Un contributo per conoscere la regione dello Xinjiang

Un contributo per conoscere la regione dello Xinjiang

di Fabio Massimo Parenti

Circa due mesi fa mi sono recato in Xinjiang in compagnia di una delegazione internazionale composta da studiosi provenienti da paesi asiatici ed europei. 

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La NATO araba sta prendendo forma?

La NATO araba sta prendendo forma?

di Enrico Vigna

Secondo molti analisti e studiosi militari internazionali, ma anche in molti quotidiani arabi, in questi ultimi mesi, sta prendendo corpo un obbiettivo da molto tempo perseguito dagli USA, e cioè la costruzione di una NATO Araba sotto la guida dell’Arabia…

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Ma che c'entrano le “sardine” con l'antifascismo?

Ma che c'entrano le “sardine” con l'antifascismo?

di Mauro Gemma

Dopo le "rivoluzioni" "delle rose" "dei tulipani" "dei gelsomini", e di tanti fiori profumati, esaurito il repertorio dei colori (come quello "arancione" dei nazisti ucraini), passata forse di moda l'ondata dei fans di Greta, ecco che arriva il momento dei…

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Un contributo per conoscere la regione dello Xinjiang

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xinjiang ballidi Fabio Massimo Parenti

Circa due mesi fa mi sono recato in Xinjiang in compagnia di una delegazione internazionale composta da studiosi provenienti da paesi asiatici ed europei. A seguito di questo viaggio di studio, avevo elaborato un breve resoconto che richiede un ulteriore approfondimento.

Lo Xinjiang, infatti, è coinvolto in una campagna mediatica sui diritti umani volta a screditare l’operato del governo cinese, accusato ripetutamente di violare i diritti umani della etnia musulmana uigura, maggioritaria in Xinjiang.

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La NATO araba sta prendendo forma?

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vigna natoaraba 02Riceviamo dal compagno Enrico Vigna e volentieri pubblichiamo

a cura di Enrico Vigna - novembre 2019

Secondo molti analisti e studiosi militari internazionali, ma anche in molti quotidiani arabi, in questi ultimi mesi, sta prendendo corpo un obbiettivo da molto tempo perseguito dagli USA, e cioè la costruzione di una NATO Araba sotto la guida dell’Arabia Saudita.

Molte riunioni avvenute in quest’anno, risapute, ma i cui contenuti non sono stati resi pubblici, hanno visto la partecipazione di funzionari d’alto livello di Stati Uniti, degli Stati del Golfo e della Giordania, queste riunioni fanno capire che si sta preparando il decollo della cosiddetta “Alleanza strategica per il Medio Oriente” (MESA).

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Ma che c'entrano le “sardine” con l'antifascismo?

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bologna sardinedi Mauro Gemma

Dopo le "rivoluzioni" "delle rose" "dei tulipani" "dei gelsomini", e di tanti fiori profumati, esaurito il repertorio dei colori (come quello "arancione" dei nazisti ucraini), passata forse di moda l'ondata dei fans di Greta, ecco che arriva il momento dei pesci (che puzzano non poco, soprattutto se non consumati in breve tempo) con la mobilitazione delle cosiddette "sardine", che hanno come obiettivo solo Salvini, l' "odio" e un non meglio definito "populismo" e che (solo per ignoranza?) dimenticano con colpevole disinvoltura i fascismi che dilagano in tutto il mondo, in Bolivia, Brasile, Ucraina, Venezuela (quello di Guaidò e delle sanguinarie "guarimbas"), Cile, Hong Kong (con i suoi prezzolati quisling che invocano l'intervento degli Stati Uniti e anche una guerra alla Cina), Lettonia, Lituania (dove gli antifascisti marciscono in galera), Estonia e in altri paesi ancora, sostenuti con forza dal capo della Lega insieme ai capi di quelle forze politiche che le "sardine" le sostengono, avendo come obiettivo solo le prossime elezioni regionali in Emilia e Calabria.

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30 anni dalla caduta del Muro di Berlino: una riflessione marxista

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berlin mauerRiceviamo e pubblichiamo

da revolucionvoxpopuli.wordpress.com

17 novembre 2019

Esattamente trent’anni fa, il 9 Novembre 1989, accadde un evento di fondamentale importanza: la caduta del Muro di Berlino. Tale data simbolica, nonostante essa si riferisca prevalentemente agli eventi che portarono all’estinzione della Repubblica Democratica Tedesca e all’unificazione della nazione teutonica, contiene e rappresenta un significato molto più ampio, i cui esiti si ripercuotono nella società ancora oggi. Questo giorno viene celebrato ed accolto con gaudio dai media nostrani, i quali identificano questa data come «la fine della dittatura totalitaria comunista» e come «la prova oggettiva del fallimento socialista e della vittoria del capitalismo, unico sistema economico sostenibile».

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Ilva, l'Amazzonia in fiamme è qui

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ilva taranto impiantoPubblichiamo l'ultimo editoriale di Guido Salerno Aletta

La questione dell’Ilva di Taranto, tornata prepotentemente alla ribalta, è l’occasione buona per costringere i tanti predicatori dell’europeismo “senza se e senza ma” a tirare finalmente la testa dal secchio: per metterli di fronte alla realtà, per dimostrare come stanno tradendo tutti, ma proprio tutti, i principi che portarono alla creazione della Comunità Europea, iniziando con quella del carbone e dell’acciaio che risale al 1951. Di quei valori e di quegli strumenti non c’è più traccia.

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L'opposizione convoca una mobilitazione per il 16 novembre per creare l'atmosfera per un nuovo ciclo di destabilizzazione

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milicianacionalbolivarianada misionverdad.com

Alla vigilia della mobilitazione golpista in Venezuela del 16 novembre su Mision Verdad è uscito un interessante articolo che mette in relazione il colpo di Stato in Bolivia con la lotta contro il legittimo governo venezuelano

15 novembre 2019

Traduzione di Marco Pondrelli

Approfittando dello slancio del violento cambio di regime in Bolivia, gli operatori che continuamente tentano il colpo di stato in Venezuela hanno messo a punto una strategia, durante questa settimana, per lanciare un nuovo ciclo di violenza di fronte alle proteste indette per questo 16 novembre.

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Marx e l'effetto di sdoppiamento: il colonialismo occidentale in America Latina, India e Algeria

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scopertaameriche[Pubblichiamo in anteprima un breve capitolo del libro Effetto di sdoppiamento, il “paradosso di Lenin” e la politica struttura, con contributi di Giorgio Galli, Alessandro Pascale, Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli, e che verrà pubblicato a fine anno. Lo scritto in oggetto si intitola Marx e l’effetto di sdoppiamento: il colonialismo occidentale in America Latina, India e Algeria. Buona lettura. Di Daniele Burgio, Massimo Leoni e Roberto Sidoli]

È stato sicuramente l’antidogmatico Karl Marx che ha creato i primi germi della teoria dell’effetto di sdoppiamento: oltre alle bozze di lettere e alla missiva inviata alla fine dal geniale scienziato-rivoluzionario tedesco a Vera Zasulich nel 1881, si possono utilizzare in tal senso anche gli estratti effettuati sempre da Marx, verso la fine del 1879, rispetto a un libro di Maksim Kovaleskij intitolato “La proprietà comune della terra. Cause, corso e conseguenze del suo declino”.

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Il 1989 e la retorica della libertà

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berlin wall graffitidi Davide Viganò
da ilbecco.it

A cosa serve festeggiare una data, o anche solo rammentarla? A creare la mitologia per cui dopo quell’evento nulla è stato come prima.

Non è solo questo, quantomeno non dovrebbe esserlo, perché spesso il cambiamento è stato fondamentale per riscrivere la storia da parte di quelli che da essa sarebbero dovuti rimanerne fuori. La lotta di classe passa anche per queste vie. Tra date da celebrare in onore dello Stato borghese, capitalista, colonialista e imperialista, che crea la sua potenza e forza mandano masse di operai e contadini a spararsi tra di loro, per una ricchezza che non apparterà mai ad essi, e altre che celebrano la guerra di classe dei proletari, degli esclusi sociali contro i padroni della terra. C’è il 4 novembre che celebra una vittoria bagnata dal sangue degli ultimi per mantenere i privilegiati al potere e c’è il 7 ottobre 1917.

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In difesa del Muro di Berlino a trent’anni dalla sua caduta

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ddr germania bandieredi Nicolò Monti, Segretario Nazionale FGCI

da fgci.info

Sono trascorsi 30 anni e sembra ancora di vederli Kohl, Bush e Gorbacev che se la ridono e guardano migliaia di tedeschi che passano le frontiere di Berlino Est, abbattendo quel muro, simbolo della Guerra Fredda, che sotto quei picconi e quelle facce esultanti volgeva al termine. Le tv di tutto il mondo mandavano in diretta l’evento, riprendendo le emozioni fortissime che si stavano scatenando in quel freddo 9 Novembre 1989, il giorno in cui tutto cambiò, ad est come ad ovest.

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Sul Golpe in Bolivia

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pinera moralesdi Roberto Vallepiano

Riceviamo e pubblichiamo

Mentre Evo Morales Ayma stava pronunciando la frase: "il colpo di stato è compiuto" la sua abitazione veniva saccheggiata e distrutta dalle bande criminali dell'estrema destra fiancheggiate nei raid dalla Polizia boliviana.

Hanno profanato la casa del Presidente più amato dal popolo boliviano, scrivendo insulti e frasi oscene sui muri, rubando e fracassando tutto.

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Lo studioso Vladimiro Giacchè a TPI: “Il muro di Berlino? Un simbolo, la Germania Est è morta con la moneta unica”

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giacche muro berlino germania estdi Madi Ferrucci

da tpi.it

Vladimiro Giacchè, classe 1963, è uno studioso italiano esperto della storia della Ddr, è attivo da oltre 25 anni nel settore finanziario ed è presidente del Centro Europa Ricerche che realizza report e analisi di mercato sull’economia italiana ed europea. Nel 2013 ha pubblicato il saggio “Anschluss. L’annessione. L’unificazione della Germania e il futuro dell’Europa”, un’importante ricostruzione su quello che accadde subito dopo la caduta del muro di Berlino e sul processo che portò all’unificazione della Germania Est con la Germania Ovest.

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Prendi il litio e resta!

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sale pile boliviadi Enzo Pellegrin

Riuscito per ora il golpe neoliberista in Bolivia

Il 15 marzo del 2018, Maurizio Stefanini, articolista del Foglio, si doleva che l’enorme riserva di Litio presente in Bolivia fosse nelle mani dello “statalismo” e del “cattivo esempio” di Evo Morales. (1) Nel medesimo articolo si evidenziava che, al contrario, Cile ed Argentina, le altre due “Arabie Saudite” del Litio, avevano generato una vera e propria “corsa al litio”, come ai romantici tempi dello Yukon.

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Germania, un amaro risveglio

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germania frecciagiuEditoriale del 9 novembre su Milano-Finanza di Guido Salerno Aletta

La complessa situazione economica e finanziaria della Germania, ed ancor più il nuovo e divaricante scenario sociopolitico che la caratterizza, sono il risultato non certo inatteso di una strategia tanto mal congegnata quanto assai pretenziosa, che tante contraddizioni ha ben nascosto per anni: da un ventennio almeno, si è arroccata nelle produzioni tradizionali delle auto, della manifattura meccanica e della chimica, deflazionando i salari per aumentare le vendite ed i profitti all’estero. Un mercantilismo di vecchio stampo.

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30 anni dopo la "caduta del muro di Berlino" - La verità è rivoluzionaria

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germania ddr 2di Albano Nunes

da “O Militante”, Rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, N° 363, NOV/DIC 2019

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

I comunisti non hanno mai paura della verità perché solo la verità permette loro di conoscere la realtà, condizione indispensabile per la sua trasformazione rivoluzionaria. La posizione dei loro avversari è esattamente l'opposto. La classe dirigente capitalista può rimanere al potere solo ricorrendo sistematicamente alle menzogne. Una bugia che potrebbe non essere del tutto negazionista ("i fatti sono testardi") ma che è sempre manipolatrice.

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L'imperialismo di sinistra celebra l'anniversario della caduta del muro di Berlino

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murida aginform.org

Come ampiamente pubblicizzato dai mezzi di comunicazione di massa dell'occidente capitalistico il 9 novembre si celebra il 30° anniversario della caduta del muro di Berlino. L'avvenimento serve soprattutto a rinfocolare la campagna anticomunista e legittimare sempre più posizioni come quella della recente risoluzione del Parlamento europeo sull'equivalenza di comunismo e fascismo.

Il nemico di classe celebra una sua vittoria e questo è naturale. Meno naturale è che in coincidenza con questa celebrazione venga indetta a Roma una manifestazione di 'alternativi' contro tutti i muri. Quelli che dovrebbero rappresentare l'opposizione all'imperialismo scendono in piazza per unirsi al coro anticomunista.

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Arcelor Mittal: rigettare il ricatto, liberare Taranto dai veleni, costruire un'alternativa occupazionale

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csm ilva111 4a753aba7eda usb.it

Siamo stati convocati a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio Conte in merito alla vicenda Arcelor Mittal dopo l'ennesimo inaccettabile ricatto della multinazionale dell'acciaio. Avevamo detto da subito, in estrema solitudine, che Arcelor Mittal non era la risposta adeguata alla complicata crisi Ilva. Ora a seguito della disastrosa scelta dei diversi governi di svendere ai privati il gruppo siderurgico siamo costretti a affrontare l'ennesima crisi nella situazione più difficile di sempre. In primo luogo il governo e l'intero paese non possono piegarsi a quello che appare come un vero e proprio tentativo di estorsione da parte di Mittal. La multinazionale ha acquisito il gruppo sottoscrivendo impegni precisi : occupazionali, ambientali e produttivi. 

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Il Consiglio Mondiale della Pace (WPC) denuncia il colpo di stato in Bolivia

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wpc logo11 novembre 2019

Il World Peace Council denuncia con fermezza il colpo di stato in Bolivia, sponsorizzato e sostenuto dagli imperialisti statunitensi, mano nella mano con l'oligarchia locale e il loro noto strumento, l'Organizzazione degli Stati americani (OAS). Le azioni sovversive e destabilizzanti condotte dopo le elezioni del 20 ottobre nel paese e le azioni di divisione e di presa del controllo dell'esercito e della polizia hanno portato al tanto desiderato e pianificato rovesciamento del legittimo rieletto presidente Evo Morales. Le proteste e le aggressioni orchestrate dalle forze reazionarie nella città di La Paz, le minacce e gli attacchi ai politici, ai media governativi e ai movimenti sociali, sono azioni tipiche del fascismo.

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Cina e Siria condannano il Colpo di Stato in Bolivia contro Morales

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bolivia colpodistatomoralesda lantidiplomatico.it

Vari governi si sono espressi contro il Colpo di Stato in Bolivia, facendo appello per una soluzione pacifica delle crisi politica senza interferenze esterne

"La Cina spera che tutte le parti in Bolivia possano risolvere le loro discrepanze ai sensi della Costituzione e della legge per ripristinare la stabilità politica e sociale il più presto possibile", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang.

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Taranto brucia (1) e il plusvalore sociale (con un reportage di Gianmario Leone)

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ilva13rcj0da ferdinandodubla.blogspot.com

5.000 esuberi per continuare con Arcelor Mittal? Se 5.000 vi sembrano pochi...

Ma se 5.000 non sarebbero neanche sufficienti a bonificare l'aria, il suolo e l'acqua, la fabbrica e il territorio. 

E gli ideologi del liberismo multinazionale capitalistico si scandalizzano per la proposta della ripubblicizzazione e i loro poeti, su stampa e tv, starnazzano. Ma, "la produzione capitalistica non è soltanto produzione di merce, è essenzialmente produzione di plusvalore. L'operaio non produce per sé, ma per il capitale. Quindi non basta più che l'operaio produca in genere. Deve produrre plusvalore. È produttivo solo quell'operaio che produce plusvalore per il capitalista, ossia che serve all'auto-valorizzazione del capitale". (Karl Marx, Il Capitale, Editori Riuniti, 1980, pag. 556.)

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Lo 'scandalo' Intesa Sanpaolo

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intesasanpaolo insegnadi Pasquale Cicalese
da lantidiplomatico.it

Due giorni fa l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo ha anticipato il Piano Industriale per i prossimi anni dichiarando che tra gli obiettivi vi è quello di spostare 240 miliardi di euro di risparmio amministrato, depositi a vista, dunque liquidità dei correntisti, verso il risparmio gestito (funzione di banca d'investimento, private equity, investimenti obbligazionari e azionari), dichiarando inoltre che già 52 miliardi di depositi sono stati dirottati verso il "wealth management", grazie a depositanti convinti di guadagnare di più e avere rendimenti più alti rispetto a quelli miseri dei depositi, mentre la banca si ricostituisce un polmone finanziario alternativo alle obbligazioni bancarie, crollate nel sistema finanziario italiano dopo la normativa del bail in e i casi di Popolare Etruria e popolari venete. 

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