile dei campi di concentramento, l'incubo della fame, la brutalità degli eccidi di massa sono i crimini che dobbiamo ricordare del momento in cui i fascisti fecero calare la propria oscurità sul mondo. La vittoria antifascista, nonostante il caro prezzo, creò nell'umanità la speranza di un futuro di pace, di un futuro senza la ripetizione dei conflitti inter-imperialisti che allora furono pagati dai popoli. La vittoria contro il fascismo di Hitler fu considerata una chiara indicazione che il futuro apparteneva ai popoli che erano uniti e che lottavano.

Sulle ceneri della Seconda Guerra Mondiale fu creata la Federazione Mondiale della Gioventù Democratica (WFDY World Federation of Democratic Youth) il 10 Novembre 1945, mostrando la necessità della lotta della gioventù contro l'imperialismo e il fascismo.

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Che succede in Macedonia?

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macedonia scontrida it.sputniknews.com

Gli incidenti di Kumanovo (cinque morti tra le guardie di frontiera macedoni) e quelli, precedenti, dell’attacco alla stazione di polizia di Goshince, dodici giorni fa, indicano una seria svolta nella inquieta situazione politica macedone.

Il confine della tensione è quello con il Kosovo. E non sembra esserci dubbio che l'offensiva è condotta dalle forze kosovare dell'UCK. Il che — tenuto conto che il Kosovo è, di fatto, una colonia americana — indica che i servizi segreti statunitensi sono implicati.

Ma l'offensiva è anche interna. Il partito di opposizione SDSM, guidato da Zoran Zaev, ha organizzato quasi simultaneamente una protesta di piazza, che ha condotto a scontri violenti a Skopje. Mentre è già annunciata una grande manifestazione nella capitale, il prossimo 17 maggio che, con ogni evidenza, appare il preludio di una nuova "rivoluzione colorata" in Macedonia. Perché là e perché ora?

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